Evangelo Di S. Marco 14
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
SBL Greek New Testament
1ORA, due giorni appresso, era la pasqua, e la festa de gli azzimi; e i principali sacerdoti, e gli Scribi, cercavano il modo di pigliar Gesù con inganno, e di ucciderlo.
1Ἦν δὲ τὸ πάσχα καὶ τὰ ἄζυμα μετὰ δύο ἡμέρας. καὶ ἐζήτουν οἱ ἀρχιερεῖς καὶ οἱ γραμματεῖς πῶς αὐτὸν ἐν δόλῳ κρατήσαντες ἀποκτείνωσιν,
2Ma dicevano: Non lo facciam nella festa, che talora non vi sia qualche tumulto del popolo.
2ἔλεγον ⸀γάρ· Μὴ ἐν τῇ ἑορτῇ, μήποτε ⸂ἔσται θόρυβος⸃ τοῦ λαοῦ.
3OR essendo egli in Betania, in casa di Simone lebbroso, mentre era a tavola, venne una donna, avendo un alberello d'olio odorifero di nardo schietto, di gran prezzo; e, rotto l'alberello, glielo versò sopra il capo.
3Καὶ ὄντος αὐτοῦ ἐν Βηθανίᾳ ἐν τῇ οἰκίᾳ Σίμωνος τοῦ λεπροῦ κατακειμένου αὐτοῦ ἦλθεν γυνὴ ἔχουσα ἀλάβαστρον μύρου νάρδου πιστικῆς πολυτελοῦς· ⸀συντρίψασα ⸀τὴν ἀλάβαστρον κατέχεεν ⸀αὐτοῦ τῆς κεφαλῆς.
4Ed alcuni indegnarono tra sè stessi, e dissero: Perchè si è fatta questa perdita di quest'olio?
4ἦσαν δέ τινες ἀγανακτοῦντες πρὸς ⸀ἑαυτούς· Εἰς τί ἡ ἀπώλεια αὕτη τοῦ μύρου γέγονεν;
5Poichè si sarebbe potuto venderlo più di trecento denari, e quelli darli a' poveri. E fremevano contro a lei.
5ἠδύνατο γὰρ τοῦτο ⸂τὸ μύρον⸃ πραθῆναι ἐπάνω ⸂δηναρίων τριακοσίων⸃ καὶ δοθῆναι τοῖς πτωχοῖς· καὶ ἐνεβριμῶντο αὐτῇ.
6Ma Gesù disse: Lasciatela; perchè le date voi noia? ella ha fatta una buona opera inverso me.
6ὁ δὲ Ἰησοῦς εἶπεν· Ἄφετε αὐτήν· τί αὐτῇ κόπους παρέχετε; καλὸν ἔργον ἠργάσατο ἐν ἐμοί·
7Perciocchè, sempre avete i poveri con voi; e quando vorrete, potete far loro del bene; ma me non mi avete sempre.
7πάντοτε γὰρ τοὺς πτωχοὺς ἔχετε μεθʼ ἑαυτῶν, καὶ ὅταν θέλητε δύνασθε ⸀αὐτοῖς εὖ ποιῆσαι, ἐμὲ δὲ οὐ πάντοτε ἔχετε·
8Ella ha fatto ciò che per lei si poteva; ella ha anticipato d'ungere il mio corpo, per una imbalsamatura.
8ὃ ⸀ἔσχεν ἐποίησεν, προέλαβεν μυρίσαι ⸂τὸ σῶμά μου⸃ εἰς τὸν ἐνταφιασμόν.
9Io vi dico in verità, che per tutto il mondo, dovunque questo evangelo sarà predicato, sarà eziandio raccontato ciò che costei ha fatto, in memoria di lei.
9ἀμὴν ⸀δὲ λέγω ὑμῖν, ὅπου ⸀ἐὰν κηρυχθῇ τὸ ⸀εὐαγγέλιον εἰς ὅλον τὸν κόσμον, καὶ ὃ ἐποίησεν αὕτη λαληθήσεται εἰς μνημόσυνον αὐτῆς.
10ALLORA Giuda Iscariot, l'un dei dodici, andò a' principali sacerdoti, per darlo lor nelle mani.
