Genesis
Chapter 35
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Genesis 35

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Interea locutus est Deus ad Jacob: Surge, et ascende Bethel, et habita ibi, facque altare Deo qui apparuit tibi quando fugiebas Esau fratrem tuum.
1E IDDIO disse a Giacobbe: Levati, vattene in Betel, e dimora quivi, e fa' un altare all'Iddio che ti apparve quando tu fuggivi per tema di Esaù, tuo fratello.
2Jacob vero convocata omni domo sua, ait: Abjicite deos alienos qui in medio vestri sunt, et mundamini, ac mutate vestimenta vestra.
2E Giacobbe disse alla sua famiglia, ed a tutti coloro ch' erano con lui: Togliete via gl'iddii stranieri che son fra voi, e purificatevi, e cambiatevi i vestimenti.
3Surgite, et ascendamus in Bethel, ut faciamus ibi altare Deo: qui exaudivit me in die tribulationis meæ, et socius fuit itineris mei.
3E noi ci leveremo, ed andremo in Betel; ed io farò quivi un altare all'Iddio che mi ha risposto al giorno della mia angoscia, ed è stato meco per lo viaggio che io ho fatto.
4Dederunt ergo ei omnes deos alienos quos habebant, et inaures quæ erant in auribus eorum: at ille infodit ea subter terebinthum, quæ est post urbem Sichem.
4Ed essi diedero a Giacobbe tutti gl'iddii degli stranieri, ch' erano nelle lor mani, e i monili che aveano agli orecchi; e Giacobbe il nascose sotto la quercia, ch' è vicina a Sichem.
5Cumque profecti essent, terror Dei invasit omnes per circuitum civitates, et non sunt ausi persequi recedentes.
5Poi si partirono. E il terror di Dio fu sopra le città ch' erano d'intorno a loro; laonde non perseguirono i figliuoli di Giacobbe.
6Venit igitur Jacob Luzam, quæ est in terra Chanaan, cognomento Bethel: ipse et omnis populus cum eo.
6E Giacobbe, con tutta la gente ch' era con lui, giunse a Luz, ch' è nel paese di Canaan, la quale è Betel.
7Ædificavitque ibi altare, et appellavit nomen loci illius, Domus Dei: ibi enim apparuit ei Deus cum fugeret fratrem suum.
7Ed edificò quivi un altare, e nominò quel luogo: L'Iddio di Betel; perciocchè quivi gli apparve Iddio, quando egli si fuggiva per tema del suo fratello.
8Eodem tempore mortua est Debora nutrix Rebeccæ, et sepulta est ad radices Bethel subter quercum: vocatumque est nomen loci illius, Quercus fletus.
8E Debora, balia di Rebecca, morì, e fu seppellita al disotto di Betel, sotto una quercia, la quale Giacobbe nominò: Quercia di pianto.
9Apparuit autem iterum Deus Jacob postquam reversus est de Mesopotamia Syriæ, benedixitque ei
9E Iddio apparve ancora a Giacobbe, quando egli veniva di Paddan-aram, e lo benedisse.
10dicens: Non vocaberis ultra Jacob, sed Israël erit nomen tuum. Et appellavit eum Israël,
10E Iddio gli disse: Il tuo nome è Giacobbe: tu non sarai più nominato Giacobbe, anzi il tuo nome sarà Israele; e gli pose nome Israele.
11dixitque ei: Ego Deus omnipotens: cresce, et multiplicare: gentes et populi nationum ex te erunt, reges de lumbis tuis egredientur,
11Oltre a ciò Iddio gli disse: Io son l'Iddio Onnipotente; cresci e moltiplica; una nazione, anzi una raunanza di nazioni, verrà da te, e re usciranno da' tuoi lombi.
12terramque quam dedi Abraham et Isaac, dabo tibi et semini tuo post te.
12Ed io donerò a te, ed alla tua progenie dopo te, il paese che io diedi ad Abrahamo e ad Isacco.
13Et recessit ab eo.
13Poi Iddio risalì d'appresso a lui, nel luogo stesso dove egli avea parlato con lui.
