Genesis 13
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Ascendit ergo Abram de Ægypto, ipse et uxor ejus, et omnia quæ habebat, et Lot cum eo, ad australem plagam.
1Abramo adunque salì di Egitto, con la sua moglie, e con tutto ciò ch' era suo, e con Lot, traendo verso il Mezzodì.
2Erat autem dives valde in possessione auri et argenti.
2(Or Abramo era grandemente possente in bestiame, in argento ed in oro).
3Reversusque est per iter, quo venerat, a meridie in Bethel, usque ad locum ubi prius fixerat tabernaculum inter Bethel et Hai,
3Ed egli, seguendo il suo viaggio, andò dal Mezzodì fino a Betel, fino al luogo dove prima erano stati i suoi padiglioni, fra Betel ed Ai,
4in loco altaris quod fecerat prius: et invocavit ibi nomen Domini.
4nel luogo ove era l'altare che egli aveva prima fatto quivi; ed Abramo invocò quivi il nome del Signore.
5Sed et Lot qui erat cum Abram, fuerunt greges ovium, et armenta, et tabernacula.
5OR Lot ancora, che andava con Abramo, avea pecore, e buoi, e padiglioni.
6Nec poterat eos capere terra, ut habitarent simul: erat quippe substantia eorum multa, et nequibant habitare communiter.
6E il paese non li poteva portare, abitando amendue insieme; perciocchè le lor facoltà erano grandi, e non potevano dimorare insieme.
7Unde et facta est rixa inter pastores gregum Abram et Lot. Eo autem tempore Chananæus et Pherezæus habitabant in terra illa.
7E nacque contesa fra i pastori del bestiame di Abramo, ed i pastori del bestiame di Lot. (Or i Cananei ed i Ferezei abitavano allora nel paese.)
8Dixit ergo Abram ad Lot: Ne quæso sit jurgium inter me et te, et inter pastores meos et pastores tuos: fratres enim sumus.
8Ed Abramo disse a Lot: Deh! non siavi contesa fra me e te, nè fra i miei pastori ed i tuoi; conciossiachè noi siamo fratelli.
9Ecce universa terra coram te est: recede a me, obsecro: si ad sinistram ieris, ego dexteram tenebo: si tu dexteram elegeris, ego ad sinistram pergam.
9Tutto il paese non è egli davanti a te? deh! separati d'appresso a me; se tu vai a sinistra, io andrò a destra; e se tu vai a destra, io andrò a sinistra.
10Elevatis itaque Lot oculis, vidit omnem circa regionem Jordanis, quæ universa irrigabatur antequam subverteret Dominus Sodomam et Gomorrham, sicut paradisus Domini, et sicut Ægyptus venientibus in Segor.
10E Lot, alzati gli occhi, riguardò tutta la pianura del Giordano, ch'era tutta adacquata; avanti che il Signore avesse distrutto Sodoma e Gomorra, quella era come il giardino del Signore, come il paese di Egitto, fino a Soar.
11Elegitque sibi Lot regionem circa Jordanem, et recessit ab oriente: divisique sunt alterutrum a fratre suo.
11E Lot elesse per sè tutta la pianura del Giordano; ed egli si partì, traendo verso l'Oriente; e così si separarono l'uno dall'altro.
12Abram habitavit in terra Chanaan; Lot vero moratus est in oppidis, quæ erant circa Jordanem, et habitavit in Sodomis.
12Abramo dimorò nel paese di Canaan, e Lot dimorò nelle terre della pianura, e andò tendendo i suoi padiglioni fin che venne a Sodoma.
13Homines autem Sodomitæ pessimi erant, et peccatores coram Domino nimis.
13Ora gli uomini di Sodoma erano grandemente scellerati e peccatori contro al Signore.
14Dixitque Dominus ad Abram, postquam divisus est ab eo Lot: Leva oculos tuos et vide a loco, in quo nunc es, ad aquilonem et meridiem, ad orientem et occidentem.
14E il Signore disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato d'appresso a lui: Alza ora gli occhi tuoi, e riguarda, dal luogo ove tu sei , verso il Settentrione, verso il Mezzodì, verso l'Oriente, e verso l'Occidente.
15Omnem terram, quam conspicis, tibi dabo, et semini tuo usque in sempiternum.
15Perciocchè io darò a te ed alla tua progenie, in perpetuo, il paese che tu vedi.
16Faciamque semen tuum sicut pulverem terræ: si quis potest hominum numerare pulverem terræ, semen quoque tuum numerare poterit.
16E farò che la tua progenie sarà come la polvere della terra; che se alcuno può annoverar la polvere della terra, anche potrassi annoverar la tua progenie.
17Surge, et perambula terram in longitudine et in latitudine sua: quia tibi daturus sum eam.
17Levati, va' attorno per lo paese, per largo e per lungo; perciocchè io tel darò.
18Movens igitur tabernaculum suum Abram, venit, et habitavit juxta convallem Mambre, quæ est in Hebron: ædificavitque ibi altare Domino.
18Abramo adunque andò tendendo i suoi padiglioni; e, giunto alle pianure di Mamre, che sono in Hebron, dimorò quivi, e vi edificò un altare al Signore.
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