Evangelo Di S. Marco 14
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1ORA, due giorni appresso, era la pasqua, e la festa de gli azzimi; e i principali sacerdoti, e gli Scribi, cercavano il modo di pigliar Gesù con inganno, e di ucciderlo.
1Erat autem Pascha et azyma post biduum: et quærebant summi sacerdotes et scribæ quomodo eum dolo tenerent, et occiderent.
2Ma dicevano: Non lo facciam nella festa, che talora non vi sia qualche tumulto del popolo.
2Dicebant autem: Non in die festo, ne forte tumultus fieret in populo.
3OR essendo egli in Betania, in casa di Simone lebbroso, mentre era a tavola, venne una donna, avendo un alberello d'olio odorifero di nardo schietto, di gran prezzo; e, rotto l'alberello, glielo versò sopra il capo.
3Et cum esset Bethaniæ in domo Simonis leprosi, et recumberet, venit mulier habens alabastrum unguenti nardi spicati pretiosi: et fracto alabastro, effudit super caput ejus.
4Ed alcuni indegnarono tra sè stessi, e dissero: Perchè si è fatta questa perdita di quest'olio?
4Erant autem quidam indigne ferentes intra semetipsos, et dicentes: Ut quid perditio ista unguenti facta est?
5Poichè si sarebbe potuto venderlo più di trecento denari, e quelli darli a' poveri. E fremevano contro a lei.
5poterat enim unguentum istud venundari plus quam trecentis denariis, et dari pauperibus. Et fremebant in eam.
6Ma Gesù disse: Lasciatela; perchè le date voi noia? ella ha fatta una buona opera inverso me.
6Jesus autem dixit: Sinite eam, quid illi molesti estis? Bonum opus operata est in me:
7Perciocchè, sempre avete i poveri con voi; e quando vorrete, potete far loro del bene; ma me non mi avete sempre.
7semper enim pauperes habetis vobiscum: et cum volueritis, potestis illis benefacere: me autem non semper habetis.
8Ella ha fatto ciò che per lei si poteva; ella ha anticipato d'ungere il mio corpo, per una imbalsamatura.
8Quod habuit hæc, fecit: prævenit ungere corpus meum in sepulturam.
9Io vi dico in verità, che per tutto il mondo, dovunque questo evangelo sarà predicato, sarà eziandio raccontato ciò che costei ha fatto, in memoria di lei.
9Amen dico vobis: Ubicumque prædicatum fuerit Evangelium istud in universo mundo, et quod fecit hæc, narrabitur in memoriam ejus.
10ALLORA Giuda Iscariot, l'un dei dodici, andò a' principali sacerdoti, per darlo lor nelle mani.
10Et Judas Iscariotes, unus de duodecim, abiit ad summos sacerdotes, ut proderet eum illis.
11Ed essi, udito ciò , si rallegrarono, e promisero di dargli denari. Ed egli cercava il modo di tradirlo opportunamente.
11Qui audientes gavisi sunt: et promiserunt ei pecuniam se daturos. Et quærebat quomodo illum opportune traderet.
12ORA, nel primo giorno della festa degli azzimi, quando si sacrificava la pasqua, i suoi discepoli gli dissero: Dove vuoi che andiamo ad apparecchiarti da mangiar la pasqua?
12Et primo die azymorum quando Pascha immolabant, dicunt ei discipuli: Quo vis eamus, et paremus tibi ut manduces Pascha?
13Ed egli mandò due de' suoi discepoli, e disse loro: Andate nella città, e voi scontrerete un uomo, portando un testo pieno d'acqua; seguitelo.
13Et mittit duos ex discipulis suis, et dicit eis: Ite in civitatem, et occurret vobis homo lagenam aquæ bajulans: sequimini eum,
14E, dovunque egli sarà entrato, dite al padron della casa: Il Maestro dice: Ov'è la stanza, dov'io mangerò la pasqua co' miei discepoli?
14et quocumque introierit, dicite domino domus, quia magister dicit: Ubi est refectio mea, ubi Pascha cum discipulis meis manducem?
15Ed egli vi mostrerà una gran sala acconcia, tutta presta; preparateci quivi la pasqua .
15Et ipse vobis demonstrabit cœnaculum grande, stratum: et illic parate nobis.
16E i suoi discepoli andarono, e vennero nella città, e trovarono come egli avea lor detto; ed apparecchiarono la pasqua.
16Et abierunt discipuli ejus, et venerunt in civitatem: et invenerunt sicut dixerat illis, et paraverunt Pascha.
17Ed egli, quando fu sera, venne co' dodici.
