Evangelo Di S. Marco 14
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
1ORA, due giorni appresso, era la pasqua, e la festa de gli azzimi; e i principali sacerdoti, e gli Scribi, cercavano il modo di pigliar Gesù con inganno, e di ucciderlo.
1KADEKADEO pon ria pon mon paja o kamadip en prot, jomut, Jamero lapalap akan n jaunkawewe kan jojon duen widinadi i kamatala.
2Ma dicevano: Non lo facciam nella festa, che talora non vi sia qualche tumulto del popolo.
2Pwe irail inda: Iermen ni ran en kamadip, pwe de kamoroada aramaj akan.
3OR essendo egli in Betania, in casa di Simone lebbroso, mentre era a tavola, venne una donna, avendo un alberello d'olio odorifero di nardo schietto, di gran prezzo; e, rotto l'alberello, glielo versò sopra il capo.
3Ari, ni a kotikot Petanien nan im en Jimon tuketuk, ni a kotin kaipokedi ni tepel, li amen ap potodo, wa kijin kopa ala pajta audaud en men kei, inen en pil en narde, me kajampwal. A ap kawela kopa o keiedi on tapwi.
4Ed alcuni indegnarono tra sè stessi, e dissero: Perchè si è fatta questa perdita di quest'olio?
4Akai re irail ap juedeki, monemoneloleki: Menda men kei wet ola mal?
5Poichè si sarebbe potuto venderlo più di trecento denari, e quelli darli a' poveri. E fremevano contro a lei.
5Pwe a pan netila kareda laude jan denar jilipuki, ap pan ko on me jamama. Re ap lipelipanede li o.
6Ma Gesù disse: Lasciatela; perchè le date voi noia? ella ha fatta una buona opera inverso me.
6Iejuj ap kotin majani: Komail ko jan! Menda komail kainjenjued i? Dok mau on ia, me a wiada et.
7Perciocchè, sempre avete i poveri con voi; e quando vorrete, potete far loro del bene; ma me non mi avete sempre.
7Pwe jamama kin mi re omail anjau karoj. Ari, anjau me komail mauki, komail kak kadek on. A nai jota kin ieian komail anjau karoj.
8Ella ha fatto ciò che per lei si poteva; ella ha anticipato d'ungere il mio corpo, per una imbalsamatura.
8A wiaer me a kak on. A kanopedier a keie war ai ni jaredi.
9Io vi dico in verità, che per tutto il mondo, dovunque questo evangelo sarà predicato, sarà eziandio raccontato ciò che costei ha fatto, in memoria di lei.
9Melel I indai on komail: Waja karoj me ronamau wet pan kalok ia panada jappa u, re pil pan lokolokaia duen me a wiadar, pwen katamanpa.
10ALLORA Giuda Iscariot, l'un dei dodici, andò a' principali sacerdoti, per darlo lor nelle mani.
10Iudaj Ijkariot, amen ekriamen oko, ap kolan ren jamero lapalap akan, pwen pan on irail i.
11Ed essi, udito ciò , si rallegrarono, e promisero di dargli denari. Ed egli cercava il modo di tradirlo opportunamente.
11Irail lao ron, re ap peren kida, ap inauki, me re pan ki on moni. I ari jon duen a pan monai on en panala i,
12ORA, nel primo giorno della festa degli azzimi, quando si sacrificava la pasqua, i suoi discepoli gli dissero: Dove vuoi che andiamo ad apparecchiarti da mangiar la pasqua?
12Ni kaieu en ran en prot jomut, ni ar kin kamela jippul en paja, japwilim a tounpadak kan ap potoan on i: Ia waja re kotin men, jen potolan kaonopada, pwe re en kotin konot paja?
13Ed egli mandò due de' suoi discepoli, e disse loro: Andate nella città, e voi scontrerete un uomo, portando un testo pieno d'acqua; seguitelo.
13A ap kotin poronela japwilim a tounpadak riamen majani on ira: Koma ko on nan kanim o; aramaj amen ap pan tu on komail, wa men deun pil eu. Idauen i!
14E, dovunque egli sarà entrato, dite al padron della casa: Il Maestro dice: Ov'è la stanza, dov'io mangerò la pasqua co' miei discepoli?
14Waja a pan pedelon on, koma indai on kaun en im: Jaunpadak o majani, ia pera en men kairu kan, waja me I pan tunole paja ia ian ai tounpadak kan?
15Ed egli vi mostrerà una gran sala acconcia, tutta presta; preparateci quivi la pasqua .
15A ap pan kajale on koma pera laud poa kajonjoner o onoper. lei waja koma onop on kitail.
16E i suoi discepoli andarono, e vennero nella città, e trovarono come egli avea lor detto; ed apparecchiarono la pasqua.
16Japwilim a tounpadak kan ap kola, lei don kanim o, o diaradar duen me a kotin majani on ira ko; ira ari kaonopada paja.
