Evangelo Di S. Marco 6
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1POI, egli si partì di là, e venne nella sua patria, e i suoi discepoli lo seguitarono.
1Et egressus inde, abiit in patriam suam: et sequebantur eum discipuli sui:
2E venuto il sabato, egli si mise ad insegnar nella sinagoga; e molti, udendolo, sbigottivano, dicendo: Onde ha costui queste cose? e quale è questa sapienza che gli è data? ed onde è che cotali potenti operazioni son fatte per mano sua?
2et facto sabbato cœpit in synagoga docere: et multi audientes admirabantur in doctrina ejus, dicentes: Unde huic hæc omnia? et quæ est sapientia, quæ data est illi, et virtutes tales, quæ per manus ejus efficiuntur?
3Non è costui quel falegname, figliuol di Maria, fratel di Giacomo, di Iose, di Giuda, e di Simone? e non sono le sue sorelle qui appresso di noi? Ed erano scandalezzati in lui.
3Nonne hic est faber, filius Mariæ, frater Jacobi, et Joseph, et Judæ, et Simonis? nonne et sorores ejus hic nobiscum sunt? Et scandalizabantur in illo.
4Ma Gesù disse loro: Niun profeta è disonorato, se non nella sua patria, e fra i suoi parenti, e in casa sua.
4Et dicebat illis Jesus: Quia non est propheta sine honore nisi in patria sua, et in domo sua, et in cognatione sua.
5E non potè quivi fare alcuna potente operazione, salvo che, poste le mani sopra alcuni pochi infermi, li sanò.
5Et non poterat ibi virtutem ullam facere, nisi paucos infirmos impositis manibus curavit:
6E si maravigliava della loro incredulità; e andava attorno per le castella, insegnando.
6et mirabatur propter incredulitatem eorum, et circuibat castella in circuitu docens.
7ED egli chiamò a sè i dodici, e prese a mandarli a due a due; e diede loro podestà sopra gli spiriti immondi.
7Et vocavit duodecim: et cœpit eos mittere binos, et dabat illis potestatem spirituum immundorum.
8E comandò loro che non prendessero nulla per lo viaggio, se non solo un bastone; non tasca, non pane, non moneta nelle lor cinture.
8Et præcepit eis ne quid tollerent in via, nisi virgam tantum: non peram, non panem, neque in zona æs,
9E che fossero sol calzati di sandali, e non portassero due toniche indosso.
9sed calceatos sandaliis, et ne induerentur duabus tunicis.
10Disse loro ancora: Dovunque sarete entrati in alcuna casa, dimorate in quella, finchè usciate di quel luogo.
10Et dicebat eis: Quocumque introieritis in domum, illic manete donec exeatis inde:
11E se alcuni non vi ricevono, e non vi ascoltano, partitevi di là, e scotete la polvere di sotto a' vostri piedi, in testimonianza contro a loro. Io vi dico in verità, che Sodoma e Gomorra saranno più tollerabilmente trattate nel giorno del giudizio, che quella città.
11et quicumque non receperint vos, nec audierint vos, exeuntes inde, excutite pulverem de pedibus vestris in testimonium illis.
12Essi adunque, partitisi, predicavano che gli uomini si ravvedessero.
12Et exeuntes prædicabant ut pœnitentiam agerent:
13E cacciavano molti demoni, ed ungevano d'olio molti infermi e li sanavano.
13et dæmonia multa ejiciebant, et ungebant oleo multos ægros, et sanabant.
14OR il re Erode udì parlar di Gesù , perciocchè il suo nome era divenuto chiaro, e diceva: Quel Giovanni che battezzava è risuscitato da' morti; e perciò le potenze operano in lui.
14Et audivit rex Herodes (manifestum enim factum est nomen ejus), et dicebat: Quia Joannes Baptista resurrexit a mortuis: et propterea virtutes operantur in illo.
15Altri dicevano: Egli è Elia; ed altri: Egli è un profeta, pari ad un de' profeti.
15Alii autem dicebant: Quia Elias est; alii vero dicebant: Quia propheta est, quasi unus ex prophetis.
16Ma Erode, udite quelle cose , disse: Egli è quel Giovanni, che io ho decapitato; esso è risuscitato da' morti.
16Quo audito Herodes ait: Quem ego decollavi Joannem, hic a mortuis resurrexit.
17Perciocchè esso Erode avea mandato a prender Giovanni, e l'avea messo nei legami in prigione, a motivo di Erodiada, moglie di Filippo, suo fratello; perciocchè egli l'avea sposata,
17Ipse enim Herodes misit, ac tenuit Joannem, et vinxit eum in carcere propter Herodiadem uxorem Philippi fratris sui, quia duxerat eam.
18e Giovanni avea detto ad Erode: Ei non ti è lecito di aver la moglie del tuo fratello.
18Dicebat enim Joannes Herodi: Non licet tibi habere uxorem fratris tui.
