Giobbe 4
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Reina-Valera 1909
1ED Elifaz Temanita rispose, e disse:
1Y RESPONDIÓ Eliphaz el Temanita, y dijo:
2Se noi imprendiamo a parlarti, ti sarà egli molesto? Ma pur chi potrebbe rattener le parole?
2Si probáremos á hablarte, serte ha molesto; mas ¿quién podrá detener las palabras?
3Ecco, tu correggevi molti, E rinforzavi le mani rimesse.
3He aquí, tú enseñabas á muchos, y las manos flacas corroborabas;
4I tuoi ragionamenti ridirizzavano quelli che vacillavano, E tu raffermavi le ginocchia che piegavano.
4Al que vacilaba, enderezaban tus palabras, y esforzabas las rodillas que decaían.
5Ma ora che il male ti è avvenuto, tu te ne affanni; Ora ch'è giunto fino a te, tu ne sei smarrito.
5Mas ahora que el mal sobre ti ha venido, te es duro; y cuando ha llegado hasta ti, te turbas.
6La tua pietà non è ella stata la tua speranza, E l'integrità delle tue vie la tua aspettazione?
6¿Es este tu temor, tu confianza, tu esperanza, y la perfección de tus caminos?
7Deh! rammemorati, quale innocente perì mai, Ed ove furono gli uomini diritti mai distrutti?
7Recapacita ahora, ¿quién que fuera inocente se perdiera? y ¿en dónde los rectos fueron cortados?
8Siccome io ho veduto che quelli che arano l'iniquità, E seminano la perversità, la mietono.
8Como yo he visto, los que aran iniquidad y siembran injuria, la siegan.
9Essi periscono per l'alito di Dio, E son consumati dal soffiar delle sue nari.
9Perecen por el aliento de Dios, y por el espíritu de su furor son consumidos.
10Il ruggito del leone, e il grido del fier leone son ribattuti ; E i denti de' leoncelli sono stritolati.
10El bramido del león, y la voz del león, y los dientes de los leoncillos son quebrantados.
11Il vecchio leone perisce per mancamento di preda, E i figli della leonessa son dissipati.
11El león viejo perece por falta de presa, y los hijos del león son esparcidos.
12Or mi è stata di nascosto significata una parola, E l'orecchio mio ne ha ritenuto un poco.
12El negocio también me era á mí oculto; mas mi oído ha percibido algo de ello.
13Fra le immaginazioni delle visioni notturne, Quando il più profondo sonno cade sopra gli uomini,
13En imaginaciones de visiones nocturnas, cuando el sueño cae sobre los hombres,
14Mi è venuto uno spavento ed un tremito, Che ha spaventate tutte quante le mie ossa.
14Sobrevínome un espanto y un temblor, que estremeció todos mis huesos:
15Ed uno spirito è passato davanti a me, Che mi ha fatto arricciare i peli della mia carne;
15Y un espíritu pasó por delante de mí, que hizo se erizara el pelo de mi carne.
16Egli si è fermato, ed io non ho riconosciuto il suo aspetto; Una sembianza è stata davanti agli occhi miei, Ed io ho udita una voce sommessa che diceva:
16Paróse un fantasma delante de mis ojos, cuyo rostro yo no conocí, y quedo, oí que decía:
17L'uomo sarebbe egli giustificato da Dio? L'uomo sarebbe egli giudicato puro dal suo fattore?
17¿Si será el hombre más justo que Dios? ¿si será el varón más limpio que el que lo hizo?
18Ecco, egli non si fida ne' suoi servitori, E scorge della temerità ne' suoi Angeli.
18He aquí que en sus siervos no confía, y notó necedad en sus ángeles;
19Quanto più in coloro che abitano in case di fango, Il cui fondamento è nella polvere, E che son ridotti in polvere, esposti a' vermi?
19¡Cuánto más en los que habitan en casas de lodo, cuyo fundamento está en el polvo, y que serán quebrantados de la polilla!
20Dalla mattina alla sera sono stritolati, E periscono in perpetuo, senza che alcuno vi ponga mente.
20De la mañana á la tarde son quebrantados, y se pierden para siempre, sin haber quien lo considere.
21L'eccellenza ch'era in loro non si diparte ella? Muoiono, ma non con sapienza.
21¿Su hermosura, no se pierde con ellos mismos? Mueren, y sin sabiduría.
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