Epistola Di S. Paolo I A' Corinti
Chapter 10

Epistola Di S. Paolo I A' Corinti

Diodati Bibbia 1885
vs Lutherbibel 1912
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Epistola Di S. Paolo I A' Corinti 10

Diodati Bibbia 1885
Lutherbibel 1912
1ORA, fratelli, io non voglio che ignoriate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola, e che tutti passarono per lo mare;
1Ich will euch aber, liebe Brüder, nicht verhalten, daß unsre Väter sind alle unter der Wolke gewesen und sind alle durchs Meer gegangen
2e che tutti furono battezzati in Mosè, nella nuvola, e nel mare;
2und sind alle auf Mose getauft mit der Wolke und dem Meer
3e che tutti mangiarono il medesimo cibo spirituale;
3und haben alle einerlei geistliche Speise gegessen
4e che tutti bevvero la medesima bevanda spirituale; perciocchè bevevano della pietra spirituale, che li seguitava; or quella pietra era Cristo.
4und haben alle einerlei geistlichen Trank getrunken; sie tranken aber vom geistlichen Fels, der mitfolgte, welcher war Christus.
5Ma Iddio non gradì la maggior parte di loro; perciocchè furono abbattuti nel deserto.
5Aber an ihrer vielen hatte Gott kein Wohlgefallen; denn sie wurden niedergeschlagen in der Wüste.
6Or queste cose furon figure a noi; acciocchè noi non appetiamo cose malvage, siccome anch'essi le appetirono.
6Das ist aber uns zum Vorbilde geschehen, daß wir nicht uns gelüsten lassen des Bösen, gleichwie jene gelüstet hat.
7E che non diveniate idolatri, come alcuni di loro; secondo ch'egli è scritto: Il popolo si assettò per mangiare, e per bere, poi si levò per sollazzare.
7Werdet auch nicht Abgöttische, gleichwie jener etliche wurden, wie geschrieben steht: “Das Volk setzte sich nieder, zu essen und zu trinken, und stand auf, zu spielen.”
8E non fornichiamo, come alcuni di loro fornicarono, onde ne caddero in un giorno ventitremila.
8Auch lasset uns nicht Hurerei treiben, wie etliche unter jenen Hurerei trieben, und fielen auf einen Tag dreiundzwanzigtausend.
9E non tentiamo Cristo, come ancora alcuni di loro lo tentarono, onde perirono per li serpenti.
9Lasset uns aber auch Christum nicht versuchen, wie etliche von jenen ihn versuchten und wurden von Schlangen umgebracht.
10E non mormoriate, come ancora alcuni di loro mormorarono, onde perirono per lo distruttore.
10Murrt auch nicht, gleichwie jener etliche murrten und wurden umgebracht durch den Verderber.
11Or tutte queste cose avvennero loro per servir di figure; e sono scritte per ammonizion di noi, ne' quali si sono scontrati gli ultimi termini de' secoli.
11Solches alles widerfuhr jenen zum Vorbilde; es ist aber geschrieben uns zur Warnung, auf welche das Ende der Welt gekommen ist.
12Perciò, chi si pensa star ritto, riguardi che non cada.
12Darum, wer sich läßt dünken, er stehe, mag wohl zusehen, daß er nicht falle.
13Tentazione non vi ha ancora colti, se non umana; or Iddio è fedele, il qual non lascerà che siate tentati sopra le vostre forze; ma con la tentazione darà l'uscita, acciocchè la possiate sostenere.
13Es hat euch noch keine denn menschliche Versuchung betreten; aber Gott ist getreu, der euch nicht läßt versuchen über euer Vermögen, sondern macht, daß die Versuchung so ein Ende gewinne, daß ihr's könnet ertragen.
14PERCIÒ, cari miei, fuggite dall'idolatria.
14Darum, meine Liebsten, fliehet von dem Götzendienst!
15Io parlo come ad intendenti; giudicate voi ciò che io dico.
15Als mit den Klugen rede ich; richtet ihr, was ich sage.
16Il calice della benedizione, il qual noi benediciamo, non è egli la comunione del sangue di Cristo? il pane, che noi rompiamo, non è egli la comunione del corpo di Cristo?
16Der gesegnete Kelch, welchen wir segnen, ist der nicht die Gemeinschaft des Blutes Christi? Das Brot, das wir brechen, ist das nicht die Gemeinschaft des Leibes Christi?
