Epistola Di S. Paolo I A' Corinti
Chapter 5

Epistola Di S. Paolo I A' Corinti

Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Epistola Di S. Paolo I A' Corinti 5

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1DEL tutto si ode che vi è fra voi fornicazione; e tal fornicazione, che non pur fra i Gentili è nominata, cioè , che alcuno si tien la moglie del padre.
1Omnino auditur inter vos fornicatio, et talis fornicatio, qualis nec inter gentes, ita ut uxorem patris sui aliquis habeat.
2E pure ancora voi siete gonfi, e più tosto non avete fatto cordoglio, acciocchè colui che ha commesso questo fatto fosse tolto del mezzo di voi.
2Et vos inflati estis: et non magis luctum habuistis ut tollatur de medio vestrum qui hoc opus fecit.
3Poichè io, come assente del corpo, ma presente dello spirito, ho già giudicato, come presente, che colui che ha commesso ciò in questa maniera
3Ego quidem absens corpore, præsens autem spiritu, jam judicavi ut præsens eum, qui sic operatus est,
4(voi, e lo spirito mio essendo raunati nel nome del nostro Signor Gesù Cristo, con la podestà del Signor nostro Gesù Cristo);
4in nomine Domini nostri Jesu Christi, congregatis vobis et meo spiritu, cum virtute Domini nostri Jesu,
5che il tale, dico , sia dato in mano di Satana, alla perdizion della carne, acciocchè lo spirito sia salvato nel giorno del Signor Gesù.
5tradere hujusmodi Satanæ in interitum carnis, ut spiritus salvus sit in die Domini nostri Jesu Christi.
6Il vostro vanto non è buono; non sapete voi che un poco di lievito levita tutta la pasta?
6Non est bona gloriatio vestra. Nescitis quia modicum fermentum totam massam corrumpit?
7Purgate adunque il vecchio lievito, acciocchè siate nuova pasta, secondo che siete senza lievito; poichè la nostra pasqua, cioè Cristo, è stata immolata per noi.
7Expurgate vetus fermentum, ut sitis nova conspersio, sicut estis azymi. Etenim Pascha nostrum immolatus est Christus.
8Perciò facciam la festa, non con vecchio lievito, nè con lievito di malvagità, e di nequizia, ma con azzimi di sincerità, e di verità.
8Itaque epulemur: non in fermento veteri, neque in fermento malitiæ et nequitiæ: sed in azymis sinceritatis et veritatis.
9Io vi ho scritto in quell'epistola che voi non vi mescoliate co' fornicatori;
9Scripsi in epistola: Ne commisceamini fornicariis:
10non però del tutto co' fornicatori di questo secolo, o con gli avari, o co' rapaci, o con gl'idolatri; perciocchè altrimenti vi converrebbe uscire del mondo.
10non utique fornicariis hujus mundi, aut avaris, aut rapacibus, aut idolis servientibus: alioquin debueratis de hoc mundo exiisse.
11Ma ora, ecco coloro co' quali vi ho scritto che non vi mescoliate, cioè , che se alcuno, che si nomina fratello, è o fornicatore, o avaro, o idolatra, o ubbriaco, o maldicente, o rapace, non pur mangiate con un tale.
11Nunc autem scripsi vobis non commisceri: si is qui frater nominatur, est fornicator, aut avarus, aut idolis serviens, aut maledicus, aut ebriosus, aut rapax, cum ejusmodi nec cibum sumere.
12Perciocchè che ho io da far di giudicar que' di fuori? non giudicate voi que' di dentro?
12Quid enim mihi de iis qui foris sunt, judicare? nonne de iis qui intus sunt, vos judicatis?
13Or Iddio giudica que' di fuori; ma togliete il malvagio d'infra voi stessi.
13nam eos qui foris sunt, Deus judicabit. Auferte malum ex vobis ipsis.

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