Giobbe 7
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Lutherbibel 1912
1Non ha l'uomo un termine della sua milizia in su la terra? E non sono i suoi giorni simili a quelli di un mercenario?
1Muß nicht der Mensch immer im Streit sein auf Erden, und sind seine Tage nicht wie eines Tagelöhners?
2Come il servo aspira all'ombra, E il mercenario aspetta il premio della sua opera;
2Wie ein Knecht sich sehnt nach dem Schatten und ein Tagelöhner, daß seine Arbeit aus sei,
3Così mi sono stati dati per eredità de' mesi molesti; E mi sono state assegnate per parte mia notti penose.
3also habe ich wohl ganze Monden vergeblich gearbeitet, und elender Nächte sind mir viel geworden.
4Se mi son posto a giacere, dico: Quando mi leverò? Quando sarà passata la notte? E mi stanco di dimenarmi fino all'alba.
4Wenn ich mich legte, sprach ich: Wann werde ich aufstehen? Und der Abend ward mir lang; ich wälzte mich und wurde des satt bis zur Dämmerung.
5La mia carne è rivestita di vermini, e di gromma di terra; La mia pelle si schianta, e si disfa.
5Mein Fleisch ist um und um wurmig und knotig; meine Haut ist verschrumpft und zunichte geworden.
6I miei giorni son passati via più leggermente che la spola del tessitore, E son venuti meno senza speranza.
6Meine Tage sind leichter dahingeflogen denn die Weberspule und sind vergangen, daß kein Aufhalten dagewesen ist.
7Ricordati che la mia vita è un vento, Che l'occhio mio non tornerà più a vedere il bene.
7Gedenke, daß mein Leben ein Wind ist und meine Augen nicht wieder Gutes sehen werden.
8L'occhio di chi mi vede non mi riguarderà più ; Se tu rivolgi gli occhi verso me, io non sarò più.
8Und kein lebendiges Auge wird mich mehr schauen; sehen deine Augen nach mir, so bin ich nicht mehr.
9Come la nuvola si dilegua, e se ne va via; Così chi scende nel sepolcro non ne salirà più fuori .
9Eine Wolke vergeht und fährt dahin: also, wer in die Hölle hinunterfährt, kommt nicht wieder herauf
10Egli non ritornerà più a casa sua, E il luogo suo non lo riconoscerà più.
10und kommt nicht wieder in sein Haus, und sein Ort kennt ihn nicht mehr.
11Io altresì non ratterrò la mia bocca; Io parlerò nell'angoscia del mio spirito, Io mi lamenterò nell'amaritudine dell'anima mia.
11Darum will ich auch meinem Munde nicht wehren; ich will reden in der Angst meines Herzens und will klagen in der Betrübnis meiner Seele.
12Sono io un mare, o una balena, Che tu mi ponga guardia attorno?
12Bin ich denn ein Meer oder ein Meerungeheuer, daß du mich so verwahrst?
13Quando io dico: La mia lettiera mi darà alleggiamento, Il mio letto solleverà parte del mio lamento;
13Wenn ich gedachte: Mein Bett soll mich trösten, mein Lager soll mir meinen Jammer erleichtern,
14Allora tu mi sgomenti con sogni, E mi spaventi con visioni.
14so erschrecktest du mich mit Träumen und machtest mir Grauen durch Gesichte,
15Talchè io nell'animo sceglierei innanzi di essere strangolato, E innanzi vorrei la morte che le mie ossa.
15daß meine Seele wünschte erstickt zu sein und meine Gebeine den Tod.
16Io son tutto strutto; io non viverò in perpetuo; Cessati da me; conciossiachè i miei giorni non sieno altro che vanità.
16Ich begehre nicht mehr zu leben. Laß ab von mir, denn meine Tage sind eitel.
17Che cosa è l'uomo, che tu ne faccia sì grande stima, Che tu ponga mente ad esso?
17Was ist ein Mensch, daß du ihn groß achtest und bekümmerst dich um ihn?
18E che tu lo visiti ogni mattina, E ad ogni momento l'esamini?
18Du suchst ihn täglich heim und versuchst ihn alle Stunden.
19Fino a quando non ti rivolgerai indietro da me, E non mi darai alcuna posa, Tanto che io possa inghiottir la mia saliva?
19Warum tust du dich nicht von mir und lässest mich nicht, bis ich nur meinen Speichel schlinge?
20Io ho peccato; che opererò inverso te, o Guardiano degli uomini? Perchè mi hai posto per tuo bersaglio, E perchè sono io grave a me stesso?
20Habe ich gesündigt, was tue ich dir damit, o du Menschenhüter? Warum machst du mich zum Ziel deiner Anläufe, daß ich mir selbst eine Last bin?
21E perchè non perdoni il mio misfatto, E non rimuovi la mia iniquità? Conciossiachè di presente giacerò nella polvere; E, se poi tu mi ricerchi, io non sarò più .
21Und warum vergibst du mir meine Missetat nicht und nimmst weg meine Sünde? Denn nun werde ich mich in die Erde legen, und wenn du mich morgen suchst, werde ich nicht da sein.
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