Genesis 21
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Visitavit autem Dominus Saram, sicut promiserat: et implevit quæ locutus est.
1E IL Signore visitò Sara, come avea detto. E il Signore fece a Sara come ne avea parlato.
2Concepitque et peperit filium in senectute sua, tempore quo prædixerat ei Deus.
2Ella adunque concepette, e partorì un figliuolo ad Abrahamo, nella vecchiezza di esso, al termine che Iddio gli aveva detto.
3Vocavitque Abraham nomen filii sui, quem genuit ei Sara, Isaac:
3Ed Abrahamo pose nome Isacco al suo figliuolo che gli era nato, il qual Sara gli avea partorito.
4et circumcidit eum octavo die, sicut præceperat ei Deus,
4Ed Abrahamo circoncise Isacco suo figliuolo, nell'età di otto giorni, come Iddio gli avea comandato.
5cum centum esset annorum: hac quippe ætate patris, natus est Isaac.
5Or Abrahamo era d'età di cent'anni, quando Isacco suo figliuolo gli nacque.
6Dixitque Sara: Risum fecit mihi Deus: quicumque audierit, corridebit mihi.
6E Sara disse: Iddio mi ha fatto di che ridere; chiunque l'intenderà riderà meco.
7Rursumque ait: Quis auditurus crederet Abraham quod Sara lactaret filium, quem peperit ei jam seni?
7Disse ancora: Chi avrebbe detto ad Abrahamo che Sara allatterebbe figliuoli? conciossiachè io gli abbia partorito un figliuolo nella sua vecchiezza.
8Crevit igitur puer, et ablactatus est: fecitque Abraham grande convivium in die ablactationis ejus.
8Poi, essendo il fanciullo cresciuto, fu spoppato; e nel giorno che Isacco fu spoppato, Abrahamo fece un gran convito.
9Cumque vidisset Sara filium Agar Ægyptiæ ludentem cum Isaac filio suo, dixit ad Abraham:
9E Sara vide che il figliuolo di Agar Egizia, il quale ella avea partorito ad Abrahamo, si faceva beffe.
10Ejice ancillam hanc, et filium ejus: non enim erit hæres filius ancillæ cum filio meo Isaac.
10Onde ella disse ad Abrahamo: Caccia via questa serva e il suo figliuolo; perciocchè il figliuol di questa serva non ha da essere erede col mio figliuolo Isacco.
11Dure accepit hoc Abraham pro filio suo.
11E ciò dispiacque grandemente ad Abrahamo, per amor del suo figliuolo.
12Cui dixit Deus: Non tibi videatur asperum super puero, et super ancilla tua: omnia quæ dixerit tibi Sara, audi vocem ejus: quia in Isaac vocabitur tibi semen.
12Ma Iddio gli disse: Non aver dispiacere per lo fanciullo, nè per la tua serva; acconsenti a Sara in tutto quello ch'ella ti dirà; perciocchè in Isacco ti sarà nominata progenie.
13Sed et filium ancillæ faciam in gentem magnam, quia semen tuum est.
13Ma pure io farò che anche il figliuolo di questa serva diventerà una nazione; perciocchè egli è tua progenie.
14Surrexit itaque Abraham mane, et tollens panem et utrem aquæ, imposuit scapulæ ejus, tradiditque puerum, et dimisit eam. Quæ cum abiisset, errabat in solitudine Bersabee.
14Abrahamo adunque, levatosi la mattina a buon'ora, prese del pane, ed un bariletto d'acqua, e diede ciò ad Agar, metendo glielo in ispalla; le diede ancora il fanciullo, e la mandò via. Ed ella si partì, e andò errando per lo deserto di Beerseba.
15Cumque consumpta esset aqua in utre, abjecit puerum subter unam arborum, quæ ibi erant.
15Ed essendo l'acqua del bariletto venuta meno, ella gittò il fanciullo sotto un arboscello.
16Et abiit, seditque e regione procul quantum potest arcus jacere: dixit enim: Non videbo morientem puerum: et sedens contra, levavit vocem suam et flevit.
16Ed ella se ne andò, e si pose a sedere dirimpetto, di lungi intorno ad una tratta d'arco; perciocchè ella diceva: Ch'io non vegga morire il fanciullo; e sedendo così dirimpetto, alzò la voce e pianse.
17Exaudivit autem Deus vocem pueri: vocavitque angelus Dei Agar de cælo, dicens: Quid agis Agar? noli timere: exaudivit enim Deus vocem pueri de loco in quo est.
