Genesis
Chapter 49
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Genesis 49

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Vocavit autem Jacob filios suos, et ait eis: Congregamini, ut annuntiem quæ ventura sunt vobis in diebus novissimis.
1POI Giacobbe chiamò i suoi figliuoli, e disse: Adunatevi, ed io vi dichiarerò chò che vi avverrà nel tempo a venire.
2[Congregamini, et audite, filii Jacob, audite Israël patrem vestrum:
2Adunatevi e ascoltate, figliuoli di Giacobbe! Prestate udienza a Israele, vostro padre.
3Ruben, primogenitus meus, tu fortitudo mea, et principium doloris mei; prior in donis, major in imperio.
3RUBEN, tu sei il mio primogenito, La mia possa, e il principio delle mie forze, Eccellente in dignità, ed eccellente in forza.
4Effusus es sicut aqua, non crescas: quia ascendisti cubile patris tui, et maculasti stratum ejus.
4Tutto ciò è scolato come acqua; non aver la maggioranza! Perciocchè tu salisti in sul letto di tuo padre; Allora che tu contaminasti il mio letto, tutto ciò sparì.
5Simeon et Levi fratres vasa iniquitatis bellantia.
5SIMEONE e LEVI son fratelli; Le loro spade sono arme di violenza.
6In consilium eorum non veniat anima mea, et in cœtu illorum non sit gloria mea: quia in furore suo occiderunt virum, et in voluntate sua suffoderunt murum.
6Non entri l'anima mia nel lor consiglio segreto; Non uniscasi la gloria mia alla lor raunanza; Perciocchè nella loro ira hanno uccisi uomini, E hanno a lor voglia spianato il muro.
7Maledictus furor eorum, quia pertinax: et indignatio eorum, quia dura: dividam eos in Jacob, et dispergam eos in Israël.
7Maledetta sia l'ira loro, perciocchè è stata violenta; E il furor loro, perciocchè è stato aspro; Io li dividerò per Giacobbe, E li spargerò per Israele.
8Juda, te laudabunt fratres tui: manus tua in cervicibus inimicorum tuorum, adorabunt te filii patris tui.
8GIUDA, te celebreranno i tuoi fratelli; La tua mano sarà sopra il collo de' tuoi nemici; I figliuoli di tuo padre s'inchineranno a te;
9Catulus leonis Juda: ad prædam, fili mi, ascendisti: requiescens accubuisti ut leo, et quasi leæna: quis suscitabit eum?
9Giuda è un leoncello; Figliuol mio, tu sei ritornato dalla preda; Quando egli si sarà chinato, e si sarà posto a giacere come un leone, Anzi come un gran leone, chi lo desterà?
10Non auferetur sceptrum de Juda, et dux de femore ejus, donec veniat qui mittendus est, et ipse erit expectatio gentium.
10Lo Scettro non sarà rimosso da Giuda, Nè il Legislatore d'infra i piedi di esso, Finchè non sia venuto colui al quale quello appartiene; E inverso lui sarà l'ubbidienza de' popoli.
11Ligans ad vineam pullum suum, et ad vitem, o fili mi, asinam suam, lavabit in vino stolam suam et in sanguine uvæ pallium suum.
11Egli lega il suo asinello alla vite, E al tralcio della vite nobile il figlio della sua asina; Egli lava il suo vestimento nel vino, E i suoi panni nel liquor delle uve.
12Pulchriores sunt oculi ejus vino, et dentes ejus lacte candidiores.
12Egli ha gli occhi rosseggianti per lo vino, E i denti bianchi per lo latte.
13Zabulon in littore maris habitabit, et in statione navium pertingens usque ad Sidonem.
13ZABULON abiterà nel porto de' mari Egli sarà al porto delle navi; E il suo confine sarà fino a Sidon.
14Issachar asinus fortis accubans inter terminos.
14ISSACAR è un asino ossuto, Che giace fra due sbarre.
15Vidit requiem, quod esset bona et terram, quod optima: et supposuit humerum suum ad portandum, factusque est tributis serviens.
15E avendo egli veduto che il riposo è cosa buona, E che il paese è ameno, Chinerà la spalla per portar la soma , E diverrà tributario.
16Dan judicabit populum suum sicut et alia tribus in Israël.
16DAN giudicherà il suo popolo, Come una delle tribù d'Israele.
17Fiat Dan coluber in via, cerastes in semita, mordens ungulas equi, ut cadat ascensor ejus retro.
17Dan sarà una serpe in su la strada, Un colubro in sul sentiero, Il qual morde i pasturali del cavallo, Onde colui che lo cavalca cade indietro.
