Olcueih
Chapter 30
Baibal Olcim (Matupi Chin)
vs Diodati Bibbia 1885
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Olcueih 30

Baibal Olcim (Matupi Chin)
Diodati Bibbia 1885
1Jakeh capa Agur kah ol he, Ithiel hlang, Ithiel neh Ukal taengah olphong olrhuh la om.
1Le parole di Agur, figliuolo d'Iache; il sermone profetico che quell'uomo pronunziò ad Itiel; ad Itiel, e ad Ucal.
2Kai he hlang lakah ka kotalh ngawn cakhaw, hlang loh kai taengah yakmingnah khueh pawh.
2CERTO io son troppo idiota, per esser gran personaggio; E non ho pur l'intendimento d'un uomo volgare;
3Cueihnah ka cang pawt dae, a cim mingnah te ka ming.
3E non ho imparata sapienza; Ma io so la scienza de' santi.
4Ulae vaan la aka luei tih aka rhum? A kutnarhum dongah khohli aka buem te ulae? Himbai dongah tui aka cun te ulae? Diklai khobawt boeih aka thoh te ulae? A ming ta melae, a capa ming ta balae? na ming atah.
4Chi è salito in cielo, e n'è disceso? Chi ha raccolto il vento nelle sue pugna? Chi ha serrate le acque nella sua vesta? Chi ha posti tutti i confini della terra? Quale è il suo nome, o quale è il nome del suo figliuolo, Se tu il sai?
5Pathen kah olthui boeih tah cilpoe la om. Amah dongah aka ying rhoek ham tah photling la a om pah.
5Ogni parola di Dio è purgata col fuoco; Egli è scudo a coloro che sperano in lui.
6A ol te thap boeh, namah te n'tluung vetih na laithae phoe ve.
6Non aggiungere alle sue parole; Che talora egli non ti arguisca, e che tu non sii trovato bugiardo.
7Namah taeng lamkah te panit ni kam bih. Ka duek hlanah kai taengah hloh boeh.
7Io ti ho chieste due cose, o Dio ; Non rifiutarme le avanti che io muoia:
8A poeyoek neh laithae ol tah kai taeng lamloh hla saeh. Kai taengah he khodaeng khaw, khuehtawn khaw m'pae boeh. Ka buhvae dongkah buhham mah kai n'cah mai.
8Allontana da me vanità e parole di bugia; Non mandarmi povertà, nè ricchezze; Cibami del mio pane quotidiano;
9Ka kum vaengah tah ka basa vetih, “BOEIPA te unim,” vik ka ti tholh ve. Ka khawk vaengah ka huen vetih ka Pathen ming te ka pha tholh ve.
9Che talora io non mi satolli, e ti rinneghi, E dica: Chi è il Signore? Che talora altresì io non impoverisca, e rubi, Ed usi indegnamente il Nome dell'Iddio mio.
10A boei taeng, a boei taengah sal te thet pah boeh. Namah te thae m'phoei thil vetih, na boe ve.
10Non dir male del servo appo il suo padrone; Che talora egli non ti maledica, e tu ti renda colpevole.
11A napa kah cadilcahma aka tap loh a manu te khaw a uem noek moenih.
11Vi è una generazione d'uomini che maledice suo padre; E non benedice sua madre.
12A khawt te sil pawt dae, amah mikhmuh neh aka cim cadilcahma,
12Vi è una generazione d'uomini che si reputa netta, E non è lavata della sua lordura.
13A mik neh mat pomsang uh tih, a mikkhu aka huel cadilcahma,
13Vi è una generazione d'uomini che ha gli occhi grandemente elevati, E le palpebre alzate.
14A no te cunghang bangla, a pumcu te tumcaca bangla, diklai mangdaeng neh khodaeng hlang aka yoop cadilcahma,
14Vi è una generazione d'uomini i cui denti sono spade, Ed i mascellari coltelli, Per divorare i poveri d'in su la terra, Ed i bisognosi d'infra gli uomini.
15Vawt canu rhoi loh, “M'pae, m'pae,” a ti. Pathum khaw cung rhoi pawh. Pali khaw, “Rhoeh coeng,” ti rhoi pawh.
