Epistola Di S. Paolo I A' Corinti 10
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1ORA, fratelli, io non voglio che ignoriate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola, e che tutti passarono per lo mare;
1Nolo enim vos ignorare fratres, quoniam patres nostri omnes sub nube fuerunt, et omnes mare transierunt,
2e che tutti furono battezzati in Mosè, nella nuvola, e nel mare;
2et omnes in Moyse baptizati sunt in nube, et in mari:
3e che tutti mangiarono il medesimo cibo spirituale;
3et omnes eamdem escam spiritalem manducaverunt,
4e che tutti bevvero la medesima bevanda spirituale; perciocchè bevevano della pietra spirituale, che li seguitava; or quella pietra era Cristo.
4et omnes eumdem potum spiritalem biberunt (bibebant autem de spiritali, consequente eos, petra: petra autem erat Christus):
5Ma Iddio non gradì la maggior parte di loro; perciocchè furono abbattuti nel deserto.
5sed non in pluribus eorum beneplacitum est Deo: nam prostrati sunt in deserto.
6Or queste cose furon figure a noi; acciocchè noi non appetiamo cose malvage, siccome anch'essi le appetirono.
6Hæc autem in figura facta sunt nostri, ut non simus concupiscentes malorum, sicut et illi concupierunt.
7E che non diveniate idolatri, come alcuni di loro; secondo ch'egli è scritto: Il popolo si assettò per mangiare, e per bere, poi si levò per sollazzare.
7Neque idololatræ efficiamini, sicut quidam ex ipsis: quemadmodum scriptum est: Sedit populus manducare, et bibere, et surrexerunt ludere.
8E non fornichiamo, come alcuni di loro fornicarono, onde ne caddero in un giorno ventitremila.
8Neque fornicemur, sicut quidam ex ipsis fornicati sunt, et ceciderunt una die viginti tria millia.
9E non tentiamo Cristo, come ancora alcuni di loro lo tentarono, onde perirono per li serpenti.
9Neque tentemus Christum, sicut quidam eorum tentaverunt, et a serpentibus perierunt.
10E non mormoriate, come ancora alcuni di loro mormorarono, onde perirono per lo distruttore.
10Neque murmuraveritis, sicut quidam eorum murmuraverunt, et perierunt ab exterminatore.
11Or tutte queste cose avvennero loro per servir di figure; e sono scritte per ammonizion di noi, ne' quali si sono scontrati gli ultimi termini de' secoli.
11Hæc autem omnia in figura contingebant illis: scripta sunt autem ad correptionem nostram, in quos fines sæculorum devenerunt.
12Perciò, chi si pensa star ritto, riguardi che non cada.
12Itaque qui se existimat stare, videat ne cadat.
13Tentazione non vi ha ancora colti, se non umana; or Iddio è fedele, il qual non lascerà che siate tentati sopra le vostre forze; ma con la tentazione darà l'uscita, acciocchè la possiate sostenere.
13Tentatio vos non apprehendat nisi humana: fidelis autem Deus est, qui non patietur vos tentari supra id quod potestis, sed faciet etiam cum tentatione proventum ut possitis sustinere.
14PERCIÒ, cari miei, fuggite dall'idolatria.
14Propter quod, carissimi mihi, fugite ab idolorum cultura:
15Io parlo come ad intendenti; giudicate voi ciò che io dico.
15ut prudentibus loquor, vos ipsi judicate quod dico.
16Il calice della benedizione, il qual noi benediciamo, non è egli la comunione del sangue di Cristo? il pane, che noi rompiamo, non è egli la comunione del corpo di Cristo?
16Calix benedictionis, cui benedicimus, nonne communicatio sanguinis Christi est? et panis quem frangimus, nonne participatio corporis Domini est?
17Perciocchè vi è un medesimo pane, noi, benchè molti, siamo un medesimo corpo; poichè partecipiamo tutti un medesimo pane.
17Quoniam unus panis, unum corpus multi sumus, omnes qui de uno pane participamus.
18Vedete l'Israele secondo la carne; non hanno coloro che mangiano i sacrificii comunione con l'altare?
18Videte Israël secundum carnem: nonne qui edunt hostias, participes sunt altaris?
19Che dico io adunque? che l'idolo sia qualche cosa? o che ciò che è sacrificato agl'idoli sia qualche cosa?
19Quid ergo? dico quod idolis immolatum sit aliquid? aut quod idolum, sit aliquid?
20Anzi dico , che le cose che i Gentili sacrificano, le sacrificano a' demoni, e non a Dio; or io non voglio che voi abbiate comunione co' demoni.
20Sed quæ immolant gentes, dæmoniis immolant, et non Deo. Nolo autem vos socios fieri dæmoniorum:
21Voi non potete bere il calice del Signore, e il calice de' demoni; voi non potete partecipar la mensa del Signore, e la mensa de' demoni.
21non potestis calicem Domini bibere, et calicem dæmoniorum; non potestis mensæ Domini participes esse, et mensæ dæmoniorum.
22Vogliamo noi provocare il Signore a gelosia? siamo noi più forti di lui?
22An æmulamur Dominum? numquid fortiores illo sumus? Omnia mihi licent, sed non omnia expediunt.
23OGNI cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile; ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa edifica.
23Omnia mihi licent, sed non omnia ædificat.
24Niuno cerchi il suo proprio, ma ciascuno cerchi ciò che è per altrui.
24Nemo quod suum est quærat, sed quod alterius.
25Mangiate di tutto ciò che si vende nel macello, senza farne scrupolo alcuno per la coscienza;
25Omne quod in macello venit, manducate, nihil interrogantes propter conscientiam.
26perciocchè del Signore è la terra, e tutto ciò che ella contiene.
26Domini est terra, et plenitudo ejus.
27E se alcuno degl'infedeli vi chiama, e volete andarvi, mangiate di tutto ciò che vi è posto davanti, senza farne scrupolo alcuno per la coscienza.
27Si quis vocat vos infidelium, et vultis ire: omne quod vobis apponitur, manducate, nihil interrogantes propter conscientiam.
28Ma, se alcuno vi dice: Questo è delle cose sacrificate agl'idoli, non ne mangiate, per cagion di colui che ve l'ha significato, e per la coscienza.
28Si quis autem dixerit: Hoc immolatum est idolis: nolite manducare propter illum qui indicavit, et propter conscientiam:
29Or io dico coscienza, non la tua propria, ma quella d'altrui; perciocchè, perchè sarebbe la mia libertà giudicata dalla coscienza altrui?
29conscientiam autem dico non tuam, sed alterius. Ut quid enim libertas mea judicatur ab aliena conscientia?
30Che se per grazia io posso usar le vivande , perchè sarei biasimato per ciò di che io rendo grazie?
30Si ego cum gratia participo, quid blasphemor pro eo quod gratias ago?
31Così adunque, o che mangiate, o che beviate, o che facciate alcun'altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio.
31Sive ergo manducatis, sive bibitis, sive aliud quid facitis: omnia in gloriam Dei facite.
32Siate senza dare intoppo nè a' Giudei, nè a' Greci, nè alla chiesa di Dio.
32Sine offensione estote Judæis, et gentibus, et ecclesiæ Dei:
33Siccome io ancora compiaccio a tutti in ogni cosa, non cercando la mia propria utilità, ma quella di molti, acciocchè sieno salvati.
33sicut et ego per omnia omnibus placeo, non quærens quod mihi utile est, sed quod multis: ut salvi fiant.
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