17Perciocchè vi è un medesimo pane, noi, benchè molti, siamo un medesimo corpo; poichè partecipiamo tutti un medesimo pane.
17Denn ein Brot ist's, so sind wir viele ein Leib, dieweil wir alle eines Brotes teilhaftig sind.
18Vedete l'Israele secondo la carne; non hanno coloro che mangiano i sacrificii comunione con l'altare?
18Sehet an das Israel nach dem Fleisch! Welche die Opfer essen, sind die nicht in der Gemeinschaft des Altars?
19Che dico io adunque? che l'idolo sia qualche cosa? o che ciò che è sacrificato agl'idoli sia qualche cosa?
19Was soll ich denn nun sagen? Soll ich sagen, daß der Götze etwas sei oder daß das Götzenopfer etwas sei?
20Anzi dico , che le cose che i Gentili sacrificano, le sacrificano a' demoni, e non a Dio; or io non voglio che voi abbiate comunione co' demoni.
20Aber ich sage: Was die Heiden opfern, das opfern sie den Teufeln, und nicht Gott. Nun will ich nicht, daß ihr in der Teufel Gemeinschaft sein sollt.
21Voi non potete bere il calice del Signore, e il calice de' demoni; voi non potete partecipar la mensa del Signore, e la mensa de' demoni.
21Ihr könnt nicht zugleich trinken des HERRN Kelch und der Teufel Kelch; ihr könnt nicht zugleich teilhaftig sein des Tisches des HERRN und des Tisches der Teufel.
22Vogliamo noi provocare il Signore a gelosia? siamo noi più forti di lui?
22Oder wollen wir dem HERRN trotzen? Sind wir stärker denn er?
23OGNI cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile; ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa edifica.
23Ich habe zwar alles Macht; aber es frommt nicht alles. Ich habe es alles Macht; aber es bessert nicht alles.
24Niuno cerchi il suo proprio, ma ciascuno cerchi ciò che è per altrui.
24Niemand suche das Seine, sondern ein jeglicher, was des andern ist.
25Mangiate di tutto ciò che si vende nel macello, senza farne scrupolo alcuno per la coscienza;
25Alles, was feil ist auf dem Fleischmarkt, das esset, und forschet nicht, auf daß ihr das Gewissen verschonet.
26perciocchè del Signore è la terra, e tutto ciò che ella contiene.
26Denn “die Erde ist des HERRN und was darinnen ist.”
27E se alcuno degl'infedeli vi chiama, e volete andarvi, mangiate di tutto ciò che vi è posto davanti, senza farne scrupolo alcuno per la coscienza.
27So aber jemand von den Ungläubigen euch ladet und ihr wollt hingehen, so esset alles, was euch vorgetragen wird, und forschet nicht, auf daß ihr das Gewissen verschonet.
28Ma, se alcuno vi dice: Questo è delle cose sacrificate agl'idoli, non ne mangiate, per cagion di colui che ve l'ha significato, e per la coscienza.
28Wo aber jemand würde zu euch sagen: “Das ist Götzenopfer”, so esset nicht, um des willen, der es anzeigte, auf daß ihr das Gewissen verschonet.
29Or io dico coscienza, non la tua propria, ma quella d'altrui; perciocchè, perchè sarebbe la mia libertà giudicata dalla coscienza altrui?
29Ich sage aber vom Gewissen, nicht deiner selbst, sondern des andern. Denn warum sollte ich meine Freiheit lassen richten von eines andern Gewissen?
30Che se per grazia io posso usar le vivande , perchè sarei biasimato per ciò di che io rendo grazie?
30So ich's mit Danksagung genieße, was sollte ich denn verlästert werden über dem, dafür ich danke?
31Così adunque, o che mangiate, o che beviate, o che facciate alcun'altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio.
31Ihr esset nun oder trinket oder was ihr tut, so tut es alles zu Gottes Ehre.
32Siate senza dare intoppo nè a' Giudei, nè a' Greci, nè alla chiesa di Dio.
32Gebet kein Ärgernis weder den Juden noch den Griechen noch der Gemeinde Gottes;
33Siccome io ancora compiaccio a tutti in ogni cosa, non cercando la mia propria utilità, ma quella di molti, acciocchè sieno salvati.
33gleichwie ich auch jedermann in allerlei mich gefällig mache und suche nicht, was mir, sondern was vielen frommt, daß sie selig werden.

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