19Ed Erodiada gliene avea mal talento ; e volentieri l'avrebbe fatto morire, ma non poteva.
19Herodias autem insidiabatur illi: et volebat occidere eum, nec poterat.
20Perciocchè Erode temeva Giovanni, conoscendolo uomo giusto, e santo; e l'osservava; ed avendolo udito, faceva molte cose, e volentieri l'udiva.
20Herodes enim metuebat Joannem, sciens eum virum justum et sanctum: et custodiebat eum, et audito eo multa faciebat, et libenter eum audiebat.
21Ora, venuto un giorno opportuno, che Erode, nel giorno della sua natività, feceva un convito a' suoi grandi, e capitani, ed a' principali della Galilea;
21Et cum dies opportunus accidisset, Herodes natalis sui cœnam fecit principibus, et tribunis, et primis Galilææ:
22la figliuola di essa Erodiada entrò, e ballò, e piacque ad Erode, ed a coloro ch'erano con lui a tavola. E il re disse alla fanciulla: Domandami tutto ciò che vorrai, ed io tel donerò.
22cumque introisset filia ipsius Herodiadis, et saltasset, et placuisset Herodi, simulque recumbentibus, rex ait puellæ: Pete a me quod vis, et dabo tibi:
23E le giurò, dicendo: Io ti donerò tutto ciò che mi chiederai, fino alla metà del mio regno.
23et juravit illi: Quia quidquid petieris dabo tibi, licet dimidium regni mei.
24Ed essa uscì e disse a sua madre: Che chiederò? Ed ella disse: La testa di Giovanni Battista.
24Quæ cum exisset, dixit matri suæ: Quid petam? At illa dixit: Caput Joannis Baptistæ.
25E subito rientrò frettolosamente al re, e gli fece la domanda, dicendo: Io desidero che subito tu mi dia in un piatto la testa di Giovanni Battista.
25Cumque introisset statim cum festinatione ad regem, petivit dicens: Volo ut protinus des mihi in disco caput Joannis Baptistæ.
26E benchè il re se ne attristasse grandemente, pur nondimeno per li giuramenti, e per rispetto di coloro ch'eran con lui a tavola, non gliel volle disdire.
26Et contristatus est rex: propter jusjurandum, et propter simul discumbentes, noluit eam contristare:
27E subito, mandato un sergente, comandò che fosse recata la testa di esso.
27sed misso spiculatore præcepit afferri caput ejus in disco. Et decollavit eum in carcere,
28E quello andò e lo decapitò in prigione, e portò la sua testa in un piatto, e la diede alla fanciulla, e la fanciulla la diede a sua madre.
28et attulit caput ejus in disco: et dedit illud puellæ, et puella dedit matri suæ.
29E i discepoli di esso, udito ciò , vennero e tolsero il suo corpo morto, e lo posero in un monumento.
29Quo audito, discipuli ejus venerunt, et tulerunt corpus ejus: et posuerunt illud in monumento.
30OR gli Apostoli si accolsero appresso di Gesù, e gli rapportarono ogni cosa, tutto ciò che avean fatto ed insegnato.
30Et convenientes Apostoli ad Jesum, renuntiaverunt ei omnia quæ egerant, et docuerant.
31Ed egli disse loro: Venite voi in disparte, in qualche luogo solitario, e riposatevi un poco; perciocchè coloro che andavano e venivano erano in gran numero, talchè quelli non aveano pur agio di mangiare.
31Et ait illis: Venite seorsum in desertum locum, et requiescite pusillum. Erant enim qui veniebant et redibant multi: et nec spatium manducandi habebant.
32E se ne andarono in su la navicella in un luogo solitario in disparte.
32Et ascendentes in navim, abierunt in desertum locum seorsum.
33E la moltitudine li vide partire, e molti lo riconobbero; ed accorsero là a piè da tutte le città, e giunsero avanti loro, e si accolsero appresso di lui.
33Et viderunt eos abeuntes, et cognoverunt multi: et pedestres de omnibus civitatibus concurrerunt illuc, et prævenerunt eos.
34E Gesù smontato, vide una gran moltitudine, e si mosse a compassione inverso loro; perciocchè erano come pecore che non hanno pastore; e si mise ad insegnar loro molte cose.
34Et exiens vidit turbam multam Jesus: et misertus est super eos, quia erant sicut oves non habentes pastorem, et cœpit docere multa.
35Ed essendo già tardi, i suoi discepoli vennero a lui, e gli dissero: Questo luogo è deserto, e già è tardi.
35Et cum jam hora multa fieret, accesserunt discipuli ejus, dicentes: Desertus est locus hic, et jam hora præteriit:
36Licenzia questa gente, acciocchè vadano per le villate, e per le castella d'intorno, e si comperino del pane, perciocchè non hanno nulla da mangiare.
36dimitte illos, ut euntes in proximas villas et vicos, emant sibi cibos, quos manducent.