17Ed egli, quando fu sera, venne co' dodici.
17A lao jautik penaer, a ap kotido ian ekriamen ko.
18E, mentre erano a tavola, e mangiavano, Gesù disse: Io vi dico in verità, che l'un di voi, il qual mangia meco, mi tradirà.
18A ni arail kotidi ni tepel konokonot, Iejuj ap kotin majani: Melel I indai on komail, amen komail me ian ia manamana et, pan pan ia la.
19Ed essi presero ad attristarsi, e a dirgli ad uno ad uno: Sono io desso?
19Re ap tapiada injenola ap potoan on i amen amen: Nai i? A pil amen inda: Nai i?
20Ed egli, rispondendo, disse loro: Egli è uno de' dodici, il quale intinge meco nel piatto.
20A ap kotin japen majani on irail: Amen ekriamen oko me ian ia kadukadu nan dal et.
21Certo, il Figliuol dell'uomo se ne va, siccome egli è scritto di lui; ma guai a quell'uomo, per cui il Figliuol dell'uomo è tradito! ben sarebbe stato per lui di non esser mai nato.
21Ari jo, Nain aramaj kokola duen a intinidi on er; o non juede on aramaj o, me Nain aramaj panpanala re a. Me mau on, ma aramaj men et jota ipwidi.
22E mentre essi mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe, e lo diede loro, e disse: Prendete, mangiate; quest'è il mio corpo.
22Ari, ni arail konokonot, Iejuj ap kotikida prot o laolaoki, ap pilitiki pajan kotiki on irail majani: Ale, tunole! War ai metet,
23Poi, preso il calice, e rese grazie, lo diede loro; e tutti ne bevvero.
23A ap kotikida dal o murin a kotin laolaoki; a ap kotiki on irail; irail karoj ap nim.
24Ed egli disse loro: Quest'è il mio sangue, che è il sangue del nuovo patto, il quale è sparso per molti.
24A ap kotin majani on irail: Nt’ ai metet, ntan inau kap, me kapwilipwilikidi me toto.
25Io vi dico in verità, che io non berrò più del frutto della vigna, fino a quel giorno che io lo berrò nuovo nel regno di Dio.
25Melel I indai on komail, I jolar pan nim jan wan wain, lao ran en ai pil pan nim nan wein Kot.
26E dopo ch'ebbero cantato l'inno, se ne uscirono al monte degli Ulivi.
26Murin arail kauleki kaul pot, re ap kotilan dol Oliwe.
27E GESÙ disse loro: Voi tutti sarete scandalezzati in me questa notte; perciocchè egli è scritto: Io percoterò il Pastore, e le pecore saranno disperse.
27Iejuj ap kotin majani on irail: Komail karoj pan makarada; pwe a intinidi: I pan kame jilepa, ari pwin jip ap pan mui pajan.
28Ma dopo che sarò risuscitato, io andrò dinanzi a voi in Galilea.
28A murin ai pan maurla, I pan tion wei mo ’mail ow Kalilaa.
29E Pietro gli disse: Avvegnachè tutti gli altri sieno scandalezzati di te, io però non lo sarò.
29A Petruj potoan on i: Karujia pan makar kila, a nai jo.
30E Gesù gli disse: Io ti dico in verità, che oggi, in questa stessa notte, avanti che il gallo abbia cantato due volte, tu mi rinnegherai tre volte.
30Iejuj ap kotin majani on i Melel I indai on uk, ran wet, ponpon wet, mon malek a pan kakorot pan riapak, koe pan kamam kin ia pan jilipak.
31Ma egli vie più fermamente diceva: Quantunque mi convenisse morir teco, non però ti rinnegherò. Il simigliante dicevano ancora tutti gli altri .
31I ari kalaudela a japen: Ma I ian komui matala i jota pan man kamam kin komui. Irail karoj pil inda dueta.
32POI vennero in un luogo detto Ghetsemane; ed egli disse a' suoi discepoli: Sedete qui, finchè io abbia orato.
32Irail ap kotilan waja, me ad a Ketjemane, a ap kotin majani on japwilim a tounpadak kan: Komail mondi on met, ni ai pan wia kapakap.
33E prese seco Pietro, e Giacomo, e Giovanni; e cominciò ad essere spaventato e gravemente angosciato.
33A ap kotin ukada Pelrnj, ti Iakopuj, o Ioanej, ap knlln laualoda kaualap o pataulu,
34E disse loro: L'anima mia è occupata di tristizia infino alla morte; dimorate qui, e vegliate.
34A ap kotin majani on irail Nen i ap injenjuedela kaualap on mela. Komail mimi met o majamajan.
35E andato un poco innanzi, si gettò in terra, e pregava che, se era possibile, quell'ora passasse oltre da lui.
