Hebræos
Chapter 10
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Hebræos 10

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Umbram enim habens lex futurorum bonorum, non ipsam imaginem rerum: per singulos annos, eisdem ipsis hostiis quas offerunt indesinenter, numquam potest accedentes perfectos facere:
1Perciocchè la legge, avendo l'ombra de' futuri beni, non l'immagine viva stessa delle cose, non può giammai, per que' sacrificii che sono gli stessi ogni anno, i quali son del continuo offerti, santificar quelli che si accostano all'altare .
2alioquin cessassent offerri: ideo quod nullam haberent ultra conscientiam peccati, cultores semel mundati:
2Altrimenti, sarebber restati d'essere offerti; perciocchè coloro che fanno il servigio divino, essendo una volta purificati, non avrebbero più avuta alcuna coscienza di peccati.
3sed in ipsis commemoratio peccatorum per singulos annos fit.
3Ma per essi si fa ogni anno rammemorazion dei peccati.
4Impossibile enim est sanguine taurorum et hircorum auferri peccata.
4Perciocchè egli è impossibile che il sangue di tori e di becchi, tolga i peccati.
5Ideo ingrediens mundum dicit: Hostiam et oblationem noluisti: corpus autem aptasti mihi:
5Perciò, entrando egli nel mondo, dice: Tu non hai voluto sacrificio, nè offerta; ma tu mi hai apparecchiato un corpo.
6holocautomata pro peccato non tibi placuerunt.
6Tu non hai gradito olocausti, nè sacrificii per lo peccato.
7Tunc dixi: Ecce venio: in capite libri scriptum est de me: Ut faciam, Deus, voluntatem tuam.
7Allora io ho detto: Ecco, io vengo; egli è scritto di me nel rotolo del libro; io vengo per fare, o Dio, la tua volontà.
8Superius dicens: Quia hostias, et oblationes, et holocautomata pro peccato noluisti, nec placita sunt tibi, quæ secundum legem offeruntur,
8Avendo detto innanzi: Tu non hai voluto, nè gradito sacrificio, nè offerta, nè olocausti, nè sacrificio per lo peccato (i quali si offeriscono secondo la legge),
9tunc dixi: Ecce venio, ut faciam, Deus, voluntatem tuam: aufert primum, ut sequens statuat.
9egli aggiunge: Ecco, io vengo, per fare, o Dio, la tua volontà. Egli toglie il primo, per istabilire il secondo.
10In qua voluntate sanctificati sumus per oblationem corporis Jesu Christi semel.
10E per questa volontà siamo santificati, noi che lo siamo per l'offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta.
11Et omnis quidem sacerdos præsto est quotidie ministrans, et easdem sæpe offerens hostias, quæ numquam possunt auferre peccata:
11E oltre a ciò, ogni sacerdote è in piè ogni giorno ministrando, ed offerendo spesse volte i medesimi sacrificii, i quali giammai non possono togliere i peccati.
12hic autem unam pro peccatis offerens hostiam, in sempiternum sedet in dextera Dei,
12Ma esso, avendo offerto un unico sacrificio per li peccati, si è posto a sedere in perpetuo alla destra di Dio;
13de cetero exspectans donec ponantur inimici ejus scabellum pedum ejus.
13nel rimanente, aspettando finchè i suoi nemici sieno posti per iscannello de' suoi piedi.
14Una enim oblatione, consummavit in sempiternum sanctificatos.
14Poichè per un'unica offerta, egli ha in perpetuo appieno purificati coloro che sono santificati.
15Contestatur autem nos et Spiritus Sanctus. Postquam enim dixit:
15Or lo Spirito Santo ancora ce lo testifica; perciocchè, dopo avere innanzi detto:
16Hoc autem testamentum, quod testabor ad illos post dies illos, dicit Dominus, dando leges meas in cordibus eorum, et in mentibus eorum superscribam eas:
16Quest' è il patto, che io farò con loro dopo que' giorni; il Signore dice: Io metterò le mie leggi ne' loro cuori, e le scriverò nelle lor menti.
17et peccatorum, et iniquitatum eorum jam non recordabor amplius.
17E non mi ricorderò più de' lor peccati, nè delle loro iniquità.
18Ubi autem horum remissio: jam non est oblatio pro peccato.
18Ora, dov' è remissione di queste cose, non vi è più offerta per lo peccato.
