Evangelo Di S. Marco 6
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
SBL Greek New Testament
1POI, egli si partì di là, e venne nella sua patria, e i suoi discepoli lo seguitarono.
1Καὶ ἐξῆλθεν ἐκεῖθεν, καὶ ⸀ἔρχεται εἰς τὴν πατρίδα αὐτοῦ, καὶ ἀκολουθοῦσιν αὐτῷ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ.
2E venuto il sabato, egli si mise ad insegnar nella sinagoga; e molti, udendolo, sbigottivano, dicendo: Onde ha costui queste cose? e quale è questa sapienza che gli è data? ed onde è che cotali potenti operazioni son fatte per mano sua?
2καὶ γενομένου σαββάτου ἤρξατο ⸂διδάσκειν ἐν τῇ συναγωγῇ⸃· καὶ ⸀οἱ πολλοὶ ἀκούοντες ἐξεπλήσσοντο λέγοντες· Πόθεν τούτῳ ταῦτα, καὶ τίς ἡ σοφία ἡ δοθεῖσα ⸀τούτῳ, καὶ ⸀αἱ δυνάμεις τοιαῦται διὰ τῶν χειρῶν αὐτοῦ ⸀γινόμεναι;
3Non è costui quel falegname, figliuol di Maria, fratel di Giacomo, di Iose, di Giuda, e di Simone? e non sono le sue sorelle qui appresso di noi? Ed erano scandalezzati in lui.
3οὐχ οὗτός ἐστιν ὁ τέκτων, ὁ υἱὸς ⸀τῆς Μαρίας ⸂καὶ ἀδελφὸς⸃ Ἰακώβου καὶ ⸀Ἰωσῆτος καὶ Ἰούδα καὶ Σίμωνος; καὶ οὐκ εἰσὶν αἱ ἀδελφαὶ αὐτοῦ ὧδε πρὸς ἡμᾶς; καὶ ἐσκανδαλίζοντο ἐν αὐτῷ.
4Ma Gesù disse loro: Niun profeta è disonorato, se non nella sua patria, e fra i suoi parenti, e in casa sua.
4⸂καὶ ἔλεγεν⸃ αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς ὅτι Οὐκ ἔστιν προφήτης ἄτιμος εἰ μὴ ἐν τῇ πατρίδι αὐτοῦ καὶ ἐν τοῖς ⸂συγγενεῦσιν αὐτοῦ⸃ καὶ ἐν τῇ οἰκίᾳ αὐτοῦ.
5E non potè quivi fare alcuna potente operazione, salvo che, poste le mani sopra alcuni pochi infermi, li sanò.
5καὶ οὐκ ἐδύνατο ἐκεῖ ⸂ποιῆσαι οὐδεμίαν δύναμιν⸃, εἰ μὴ ὀλίγοις ἀρρώστοις ἐπιθεὶς τὰς χεῖρας ἐθεράπευσεν·
6E si maravigliava della loro incredulità; e andava attorno per le castella, insegnando.
6καὶ ⸀ἐθαύμαζεν διὰ τὴν ἀπιστίαν αὐτῶν. Καὶ περιῆγεν τὰς κώμας κύκλῳ διδάσκων.
7ED egli chiamò a sè i dodici, e prese a mandarli a due a due; e diede loro podestà sopra gli spiriti immondi.
7καὶ προσκαλεῖται τοὺς δώδεκα, καὶ ἤρξατο αὐτοὺς ἀποστέλλειν δύο δύο, καὶ ἐδίδου αὐτοῖς ἐξουσίαν τῶν πνευμάτων τῶν ἀκαθάρτων,
8E comandò loro che non prendessero nulla per lo viaggio, se non solo un bastone; non tasca, non pane, non moneta nelle lor cinture.
8καὶ παρήγγειλεν αὐτοῖς ἵνα μηδὲν αἴρωσιν εἰς ὁδὸν εἰ μὴ ῥάβδον μόνον, μὴ ⸂ἄρτον, μὴ πήραν⸃, μὴ εἰς τὴν ζώνην χαλκόν,
9E che fossero sol calzati di sandali, e non portassero due toniche indosso.