35A ap kotila ekij, ap pupedi on nan pwel, ap laolaoki, ma a kak auer en dauliela.
36E disse: Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile; trasporta via da me questo calice; ma pure, non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi .
36A ap kotin majani: Apa Jam ai, meakaroj me kak pa omui! Kotikiwei jan ia dal wet! Ari jo, kaidik me I men, a me komui men.
37Poi venne, e trovò i discepoli che dormivano, e disse a Pietro: Simone, dormi tu? non hai tu potuto vegliar pure un'ora?
37I ari kotido diar ir maimair, ap kotin majani on Petruj: Jimon koe men mair, koe jota kak majamajan auer eu?!
38Vegliate, ed orate, che non entriate in tentazione; bene è lo spirito pronto, ma la carne è debole.
38Komail majamajan o kapakap, pwe komail de ko on nan jonojon. Nen me okok, a uduk me luet.
39E di nuovo andò, ed orò, dicendo le medesime parole.
39A ap pil kotila o laolao pil majani majan ko ota.
40E tornato, trovò i discepoli , che di nuovo dormivano; perciocchè i loro occhi erano aggravati; e non sapevano che rispondergli.
40A ni a kotin japaledo, pil diar ar mamair, pwe majarail me toutou; irail jaja, me re en japenki.
41Poi venne la terza volta, e disse loro: Dormite pur da ora innanzi, e riposatevi; basta! l'ora è venuta; ecco, il Figliuol dell'uomo è dato nelle mani dei peccatori.
41A ap kotido ni kajilepak, majani on irail: Komail kananata omail mair en o kamola? Arier, auer leler! Kilan, Nain aramaj panapanalaner ni pa en me dipan akan!
42Levatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino.
42Paurida! Kitail kokola! Kilan, me pan ia la me korendor.
43ED in quello stante, mentre egli parlava ancora, giunse Giuda, l'uno de' dodici, e con lui una gran turba, con ispade, ed aste, da parte de' principali sacerdoti, degli Scribi, e degli anziani.
43Madan ni a kotin mamajan, ari, ludaj kodo, amen ekriamen oko; pokon kalaimunia eu ian, wado kodlaj o jokon, kodo jan ren jamero lapalap akan o jaunkawewe kan o jaumaj akan.
44Or colui che lo tradiva avea dato loro un segnale, dicendo: Colui il quale io avrò baciato è desso; pigliatelo, menatelo sicuramente.
44A me panala i, ki on irail kilel eu inda: Meamen i metik, iei i. Ale, kaluawei, kanai on!
45E come fu giunto, subito si accostò a lui, e disse: Ben ti sia, Maestro! e lo baciò.
45A pwarado eta ap madan inen don Iejuj inda: Rapi, Rapi, ap metik i.
46Allora coloro gli misero le mani addosso, e lo presero.
46Irail ari por pena on ale.
47Ed un di coloro ch'erano quivi presenti trasse la spada, e percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l'orecchio.
47Amen ir, me u waja o, ujada na kodlaj, ap pale ladu en jamero lapalap amen, ap lepuka jan jalon a.
48E Gesù fece lor motto, e disse: Voi siete usciti con ispade, e con aste, come contro ad un ladrone, per pigliarmi.
48Iejuj ap kotin japen majani on irail: Komail ko don ia due lipirap amen, wado kodlaj o jokon, pwen koledi ia.
49Io era tuttodì appresso di voi insegnando nel tempio, e voi non mi avete preso: ma ciò è avvenuto , acciocchè le scritture sieno adempiute.
49I kin ieian komail ta ran karoj nan im en kaudok o kaukawewe. A komail jota ale ia. A pwe kijin likau kan en punala.
50E tutti, lasciatolo, se ne fuggirono.
50Irail karoj ap pededi, tana jan.
51Ed un certo giovane lo seguitava, involto d'un panno lino sopra la carne ignuda, e i fanti lo presero.
51Manakap amen ap idauen i, pineki pena war a likau linen kajelel eu. Manakap akai ap parokidi.
52Ma egli, lasciato il panno, se ne fuggì da loro, ignudo.
52I ari kajela a likau linen kajelel o, ap jopola kilijo.
53ED essi ne menarono Gesù al sommo sacerdote; appresso il quale si raunarono insieme tutti i principali sacerdoti, e gli anziani, e gli Scribi.
53Re ap kalualan Iejuj ren jamero lapalap o. Jamero lapalap akan, o jaumaj akan, o jaunkawewe kan, karoj pokon don re a.
54E Pietro lo seguitava da lungi, fin dentro alla corte del sommo sacerdote; ove si pose a sedere co' sergenti, e si scaldava al fuoco.
54Petruj idauendo i doowei jan lao lei nan tanpaj en jamero lapalap. A ap mondi on ren ladu ko, wia raneran.