10⸀Καὶ Ἰούδας ⸂Ἰσκαριὼθ ὁ⸃ εἷς τῶν δώδεκα ἀπῆλθεν πρὸς τοὺς ἀρχιερεῖς ἵνα αὐτὸν ⸂παραδοῖ αὐτοῖς⸃.
11Ed essi, udito ciò , si rallegrarono, e promisero di dargli denari. Ed egli cercava il modo di tradirlo opportunamente.
11οἱ δὲ ἀκούσαντες ἐχάρησαν καὶ ἐπηγγείλαντο αὐτῷ ἀργύριον δοῦναι. καὶ ἐζήτει πῶς ⸂αὐτὸν εὐκαίρως παραδοῖ⸃.
12ORA, nel primo giorno della festa degli azzimi, quando si sacrificava la pasqua, i suoi discepoli gli dissero: Dove vuoi che andiamo ad apparecchiarti da mangiar la pasqua?
12Καὶ τῇ πρώτῃ ἡμέρᾳ τῶν ἀζύμων, ὅτε τὸ πάσχα ἔθυον, λέγουσιν αὐτῷ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ· Ποῦ θέλεις ἀπελθόντες ἑτοιμάσωμεν ἵνα φάγῃς τὸ πάσχα;
13Ed egli mandò due de' suoi discepoli, e disse loro: Andate nella città, e voi scontrerete un uomo, portando un testo pieno d'acqua; seguitelo.
13καὶ ἀποστέλλει δύο τῶν μαθητῶν αὐτοῦ καὶ λέγει αὐτοῖς· Ὑπάγετε εἰς τὴν πόλιν, καὶ ἀπαντήσει ὑμῖν ἄνθρωπος κεράμιον ὕδατος βαστάζων· ἀκολουθήσατε αὐτῷ,
14E, dovunque egli sarà entrato, dite al padron della casa: Il Maestro dice: Ov'è la stanza, dov'io mangerò la pasqua co' miei discepoli?
14καὶ ὅπου ⸀ἐὰν εἰσέλθῃ εἴπατε τῷ οἰκοδεσπότῃ ὅτι Ὁ διδάσκαλος λέγει· Ποῦ ἐστιν τὸ κατάλυμά ⸀μου ὅπου τὸ πάσχα μετὰ τῶν μαθητῶν μου φάγω;
15Ed egli vi mostrerà una gran sala acconcia, tutta presta; preparateci quivi la pasqua .
15καὶ αὐτὸς ὑμῖν δείξει ἀνάγαιον μέγα ἐστρωμένον ἕτοιμον· ⸀καὶ ἐκεῖ ἑτοιμάσατε ἡμῖν.
16E i suoi discepoli andarono, e vennero nella città, e trovarono come egli avea lor detto; ed apparecchiarono la pasqua.
16καὶ ἐξῆλθον οἱ ⸀μαθηταὶ καὶ ἦλθον εἰς τὴν πόλιν καὶ εὗρον καθὼς εἶπεν αὐτοῖς, καὶ ἡτοίμασαν τὸ πάσχα.
17Ed egli, quando fu sera, venne co' dodici.
17Καὶ ὀψίας γενομένης ἔρχεται μετὰ τῶν δώδεκα.
18E, mentre erano a tavola, e mangiavano, Gesù disse: Io vi dico in verità, che l'un di voi, il qual mangia meco, mi tradirà.
18καὶ ἀνακειμένων αὐτῶν καὶ ἐσθιόντων ⸂ὁ Ἰησοῦς εἶπεν⸃· Ἀμὴν λέγω ὑμῖν ὅτι εἷς ἐξ ὑμῶν παραδώσει με ὁ ἐσθίων μετʼ ἐμοῦ.
19Ed essi presero ad attristarsi, e a dirgli ad uno ad uno: Sono io desso?
19⸀ἤρξαντο λυπεῖσθαι καὶ λέγειν αὐτῷ εἷς κατὰ εἷς· Μήτι ⸀ἐγώ;
20Ed egli, rispondendo, disse loro: Egli è uno de' dodici, il quale intinge meco nel piatto.
