Giobbe 34
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Louis Segond 1910
1ED Elihu proseguì a parlare, e disse:
1Élihu reprit et dit:
2Voi savi, udite i miei ragionamenti; E voi intendenti, porgetemi l'orecchio.
2Sages, écoutez mes discours! Vous qui êtes intelligents, prêtez-moi l’oreille!
3Perciocchè l'orecchio esamina i ragionamenti, Come il palato assapora ciò che si deve mangiare.
3Car l’oreille discerne les paroles, Comme le palais savoure les aliments.
4Proponiamoci la dirittura, Giudichiamo fra noi che cosa sia bene.
4Choisissons ce qui est juste, Voyons entre nous ce qui est bon.
5Conciossiachè Giobbe abbia detto: Io son giusto; Iddio mi ha tolta la mia ragione.
5Job dit: Je suis innocent, Et Dieu me refuse justice;
6Mentirei io intorno alla mia ragione? La saetta, con la quale son ferito, è dolorosissima, Senza che vi sia misfatto in me .
6J’ai raison, et je passe pour menteur; Ma plaie est douloureuse, et je suis sans péché.
7Quale è l'uomo simile a Giobbe, Che beve lo scherno come acqua?
7Y a-t-il un homme semblable à Job, Buvant la raillerie comme l’eau,
8E che cammina in compagnia con gli operatori d'iniquità, E va con gli uomini empi?
8Marchant en société de ceux qui font le mal, Cheminant de pair avec les impies?
9Perciocchè egli ha detto: L'uomo non fa niun profitto Di rendersi grato a Dio.
9Car il a dit: Il est inutile à l’homme De mettre son plaisir en Dieu.
10Perciò, uomini di senno, ascoltatemi; Tolga Iddio che vi sia empietà in Dio, O perversità nell'Onnipotente.
10Écoutez-moi donc, hommes de sens! Loin de Dieu l’injustice, Loin du Tout-Puissant l’iniquité!
11Perciocchè egli rende all'uomo secondo l'opera sua, E fa trovare a ciascuno secondo la sua via.
11Il rend à l’homme selon ses œuvres, Il rétribue chacun selon ses voies.
12Sì veramente Iddio non opera empiamente, E l'Onnipotente non perverte la ragione.
12Non certes, Dieu ne commet pas l’iniquité; Le Tout-Puissant ne viole pas la justice.
13Chi gli ha commesso il governo della terra? E chi gli ha imposta la cura del mondo tutto intiero?
13Qui l’a chargé de gouverner la terre? Qui a confié l’univers à ses soins?
14Se egli ponesse mente all'uomo, Egli ritrarrebbe a sè il suo alito, ed il suo soffio;
14S’il ne pensait qu’à lui-même, S’il retirait à lui son esprit et son souffle,
15Ogni carne insieme trapasserebbe, E l'uomo ritornerebbe nella polvere.
15Toute chair périrait soudain, Et l’homme rentrerait dans la poussière.
16Se pur tu hai del senno, ascolta questo; Porgi l'orecchio alla voce de' miei ragionamenti.
16Si tu as de l’intelligence, écoute ceci, Prête l’oreille au son de mes paroles!
17Di vero, colui che odia la dirittura signoreggerebbe egli? E condannerai tu colui che è sommamente giusto?
17Un ennemi de la justice régnerait-il? Et condamneras-tu le juste, le puissant,
18Direbbesi egli ad un re: Scellerato? E a' principi: Empio?
18Qui proclame la méchanceté des rois Et l’iniquité des princes,
19Quanto meno a colui che non ha riguardo alla qualità de' principi, Ed appo cui non è riconosciuto il possente, Per essere antiposto al povero, Perchè essi tutti sono opera delle sue mani?
19Qui n’a point égard à l’apparence des grands Et ne distingue pas le riche du pauvre, Parce que tous sont l’ouvrage de ses mains?
20Essi muoiono in un momento, E di mezza notte tutto un popolo è conquassato, e perisce; E il potente è tolto via senza opera di mani.