55Or i principali sacerdoti, e tutto il concistoro, cercavan testimonianza contro a Gesù, per farlo morire; e non ne trovavano alcuna.
55Jamero lapalap akan o pwin en kadeik roporop kadede, pwen kine on Iejuj, pwen kamela. Ari, jota me re diar.
56Perciocchè molti dicevano falsa testimonianza contro a lui; ma le loro testimonianze non eran conformi.
56Pwe me to to me kine on i mal. Ari, ar kinakin jota dupeneta.
57Allora alcuni, levatisi, disser falsa testimonianza contro a lui, dicendo:
57Akai uda, kine on i mal inda:
58Noi l'abbiamo udito che diceva: Io disfarò questo tempio, fatto d'opera di mano, e in tre giorni ne riedificherò un altro, che non sarà fatto d'opera di mano.
58Je ron, a inda: I pan kawela im en kaudok wet, me pa wiadar, ap id kauada eu ni ran jilu, me jota pa wiada.
59Ma, non pur così la lor testimonianza era conforme.
59Ari, ar kinekin jota pil kon pena.
60Allora il sommo sacerdote, levatosi in piè quivi in mezzo, domandò a Gesù, dicendo: Non rispondi tu nulla? che testimoniano costoro contro a te?
60Jamero lapalap ap kajinenda nan pun ar ap idok ren Iejuj, majani: Kom jota japenki meakot, me mepukat kine on komui?
61Ma egli tacque, e non rispose nulla. Da capo il sommo sacerdote lo domandò, e gli disse: Sei tu il Cristo, il Figliuol del Benedetto?
61A a kotin nenenlata, jota japen. Jamero lapalap ap pil idok majani on i: Komui Krijtuj japwilim en men Kapin kaualap?
62E Gesù disse: Sì , io lo sono; e voi vedrete il Figliuol dell'uomo sedere alla destra della Potenza, e venire con le nuvole del cielo.
62Iejuj ap kotin majani: Nai i! Komail pan kilan Nain aramaj a kaipokedi ni pali maun en me rojon o kokido dapok en lan.
63E il sommo sacerdote, stracciatesi le vesti, disse: Che abbiam noi più bisogno di testimoni?
63Jamero lapalap ap ter pajan a likau ap inda: Menda re atail pil eu kinakin?
64Voi avete udita la bestemmia; che ve ne pare? E tutti lo condannarono, pronunziando ch'egli era reo di morte.
64Komail roner a lalaue. Da me komail lamelame? A irail karoj ap kadeikada, me a war on kamela.
65Ed alcuni presero a sputargli addosso, ed a velargli la faccia, e a dargli delle guanciate, e a dirgli: Indovina. Ed i sergenti gli davan delle bacchettate.
65Akai tapi on kondipi on i o pwaindi jilan i, ap pikir, ap indai on i: Kopada! Papa ko pil pikir i.
66ORA, essendo Pietro nella corte di sotto, venne una delle fanti del sommo sacerdote.
66Ni en Petruj a mimi panakepir en tanpaj, lidu en jamero lapalap amen ap kodo.
67E veduto Pietro che si scaldava, lo riguardò in viso, e disse: Ancora tu eri con Gesù Nazareno.
67Ni a kilan Petruj a wiawia raneran, a ap kankakil i o ari, inda: Koe me pil ian Iejuj, men Najaret!
68Ma egli lo negò, dicendo: Io non lo conosco, e non so ciò che tu ti dica. Ed uscì fuori all'antiporto, e il gallo cantò.
68A a kamama kida inda: I jaja. I pil jota dedeki, me koe indinda en! I ari koieilan nan katipar; malek ap kakorot.
69E la fante, vedutolo di nuovo, cominciò a dire a quelli ch'eran quivi presenti: Costui è di quelli.
69A lidu lao kilan i, ap pil indan irail, me mimi waja o: Amen irail met et.
70Ma egli da capo lo negò. E poco stante, quelli ch'eran quivi disser di nuovo a Pietro: Veramente tu sei di quelli; perciocchè tu sei Galileo, e la tua favella ne ha la somiglianza.
70A ap pil kamama kida. Mur ekij irail me u impa ko; pil indan Petruj: Melel me amen irail koe, pwe koe pil men Kalilaa amen.
71Ma egli prese a maledirsi, ed a giurare: Io non conosco quell'uomo che voi dite.
71I ari lalaue o kaula: I jaja aramaj men et, me komail indinda en!
72E il gallo cantò la seconda volta; e Pietro si ricordò della parola che Gesù gli avea detta: Avanti che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte. E si mise a piangere.
72Ap kariapak en malek a kakorot. Petruj ap tamanda en Iejuj a kotin majani on i: Mon malek a pan kakorot pan riapak, koe pan kamam kin ia pan jilipak; ni a lamelamela a ap janejan.
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