20ὁ ⸀δὲ εἶπεν αὐτοῖς· ⸀Εἷς τῶν δώδεκα, ὁ ἐμβαπτόμενος μετʼ ἐμοῦ εἰς ⸀τὸ τρύβλιον·
21Certo, il Figliuol dell'uomo se ne va, siccome egli è scritto di lui; ma guai a quell'uomo, per cui il Figliuol dell'uomo è tradito! ben sarebbe stato per lui di non esser mai nato.
21⸀ὅτι ὁ μὲν υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου ὑπάγει καθὼς γέγραπται περὶ αὐτοῦ, οὐαὶ δὲ τῷ ἀνθρώπῳ ἐκείνῳ διʼ οὗ ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου παραδίδοται· ⸀καλὸν αὐτῷ εἰ οὐκ ἐγεννήθη ὁ ἄνθρωπος ἐκεῖνος.
22E mentre essi mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe, e lo diede loro, e disse: Prendete, mangiate; quest'è il mio corpo.
22Καὶ ἐσθιόντων αὐτῶν ⸀λαβὼν ἄρτον εὐλογήσας ἔκλασεν καὶ ἔδωκεν αὐτοῖς καὶ εἶπεν· ⸀Λάβετε, τοῦτό ἐστιν τὸ σῶμά μου.
23Poi, preso il calice, e rese grazie, lo diede loro; e tutti ne bevvero.
23καὶ ⸀λαβὼν ποτήριον εὐχαριστήσας ἔδωκεν αὐτοῖς, καὶ ἔπιον ἐξ αὐτοῦ πάντες.
24Ed egli disse loro: Quest'è il mio sangue, che è il sangue del nuovo patto, il quale è sparso per molti.
24καὶ εἶπεν αὐτοῖς· Τοῦτό ἐστιν τὸ αἷμά μου ⸀τῆς διαθήκης τὸ ⸂ἐκχυννόμενον ὑπὲρ πολλῶν⸃.
25Io vi dico in verità, che io non berrò più del frutto della vigna, fino a quel giorno che io lo berrò nuovo nel regno di Dio.
25ἀμὴν λέγω ὑμῖν ὅτι οὐκέτι οὐ μὴ πίω ἐκ τοῦ γενήματος τῆς ἀμπέλου ἕως τῆς ἡμέρας ἐκείνης ὅταν αὐτὸ πίνω καινὸν ἐν τῇ βασιλείᾳ τοῦ θεοῦ.
26E dopo ch'ebbero cantato l'inno, se ne uscirono al monte degli Ulivi.
26Καὶ ὑμνήσαντες ἐξῆλθον εἰς τὸ Ὄρος τῶν Ἐλαιῶν.
27E GESÙ disse loro: Voi tutti sarete scandalezzati in me questa notte; perciocchè egli è scritto: Io percoterò il Pastore, e le pecore saranno disperse.
27Καὶ λέγει αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς ὅτι Πάντες ⸀σκανδαλισθήσεσθε, ὅτι γέγραπται· Πατάξω τὸν ποιμένα, καὶ ⸂τὰ πρόβατα διασκορπισθήσονται⸃.
28Ma dopo che sarò risuscitato, io andrò dinanzi a voi in Galilea.
28ἀλλὰ μετὰ τὸ ἐγερθῆναί με προάξω ὑμᾶς εἰς τὴν Γαλιλαίαν.
29E Pietro gli disse: Avvegnachè tutti gli altri sieno scandalezzati di te, io però non lo sarò.
29ὁ δὲ Πέτρος ἔφη αὐτῷ· ⸂Εἰ καὶ⸃ πάντες σκανδαλισθήσονται, ἀλλʼ οὐκ ἐγώ.
30E Gesù gli disse: Io ti dico in verità, che oggi, in questa stessa notte, avanti che il gallo abbia cantato due volte, tu mi rinnegherai tre volte.
30καὶ λέγει αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς· Ἀμὴν λέγω σοι ὅτι σὺ σήμερον ⸂ταύτῃ τῇ νυκτὶ⸃ πρὶν ἢ δὶς ἀλέκτορα φωνῆσαι τρίς ⸂με ἀπαρνήσῃ⸃.
31Ma egli vie più fermamente diceva: Quantunque mi convenisse morir teco, non però ti rinnegherò. Il simigliante dicevano ancora tutti gli altri .