20En un instant, ils perdent la vie; Au milieu de la nuit, un peuple chancelle et périt; Le puissant disparaît, sans la main d’aucun homme.
21Perciocchè gli occhi suoi son sopra le vie dell'uomo, Ed egli vede tutti i passi di esso.
21Car Dieu voit la conduite de tous, Il a les regards sur les pas de chacun.
22Non vi è oscurità, nè ombra di morte alcuna, Ove si possan nascondere gli operatori d'iniquità.
22Il n’y a ni ténèbres ni ombre de la mort, Où puissent se cacher ceux qui commettent l’iniquité.
23Perciocchè Iddio non ha più riguardo all'uomo, Quando esso è per venire in giudicio davanti a lui.
23Dieu n’a pas besoin d’observer longtemps, Pour qu’un homme entre en jugement avec lui;
24Egli fiacca i possenti incomprensibilmente, E ne costituisce altri in luogo loro.
24Il brise les grands sans information, Et il met d’autres à leur place;
25Perciò, conoscendo egli le opere loro, Nel girar d'una notte son fiaccati,
25Car il connaît leurs œuvres. Il les renverse de nuit, et ils sont écrasés;
26Egli li sbatte come empi, In luogo di molti spettatori;
26Il les frappe comme des impies, A la face de tous les regards.
27Perciocchè si son rivolti indietro da lui, E non hanno considerate tutte le sue vie;
27En se détournant de lui, En abandonnant toutes ses voies,
28Facendo pervenire infino a lui il grido del povero, E facendogli udire lo strido degli afflitti.
28Ils ont fait monter à Dieu le cri du pauvre, Ils l’ont rendu attentif aux cris des malheureux.
29Se egli rimanda in pace, chi condannerà? E se nasconde la sua faccia, chi lo riguarderà? O sia una nazione intiera , o un uomo solo ;
29S’il donne le repos, qui répandra le trouble? S’il cache sa face, qui pourra le voir? Il traite à l’égal soit une nation, soit un homme,
30Acciocchè l'uomo profano non regni più E che il popolo non sia più tenuto ne' lacci.
30Afin que l’impie ne domine plus, Et qu’il ne soit plus un piège pour le peuple.
31Certo ei ti si conveniva indirizzarti a Dio, dicendo: Io ho portato la pena ; io non peccherò più.
31Car a-t-il jamais dit à Dieu: J’ai été châtié, je ne pécherai plus;
32Se vi è alcuna cosa , oltre a ciò che io veggo, mostramelo; Se io ho operato perversamente, io non continuerò più.
32Montre-moi ce que je ne vois pas; Si j’ai commis des injustices, je n’en commettrai plus?
33Vorresti tu, ch'egli ti facesse la retribuzione di ciò ch' è proceduto da te? Sei tu che rifiuti ed eleggi, non già io; Di' pure ciò che tu sai.
33Est-ce d’après toi que Dieu rendra la justice? C’est toi qui rejettes, qui choisis, mais non pas moi; Ce que tu sais, dis-le donc!
34Gli uomini di senno diranno meco, E l'uomo savio mi acconsentirà,
34Les hommes de sens seront de mon avis, Le sage qui m’écoute pensera comme moi.
35Che Giobbe non parla con conoscimento, E che le sue parole non sono con intendimento.
35Job parle sans intelligence, Et ses discours manquent de raison.
36O padre mio, sia pur Giobbe provato infino all'ultimo, Per cagione delle sue repliche, simili a quelle degli uomini iniqui.
36Qu’il continue donc à être éprouvé, Puisqu’il répond comme font les méchants! Car il ajoute à ses fautes de nouveaux péchés; Il bat des mains au milieu de nous, Il multiplie ses paroles contre Dieu.
37Perciocchè altrimenti egli aggiungerà misfatto al suo peccato, Si batterà a palme fra noi, E moltiplicherà le parole sue contro a Dio.
no verse 37 in this text
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