Giobbe
Chapter 31
Diodati Bibbia 1885
vs Louis Segond 1910
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Giobbe 31

Diodati Bibbia 1885
Louis Segond 1910
1Io avea fatto patto con gli occhi miei; Come dunque avrei io mirata la vergine?
1J’avais fait un pacte avec mes yeux, Et je n’aurais pas arrêté mes regards sur une vierge.
2E pur quale è la parte che Iddio mi ha mandata da alto? E quale è l'eredità che l'Onnipotente mi ha data da' luoghi sovrani?
2Quelle part Dieu m’eût-il réservée d’en haut? Quel héritage le Tout-Puissant m’eût-il envoyé des cieux?
3La ruina non è ella per lo perverso, E gli accidenti strani per gli operatori d'iniquità?
3La ruine n’est-elle pas pour le méchant, Et le malheur pour ceux qui commettent l’iniquité?
4Non vede egli le mie vie? E non conta egli tutti i miei passi?
4Dieu n’a-t-il pas connu mes voies? N’a-t-il pas compté tous mes pas?
5Se io son proceduto con falsità, E se il mio piè si è affrettato alla fraude,
5Si j’ai marché dans le mensonge, Si mon pied a couru vers la fraude,
6Pesimi pure Iddio con bilance giuste, E conoscerà la mia integrità.
6Que Dieu me pèse dans des balances justes, Et il reconnaîtra mon intégrité!
7Se i miei passi si sono stornati dalla diritta via, E se il mio cuore è ito dietro agli occhi miei, E se alcuna macchia mi è rimasta attaccata alla mano;
7Si mon pas s’est détourné du droit chemin, Si mon cœur a suivi mes yeux, Si quelque souillure s’est attachée à mes mains,
8Semini pure io, e un altro se lo mangi; E sieno diradicati i miei rampolli.
8Que je sème et qu’un autre moissonne, Et que mes rejetons soient déracinés!
9Se il mio cuore è stato allettato dietro ad alcuna donna, E se io sono stato all'agguato all'uscio del mio prossimo;
9Si mon cœur a été séduit par une femme, Si j’ai fait le guet à la porte de mon prochain,
10Macini pur la mia moglie ad un altro, E chininsi altri addosso a lei.
10Que ma femme tourne la meule pour un autre, Et que d’autres la déshonorent!
11Perciocchè quello è una scelleratezza, Ed una iniquità da giudici.
11Car c’est un crime, Un forfait que punissent les juges;
12Conciossiachè quello sarebbe stato un fuoco Che mi avrebbe consumato fino a perdizione, E avrebbe diradicata tutta la mia rendita.
12C’est un feu qui dévore jusqu’à la ruine, Et qui aurait détruit toute ma richesse.
13Se io ho disdegnato di comparire in giudicio col mio servitore, E con la mia servente, Quando hanno litigato meco;
13Si j’ai méprisé le droit de mon serviteur ou de ma servante Lorsqu’ils étaient en contestation avec moi,
14E che farei io, quando Iddio si leverà? E quando egli ne farà inchiesta, che gli risponderei?
14Qu’ai-je à faire, quand Dieu se lève? Qu’ai-je à répondre, quand il châtie?
15Colui che mi ha fatto nel seno non ha egli fatto ancora lui? Non è egli un medesimo che ci ha formati nella matrice?
15Celui qui m’a créé dans le ventre de ma mère ne l’a-t-il pas créé? Le même Dieu ne nous a-t-il pas formés dans le sein maternel?
16Se io ho rifiutato a' poveri ciò che desideravano, Ed ho fatti venir meno gli occhi della vedova;
16Si j’ai refusé aux pauvres ce qu’ils demandaient, Si j’ai fait languir les yeux de la veuve,
17E se ho mangiato tutto solo il mio boccone, E se l'orfano non ne ha eziandio mangiato;
17Si j’ai mangé seul mon pain, Sans que l’orphelin en ait eu sa part,
18(Conciossiachè dalla mia faciullezza esso sia stato allevato meco, Come appresso un padre; Ed io abbia dal ventre di mia madre avuta cura della vedova );
18Moi qui l’ai dès ma jeunesse élevé comme un père, Moi qui dès ma naissance ai soutenu la veuve;
19Se ho veduto che alcuno perisse per mancamento di vestimento, E che il bisognoso non avesse nulla da coprirsi;
19Si j’ai vu le malheureux manquer de vêtements, L’indigent n’avoir point de couverture,
20Se le sue reni non mi hanno benedetto, E se egli non si è riscaldato con la lana delle mie pecore;
20Sans que ses reins m’aient béni, Sans qu’il ait été réchauffé par la toison de mes agneaux;
21Se io ho levata la mano contro all'orfano, Perchè io vedeva chi mi avrebbe aiutato nella porta;
21Si j’ai levé la main contre l’orphelin, Parce que je me sentais un appui dans les juges;
22Caggiami la paletta della spalla, E sia il mio braccio rotto, e divelto dalla sua canna.