31ὁ δὲ ⸂ἐκπερισσῶς ἐλάλει⸃· Ἐὰν ⸂δέῃ με⸃ συναποθανεῖν σοι, οὐ μή σε ⸀ἀπαρνήσομαι. ὡσαύτως δὲ καὶ πάντες ἔλεγον.
32POI vennero in un luogo detto Ghetsemane; ed egli disse a' suoi discepoli: Sedete qui, finchè io abbia orato.
32Καὶ ἔρχονται εἰς χωρίον οὗ τὸ ὄνομα Γεθσημανί, καὶ λέγει τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ· Καθίσατε ὧδε ἕως προσεύξωμαι.
33E prese seco Pietro, e Giacomo, e Giovanni; e cominciò ad essere spaventato e gravemente angosciato.
33καὶ παραλαμβάνει τὸν Πέτρον καὶ ⸂Ἰάκωβον καὶ⸃ Ἰωάννην μετʼ ⸀αὐτοῦ, καὶ ἤρξατο ἐκθαμβεῖσθαι καὶ ἀδημονεῖν,
34E disse loro: L'anima mia è occupata di tristizia infino alla morte; dimorate qui, e vegliate.
34καὶ λέγει αὐτοῖς· Περίλυπός ἐστιν ἡ ψυχή μου ἕως θανάτου· μείνατε ὧδε καὶ γρηγορεῖτε.
35E andato un poco innanzi, si gettò in terra, e pregava che, se era possibile, quell'ora passasse oltre da lui.
35καὶ ⸂προελθὼν μικρὸν ἔπιπτεν⸃ ἐπὶ τῆς γῆς, καὶ προσηύχετο ἵνα εἰ δυνατόν ἐστιν παρέλθῃ ἀπʼ αὐτοῦ ἡ ὥρα,
36E disse: Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile; trasporta via da me questo calice; ma pure, non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi .
36καὶ ἔλεγεν· Αββα ὁ πατήρ, πάντα δυνατά σοι· παρένεγκε τὸ ποτήριον ⸂τοῦτο ἀπʼ ἐμοῦ⸃· ἀλλʼ οὐ τί ἐγὼ θέλω ἀλλὰ τί σύ.
37Poi venne, e trovò i discepoli che dormivano, e disse a Pietro: Simone, dormi tu? non hai tu potuto vegliar pure un'ora?
37καὶ ἔρχεται καὶ εὑρίσκει αὐτοὺς καθεύδοντας, καὶ λέγει τῷ Πέτρῳ· Σίμων, καθεύδεις; οὐκ ἴσχυσας μίαν ὥραν γρηγορῆσαι;
38Vegliate, ed orate, che non entriate in tentazione; bene è lo spirito pronto, ma la carne è debole.
38γρηγορεῖτε καὶ προσεύχεσθε, ἵνα μὴ ⸀ἔλθητε εἰς πειρασμόν· τὸ μὲν πνεῦμα πρόθυμον ἡ δὲ σὰρξ ἀσθενής.
39E di nuovo andò, ed orò, dicendo le medesime parole.
39καὶ πάλιν ἀπελθὼν προσηύξατο τὸν αὐτὸν λόγον εἰπών.
40E tornato, trovò i discepoli , che di nuovo dormivano; perciocchè i loro occhi erano aggravati; e non sapevano che rispondergli.
40καὶ ⸂πάλιν ἐλθὼν εὗρεν αὐτοὺς⸃ καθεύδοντας, ἦσαν γὰρ ⸂αὐτῶν οἱ ὀφθαλμοὶ⸃ ⸀καταβαρυνόμενοι, καὶ οὐκ ᾔδεισαν τί ⸂ἀποκριθῶσιν αὐτῷ⸃.
41Poi venne la terza volta, e disse loro: Dormite pur da ora innanzi, e riposatevi; basta! l'ora è venuta; ecco, il Figliuol dell'uomo è dato nelle mani dei peccatori.
41καὶ ἔρχεται τὸ τρίτον καὶ λέγει αὐτοῖς· Καθεύδετε ⸀τὸ λοιπὸν καὶ ἀναπαύεσθε· ἀπέχει· ἦλθεν ἡ ὥρα, ἰδοὺ παραδίδοται ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου εἰς τὰς χεῖρας τῶν ἁμαρτωλῶν.
42Levatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino.
42ἐγείρεσθε ἄγωμεν· ἰδοὺ ὁ παραδιδούς με ἤγγικεν.
43ED in quello stante, mentre egli parlava ancora, giunse Giuda, l'uno de' dodici, e con lui una gran turba, con ispade, ed aste, da parte de' principali sacerdoti, degli Scribi, e degli anziani.
43Καὶ ⸀εὐθὺς ἔτι αὐτοῦ λαλοῦντος παραγίνεται ⸀Ἰούδας ⸀εἷς τῶν δώδεκα καὶ μετʼ αὐτοῦ ⸀ὄχλος μετὰ μαχαιρῶν καὶ ξύλων παρὰ τῶν ἀρχιερέων καὶ τῶν γραμματέων καὶ τῶν πρεσβυτέρων.
44Or colui che lo tradiva avea dato loro un segnale, dicendo: Colui il quale io avrò baciato è desso; pigliatelo, menatelo sicuramente.
44δεδώκει δὲ ὁ παραδιδοὺς αὐτὸν σύσσημον αὐτοῖς λέγων· Ὃν ἂν φιλήσω αὐτός ἐστιν· κρατήσατε αὐτὸν καὶ ⸀ἀπάγετε ἀσφαλῶς.
45E come fu giunto, subito si accostò a lui, e disse: Ben ti sia, Maestro! e lo baciò.
45καὶ ἐλθὼν ⸀εὐθὺς προσελθὼν αὐτῷ λέγει· ⸀Ῥαββί, καὶ κατεφίλησεν αὐτόν.
46Allora coloro gli misero le mani addosso, e lo presero.
46οἱ δὲ ἐπέβαλαν ⸂τὰς χεῖρας αὐτῷ⸃ καὶ ἐκράτησαν αὐτόν.
47Ed un di coloro ch'erano quivi presenti trasse la spada, e percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l'orecchio.
47εἷς δέ ⸀τις τῶν παρεστηκότων σπασάμενος τὴν μάχαιραν ἔπαισεν τὸν δοῦλον τοῦ ἀρχιερέως καὶ ἀφεῖλεν αὐτοῦ τὸ ⸀ὠτάριον.
48E Gesù fece lor motto, e disse: Voi siete usciti con ispade, e con aste, come contro ad un ladrone, per pigliarmi.
48καὶ ἀποκριθεὶς ὁ Ἰησοῦς εἶπεν αὐτοῖς· Ὡς ἐπὶ λῃστὴν ἐξήλθατε μετὰ μαχαιρῶν καὶ ξύλων συλλαβεῖν με;
49Io era tuttodì appresso di voi insegnando nel tempio, e voi non mi avete preso: ma ciò è avvenuto , acciocchè le scritture sieno adempiute.
49καθʼ ἡμέραν ἤμην πρὸς ὑμᾶς ἐν τῷ ἱερῷ διδάσκων καὶ οὐκ ἐκρατήσατέ με· ἀλλʼ ἵνα πληρωθῶσιν αἱ γραφαί.
50E tutti, lasciatolo, se ne fuggirono.
50καὶ ἀφέντες αὐτὸν ⸂ἔφυγον πάντες⸃.
51Ed un certo giovane lo seguitava, involto d'un panno lino sopra la carne ignuda, e i fanti lo presero.
51Καὶ ⸂νεανίσκος τις⸃ ⸀συνηκολούθει αὐτῷ περιβεβλημένος σινδόνα ἐπὶ γυμνοῦ, καὶ κρατοῦσιν ⸀αὐτόν,
52Ma egli, lasciato il panno, se ne fuggì da loro, ignudo.
52ὁ δὲ καταλιπὼν τὴν σινδόνα γυμνὸς ⸀ἔφυγεν.
53ED essi ne menarono Gesù al sommo sacerdote; appresso il quale si raunarono insieme tutti i principali sacerdoti, e gli anziani, e gli Scribi.