37Ma egli, rispondendo, disse loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi gli dissero: Andremmo noi a comperar per dugento denari di pane, e darem loro da mangiare?
37Et respondens ait illis: Date illis vos manducare. Et dixerunt ei: Euntes emamus ducentis denariis panes, et dabimus illis manducare.
38Ed egli disse loro: Quanti pani avete? andate, e vedete. Ed essi, dopo essersene accertati, dissero: Cinque, e due pesci.
38Et dicit eis: Quot panes habetis? ite, et videte. Et cum cognovissent, dicunt: Quinque, et duos pisces.
39Ed egli comandò loro che il facesser tutti coricar sopra l'erba verde, per brigate.
39Et præcepit illis ut accumbere facerent omnes secundum contubernia super viride fœnum.
40Ed essi si coricarono per cerchi, a cento, ed a cinquanta, per cerchio .
40Et discubuerunt in partes per centenos et quinquagenos.
41Poi prese i cinque pani, e i due pesci, e levò gli occhi al cielo, e fece la benedizione; poi ruppe i pani, e li diede a' suoi discepoli, acciocchè li mettessero davanti a loro: egli spartì eziandio i due pesci a tutti.
41Et acceptis quinque panibus et duobus pisces, intuens in cælum, benedixit, et fregit panes, et dedit discipulis suis, ut ponerent ante eos: et duos pisces divisit omnibus.
42E tutti mangiarono, e furon saziati.
42Et manducaverunt omnes, et saturati sunt.
43E i discepoli levaron de' pezzi de' pani dodici corbelli pieni, ed anche qualche rimanente de' pesci.
43Et sustulerunt reliquias, fragmentorum duodecim cophinos plenos, et de piscibus.
44Or coloro che avean mangiato di que' pani erano cinquemila uomini.
44Erant autem qui manducaverunt quinque millia virorum.
45E TOSTO appresso egli costrinse i suoi discepoli a montar nella navicella, ed a trarre innanzi a lui all'altra riva, verso Betsaida, mentre egli licenziava la moltitudine.
45Et statim coëgit discipulos suos ascendere navim, ut præcederent eum trans fretum ad Bethsaidam, dum ipse dimitteret populum.
46Poi, quando l'ebbe accommiatata, se ne andò in sul monte, per orare.
46Et cum dimisisset eos, abiit in montem orare.
47E, fattosi sera, la navicella era in mezzo del mare, ed egli era in terra tutto solo. E vide i discepoli che travagliavano nel vogare,
47Et cum sero esset, erat navis in medio mari et ipse solus in terra.
48perciocchè il vento era loro contrario; e intorno alla quarta vigilia della notte, egli venne a loro, camminando sopra il mare; e voleva passar oltre a loro.
48Et videns eos laborantes in remigando (erat enim ventus contrarius eis) et circa quartam vigiliam noctis venit ad eos ambulans supra mare: et volebat præterire eos.
49Ma essi, vedutolo camminar sopra il mare, pensarono che fosse una fantasima, e sclamarono. Perciocchè tutti lo videro, e furon turbati;
49At illi ut viderunt eum ambulantem supra mare, putaverunt phantasma esse, et exclamaverunt.
50ma egli tosto parlò con loro, e disse: State di buon cuore, son io, non temiate.
50Omnes enim viderunt eum, et conturbati sunt. Et statim locutus est cum eis, et dixit eis: Confidite, ego sum: nolite timere.
51E montò a loro nella navicella, e il vento si acquetò; ed essi vie più sbigottirono in loro stessi, e si maravigliarono.
51Et ascendit ad illos in navim, et cessavit ventus. Et plus magis intra se stupebant:
52Perciocchè non aveano posto mente al fatto de' pani; perciocchè il cuor loro era stupido.
52non enim intellexerunt de panibus: erat enim cor eorum obcæcatum.
53E, passati all'altra riva, vennero nella contrada di Gennesaret, e presero terra.
53Et cum transfretassent, venerunt in terram Genesareth, et applicuerunt.
54E, quando furono smontati dalla navicella, subito la gente lo riconobbe.
54Cumque egressi essent de navi, continuo cognoverunt eum:
55E, correndo qua e là per tutta quella contrada circonvicina, prese a portare attorno in letticelli i malati, là dove udiva ch'egli fosse.
55et percurrentes universam regionem illam, cœperunt in grabatis eos, qui se male habebant, circumferre, ubi audiebant eum esse.
56E dovunque egli entrava, in castella, o in città, o in villate, la gente metteva gl'infermi nelle piazze, e lo pregava che sol potessero toccare il lembo della sua vesta; e tutti quelli che lo toccavano erano guariti.
56Et quocumque introibat, in vicos, vel in villas aut civitates, in plateis ponebant infirmos, et deprecabantur eum, ut vel fimbriam vestimenti ejus tangerent, et quotquot tangebant eum, salvi fiebant.
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