Epistola Di S. Paolo A' Galati 4
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1ORA, io dico che in tutto il tempo che l'erede è fanciullo, non è punto differente dal servo, benchè egli sia signore di tutto.
1Dico autem: quanto tempore hæres parvulus est, nihil differt a servo, cum sit dominus omnium:
2Anzi egli è sotto tutori e curatori, fino al tempo ordinato innanzi dal padre.
2sed sub tutoribus et actoribus est usque ad præfinitum tempus a patre:
3Così ancora noi, mentre eravamo fanciulli, eravamo tenuti in servitù sotto gli elementi del mondo.
3ita et nos cum essemus parvuli, sub elementis mundi eramus servientes.
4Ma, quando è venuto il compimento del tempo, Iddio ha mandato il suo Figliuolo, fatto di donna, sottoposto alla legge;
4At ubi venit plenitudo temporis, misit Deus Filium suum factum ex muliere, factum sub lege,
5affinchè riscattasse coloro ch' eran sotto la legge, acciocchè noi ricevessimo l'adottazione.
5ut eos, qui sub lege erant, redimeret, ut adoptionem filiorum reciperemus.
6Ora, perciocchè voi siete figliuoli, Iddio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo ne' cuori vostri, che grida: Abba, Padre.
6Quoniam autem estis filii, misit Deus Spiritum Filii sui in corda vestra, clamantem: Abba, Pater.
7Talchè tu non sei più servo, ma figliuolo; e se tu sei figliuolo, sei ancora erede di Dio, per Cristo.
7Itaque jam non est servus, sed filius: quod si filius, et hæres per Deum.
8Ma allora voi , non conoscendo Iddio, servivate a coloro che di natura non sono dii.
8Sed tunc quidem ignorantes Deum, iis, qui natura non sunt dii, serviebatis.
9Ed ora, avendo conosciuto Iddio; anzi più tosto essendo stati conosciuti da Dio, come vi rivolgete di nuovo a' deboli e poveri elementi, a' quali, tornando addietro, volete di nuovo servire?
9Nunc autem cum cognoveritis Deum, immo cogniti sitis a Deo: quomodo convertimini iterum ad infirma et egena elementa, quibus denuo servire vultis?
10Voi osservate giorni, e mesi, e stagioni, ed anni.
10Dies observatis, et menses, et tempora, et annos.
11Io temo di voi, ch'io non abbia faticato invano inverso voi.
11Timeo vos, ne forte sine causa laboraverim in vobis.
12Siate come sono io, perciocchè io ancora son come voi; fratelli, io ve ne prego, voi non mi avete fatto alcun torto.
12Estote sicut ego, quia et ego sicut vos: fratres, obsecro vos. Nihil me læsistis.
13Ora, voi sapete come per l'addietro io vi evangelizzai con infermità della carne.
13Scitis autem quia per infirmitatem carnis evangelizavi vobis jampridem: et tentationem vestram in carne mea
14E voi non isprezzaste, nè schifaste la mia prova, che era nella mia carne; anzi mi accoglieste come un angelo di Dio, come Cristo Gesù stesso.
14non sprevistis, neque respuistis: sed sicut angelum Dei excepistis me, sicut Christum Jesum.
15Che cosa adunque vi faceva così predicar beati? poichè io vi rendo testimonianza che se fosse stato possibile, voi vi sareste cavati gli occhi, e me li avreste dati.
15Ubi est ergo beatitudo vestra? testimonium enim perhibeo vobis, quia, si fieri posset, oculos vestros eruissetis, et dedissetis mihi.
16Son io dunque divenuto vostro nemico, proponendovi la verità?
16Ergo inimicus vobis factus sum, verum dicens vobis?
17Coloro sono zelanti per voi, non onestamente; anzi vi vogliono distaccare da noi, acciocchè siate zelanti per loro.
17Æmulantur vos non bene: sed excludere vos volunt, ut illos æmulemini.
18Or egli è bene d'esser sempre zelanti in bene, e non solo quando io son presente fra voi.
18Bonum autem æmulamini in bono semper: et non tantum cum præsens sum apud vos.
19Deh! figlioletti miei, i quali io partorisco di nuovo, finchè Cristo sia formato in voi!
19Filioli mei, quos iterum parturio, donec formetur Christus in vobis:
20Or io desidererei ora esser presente fra voi, e mutar la mia voce, perciocchè io son perplesso di voi.
20vellem autem esse apud vos modo, et mutare vocem meam: quoniam confundor in vobis.
21DITEMI, voi che volete essere sotto la legge, non udite voi la legge?
21Dicite mihi qui sub lege vultis esse: legem non legistis?
22Poichè egli è scritto, che Abrahamo ebbe due figliuoli: uno della serva, e uno della franca.
22Scriptum est enim: Quoniam Abraham duos filios habuit: unum de ancilla, et unum de libera.
23Or quel che era della serva fu generato secondo la carne; ma quel che era della franca fu generato per la promessa.
23Sed qui de ancilla, secundum carnem natus est: qui autem de libera, per repromissionem:
24Le quali cose hanno un senso allegorico; poichè quelle due donne sono i due patti: l'uno dal monte Sina, che genera a servitù, il quale è Agar.
24quæ sunt per allegoriam dicta. Hæc enim sunt duo testamenta. Unum quidem in monte Sina, in servitutem generans, quæ est Agar:
25Perciocchè Agar è Sina, monte in Arabia; e corrisponde alla Gerusalemme del tempo presente; ed è serva, co' suoi figliuoli.
25Sina enim mons est in Arabia, qui conjunctus est ei quæ nunc est Jerusalem, et servit cum filiis suis.
26Ma la Gerusalemme di sopra è franca; la quale è madre di tutti noi.
26Illa autem, quæ sursum est Jerusalem, libera est, quæ est mater nostra.
27Poichè egli è scritto: Rallegrati, o sterile che non partorivi; prorompi, e grida, tu che non sentivi doglie di parto; perciocchè più saranno i figliuoli della lasciata, che di colei che avea il marito.
27Scriptum est enim: [Lætare, sterilis, quæ non paris; erumpe et clama, quæ non parturis: quia multi filii desertæ, magis quam ejus quæ habet virum.]
28Or noi, fratelli, nella maniera d'Isacco, siamo figliuoli della promessa.
28Nos autem, fratres, secundum Isaac promissionis filii sumus.
29Ma come allora quel che era generato secondo la carne, perseguiva quel che era generato secondo lo spirito, così ancora avviene al presente.
29Sed quomodo tunc is, qui secundum carnem natus fuerat, persequebatur eum qui secundum spiritum: ita et nunc.
30Ma, che dice la scrittura? Caccia fuori la serva, e il suo figliuolo; perciocchè il figliuol della serva non sarà erede col figliuol della franca.
30Sed quid dicit Scriptura? Ejice ancillam, et filium ejus: non enim hæres erit filius ancillæ cum filio liberæ.
31Così adunque, fratelli, noi non siamo figliuoli della serva, ma della franca.
31Itaque, fratres, non sumus ancillæ filii, sed liberæ: qua libertate Christus nos liberavit.
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