Epistola Di S. Paolo A' Galati 3
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1O GALATI insensati! chi vi ha ammaliati per non ubbidire alla verità, voi , a' quali Gesù Cristo è stato prima ritratto davanti agli occhi come se fosse stato crocifisso fra voi?
1O insensati Galatæ, quis vos fascinavit non obedire veritati, ante quorum oculos Jesus Christus præscriptus est, in vobis crucifixus?
2Questo solo desidero saper da voi: avete voi ricevuto lo Spirito per le opere della legge, o per la predicazion della fede?
2Hoc solum a vobis volo discere: ex operibus legis Spiritum accepistis, an ex auditu fidei?
3Siete voi così insensati, che, avendo cominciato per lo Spirito, vogliate finire ora per la carne?
3sic stulti estis, ut cum Spiritu cœperitis, nunc carne consummemini?
4Avete voi sofferte cotante cose in vano? se pure ancora in vano.
4tanta passi estis sine causa? si tamen sine causa.
5Colui adunque che vi dispensa lo Spirito, ed opera fra voi potenti operazioni, lo fa egli per le opere della legge, o per la predicazion della fede?
5Qui ergo tribuit vobis Spiritum, et operatur virtutes in vobis: ex operibus legis, an ex auditu fidei?
6Siccome Abrahamo credette a Dio, e ciò gli fu imputato a giustizia;
6Sicut scriptum est: Abraham credidit Deo, et reputatum est illi ad justitiam:
7voi sapete pure, che coloro che son della fede son figliuoli di Abrahamo.
7cognoscite ergo quia qui ex fide sunt, ii sunt filii Abrahæ.
8E la scrittura, antivedendo che Iddio giustifica le nazioni per la fede, evangelizzò innanzi ad Abrahamo: Tutte le nazioni saranno benedette in te.
8Providens autem Scriptura quia ex fide justificat gentes Deus, prænuntiavit Abrahæ: Quia benedicentur in te omnes gentes.
9Talchè coloro che son della fede son benedetti col fedele Abrahamo.
9Igitur qui ex fide sunt, benedicentur cum fideli Abraham.
10Poichè tutti coloro che son delle opere della legge, sono sotto maledizione; perciocchè egli è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge, per farle.
10Quicumque enim ex operibus legis sunt, sub maledicto sunt. Scriptum est enim: Maledictus omnis qui non permanserit in omnibus quæ scripta sunt in libro legis ut faciat ea.
11Ora, che per la legge niuno sia giustificato presso Iddio, è manifesto, perciocchè: Il giusto viverà di fede.
11Quoniam autem in lege nemo justificatur apud Deum, manifestum est: quia justus ex fide vivit.
12Ma la legge non è di fede; anzi: L'uomo che avrà fatte queste cose viverà per esse.
12Lex autem non est ex fide, sed: Qui fecerit ea, vivet in illis.
13Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo per noi fatto maledizione (perciocchè egli è scritto: Maledetto è chiunque è appiccato al legno);
13Christus nos redemit de maledicto legis, factus pro nobis maledictum: quia scriptum est: Maledictus omnis qui pendet in ligno:
14acciocchè la benedizione di Abrahamo avvenga alle nazioni in Cristo Gesù; affinchè per la fede riceviamo la promessa dello Spirito.
14ut in gentibus benedictio Abrahæ fieret in Christo Jesu, ut pollicitationem Spiritus accipiamus per fidem.
15Fratelli, io parlo nella maniera degli nomini: se un patto è fermato, benchè sia un patto d'uomo, niuno l'annulla, o vi sopraggiunge cosa alcuna .
15Fratres (secundum hominem dico) tamen hominis confirmatum testamentum nemo spernit, aut superordinat.
16Or le promesse furono fatte ad Abrahamo, ed alla sua progenie; non dice: Ed alle progenie, come parlando di molte; ma come d'una: Ed alla tua progenie, che è Cristo.
16Abrahæ dictæ sunt promissiones, et semini ejus. Non dicit: Et seminibus, quasi in multis: sed quasi in uno: Et semini tuo, qui est Christus.
17Or questo dico io: La legge, venuta quattrocentrent'anni appresso, non annulla il patto fermato prima da Dio in Cristo, per ridurre al niente la promessa.
17Hoc autem dico, testamentum confirmatum a Deo: quæ post quadringentos et triginta annos facta est lex, non irritum facit ad evacuandam promissionem.
18Perciocchè, se l'eredità è per la legge, non è più per la promessa. Or Iddio donò quella ad Abrahamo per la promessa.
18Nam si ex lege hæreditas, jam non ex promissione. Abrahæ autem per repromissionem donavit Deus.
19Perchè dunque fu data la legge? fu aggiunta per le trasgressioni, finchè fosse venuta la progenie, alla quale era stata fatta la promessa; essendo pubblicata dagli angeli, per mano d'un mediatore.
19Quid igitur lex? Propter transgressiones posita est donec veniret semen, cui promiserat, ordinata per angelos in manu mediatoris.
20Or il mediatore non è d'uno; ma Iddio è uno.
20Mediator autem unius non est: Deus autem unus est.
21La legge è ella dunque stata data contro alle promesse di Dio? Così non sia; perciocchè, se fosse stata data la legge, che potesse vivificare, veramente la giustizia sarebbe per la legge.
21Lex ergo adversus promissa Dei? Absit. Si enim data esset lex, quæ posset vivificare, vere ex lege esset justitia.
22Ma la scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto peccato, acciocchè la promessa fosse data a' credenti per la fede di Gesù Cristo.
22Sed conclusit Scriptura omnia sub peccato, ut promissio ex fide Jesu Christi daretur credentibus.
23Ora, avanti che fosse venuta la fede, noi eravamo guardati sotto la legge, essendo rinchiusi, aspettando la fede che dovea essere rivelata.
23Prius autem quam veniret fides, sub lege custodiebamur conclusi in eam fidem quæ revelanda erat.
24Talchè la legge è stata nostro pedagogo, aspettando Cristo, acciocchè fossimo giustificati per fede.
24Itaque lex pædagogus noster fuit in Christo, ut ex fide justificemur.
25Ma, la fede essendo venuta, noi non siam più sotto pedagogo.
25At ubi venit fides, jam non sumus sub pædagogo.
26Perciocchè tutti siete figliuoli di Dio per la fede in Cristo Gesù.
26Omnes enim filii Dei estis per fidem, quæ est in Christo Jesu.
27Poichè voi tutti, che siete stati battezzati in Cristo, avete vestito Cristo.
27Quicumque enim in Christo baptizati estis, Christum induistis.
28Non vi è nè Giudeo, nè Greco; non vi è nè servo, nè libero; non vi è nè maschio, nè femmina.
28Non est Judæus, neque Græcus: non est servus, neque liber: non est masculus, neque femina. Omnes enim vos unum estis in Christo Jesu.
29Perciocchè voi tutti siete uno in Cristo Gesù.
29Si autem vos Christi, ergo semen Abrahæ estis, secundum promissionem hæredes.
30Ora, se siete di Cristo, siete adunque progenie d'Abrahamo, ed eredi secondo la promessa.
no verse 30 in this text
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