Giobbe
Chapter 28
Diodati Bibbia 1885
vs Lutherbibel 1912
Aa
Text size
Line width
Verse numbers

Giobbe 28

Diodati Bibbia 1885
Lutherbibel 1912
1Certo l'argento ha la sua miniera, E l'oro un luogo dove è fuso.
1Es hat das Silber seine Gänge, und das Gold, das man läutert seinen Ort.
2Il ferro si trae dalla polvere, E la pietra liquefatta rende del rame.
2Eisen bringt man aus der Erde, und aus den Steinen schmelzt man Erz.
3L'uomo ha posto un termine alle tenebre, E investiga ogni cosa infino al fine; Le pietre che son nell'oscurità e nell'ombra della morte;
3Man macht der Finsternis ein Ende und findet zuletzt das Gestein tief verborgen.
4Ove i torrenti che il piè avea dimenticati scoppiano fuori, E impediscono che niuno vi stia appresso; Poi scemano, e se ne vanno per opera de gli uomini.
4Man bricht einen Schacht von da aus, wo man wohnt; darin hangen und schweben sie als die Vergessenen, da kein Fuß hin tritt, fern von den Menschen.
5La terra, che produce il pane, Disotto è rivolta sottosopra, e pare tutta fuoco.
5Man zerwühlt unten die Erde wie mit Feuer, darauf doch oben die Speise wächst.
6Le pietre di essa sono il luogo degli zaffiri, E vi è della polvere d'oro.
6Man findet Saphir an etlichen Orten, und Erdenklöße, da Gold ist.
7Niuno uccello rapace ne sa il sentiero, E l'occhio dell'avvoltoio non riguardò mai là.
7Den Steig kein Adler erkannt hat und kein Geiersauge gesehen;
8I leoncini della leonessa non calcarono giammai que' luoghi , Il leone non vi passò giammai.
8es hat das stolze Wild nicht darauf getreten und ist kein Löwe darauf gegangen.
9L'uomo mette la mano a' macigni; Egli rivolta sottosopra i monti fin dalla radice.
9Auch legt man die Hand an die Felsen und gräbt die Berge um.
10Egli fa de' condotti a' rivi per mezzo le rupi; E l'occhio suo vede ogni cosa preziosa.
10Man reißt Bäche aus den Felsen; und alles, was köstlich ist, sieht das Auge.
11Egli tura i fiumi che non gocciolino, E trae fuori in luce le cose nascoste.
11Man wehrt dem Strome des Wassers und bringt, das darinnen verborgen ist, ans Licht.
12Ma la sapienza, onde si trarrà ella? E dov'è il luogo dell'intelligenza?
12Wo will man aber die Weisheit finden? und wo ist die Stätte des Verstandes?
13L'uomo non conosce il prezzo di essa; Ella non si trova nella terra de' viventi.
13Niemand weiß, wo sie liegt, und sie wird nicht gefunden im Lande der Lebendigen.
14L'abisso dice: Ella non è in me; E il mare dice: Ella non è appresso di me.
14Die Tiefe spricht: “Sie ist in mir nicht”; und das Meer spricht: “Sie ist nicht bei mir”.
15Ei non si può dare oro per essa, Nè può pesarsi argento per lo prezzo suo.
15Man kann nicht Gold um sie geben noch Silber darwägen, sie zu bezahlen.
16Ella non può essere apprezzata ad oro di Ofir, Nè ad onice prezioso, nè a zaffiro.
16Es gilt ihr nicht gleich ophirisch Gold oder köstlicher Onyx und Saphir.
17Nè l'oro, nè il diamante, non posson pareggiarla di prezzo; Ed alcun vasellamento d'oro fino non può darsi in iscambio di essa.
17Gold und Glas kann man ihr nicht vergleichen noch um sie golden Kleinod wechseln.
18Appo lei non si fa menzione di coralli, nè di perle; La valuta della sapienza è maggiore che quella delle gemme.
18Korallen und Kristall achtet man gegen sie nicht. Die Weisheit ist höher zu wägen denn Perlen.
19Il topazio di Etiopia non la può pareggiar di prezzo; Ella non può essere apprezzata ad oro puro.
19Topaz aus dem Mohrenland wird ihr nicht gleich geschätzt, und das reinste Gold gilt ihr nicht gleich.
20Onde viene adunque la sapienza? E dove è il luogo dell'intelligenza?
20Woher kommt denn die Weisheit? und wo ist die Stätte des Verstandes?
21Conciossiachè ella sia nascosta agli occhi d'ogni vivente, Ed occulta agli uccelli del cielo.
21Sie ist verhohlen vor den Augen aller Lebendigen, auch den Vögeln unter dem Himmel.
22Il luogo del la perdizione e la morte dicono: Noi abbiamo con gli orecchi solo udita la fama di essa .
22Der Abgrund und der Tod sprechen: “Wir haben mit unsern Ohren ihr Gerücht gehört.”
23Iddio solo intende la via di essa, E conosce il suo luogo.
23Gott weiß den Weg dazu und kennt ihre Stätte.
24Perciocchè egli riguarda fino all'estremità della terra, Egli vede sotto tutti i cieli.
24Denn er sieht die Enden der Erde und schaut alles, was unter dem Himmel ist.
25Quando egli dava il peso al vento, E pesava le acque a certa misura;
25Da er dem Winde sein Gewicht machte und setzte dem Wasser sein gewisses Maß;
26Quando egli poneva il suo ordine alla pioggia, E la via a' lampi de' tuoni;
26da er dem Regen ein Ziel machte und dem Blitz und Donner den Weg:
27Allora egli la vedeva, e la contava; Egli l'ordinava, ed anche l'investigava.
27da sah er sie und verkündigte sie, bereitete sie und ergründete sie
28Ma egli ha detto all'uomo: Ecco, il timor del Signore è la sapienza; E il ritrarsi dal male è l'intelligenza.
28und sprach zu den Menschen: Siehe, die Furcht des Herrn, das ist Weisheit; und meiden das Böse, das ist Verstand.

Tip: use the ← and → keys to turn chapters.