53Καὶ ἀπήγαγον τὸν Ἰησοῦν πρὸς τὸν ἀρχιερέα, καὶ ⸀συνέρχονται πάντες οἱ ἀρχιερεῖς καὶ οἱ πρεσβύτεροι καὶ οἱ γραμματεῖς.
54E Pietro lo seguitava da lungi, fin dentro alla corte del sommo sacerdote; ove si pose a sedere co' sergenti, e si scaldava al fuoco.
54καὶ ὁ Πέτρος ἀπὸ μακρόθεν ἠκολούθησεν αὐτῷ ἕως ἔσω εἰς τὴν αὐλὴν τοῦ ἀρχιερέως καὶ ἦν συγκαθήμενος μετὰ τῶν ὑπηρετῶν καὶ θερμαινόμενος πρὸς τὸ φῶς.
55Or i principali sacerdoti, e tutto il concistoro, cercavan testimonianza contro a Gesù, per farlo morire; e non ne trovavano alcuna.
55οἱ δὲ ἀρχιερεῖς καὶ ὅλον τὸ συνέδριον ἐζήτουν κατὰ τοῦ Ἰησοῦ μαρτυρίαν εἰς τὸ θανατῶσαι αὐτόν, καὶ οὐχ ηὕρισκον·
56Perciocchè molti dicevano falsa testimonianza contro a lui; ma le loro testimonianze non eran conformi.
56πολλοὶ γὰρ ἐψευδομαρτύρουν κατʼ αὐτοῦ, καὶ ἴσαι αἱ μαρτυρίαι οὐκ ἦσαν.
57Allora alcuni, levatisi, disser falsa testimonianza contro a lui, dicendo:
57καί τινες ἀναστάντες ἐψευδομαρτύρουν κατʼ αὐτοῦ λέγοντες
58Noi l'abbiamo udito che diceva: Io disfarò questo tempio, fatto d'opera di mano, e in tre giorni ne riedificherò un altro, che non sarà fatto d'opera di mano.
58ὅτι Ἡμεῖς ἠκούσαμεν αὐτοῦ λέγοντος ὅτι Ἐγὼ καταλύσω τὸν ναὸν τοῦτον τὸν χειροποίητον καὶ διὰ τριῶν ἡμερῶν ἄλλον ἀχειροποίητον οἰκοδομήσω·
59Ma, non pur così la lor testimonianza era conforme.
59καὶ οὐδὲ οὕτως ἴση ἦν ἡ μαρτυρία αὐτῶν.
60Allora il sommo sacerdote, levatosi in piè quivi in mezzo, domandò a Gesù, dicendo: Non rispondi tu nulla? che testimoniano costoro contro a te?
60καὶ ἀναστὰς ὁ ἀρχιερεὺς εἰς μέσον ἐπηρώτησεν τὸν Ἰησοῦν λέγων· Οὐκ ἀποκρίνῃ οὐδέν; τί οὗτοί σου καταμαρτυροῦσιν;
61Ma egli tacque, e non rispose nulla. Da capo il sommo sacerdote lo domandò, e gli disse: Sei tu il Cristo, il Figliuol del Benedetto?
61ὁ δὲ ἐσιώπα καὶ ⸂οὐκ ἀπεκρίνατο οὐδέν⸃. πάλιν ὁ ἀρχιερεὺς ἐπηρώτα αὐτὸν καὶ λέγει αὐτῷ· Σὺ εἶ ὁ χριστὸς ὁ υἱὸς τοῦ εὐλογητοῦ;
62E Gesù disse: Sì , io lo sono; e voi vedrete il Figliuol dell'uomo sedere alla destra della Potenza, e venire con le nuvole del cielo.
62ὁ δὲ Ἰησοῦς εἶπεν· Ἐγώ εἰμι, καὶ ὄψεσθε τὸν υἱὸν τοῦ ἀνθρώπου ἐκ δεξιῶν καθήμενον τῆς δυνάμεως καὶ ἐρχόμενον μετὰ τῶν νεφελῶν τοῦ οὐρανοῦ.
63E il sommo sacerdote, stracciatesi le vesti, disse: Che abbiam noi più bisogno di testimoni?