9ἀλλὰ ὑποδεδεμένους σανδάλια, καὶ μὴ ⸀ἐνδύσησθε δύο χιτῶνας.
10Disse loro ancora: Dovunque sarete entrati in alcuna casa, dimorate in quella, finchè usciate di quel luogo.
10καὶ ἔλεγεν αὐτοῖς· Ὅπου ⸀ἐὰν εἰσέλθητε εἰς οἰκίαν, ἐκεῖ μένετε ἕως ἂν ἐξέλθητε ἐκεῖθεν.
11E se alcuni non vi ricevono, e non vi ascoltano, partitevi di là, e scotete la polvere di sotto a' vostri piedi, in testimonianza contro a loro. Io vi dico in verità, che Sodoma e Gomorra saranno più tollerabilmente trattate nel giorno del giudizio, che quella città.
11καὶ ⸂ὃς ἂν τόπος μὴ δέξηται⸃ ὑμᾶς μηδὲ ἀκούσωσιν ὑμῶν, ἐκπορευόμενοι ἐκεῖθεν ἐκτινάξατε τὸν χοῦν τὸν ὑποκάτω τῶν ποδῶν ὑμῶν εἰς μαρτύριον ⸀αὐτοῖς.
12Essi adunque, partitisi, predicavano che gli uomini si ravvedessero.
12Καὶ ἐξελθόντες ⸀ἐκήρυξαν ἵνα ⸀μετανοῶσιν,
13E cacciavano molti demoni, ed ungevano d'olio molti infermi e li sanavano.
13καὶ δαιμόνια πολλὰ ἐξέβαλλον, καὶ ἤλειφον ἐλαίῳ πολλοὺς ἀρρώστους καὶ ἐθεράπευον.
14OR il re Erode udì parlar di Gesù , perciocchè il suo nome era divenuto chiaro, e diceva: Quel Giovanni che battezzava è risuscitato da' morti; e perciò le potenze operano in lui.
14Καὶ ἤκουσεν ὁ βασιλεὺς Ἡρῴδης, φανερὸν γὰρ ἐγένετο τὸ ὄνομα αὐτοῦ, καὶ ⸀ἔλεγον ὅτι Ἰωάννης ὁ βαπτίζων ⸂ἐγήγερται ἐκ νεκρῶν⸃, καὶ διὰ τοῦτο ἐνεργοῦσιν αἱ δυνάμεις ἐν αὐτῷ·
15Altri dicevano: Egli è Elia; ed altri: Egli è un profeta, pari ad un de' profeti.
15ἄλλοι ⸀δὲ ἔλεγον ὅτι Ἠλίας ἐστίν· ἄλλοι δὲ ἔλεγον ὅτι ⸀προφήτης ὡς εἷς τῶν προφητῶν.
16Ma Erode, udite quelle cose , disse: Egli è quel Giovanni, che io ho decapitato; esso è risuscitato da' morti.
16ἀκούσας δὲ ⸀ὁ Ἡρῴδης ⸀ἔλεγεν· Ὃν ἐγὼ ἀπεκεφάλισα Ἰωάννην, οὗτος ⸀ἠγέρθη.
17Perciocchè esso Erode avea mandato a prender Giovanni, e l'avea messo nei legami in prigione, a motivo di Erodiada, moglie di Filippo, suo fratello; perciocchè egli l'avea sposata,
17Αὐτὸς γὰρ ὁ Ἡρῴδης ἀποστείλας ἐκράτησεν τὸν Ἰωάννην καὶ ἔδησεν αὐτὸν ἐν φυλακῇ διὰ Ἡρῳδιάδα τὴν γυναῖκα Φιλίππου τοῦ ἀδελφοῦ αὐτοῦ, ὅτι αὐτὴν ἐγάμησεν·
18e Giovanni avea detto ad Erode: Ei non ti è lecito di aver la moglie del tuo fratello.
18ἔλεγεν γὰρ ὁ Ἰωάννης τῷ Ἡρῴδῃ ὅτι Οὐκ ἔξεστίν σοι ἔχειν τὴν γυναῖκα τοῦ ἀδελφοῦ σου.
19Ed Erodiada gliene avea mal talento ; e volentieri l'avrebbe fatto morire, ma non poteva.
