Genesis
Chapter 40
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Genesis 40

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1His ita gestis, accidit ut peccarent duo eunuchi, pincerna regis Ægypti, et pistor, domino suo.
1OR, dopo queste cose, avvenne che il coppiere del re di Egitto, e il panatiere, peccarono contro al re di Egitto, lor signore.
2Iratusque contra eos Pharao (nam alter pincernis præerat, alter pistoribus),
2E Faraone si crucciò gravemente contro a que' suoi due Eunuchi, cioè: contro al coppier maggiore, e contro al panattier maggiore.
3misit eos in carcerem principis militum, in quo erat vinctus et Joseph.
3E li fece mettere in prigione in casa del Capitan delle guardie, nel Torrione, nello stesso luogo ove Giuseppe era incarcerato.
4At custos carceris tradidit eos Joseph, qui et ministrabat eis: aliquantulum temporis fluxerat, et illi in custodia tenebantur.
4E il Capitan delle guardie commise a Giuseppe d'esser con loro; ed egli li serviva. Ed essi furono un anno in prigione.
5Videruntque ambo somnium nocte una, juxta interpretationem congruam sibi:
5Ed amendue, il coppiere ed il panattiere del re di Egitto, ch' erano incarcerati nel Torrione, sognarono ciascuno un sogno in una stessa notte, conveniente alla interpretazione che ne fu data a ciascun d'essi .
6ad quos cum introisset Joseph mane, et vidisset eos tristes,
6E Giuseppe, venuto la mattina a loro, li riguardò; ed ecco, erano conturbati.
7sciscitatus est eos, dicens: Cur tristior est hodie solito facies vestra?
7Ed egli domandò quegli Eunuchi di Faraone, ch' erano seco in prigione, in casa del suo signore, dicendo: Perchè sono oggi le vostre facce meste?
8Qui responderunt: Somnium vidimus, et non est qui interpretetur nobis. Dixitque ad eos Joseph: Numquid non Dei est interpretatio? referte mihi quid videritis.
8Ed essi gli dissero: Noi abbiam sognato ciascuno un sogno, e non vi è alcuno che ce lo interpreti. E Giuseppe disse loro: Le interpretazioni non appartengono esse a Dio? deh! raccontateme li .
9Narravit prior, præpositus pincernarum, somnium suum: Videbam coram me vitem,
9E il coppier maggiore raccontò a Giuseppe il suo sogno, e gli disse: E' mi pareva nel mio sogno di veder davanti a me una vite.
10in qua erant tres propagines, crescere paulatim in gemmas, et post flores uvas maturescere:
10E in quella vite erano tre tralci; e parve ch'ella germogliasse, poi che fiorisse, ed in fine che i suoi grappoli maturassero le uve.
11calicemque Pharaonis in manu mea: tuli ergo uvas, et expressi in calicem quem tenebam, et tradidi poculum Pharaoni.
11Ed io avea la coppa di Faraone in mano; e prendeva quelle uve, e le spremeva nella coppa di Faraone, e dava la coppa in mano a Faraone.
12Respondit Joseph: Hæc est interpretatio somnii: tres propagines, tres adhuc dies sunt:
12E Giuseppe gli disse: Quest' è l'interpretazione di cotesto sogno: I tre tralci son tre giorni.
13post quos recordabitur Pharao ministerii tui, et restituet te in gradum pristinum: dabisque ei calicem juxta officium tuum, sicut ante facere consueveras.
13Fra qui e tre giorni, Faraone, rivedendo la sua famiglia, ti rassegnerà, e ti rimetterà nel tuo stato; e tu porgerai in mano a Faraone la sua coppa, secondo il tuo primiero ufficio, quando eri suo coppiere.
14Tantum memento mei, cum bene tibi fuerit, et facias mecum misericordiam: ut suggeras Pharaoni ut educat me de isto carcere:
14Ma abbi appo te memoria di me, quando avrai del bene; ed usa, ti prego, benignità inverso me, e fa' menzion di me a Faraone, e fa' che io esca fuor di questa casa.
15quia furto sublatus sum de terra Hebræorum, et hic innocens in lacum missus sum.
15Perciocchè in verità io sono stato rubato dal paese degli Ebrei; ed anche qui non ho fatto nulla, perchè io dovessi esser messo in questa fossa.
16Videns pistorum magister quod prudenter somnium dissolvisset, ait: Et ego vidi somnium: quod tria canistra farinæ haberem super caput meum:
16E il panattier maggiore, veggendo che Giuseppe avea interpretato il sogno di colui in bene, disse a Giuseppe: A me ancora pareva nel mio sogno di aver tre panieri bianchi in su la testa.
17et in uno canistro quod erat excelsius, portare me omnes cibos qui fiunt arte pistoria, avesque comedere ex eo.
17E nel più alto paniere vi erano di tutte le vivande di Faraone, di lavoro di fornaio; e gli uccelli le mangiavano di dentro quel paniere d'in sul mio capo.
18Respondit Joseph: Hæc est interpretatio somnii: tria canistra, tres adhuc dies sunt:
18E Giuseppe rispose, e disse: Questa è l'interpretazione di cotesto sogno: I tre panieri son tre giorni.
19post quos auferet Pharao caput tuum, ac suspendet te in cruce, et lacerabunt volucres carnes tuas.
19Fra qui e tre giorni, Faraone, rivedendo la sua famiglia, ti casserà e ti torrà il tuo ufficio, e ti farà appiccare ad un legno, e gli uccelli ti mangeranno la carne d'addosso.
20Exinde dies tertius natalitius Pharaonis erat: qui faciens grande convivium pueris suis, recordatus est inter epulas magistri pincernarum, et pistorum principis.
20Ed egli avvenne il terzo giorno appresso, ch'era il giorno della natività di Faraone, ch'egli fece un convito a tutti i suoi servitori; e trovò fra' suoi servitori rassegnati, il coppier maggiore, e il panattier maggiore.
21Restituitque alterum in locum suum, ut porrigeret ei poculum:
21Ed egli rimise il coppier maggiore nel suo ufficio di coppiere; ed egli porse la coppa in mano a Faraone.
22alterum suspendit in patibulo, ut conjectoris veritas probaretur.
22Ma fece appiccare il panattier maggiore, secondo l'interpretazione che Giuseppe avea lor data.
23Et tamen succedentibus prosperis, præpositus pincernarum oblitus est interpretis sui.
23E il coppier maggiore non si ricordò di Giuseppe; anzi lo dimenticò.

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