17E Iddio udì la voce del fanciullo, e l'Angelo di Dio chiamò Agar dal cielo, e le disse: Che hai, Agar? non temere; perciocchè Iddio ha udita la voce del fanciullo, là dove egli è.
18Surge, tolle puerum, et tene manum illius: quia in gentem magnam faciam eum.
18Levati, togli il fanciullo, e fortificati ad averne cura; perciocchè io lo farò divenire una gran nazione.
19Aperuitque oculos ejus Deus: quæ videns puteum aquæ, abiit, et implevit utrem, deditque puero bibere.
19E Iddio le aperse gli occhi, ed ella vide un pozzo d'acqua, ed andò, ed empiè il bariletto d'acqua, e diè bere al fanciullo.
20Et fuit cum eo: qui crevit, et moratus est in solitudine, factusque est juvenis sagittarius.
20E Iddio fu con quel fanciullo, ed egli divenne grande, e dimorò nel deserto, e fu tirator d'arco.
21Habitavitque in deserto Pharan, et accepit illi mater sua uxorem de terra Ægypti.
21Ed egli dimorò nel deserto di Paran; e sua madre gli prese una moglie del paese di Egitto.
22Eodem tempore dixit Abimelech, et Phicol princeps exercitus ejus, ad Abraham: Deus tecum est in universis quæ agis.
22OR avvenne in quel tempo che Abimelecco con Picol, capo del suo esercito, parlò ad Abrahamo, dicendo: Iddio è teco in tutto ciò che tu fai.
23Jura ergo per Deum, ne noceas mihi, et posteris meis, stirpique meæ: sed juxta misericordiam, quam feci tibi, facies mihi, et terræ in qua versatus es advena.
23Ora dunque giurami qui per lo Nome di Dio, se tu menti a me, od al mio figliuolo, od al mio nipote; che tu userai la medesima benignità inverso me, ed inverso il paese dove tu sei dimorato come forestiere, la quale io ho usata inverso te.
24Dixitque Abraham: Ego jurabo.
24Ed Abrahamo disse: Sì , io il giurerò.
25Et increpavit Abimelech propter puteum aquæ quem vi abstulerunt servi ejus.
25Ma Abrahamo si querelò ad Abimelecco, per cagion di un pozzo d'acqua, che i servitori di Abimelecco aveano occupato per forza.
26Responditque Abimelech: Nescivi quis fecerit hanc rem: sed et tu non indicasti mihi, et ego non audivi præter hodie.
26Ed Abimelecco disse: Io non so chi abbia fatto questo; nè anche tu me l'hai fatto assapere, ed io non ne ho inteso nulla , se non oggi.
27Tulit itaque Abraham oves et boves, et dedit Abimelech: percusseruntque ambo fœdus.
27Ed Abrahamo prese pecore e buoi, e li diede ad Abimelecco, e fecero amendue lega insieme.
28Et statuit Abraham septem agnas gregis seorsum.
28Poi Abrahamo mise da parte sette agnelle della greggia.
29Cui dixit Abimelech: Quid sibi volunt septem agnæ istæ, quas stare fecisti seorsum?
29Ed Abimelecco disse ad Abrahamo: Che voglion dire qui queste sette agnelle che tu hai poste da parte?
30At ille: Septem, inquit, agnas accipies de manu mea: ut sint mihi in testimonium, quoniam ego fodi puteum istum.
30Ed egli disse: Che tu prenderai queste sette agnelle dalla mia mano; acciocchè questo sia per testimonianza che io ho cavato questo pozzo.
31Idcirco vocatus est locus ille Bersabee: quia ibi uterque juravit.
31Perciò egli chiamò quel luogo Beerseba; perchè amendue vi giurarono.
32Et inierunt fœdus pro puteo juramenti.
32Fecero adunque lega insieme in Beerseba. Poi Abimelecco con Picol, capo del suo esercito, si levò, ed essi se ne ritornarono nel paese de' Filistei.
33Surrexit autem Abimelech, et Phicol princeps exercitus ejus, reversique sunt in terram Palæstinorum. Abraham vero plantavit nemus in Bersabee, et invocavit ibi nomen Domini Dei æterni.
33Ed Abrahamo piantò un bosco in Beerseba, e quivi invocò il Nome del Signore Iddio eterno.
34Et fuit colonus terræ Palæstinorum diebus multis.
34Ed Abrahamo dimorò come forestiere nel paese de' Filistei molti giorni.
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