14Ille vero erexit titulum lapideum in loco quo locutus fuerat ei Deus: libans super eum libamina, et effundens oleum:
14E Giacobbe rizzò un piliere di pietra nel luogo ove Iddio avea parlato con lui; e versò sopra esso una offerta da spandere, e vi sparse su dell'olio.
15vocansque nomen loci illius Bethel.
15Giacobbe adunque pose nome Betel a quel luogo, dove Iddio avea parlato con lui.
16Egressus autem inde, venit verno tempore ad terram quæ ducit Ephratam: in qua cum parturiret Rachel,
16Poi Giacobbe, co' suoi , partì di Betel; e, restandovi ancora alquanto spazio di paese per arrivare in Efrata, Rachele partorì, ed ebbe un duro parto.
17ob difficultatem partus periclitari cœpit. Dixitque ei obstetrix: Noli timere, quia et hunc habebis filium.
17E, mentre penava a partorire, la levatrice le disse: Non temere; perciocchè eccoti ancora un figliuolo.
18Egrediente autem anima præ dolore, et imminente jam morte, vocavit nomen filii sui Benomi, id est, Filius doloris mei: pater vero appellavit eum Benjamin, id est, Filius dextræ.
18E, come l'anima sua si partiva (perciocchè ella morì), ella pose nome a quel figliuolo: Ben-oni; ma suo padre lo nominò Beniamino.
19Mortua est ergo Rachel, et sepulta est in via quæ ducit Ephratam, hæc est Bethlehem.
19E Rachele morì, e fu seppellita nella via d'Efrata, ch' è Bet-lehem.
20Erexitque Jacob titulum super sepulchrum ejus: hic est titulus monumenti Rachel, usque in præsentem diem.
20E Giacobbe rizzò una pila sopra la sepoltura di essa. Quest' è la pila della sepoltura di Rachele, che dura infino al dì d'oggi.
21Egressus inde, fixit tabernaculum trans Turrem gregis.
21E Israele si partì, e tese i suoi padiglioni di là da Migdal-eder.
22Cumque habitaret in illa regione, abiit Ruben, et dormivit cum Bala concubina patris sui: quod illum minime latuit. Erant autem filii Jacob duodecim.
22Ed avvenne, mentre Israele abitava in quel paese, che Ruben andò, e si giacque con Bilha, concubina di suo padre; e Israele lo intese.
23Filii Liæ: primogenitus Ruben, et Simeon, et Levi, et Judas, et Issachar, et Zabulon.
23Or i figliuoli di Giacobbe furono dodici.
24Filii Rachel: Joseph et Benjamin.
24I figliuoli di Lea furono Ruben, primogenito di Giacobbe, e Simeone e Levi, e Giuda, ed Issacar, e Zabulon.
25Filii Balæ ancillæ Rachelis: Dan et Nephthali.
25E i figliuoli di Rachele furono Giuseppe e Beniamino.
26Filii Zelphæ ancillæ Liæ: Gad et Aser: hi sunt filii Jacob, qui nati sunt ei in Mesopotamia Syriæ.
26E i figliuoli di Bilha, serva di Rachele, furono Dan e Neftali.
27Venit etiam ad Isaac patrem suum in Mambre, civitatem Arbee, hæc est Hebron, in qua peregrinatus est Abraham et Isaac.
27E i figliuoli di Zilpa, serva di Lea, furono Gad ed Aser. Questi sono i figliuoli di Giacobbe, i quali gli nacquero in Paddan-aram.
28Et completi sunt dies Isaac centum octoginta annorum.
28E Giacobbe arrivò ad Isacco, suo padre, in Mamre, nel la città di Arba, ch' è Hebron, ove Abrahamo ed Isacco erano dimorati.
29Consumptusque ætate mortuus est: et appositus est populo suo senex et plenus dierum: et sepelierunt eum Esau et Jacob filii sui.
29Or il tempo della vita d'Isacco fu di centottant'anni.
no verse 30 in this text
30Poi Isacco trapassò, e morì, e fu raccolto a' suoi popoli, vecchio e sazio di giorni. Ed Esaù e Giacobbe, suoi figliuoli, lo seppellirono.

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