Giobbe
Chapter 9
Diodati Bibbia 1885
vs Lutherbibel 1912
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Giobbe 9

Diodati Bibbia 1885
Lutherbibel 1912
1E GIOBBE rispose e disse:
1Hiob antwortete und sprach:
2Veramente io so ch' egli è così; E come si giustificherebbe l'uomo appo Iddio?
2Ja, ich weiß gar wohl, daß es also ist und daß ein Mensch nicht recht behalten mag gegen Gott.
3Se Iddio vuol litigar con lui, Egli non gli potrà rispondere d'infra mille articoli ad un solo.
3Hat er Lust, mit ihm zu hadern, so kann er ihm auf tausend nicht eins antworten.
4Egli è savio di cuore, e potente di forza; Chi si è mai indurato contro a lui, ed è prosperato?
4Er ist weise und mächtig; wem ist's je gelungen, der sich wider ihn gelegt hat?
5Contro a lui , che spianta i monti, Senza che si possa sapere come egli li abbia rivolti sottosopra nella sua ira;
5Er versetzt Berge, ehe sie es innewerden, die er in seinem Zorn umkehrt.
6Che crolla la terra, e la smuove dal luogo suo; E da cui le colonne di essa sono scosse;
6Er bewegt die Erde aus ihrem Ort, daß ihre Pfeiler zittern.
7Che parla al sole, ed esso non si leva; Che tiene suggellate le stelle;
7Er spricht zur Sonne, so geht sie nicht auf, und versiegelt die Sterne.
8Che distende tutto solo i cieli, E calca le sommità del mare;
8Er breitet den Himmel aus allein und geht auf den Wogen des Meeres.
9Che ha fatto i segni del Carro, dell'Orione, delle Gallinelle, E quelli che sono in fondo all'Austro;
9Er macht den Wagen am Himmel und Orion und die Plejaden und die Sterne gegen Mittag.
10Che fa cose tanto grandi, che non si possono investigare; E tante cose maravigliose che non si possono annoverare.
10Er tut große Dinge, die nicht zu erforschen sind, und Wunder, deren keine Zahl ist.
11Ecco, egli passerà davanti a me, ed io nol vedrò; Ripasserà, ed io non lo scorgerò.
11Siehe, er geht an mir vorüber, ehe ich's gewahr werde, und wandelt vorbei, ehe ich's merke.
12Ecco, egli rapirà, e chi gli farà far restituzione? Chi gli dirà: Che fai?
12Siehe, wenn er hinreißt, wer will ihm wehren? Wer will zu ihm sagen: Was machst du?
13Iddio non raffrena l'ira sua; Sotto lui sono atterrati i bravi campioni.
13Er ist Gott; seinen Zorn kann niemand stillen; unter ihn mußten sich beugen die Helfer Rahabs.
14Quanto meno gli risponderei io, Ed userei parole scelte contro a lui?
14Wie sollte ich denn ihm antworten und Worte finden gegen ihn?
15Io, che quantunque fossi giusto, non risponderei, Anzi chiederei grazia al mio Giudice.
15Wenn ich auch recht habe, kann ich ihm dennoch nicht antworten, sondern ich müßte um mein Recht flehen.
16Se io grido, ed egli mi risponde, Pur non potrò credere ch'egli abbia ascoltata la mia voce;
16Wenn ich ihn schon anrufe, und er mir antwortet, so glaube ich doch nicht, daß er meine Stimme höre.
17Conciossiachè egli mi abbia conquiso con un turbo, E mi abbia date di molte battiture senza cagione.
17Denn er fährt über mich mit Ungestüm und macht mir Wunden viel ohne Ursache.
18Egli non mi permette pur di respirare; Perciocchè egli mi sazia di amaritudini.
18Er läßt meinen Geist sich nicht erquicken, sondern macht mich voll Betrübnis.
19Se si tratta di forza, ecco, egli è potente; Se di giudicio, chi mi citerà?
19Will man Macht, so ist er zu mächtig; will man Recht, wer will mein Zeuge sein?
20Benchè io sia giusto, la mia bocca mi condannerà; Quantunque io sia intiero, ella mi dichiarerà perverso.
20Sage ich, daß ich gerecht bin, so verdammt er mich doch; bin ich Unschuldig, so macht er mich doch zu Unrecht.
21Benchè io sia intiero, io non riconoscerò me stesso; Io avrò a sdegno la vita mia.
21Ich bin unschuldig! ich frage nicht nach meiner Seele, begehre keines Lebens mehr.
22Egli è tutt'uno; perciò ho detto: Egli distrugge ugualmente l' uomo intiero e l'empio.
22Es ist eins, darum sage ich: Er bringt um beide, den Frommen und den Gottlosen.
23Se è un flagello, egli uccide in un momento; Ma egli si beffa della prova degl'innocenti.
23Wenn er anhebt zu geißeln, so dringt er alsbald zum Tod und spottet der Anfechtung der Unschuldigen.
24La terra è data in mano all'empio, Il qual copre la faccia de' giudici di essa. Ora, se Iddio non fa questo , chi è egli dunque?
24Das Land aber wird gegeben unter die Hand der Gottlosen, und der Richter Antlitz verhüllt er. Ist's nicht also, wer anders sollte es tun?
25Ma i miei giorni sono stati più leggieri che un corriero; Son fuggiti via, non hanno goduto il bene;
25Meine Tage sind schneller gewesen denn ein Läufer; sie sind geflohen und haben nichts Gutes erlebt.
26Son trascorsi come saette, Come un'aquila che vola frettolosa al pasto.
26Sie sind dahingefahren wie die Rohrschiffe, wie ein Adler fliegt zur Speise.
27Se io dico: Io dimenticherò il mio lamento, Io lascerò il mio cruccio, e mi rinforzerò;
27Wenn ich gedenke: Ich will meiner Klage vergessen und meine Gebärde lassen fahren und mich erquicken,
28Io sono spaventato di tutti i miei tormenti, Io so che tu non mi reputerai innocente.
28so fürchte ich alle meine Schmerzen, weil ich weiß, daß du mich nicht unschuldig sein lässest.
29Io sarò reo; Perchè adunque mi affaticherei in vano?
29Ich muß ja doch ein Gottloser sein; warum mühe ich mich denn so vergeblich?
30Quando io mi fossi lavato con acque di neve, E nettatomi le mani col sapone;
30Wenn ich mich gleich mit Schneewasser wüsche und reinigte mein Hände mit Lauge,
31Allora pure tu mi tufferesti in una fossa, E i miei vestimenti mi avrebbero in abbominio.
31so wirst du mich doch tauchen in Kot, und so werden mir meine Kleider greulich anstehen.
32Perciocchè egli non è un uomo, come son io, perchè io gli risponda, E perchè noi veniamo insieme a giudicio.
32Denn er ist nicht meinesgleichen, dem ich antworten könnte, daß wir vor Gericht miteinander kämen.
33Ei non v'è niuno che possa dar sentenza fra noi, Che possa metter la mano sopra amendue noi.
33Es ist zwischen uns kein Schiedsmann, der seine Hand auf uns beide lege.
34Ma rimuova egli pur la sua verga d'addosso a me, E non mi conturbi il suo spavento.
34Er nehme von mir seine Rute und lasse seinen Schrecken von mir,
35Allora io parlerò, e non avrò paura di lui; Perciocchè in questo stato io non sono in me stesso.
35daß ich möge reden und mich nicht vor ihm fürchten dürfe; denn ich weiß, daß ich kein solcher bin.

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