22Que mon épaule se détache de sa jointure, Que mon bras tombe et qu’il se brise!
23Perciocchè io avea spavento della ruina mandata da Dio, E che io non potrei durar per la sua altezza.
23Car les châtiments de Dieu m’épouvantent, Et je ne puis rien devant sa majesté.
24Se ho posto l'oro per mia speranza; E se ho detto all'oro fino: Tu sei la mia confidanza;
24Si j’ai mis dans l’or ma confiance, Si j’ai dit à l’or: Tu es mon espoir;
25Se mi son rallegrato perchè le mie facoltà fosser grandi, E perchè la mia mano avesse acquistato assai;
25Si je me suis réjoui de la grandeur de mes biens, De la quantité des richesses que j’avais acquises;
26Se ho riguardato il sole, quando risplendeva; E la luna facendo il suo corso, chiara e lucente;
26Si j’ai regardé le soleil quand il brillait, La lune quand elle s’avançait majestueuse,
27E se il mio cuore è stato di nascosto sedotto, E la mia bocca ha baciata la mia mano;
27Et si mon cœur s’est laissé séduire en secret, Si ma main s’est portée sur ma bouche;
28Questa ancora è una iniquità da giudici; Conciossiachè io avrei rinnegato l'Iddio disopra.
28C’est encore un crime que doivent punir les juges, Et j’aurais renié le Dieu d’en haut!
29Se mi son rallegrato della calamità del mio nemico, Se mi son commosso di allegrezza , quando male gli era sopraggiunto,
29Si j’ai été joyeux du malheur de mon ennemi, Si j’ai sauté d’allégresse quand les revers l’ont atteint,
30Io che non pure ho recato il mio palato a peccare, Per chieder la sua morte con maledizione;
30Moi qui n’ai pas permis à ma langue de pécher, De demander sa mort avec imprécation;
31Se la gente del mio tabernacolo non ha detto: Chi ci darà della sua carne? Noi non ce ne potremmo giammai satollare…
31Si les gens de ma tente ne disaient pas: Où est celui qui n’a pas été rassasié de sa viande?
32Il forestiere non è restato la notte in su la strada; Io ho aperto il mio uscio al viandante.
32Si l’étranger passait la nuit dehors, Si je n’ouvrais pas ma porte au voyageur;
33Se io ho coperto il mio misfatto, come fanno gli uomini, Per nasconder la mia iniquità nel mio seno…
33Si, comme les hommes, j’ai caché mes transgressions, Et renfermé mes iniquités dans mon sein,
34Quantunque io potessi spaventare una gran moltitudine, Pure i più vili della gente mi facevano paura, Ed io mi taceva, e non usciva fuor della porta.
34Parce que j’avais peur de la multitude, Parce que je craignais le mépris des familles, Me tenant à l’écart et n’osant franchir ma porte…
35Oh! avessi io pure chi mi ascoltasse! Ecco, il mio desiderio è Che l'Onnipotente mi risponda, O che colui che litiga meco mi faccia una scritta;
35Oh! Qui me fera trouver quelqu’un qui m’écoute? Voilà ma défense toute signée: Que le Tout-Puissant me réponde! Qui me donnera la plainte écrite par mon adversaire?
36Se io non la porto in su la spalla, E non me la lego attorno a guisa di bende.
36Je porterai son écrit sur mon épaule, Je l’attacherai sur mon front comme une couronne;
37Io gli renderei conto di tutti i miei passi, Io mi accosterei a lui come un capitano.
37Je lui rendrai compte de tous mes pas, Je m’approcherai de lui comme un prince.
38Se la mia terra grida contro a me, E se parimente i suoi solchi piangono;
38Si ma terre crie contre moi, Et que ses sillons versent des larmes;
39Se ho mangiati i suoi frutti senza pagamento, E se ho fatto sospirar l'anima de' suoi padroni;
39Si j’en ai mangé le produit sans l’avoir payée, Et que j’aie attristé l’âme de ses anciens maîtres;
40In luogo del grano nasca mi il tribolo, E il loglio in luogo dell'orzo. Qui finiscono i ragionamenti di Giobbe.
40Qu’il y croisse des épines au lieu de froment, Et de l’ivraie au lieu d’orge! Fin des paroles de Job.

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