17Vespere autem facto, venit cum duodecim.
18E, mentre erano a tavola, e mangiavano, Gesù disse: Io vi dico in verità, che l'un di voi, il qual mangia meco, mi tradirà.
18Et discumbentibus eis, et manducantibus, ait Jesus: Amen dico vobis, quia unus ex vobis tradet me, qui manducat mecum.
19Ed essi presero ad attristarsi, e a dirgli ad uno ad uno: Sono io desso?
19At illi cœperunt contristari, et dicere ei singulatim: Numquid ego?
20Ed egli, rispondendo, disse loro: Egli è uno de' dodici, il quale intinge meco nel piatto.
20Qui ait illis: Unus ex duodecim, qui intingit mecum manum in catino.
21Certo, il Figliuol dell'uomo se ne va, siccome egli è scritto di lui; ma guai a quell'uomo, per cui il Figliuol dell'uomo è tradito! ben sarebbe stato per lui di non esser mai nato.
21Et Filius quidem hominis vadit sicut scriptum est de eo: væ autem homini illi per quem Filius hominis tradetur ! bonum erat ei, si non esset natus homo ille.
22E mentre essi mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe, e lo diede loro, e disse: Prendete, mangiate; quest'è il mio corpo.
22Et manducantibus illis, accepit Jesus panem: et benedicens fregit, et dedit eis, et ait: Sumite, hoc est corpus meum.
23Poi, preso il calice, e rese grazie, lo diede loro; e tutti ne bevvero.
23Et accepto calice, gratias agens dedit eis: et biberunt ex illo omnes.
24Ed egli disse loro: Quest'è il mio sangue, che è il sangue del nuovo patto, il quale è sparso per molti.
24Et ait illis: Hic est sanguis meus novi testamenti, qui pro multis effundetur.
25Io vi dico in verità, che io non berrò più del frutto della vigna, fino a quel giorno che io lo berrò nuovo nel regno di Dio.
25Amen dico vobis, quia jam non bibam de hoc genimine vitis usque in diem illum, cum illud bibam novum in regno Dei.
26E dopo ch'ebbero cantato l'inno, se ne uscirono al monte degli Ulivi.
26Et hymno dicto exierunt in montem Olivarum.
27E GESÙ disse loro: Voi tutti sarete scandalezzati in me questa notte; perciocchè egli è scritto: Io percoterò il Pastore, e le pecore saranno disperse.
27Et ait eis Jesus: Omnes scandalizabimini in me in nocte ista: quia scriptum est: Percutiam pastorem, et dispergentur oves.
28Ma dopo che sarò risuscitato, io andrò dinanzi a voi in Galilea.
28Sed postquam resurrexero, præcedam vos in Galilæam.
29E Pietro gli disse: Avvegnachè tutti gli altri sieno scandalezzati di te, io però non lo sarò.
29Petrus autem ait illi: Et si omnes scandalizati fuerint in te, sed non ego.
30E Gesù gli disse: Io ti dico in verità, che oggi, in questa stessa notte, avanti che il gallo abbia cantato due volte, tu mi rinnegherai tre volte.
30Et ait illi Jesus: Amen dico tibi, quia tu hodie in nocte hac, priusquam gallus vocem bis dederit, ter me es negaturus.
31Ma egli vie più fermamente diceva: Quantunque mi convenisse morir teco, non però ti rinnegherò. Il simigliante dicevano ancora tutti gli altri .
31At ille amplius loquebatur: Et si oportuerit me simul commori tibi, non te negabo. Similiter autem et omnes dicebant.
32POI vennero in un luogo detto Ghetsemane; ed egli disse a' suoi discepoli: Sedete qui, finchè io abbia orato.
32Et veniunt in prædium, cui nomen Gethsemani. Et ait discipulis suis: Sedete hic donec orem.
33E prese seco Pietro, e Giacomo, e Giovanni; e cominciò ad essere spaventato e gravemente angosciato.
33Et assumit Petrum, et Jacobum, et Joannem secum: et cœpit pavere et tædere.
34E disse loro: L'anima mia è occupata di tristizia infino alla morte; dimorate qui, e vegliate.
34Et ait illis: Tristis est anima mea usque ad mortem: sustinete hic, et vigilate.
35E andato un poco innanzi, si gettò in terra, e pregava che, se era possibile, quell'ora passasse oltre da lui.
35Et cum processisset paululum, procidit super terram, et orabat ut, si fieri posset, transiret ab eo hora.
36E disse: Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile; trasporta via da me questo calice; ma pure, non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi .
36Et dixit: Abba pater, omnia tibi possibilia sunt: transfer calicem hunc a me: sed non quod ego volo, sed quod tu.
37Poi venne, e trovò i discepoli che dormivano, e disse a Pietro: Simone, dormi tu? non hai tu potuto vegliar pure un'ora?
37Et venit, et invenit eos dormientes. Et ait Petro: Simon, dormis? non potuisti una hora vigilare?
38Vegliate, ed orate, che non entriate in tentazione; bene è lo spirito pronto, ma la carne è debole.
38vigilate et orate, ut non intretis in tentationem. Spiritus quidem promptus est, caro vero infirma.
39E di nuovo andò, ed orò, dicendo le medesime parole.
39Et iterum abiens oravit, eumdem sermonem dicens.
40E tornato, trovò i discepoli , che di nuovo dormivano; perciocchè i loro occhi erano aggravati; e non sapevano che rispondergli.
40Et reversus, denuo invenit eos dormientes (erant enim oculi eorum gravati), et ignorabant quid responderent ei.
41Poi venne la terza volta, e disse loro: Dormite pur da ora innanzi, e riposatevi; basta! l'ora è venuta; ecco, il Figliuol dell'uomo è dato nelle mani dei peccatori.
41Et venit tertio, et ait illis: Dormite jam, et requiescite. Sufficit: venit hora: ecce Filius hominis tradetur in manus peccatorum.
42Levatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino.
42Surgite, eamus: ecce qui me tradet, prope est.
43ED in quello stante, mentre egli parlava ancora, giunse Giuda, l'uno de' dodici, e con lui una gran turba, con ispade, ed aste, da parte de' principali sacerdoti, degli Scribi, e degli anziani.
43Et, adhuc eo loquente, venit Judas Iscariotes unus de duodecim, et cum eo turba multa cum gladiis et lignis, a summis sacerdotibus, et scribis, et senioribus.
44Or colui che lo tradiva avea dato loro un segnale, dicendo: Colui il quale io avrò baciato è desso; pigliatelo, menatelo sicuramente.
44Dederat autem traditor ejus signum eis, dicens: Quemcumque osculatus fuero, ipse est, tenete eum, et ducite caute.
45E come fu giunto, subito si accostò a lui, e disse: Ben ti sia, Maestro! e lo baciò.
45Et cum venisset, statim accedens ad eum, ait: Ave Rabbi: et osculatus est eum.
46Allora coloro gli misero le mani addosso, e lo presero.
46At illi manus injecerunt in eum, et tenuerunt eum.
47Ed un di coloro ch'erano quivi presenti trasse la spada, e percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l'orecchio.
47Unus autem quidam de circumstantibus educens gladium, percussit servum summi sacerdotis, et amputavit illi auriculam.
48E Gesù fece lor motto, e disse: Voi siete usciti con ispade, e con aste, come contro ad un ladrone, per pigliarmi.
48Et respondens Jesus, ait illis: Tamquam ad latronem existis cum gladiis et lignis comprehendere me?
49Io era tuttodì appresso di voi insegnando nel tempio, e voi non mi avete preso: ma ciò è avvenuto , acciocchè le scritture sieno adempiute.
49quotidie eram apud vos in templo docens, et non me tenuistis. Sed ut impleantur Scripturæ.
50E tutti, lasciatolo, se ne fuggirono.
50Tunc discipuli ejus relinquentes eum, omnes fugerunt.
51Ed un certo giovane lo seguitava, involto d'un panno lino sopra la carne ignuda, e i fanti lo presero.
51Adolescens autem quidam sequebatur eum amictus sindone super nudo: et tenuerunt eum.
52Ma egli, lasciato il panno, se ne fuggì da loro, ignudo.
52At ille rejecta sindone, nudus profugit ab eis.
53ED essi ne menarono Gesù al sommo sacerdote; appresso il quale si raunarono insieme tutti i principali sacerdoti, e gli anziani, e gli Scribi.
53Et adduxerunt Jesum ad summum sacerdotem: et convenerunt omnes sacerdotes, et scribæ, et seniores.
54E Pietro lo seguitava da lungi, fin dentro alla corte del sommo sacerdote; ove si pose a sedere co' sergenti, e si scaldava al fuoco.
54Petrus autem a longe secutus est eum usque intro in atrium summi sacerdotis: et sedebat cum ministris ad ignem, et calefaciebat se.
55Or i principali sacerdoti, e tutto il concistoro, cercavan testimonianza contro a Gesù, per farlo morire; e non ne trovavano alcuna.
55Summi vero sacerdotes et omne concilium quærebant adversus Jesum testimonium ut eum morti traderent: nec inveniebant.