63ὁ δὲ ἀρχιερεὺς διαρρήξας τοὺς χιτῶνας αὐτοῦ λέγει· Τί ἔτι χρείαν ἔχομεν μαρτύρων;
64Voi avete udita la bestemmia; che ve ne pare? E tutti lo condannarono, pronunziando ch'egli era reo di morte.
64ἠκούσατε τῆς βλασφημίας· τί ὑμῖν φαίνεται; οἱ δὲ πάντες κατέκριναν αὐτὸν ⸂ἔνοχον εἶναι⸃ θανάτου.
65Ed alcuni presero a sputargli addosso, ed a velargli la faccia, e a dargli delle guanciate, e a dirgli: Indovina. Ed i sergenti gli davan delle bacchettate.
65καὶ ἤρξαντό τινες ἐμπτύειν αὐτῷ καὶ περικαλύπτειν ⸂αὐτοῦ τὸ πρόσωπον⸃ καὶ κολαφίζειν αὐτὸν καὶ λέγειν αὐτῷ· Προφήτευσον, καὶ οἱ ὑπηρέται ῥαπίσμασιν αὐτὸν ⸀ἔλαβον.
66ORA, essendo Pietro nella corte di sotto, venne una delle fanti del sommo sacerdote.
66Καὶ ὄντος τοῦ Πέτρου ⸂κάτω ἐν τῇ αὐλῇ⸃ ἔρχεται μία τῶν παιδισκῶν τοῦ ἀρχιερέως,
67E veduto Pietro che si scaldava, lo riguardò in viso, e disse: Ancora tu eri con Gesù Nazareno.
67καὶ ἰδοῦσα τὸν Πέτρον θερμαινόμενον ἐμβλέψασα αὐτῷ λέγει· Καὶ σὺ μετὰ τοῦ Ναζαρηνοῦ ⸂ἦσθα τοῦ Ἰησοῦ⸃·
68Ma egli lo negò, dicendo: Io non lo conosco, e non so ciò che tu ti dica. Ed uscì fuori all'antiporto, e il gallo cantò.
68ὁ δὲ ἠρνήσατο λέγων· ⸂Οὔτε οἶδα οὔτε ἐπίσταμαι σὺ τί⸃ λέγεις, καὶ ἐξῆλθεν ἔξω εἰς τὸ προαύλιον ⸂καὶ ἀλέκτωρ ἐφώνησεν⸃.
69E la fante, vedutolo di nuovo, cominciò a dire a quelli ch'eran quivi presenti: Costui è di quelli.
69καὶ ἡ παιδίσκη ἰδοῦσα αὐτὸν ⸂ἤρξατο πάλιν⸃ λέγειν τοῖς ⸀παρεστῶσιν ὅτι Οὗτος ἐξ αὐτῶν ἐστιν.
70Ma egli da capo lo negò. E poco stante, quelli ch'eran quivi disser di nuovo a Pietro: Veramente tu sei di quelli; perciocchè tu sei Galileo, e la tua favella ne ha la somiglianza.
70ὁ δὲ πάλιν ἠρνεῖτο. καὶ μετὰ μικρὸν πάλιν οἱ παρεστῶτες ἔλεγον τῷ Πέτρῳ· Ἀληθῶς ἐξ αὐτῶν εἶ, καὶ γὰρ Γαλιλαῖος εἶ ⸂καὶ ἡ λαλιά σου ὁμοιάζει⸃·
71Ma egli prese a maledirsi, ed a giurare: Io non conosco quell'uomo che voi dite.
71ὁ δὲ ἤρξατο ἀναθεματίζειν καὶ ὀμνύναι ὅτι Οὐκ οἶδα τὸν ἄνθρωπον τοῦτον ὃν λέγετε.
72E il gallo cantò la seconda volta; e Pietro si ricordò della parola che Gesù gli avea detta: Avanti che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte. E si mise a piangere.
72καὶ ⸀εὐθὺς ἐκ δευτέρου ἀλέκτωρ ἐφώνησεν· καὶ ἀνεμνήσθη ὁ Πέτρος τὸ ῥῆμα ⸀ὡς εἶπεν αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς ὅτι Πρὶν ἀλέκτορα ⸂φωνῆσαι δὶς τρίς με ἀπαρνήσῃ⸃, καὶ ἐπιβαλὼν ἔκλαιεν.
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