19Habentes itaque, fratres, fiduciam in introitu sanctorum in sanguine Christi,
19AVENDO adunque, fratelli, libertà d'entrare nel santuario, in virtù del sangue di Gesù,
20quam initiavit nobis viam novam, et viventem per velamen, id est, carnem suam,
20che è la via recente, e vivente, la quale egli ci ha dedicata, per la cortina, cioè per la sua carne,
21et sacerdotem magnum super domum Dei:
21ed un sommo sacerdote sopra la casa di Dio,
22accedamus cum vero corde in plenitudine fidei, aspersi corda a conscientia mala, et abluti corpus aqua munda,
22accostiamoci con un vero cuore, in piena certezza di fede, avendo i cuori cospersi e netti di mala coscienza, e il corpo lavato d'acqua pura.
23teneamus spei nostræ confessionem indeclinabilem (fidelis enim est qui repromisit),
23Riteniamo ferma la confessione della nostra speranza; perciocchè fedele è colui che ha fatte le promesse.
24et consideremus invicem in provocationem caritatis, et bonorum operum:
24E prendiam guardia gli uni agli altri, per incitar ci a carità, ed a buone opere;
25non deserentes collectionem nostram, sicut consuetudinis est quibusdam, sed consolantes, et tanto magis quanto videritis appropinquantem diem.
25non abbandonando la comune nostra raunanza, come alcuni son usi di fare ; ma esortandoci gli uni gli altri ; e tanto più, che voi vedete approssimarsi il giorno.
26Voluntarie enim peccantibus nobis post acceptam notitiam veritatis, jam non relinquitur pro peccatis hostia,
26Perciocchè, se noi pecchiamo volontariamente, dopo aver ricevuta la conoscenza della verità, ei non vi resta più sacrificio per i peccati;
27terribilis autem quædam exspectatio judicii, et ignis æmulatio, quæ consumptura est adversarios.
27ma una spaventevole aspettazione di giudizio, ed una infocata gelosia, che divorerà gli avversari.
28Irritam quis faciens legem Moysi, sine ulla miseratione duobus vel tribus testibus moritur:
28Se alcuno ha rotta la legge di Mosè, muore senza misericordia, in sul dire di due o tre testimoni.
29quanto magis putatis deteriora mereri supplicia qui Filium Dei conculcaverit, et sanguinem testamenti pollutum duxerit, in quo sanctificatus est, et spiritui gratiæ contumeliam fecerit?
29Di quanto peggior supplicio stimate voi che sarà reputato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio, ed avrà tenuto per profano il sangue del patto, col quale è stato santificato; ed avrà oltraggiato lo Spirito della grazia?
30Scimus enim qui dixit: Mihi vindicta, et ego retribuam. Et iterum: Quia judicabit Dominus populum suum.
30Poichè noi sappiamo chi è colui che ha detto: A me appartiene la vendetta, io farò la retribuzione, dice il Signore. E altrove: Il Signore giudicherà il suo popolo.
31Horrendum est incidere in manus Dei viventis.
31Egli è cosa spaventevole di cader nelle mani dell'Iddio vivente.
32Rememoramini autem pristinos dies, in quibus illuminati, magnum certamen sustinuistis passionum:
32Ora, ricordatevi de' giorni di prima, ne' quali, dopo essere stati illuminati, voi avete sostenuto un gran combattimento di sofferenze;
33et in altero quidem opprobriis et tribulationibus spectaculum facti: in altero autem socii taliter conversantium effecti.
33parte, messi in ispettacolo per vituperii e tribolazioni; parte ancora, essendo fatti compagni di coloro che erano in tale stato.
34Nam et vinctis compassi estis, et rapinam bonorum vestrorum cum gaudio suscepistis, cognoscentes vos habere meliorem et manentem substantiam.
34Poichè avete ancora patito meco ne' miei legami, ed avete ricevuta con allegrezza la ruberia de' vostri beni, sapendo che avete una sostanza ne' cieli, che è migliore e permanente.
35Nolite itaque amittere confidentiam vestram, quæ magnam habet remunerationem.
35Non gettate adunque via la vostra franchezza, la quale ha gran retribuzione.
36Patientia enim vobis necessaria est: ut voluntatem Dei facientes, reportetis promissionem.
36Perciocchè voi avete bisogno di pazienza; acciocchè, avendo fatta la volontà di Dio, otteniate la promessa.
37Adhuc enim modicum aliquantulum, qui venturus est, veniet, et non tardabit.
37Imperocchè, fra qui e ben poco tempo, colui che deve venire verrà, e non tarderà.
38Justus autem meus ex fide vivit: quod si subtraxerit se, non placebit animæ meæ.
38E il giusto viverà per fede; ma se egli si sottrae, l'anima mia non lo gradisce.
39Nos autem non sumus subtractionis filii in perditionem, sed fidei in acquisitionem animæ.
39Ora, quant'è a noi, non siamo da sottrarci, a perdizione; ma da credere, per far guadagno dell'anima.

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