Giobbe
Chapter 34
Diodati Bibbia 1885
vs Reina-Valera 1909
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Giobbe 34

Diodati Bibbia 1885
Reina-Valera 1909
1ED Elihu proseguì a parlare, e disse:
1ADEMÁS respondió Eliú, y dijo:
2Voi savi, udite i miei ragionamenti; E voi intendenti, porgetemi l'orecchio.
2Oid, sabios, mis palabras; y vosotros, doctos, estadme atentos.
3Perciocchè l'orecchio esamina i ragionamenti, Come il palato assapora ciò che si deve mangiare.
3Porque el oído prueba las palabras, como el paladar gusta para comer.
4Proponiamoci la dirittura, Giudichiamo fra noi che cosa sia bene.
4Escojamos para nosotros el juicio, conozcamos entre nosotros cuál sea lo bueno:
5Conciossiachè Giobbe abbia detto: Io son giusto; Iddio mi ha tolta la mia ragione.
5Porque Job ha dicho: Yo soy justo, y Dios me ha quitado mi derecho.
6Mentirei io intorno alla mia ragione? La saetta, con la quale son ferito, è dolorosissima, Senza che vi sia misfatto in me .
6¿He de mentir yo contra mi razón? Mi saeta es gravosa sin haber yo prevaricado.
7Quale è l'uomo simile a Giobbe, Che beve lo scherno come acqua?
7¿Qué hombre hay como Job, que bebe el escarnio como agua?
8E che cammina in compagnia con gli operatori d'iniquità, E va con gli uomini empi?
8Y va en compañía con los que obran iniquidad, y anda con los hombres maliciosos.
9Perciocchè egli ha detto: L'uomo non fa niun profitto Di rendersi grato a Dio.
9Porque ha dicho: De nada servirá al hombre el conformar su voluntad con Dios.
10Perciò, uomini di senno, ascoltatemi; Tolga Iddio che vi sia empietà in Dio, O perversità nell'Onnipotente.
10Por tanto, varones de seso, oidme: Lejos esté de Dios la impiedad, y del Omnipotente la iniquidad.
11Perciocchè egli rende all'uomo secondo l'opera sua, E fa trovare a ciascuno secondo la sua via.
11Porque él pagará al hombre según su obra, y él le hará hallar conforme á su camino.
12Sì veramente Iddio non opera empiamente, E l'Onnipotente non perverte la ragione.
12Sí, por cierto, Dios no hará injusticia, y el Omnipotente no pervertirá el derecho.
13Chi gli ha commesso il governo della terra? E chi gli ha imposta la cura del mondo tutto intiero?
13¿Quién visitó por él la tierra? ¿y quién puso en orden todo el mundo?
14Se egli ponesse mente all'uomo, Egli ritrarrebbe a sè il suo alito, ed il suo soffio;
14Si él pusiese sobre el hombre su corazón, y recogiese así su espíritu y su aliento,
15Ogni carne insieme trapasserebbe, E l'uomo ritornerebbe nella polvere.
15Toda carne perecería juntamente, y el hombre se tornaría en polvo.
16Se pur tu hai del senno, ascolta questo; Porgi l'orecchio alla voce de' miei ragionamenti.
16Si pues hay en ti entendimiento, oye esto: escucha la voz de mis palabras.
17Di vero, colui che odia la dirittura signoreggerebbe egli? E condannerai tu colui che è sommamente giusto?
17¿Enseñorearáse el que aborrece juicio? ¿y condenarás tú al que es tan justo?
18Direbbesi egli ad un re: Scellerato? E a' principi: Empio?
18¿Hase de decir al rey: Perverso; y á los príncipes: Impíos?
19Quanto meno a colui che non ha riguardo alla qualità de' principi, Ed appo cui non è riconosciuto il possente, Per essere antiposto al povero, Perchè essi tutti sono opera delle sue mani?
19¿ Cuánto menos á aquel que no hace acepción de personas de príncipes, ni el rico es de él más respetado que el pobre? porque todos son obras de sus manos.