18Salutare tuum expectabo, Domine.
18O Signore, io ho aspettata la tua salute.
19Gad, accinctus præliabatur ante eum: et ipse accingetur retrorsum.
19Quant'è a GAD, schiere lo scorreranno; Ma egli in iscambio scorrerà altri.
20Aser, pinguis panis ejus, et præbebit delicias regibus.
20Dal paese di ASER procederà la grascia della sua vittuaglia, Ed esso produrrà delizie reali.
21Nephthali, cervus emissus, et dans eloquia pulchritudinis.
21NEFTALI è una cerva sciolta; Egli proferisce belle parole.
22Filius accrescens Joseph, filius accrescens et decorus aspectu: filiæ discurrerunt super murum.
22GIUSEPPE è un ramo di una vite fruttifera, Un ramo di una vite fruttifera appresso ad una fonte, I cui rampolli si distendono lungo il muro.
23Sed exasperaverunt eum et jurgati sunt, invideruntque illi habentes jacula.
23E benchè egli sia stato amaramente afflitto, E che degli arcieri l'abbiano saettato e nimicato;
24Sedit in forti arcus ejus, et dissoluta sunt vincula brachiorum et manuum illius per manus potentis Jacob: inde pastor egressus est, lapis Israël.
24Pur è dimorato l'arco suo nella sua forza; E le sue braccia e le sue mani si son rinforzate, Per l'aiuto del Possente di Giacobbe: Quindi egli è stato il pastore, la pietra d'Israele,
25Deus patris tui erit adjutor tuus, et omnipotens benedicet tibi benedictionibus cæli desuper, benedictionibus abyssi jacentis deorsum, benedictionibus uberum et vulvæ.
25Ciò è proceduto dall'Iddio di tuo padre, il quale ancora ti aiuterà; E dall'Onnipotente, il quale ancora ti benedirà Delle benedizioni del cielo di sopra, Delle benedizioni dell'abisso che giace disotto, Delle benedizioni delle mammelle e della matrice.
26Benedictiones patris tui confortatæ sunt benedictionibus patrum ejus, donec veniret desiderium collium æternorum: fiant in capite Joseph, et in vertice Nazaræi inter fratres suos.
26Le benedizioni di tuo padre Hanno avanzate le benedizioni de' miei genitori, E son giunte fino al sommo de' colli eterni. Esse saranno sopra il capo di Giuseppe, E sopra la sommità del capo di lui, Ch'è stato messo da parte d'infra i suoi fratelli.
27Benjamin lupus rapax, mane comedat prædam, et vespere dividet spolia.]
27BENIAMINO è un lupo rapace; La mattina egli divorerà la preda, E in su la sera partirà le spoglie.
28Omnes hi in tribubus Israël duodecim: hæc locutus est eis pater suus, benedixitque singulis benedictionibus propriis.
28Tutti costoro sono i capi del le dodici tribù d'Israele; e questo è quello che il padre loro disse loro, quando il benedisse, benedicendo ciascuno di essi secondo la sua propria benedizione.
29Et præcepit eis, dicens: Ego congregor ad populum meum: sepelite me cum patribus meis in spelunca duplici quæ est in agro Ephron Hethæi,
29Poi comandò, e disse loro: Tosto sarò raccolto al mio popolo; seppellitemi coi miei padri, nella spelonca ch' è nel campo di Efron Hitteo;
30contra Mambre in terra Chanaan, quam emit Abraham cum agro ab Ephron Hethæo in possessionem sepulchri.
30nella spelonca, ch' è nel campo di Macpela, il quale è dirincontro a Mamre, nel paese di Cannan; la quale spelonca Abrahamo comperò da Efron Hitteo, insieme col campo, per possession di sepoltura.
31Ibi sepelierunt eum, et Saram uxorem ejus: ibi sepultus est Isaac cum Rebecca conjuge sua: ibi et Lia condita jacet.
31Quivi fu seppellito Abrahamo e Sara, sua moglie; quivi fu seppellito Isacco e Rebecca, sua moglie; quivi ancora ho seppellita Lea.
32Finitisque mandatis quibus filios instruebat, collegit pedes suos super lectulum, et obiit: appositusque est ad populum suum.
32L'acquisto di quel campo, e della spelonca ch' è in esso, fu fatto da' figliuoli di Het.
no verse 33 in this text
33E, dopo che Giacobbe ebbe finito di dar questi comandamenti a' suoi figliuoli, ritrasse i piedi dentro al letto, e trapassò, e fu raccolto a' suoi popoli.

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