56Perciocchè molti dicevano falsa testimonianza contro a lui; ma le loro testimonianze non eran conformi.
56Multi enim testimonium falsum dicebant adversus eum: et convenientia testimonia non erant.
57Allora alcuni, levatisi, disser falsa testimonianza contro a lui, dicendo:
57Et quidam surgentes, falsum testimonium ferebant adversus eum, dicentes:
58Noi l'abbiamo udito che diceva: Io disfarò questo tempio, fatto d'opera di mano, e in tre giorni ne riedificherò un altro, che non sarà fatto d'opera di mano.
58Quoniam nos audivimus eum dicentem: Ego dissolvam templum hoc manu factum, et per triduum aliud non manu factum ædificabo.
59Ma, non pur così la lor testimonianza era conforme.
59Et non erat conveniens testimonium illorum.
60Allora il sommo sacerdote, levatosi in piè quivi in mezzo, domandò a Gesù, dicendo: Non rispondi tu nulla? che testimoniano costoro contro a te?
60Et exsurgens summus sacerdos in medium, interrogavit Jesum, dicens: Non respondes quidquam ad ea quæ tibi objiciuntur ab his?
61Ma egli tacque, e non rispose nulla. Da capo il sommo sacerdote lo domandò, e gli disse: Sei tu il Cristo, il Figliuol del Benedetto?
61Ille autem tacebat, et nihil respondit. Rursum summus sacerdos interrogabat eum, et dixit ei: Tu es Christus Filius Dei benedicti?
62E Gesù disse: Sì , io lo sono; e voi vedrete il Figliuol dell'uomo sedere alla destra della Potenza, e venire con le nuvole del cielo.
62Jesus autem dixit illi: Ego sum: et videbitis Filium hominis sedentem a dextris virtutis Dei, et venientem cum nubibus cæli.
63E il sommo sacerdote, stracciatesi le vesti, disse: Che abbiam noi più bisogno di testimoni?
63Summus autem sacerdos scindens vestimenta sua, ait: Quid adhuc desideramus testes?
64Voi avete udita la bestemmia; che ve ne pare? E tutti lo condannarono, pronunziando ch'egli era reo di morte.
64Audistis blasphemiam: quid vobis videtur? Qui omnes condemnaverunt eum esse reum mortis.
65Ed alcuni presero a sputargli addosso, ed a velargli la faccia, e a dargli delle guanciate, e a dirgli: Indovina. Ed i sergenti gli davan delle bacchettate.
65Et cœperunt quidam conspuere eum, et velare faciem ejus, et colaphis eum cædere, et dicere ei: Prophetiza: et ministri alapis eum cædebant.
66ORA, essendo Pietro nella corte di sotto, venne una delle fanti del sommo sacerdote.
66Et cum esset Petrus in atrio deorsum, venit una ex ancillis summi sacerdotis:
67E veduto Pietro che si scaldava, lo riguardò in viso, e disse: Ancora tu eri con Gesù Nazareno.
67et cum vidisset Petrum calefacientem se, aspiciens illum, ait: Et tu cum Jesu Nazareno eras.
68Ma egli lo negò, dicendo: Io non lo conosco, e non so ciò che tu ti dica. Ed uscì fuori all'antiporto, e il gallo cantò.
68At ille negavit, dicens: Neque scio, neque novi quid dicas. Et exiit foras ante atrium, et gallus cantavit.
69E la fante, vedutolo di nuovo, cominciò a dire a quelli ch'eran quivi presenti: Costui è di quelli.
69Rursus autem cum vidisset illum ancilla, cœpit dicere circumstantibus: Quia hic ex illis est.
70Ma egli da capo lo negò. E poco stante, quelli ch'eran quivi disser di nuovo a Pietro: Veramente tu sei di quelli; perciocchè tu sei Galileo, e la tua favella ne ha la somiglianza.
70At ille iterum negavit. Et post pusillum rursus qui astabant, dicebant Petro: Vere ex illis es: nam et Galilæus es.
71Ma egli prese a maledirsi, ed a giurare: Io non conosco quell'uomo che voi dite.
71Ille autem cœpit anathematizare et jurare: Quia nescio hominem istum, quem dicitis.
72E il gallo cantò la seconda volta; e Pietro si ricordò della parola che Gesù gli avea detta: Avanti che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte. E si mise a piangere.
72Et statim gallus iterum cantavit. Et recordatus est Petrus verbi quod dixerat ei Jesus: Priusquam gallus cantet bis, ter me negabis. Et cœpit flere.
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