Hebræos 13
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Caritas fraternitatis maneat in vobis,
1L'amor fraterno dimori fra voi . Non dimenticate l'ospitalità;
2et hospitalitatem nolite oblivisci: per hanc enim latuerunt quidam, angelis hospitio receptis.
2perciocchè per essa alcuni albergarono già degli angeli, senza saperlo.
3Mementote vinctorum, tamquam simul vincti: et laborantium, tamquam et ipsi in corpore morantes.
3Ricordatevi de' prigioni, come essendo lor compagni di prigione; di quelli che sono afflitti, come essendo ancora voi nel corpo.
4Honorabile connubium in omnibus, et thorus immaculatus. Fornicatores enim, et adulteros judicabit Deus.
4Il matrimonio e il letto immacolato sia onorevole fra tutti; ma Iddio giudicherà i fornicatori e gli adulteri.
5Sint mores sine avaritia, contenti præsentibus: ipse enim dixit: Non te deseram, neque derelinquam:
5Sieno i costumi vostri senza avarizia, essendo contenti delle cose presenti; perciocchè egli stesso ha detto: Io non ti lascerò, e non ti abbandonerò.
6ita ut confidenter dicamus: Dominus mihi adjutor: non timebo quid faciat mihi homo.
6Talchè possiam dire in confidanza: Il Signore è il mio aiuto; ed io non temerò ciò che mi può far l'uomo.
7Mementote præpositorum vestrorum, qui vobis locuti sunt verbum Dei: quorum intuentes exitum conversationis, imitamini fidem.
7Ricordatevi de' vostri conduttori, i quali vi hanno annunziata la parola di Dio; la cui fede imitate, considerando la fine della loro condotta.
8Jesus Christus heri, et hodie: ipse et in sæcula.
8Gesù Cristo è lo stesso ieri, ed oggi, e in eterno.
9Doctrinis variis et peregrinis nolite abduci. Optimum est enim gratia stabilire cor, non escis: quæ non profuerunt ambulantibus in eis.
9Non siate trasportati qua e là per varie e strane dottrine; perciocchè egli è bene che il cuor sia stabilito per grazia, non per vivande; dalle quali non han ricevuto alcun giovamento coloro che sono andati dietro ad esse .
10Habemus altare, de quo edere non habent potestatem, qui tabernaculo deserviunt.
10Noi abbiamo un altare, del qual non hanno podestà di mangiar coloro che servono al tabernacolo.
11Quorum enim animalium infertur sanguis pro peccato in Sancta per pontificem, horum corpora cremantur extra castra.
11Perciocchè i corpi degli animali, il cui sangue è portato dal sommo sacerdote dentro al santuario per lo peccato, son arsi fuori del campo.
12Propter quod et Jesus, ut sanctificaret per suum sanguinem populum, extra portam passus est.
12Perciò ancora Gesù, acciocchè santificasse il popolo per lo suo proprio sangue, ha sofferto fuor della porta.
13Exeamus igitur ad eum extra castra, improperium ejus portantes.
13Usciamo adunque a lui fuor del campo, portando il suo vituperio.
14Non enim habemus hic manentem civitatem, sed futuram inquirimus.
14Perciocchè noi non abbiam qui una città stabile, anzi ricerchiamo la futura.
15Per ipsum ergo offeramus hostiam laudis semper Deo, id est, fructum labiorum confitentium nomini ejus.
15Per lui adunque offeriamo del continuo a Dio sacrificii di lode, cioè: il frutto delle labbra confessanti il suo nome.
16Beneficentiæ autem et communionis nolite oblivisci: talibus enim hostiis promeretur Deus.
16E non dimenticate la beneficenza, e di far parte agli altri dei vostri beni ; poichè per tali sacrificii si rende servigio grato a Dio.
17Obedite præpositis vestris, et subjacete eis. Ipsi enim pervigilant quasi rationem pro animabus vestris reddituri, ut cum gaudio hoc faciant, et non gementes: hoc enim non expedit vobis.
17Ubbidite a' vostri conduttori, e sottomettetevi loro ; perchè essi vegliano per le anime vostre, come avendone a render ragione; acciocchè facciano questo con allegrezza, e non sospirando; perciocchè quello non vi sarebbe d'alcun utile.
18Orate pro nobis: confidimus enim quia bonam conscientiam habemus in omnibus bene volentes conversari.
18Pregate per noi; perciocchè noi ci confidiamo d'aver buona coscienza, desiderando di condurci onestamente in ogni cosa.
19Amplius autem deprecor vos hoc facere, quo celerius restituar vobis.
19E vie più vi prego di far questo, acciocchè più presto io vi sia restituito.
20Deus autem pacis, qui eduxit de mortuis pastorem magnum ovium, in sanguine testamenti æterni, Dominum nostrum Jesum Christum,
20OR l'Iddio della pace, che ha tratto da' morti il Signor nostro Gesù Cristo, il gran Pastor delle pecore, per il sangue del patto eterno,
21aptet vos in omni bono, ut faciatis ejus voluntatem: faciens in vobis quod placeat coram se per Jesum Christum: cui est gloria in sæcula sæculorum. Amen.
21vi renda compiuti in ogni buona opera, per far la sua volontà, operando in voi ciò ch'è grato nel suo cospetto, per Gesù Cristo; al qual sia la gloria ne' secoli de' secoli. Amen.
22Rogo autem vos fratres, ut sufferatis verbum solatii. Etenim perpaucis scripsi vobis.
22Ora, fratelli, comportate, vi prego, il ragionamento dell'esortazione; poichè io vi ho scritto brevemente.
23Cognoscite fratrem nostrum Timotheum dimissum: cum quo (si celerius venerit) videbo vos.
23Sappiate che il fratel Timoteo è liberato; col quale, se viene tosto, vi vedrò.
24Salutate omnes præpositos vestros, et omnes sanctos. Salutant vos de Italia fratres.
24Salutate tutti i vostri conduttori, e tutti i santi. Quei d'Italia vi salutano.
25Gratia cum omnibus vobis. Amen.
25La grazia sia con tutti voi. Amen.
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