15La mignatta ha due figliuole, che dicono: Apporta, apporta. Queste tre cose non si saziano giammai; Anzi queste quattro non dicono giammai: Basta!
16Saelkhui neh caya kah a bung, tui aka hah pawh diklai, rhoeh aka ti tlaih pawh hmai pawn ni.
16Il sepolcro, la matrice sterile, La terra che non si sazia giammai d'acqua, E il fuoco, che giammai non dice: Basta!
17A napa aka tamdaeng tih, a manu kah boengainah dongah aka hnoelrhoeng kah a mik tah, soklong vangak loh a koeih vetih atha ca loh a caak ni.
17I corvi del torrente trarranno, E i figli dell'aquila mangeranno gli occhi Di chi beffa suo padre, E sprezza di ubbidire a sua madre.
18Amih pathum mah kai ham tah khobaerhambae coeng dae, a pili phoeikah amih pali he khaw ka ming thai moenih.
18Queste tre cose mi sono occulte; Anzi , io non conosco queste quattro:
19Vaan ah atha kah longpuei, lungpang dongah rhul kah longpuei, tuitun tuilung kah sangpho longpuei, hula taengkah tongpa longpuei he ni.
19La traccia dell'aquila nell'aria, La traccia del serpente sopra il sasso, La traccia della nave in mezzo del mare, La traccia dell'uomo nella giovane.
20Samphaih nu kah a khosing tah, a caak neh a ka a huih tih, “boethae ka saii pawh,” a ti.
20Tale è il procedere della donna adultera; Ella mangia, e si frega la bocca, E dice: Io non ho commessa alcuna iniquità.
21Diklai aka tlai sak pathum neh diklai loh a phueih thai pawh pali tah,
21Per tre cose la terra trema; Anzi per quattro, ch 'ella non può comportare:
22Sal te tloep a manghai vaengah, aka ang te buh a hah vaengah,
22Per lo servo, quando regna; E per l'uomo stolto, quando è satollo di pane;
23Rhukom te tloep a hmuhuet vaengah, imom loh a boeinu a pang vaengah,
23Per la donna odiosa, quando si marita; E per la serva, quando è erede della sua padrona.
24Amih pali he diklai hmankah a yit koek la om dae cueih rhoela cueih uh.
24Queste quattro cose son delle più piccole della terra, E pur son savie, e molto avvedute:
25Lunghi he a pilnam khaw tlung pawt dae, khohal ah amamih caak te a soepsoei coeng.
25Le formiche, che sono un popolo senza forze, E pure apparecchiano di state il lor cibo;
26Saphih khaw a pilnam te pilnu pawt dae, thaelpang khuiah a im a khueh.
26I conigli, che sono un popolo senza potenza, E pur fanno i lor ricetti nelle roccie;
27Kaisih te manghai tal dae a pum la huek khong uh.
27Le locuste, che non hanno re, E pure escono fuori tutte a stormo, divise per ischiere;
28Imrhai loh kut neh na tuuk mai tih, amah tah manghai kah bawkim ah na om van bal.
28Il ramarro, che si aggrappa con le mani, Ed è ne' palazzi dei re.
29Khokan aka yanghoep pathum neh a caeh aka thuem pali tah amih ni.
29Queste tre cose hanno un bel passo; Anzi queste quattro hanno una bella andatura:
30Sathueng tah Rhamsa boeih lakah tlung tih, a mikhmuh kah boeih tah mael tak pawh.
30Il leone, la più forte delle bestie, Che non si volge indietro per tema di alcuno;
31A cinghen aka caplawh maaetal neh manghai amah taengah aka bop rhoek.
31Il gallo compresso di fianchi, e il becco, E il re, appresso al quale niuno può levare il capo .
32Dangrhoek ham vaengah na tahah tih na mangtaeng akhaw na ka te na kut neh buem.
32Se tu hai fatto qualche follia, innalzandoti; Ovvero, se hai divisato alcun male, mettiti la mano in su la bocca.
33Suktui a ken vaengah suknaeng la poeh. Hnarhong a pai vaengah thii long. Thintoek a phul vaengah tuituknah la coeng.
33Perciocchè, come chi rimena il latte ne fa uscir del burro; E chi stringe il naso, ne fa uscir del sangue; Così ancora chi preme l'ira ne fa uscir contesa.

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