20Essi muoiono in un momento, E di mezza notte tutto un popolo è conquassato, e perisce; E il potente è tolto via senza opera di mani.
20En un momento morirán, y á media noche se alborotarán los pueblos, y pasarán, y sin mano será quitado el poderoso.
21Perciocchè gli occhi suoi son sopra le vie dell'uomo, Ed egli vede tutti i passi di esso.
21Porque sus ojos están sobre los caminos del hombre, y ve todos sus pasos.
22Non vi è oscurità, nè ombra di morte alcuna, Ove si possan nascondere gli operatori d'iniquità.
22No hay tinieblas ni sombra de muerte donde se encubran los que obran maldad.
23Perciocchè Iddio non ha più riguardo all'uomo, Quando esso è per venire in giudicio davanti a lui.
23No carga pues él al hombre más de lo justo , para que vaya con Dios á juicio.
24Egli fiacca i possenti incomprensibilmente, E ne costituisce altri in luogo loro.
24El quebrantará á los fuertes sin pesquisa, y hará estar otros en su lugar.
25Perciò, conoscendo egli le opere loro, Nel girar d'una notte son fiaccati,
25Por tanto él hará notorias las obras de ellos, cuando los trastornará en la noche, y serán quebrantados.
26Egli li sbatte come empi, In luogo di molti spettatori;
26Como á malos los herirá en lugar donde sean vistos:
27Perciocchè si son rivolti indietro da lui, E non hanno considerate tutte le sue vie;
27Por cuanto así se apartaron de él, y no consideraron todos sus caminos;
28Facendo pervenire infino a lui il grido del povero, E facendogli udire lo strido degli afflitti.
28Haciendo venir delante de él el clamor del pobre, y que oiga el clamor de los necesitados.
29Se egli rimanda in pace, chi condannerà? E se nasconde la sua faccia, chi lo riguarderà? O sia una nazione intiera , o un uomo solo ;
29Y si él diere reposo, ¿quién inquietará? si escondiere el rostro, ¿quién lo mirará? Esto sobre una nación, y lo mismo sobre un hombre;
30Acciocchè l'uomo profano non regni più E che il popolo non sia più tenuto ne' lacci.
30Haciendo que no reine el hombre hipócrita para vejaciones del pueblo.
31Certo ei ti si conveniva indirizzarti a Dio, dicendo: Io ho portato la pena ; io non peccherò più.
31De seguro conviene se diga á Dios: Llevado he ya castigo , no más ofenderé:
32Se vi è alcuna cosa , oltre a ciò che io veggo, mostramelo; Se io ho operato perversamente, io non continuerò più.
32Enséñame tú lo que yo no veo: que si hice mal, no lo haré más.
33Vorresti tu, ch'egli ti facesse la retribuzione di ciò ch' è proceduto da te? Sei tu che rifiuti ed eleggi, non già io; Di' pure ciò che tu sai.
33¿ Ha de ser eso según tu mente? El te retribuirá, ora rehuses, ora aceptes, y no yo: di si no, lo que tú sabes.
34Gli uomini di senno diranno meco, E l'uomo savio mi acconsentirà,
34Los hombres de seso dirán conmigo, y el hombre sabio me oirá:
35Che Giobbe non parla con conoscimento, E che le sue parole non sono con intendimento.
35Que Job no habla con sabiduría, y que sus palabras no son con entendimiento.
36O padre mio, sia pur Giobbe provato infino all'ultimo, Per cagione delle sue repliche, simili a quelle degli uomini iniqui.
36Deseo yo que Job sea probado ampliamente, á causa de sus respuestas por los hombres inicuos.
37Perciocchè altrimenti egli aggiungerà misfatto al suo peccato, Si batterà a palme fra noi, E moltiplicherà le parole sue contro a Dio.
37Porque á su pecado añadió impiedad: bate las manos entre nosotros, y contra Dios multiplica sus palabras.

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