19ἡ δὲ Ἡρῳδιὰς ἐνεῖχεν αὐτῷ καὶ ἤθελεν αὐτὸν ἀποκτεῖναι, καὶ οὐκ ἠδύνατο·
20Perciocchè Erode temeva Giovanni, conoscendolo uomo giusto, e santo; e l'osservava; ed avendolo udito, faceva molte cose, e volentieri l'udiva.
20ὁ γὰρ Ἡρῴδης ἐφοβεῖτο τὸν Ἰωάννην, εἰδὼς αὐτὸν ἄνδρα δίκαιον καὶ ἅγιον, καὶ συνετήρει αὐτόν, καὶ ἀκούσας αὐτοῦ πολλὰ ⸀ἠπόρει, καὶ ἡδέως αὐτοῦ ἤκουεν.
21Ora, venuto un giorno opportuno, che Erode, nel giorno della sua natività, feceva un convito a' suoi grandi, e capitani, ed a' principali della Galilea;
21Καὶ γενομένης ἡμέρας εὐκαίρου ὅτε Ἡρῴδης τοῖς γενεσίοις αὐτοῦ δεῖπνον ⸀ἐποίησεν τοῖς μεγιστᾶσιν αὐτοῦ καὶ τοῖς χιλιάρχοις καὶ τοῖς πρώτοις τῆς Γαλιλαίας,
22la figliuola di essa Erodiada entrò, e ballò, e piacque ad Erode, ed a coloro ch'erano con lui a tavola. E il re disse alla fanciulla: Domandami tutto ciò che vorrai, ed io tel donerò.
22καὶ εἰσελθούσης τῆς θυγατρὸς ⸂αὐτῆς τῆς⸃ Ἡρῳδιάδος καὶ ὀρχησαμένης ⸂καὶ ἀρεσάσης⸃ τῷ Ἡρῴδῃ καὶ τοῖς συνανακειμένοις, ⸂εἶπεν ὁ βασιλεὺς⸃ τῷ κορασίῳ· Αἴτησόν με ὃ ἐὰν θέλῃς, καὶ δώσω σοι·
23E le giurò, dicendo: Io ti donerò tutto ciò che mi chiederai, fino alla metà del mio regno.
23καὶ ὤμοσεν ⸀αὐτῇ· ⸂Ὅ τι⸃ ἐάν με αἰτήσῃς δώσω σοι ἕως ἡμίσους τῆς βασιλείας μου.
24Ed essa uscì e disse a sua madre: Che chiederò? Ed ella disse: La testa di Giovanni Battista.
24⸀καὶ ἐξελθοῦσα εἶπεν τῇ μητρὶ αὐτῆς· Τί ⸀αἰτήσωμαι; ἡ δὲ εἶπεν· Τὴν κεφαλὴν Ἰωάννου τοῦ ⸀βαπτίζοντος.
25E subito rientrò frettolosamente al re, e gli fece la domanda, dicendo: Io desidero che subito tu mi dia in un piatto la testa di Giovanni Battista.
25καὶ εἰσελθοῦσα ⸀εὐθὺς μετὰ σπουδῆς πρὸς τὸν βασιλέα ᾐτήσατο λέγουσα· Θέλω ἵνα ⸂ἐξαυτῆς δῷς μοι⸃ ἐπὶ πίνακι τὴν κεφαλὴν Ἰωάννου τοῦ βαπτιστοῦ.
26E benchè il re se ne attristasse grandemente, pur nondimeno per li giuramenti, e per rispetto di coloro ch'eran con lui a tavola, non gliel volle disdire.
26καὶ περίλυπος γενόμενος ὁ βασιλεὺς διὰ τοὺς ὅρκους καὶ τοὺς ⸀ἀνακειμένους οὐκ ἠθέλησεν ⸂ἀθετῆσαι αὐτήν⸃·
27E subito, mandato un sergente, comandò che fosse recata la testa di esso.
27καὶ ⸀εὐθὺς ἀποστείλας ὁ βασιλεὺς σπεκουλάτορα ἐπέταξεν ⸀ἐνέγκαι τὴν κεφαλὴν αὐτοῦ. ⸀καὶ ἀπελθὼν ἀπεκεφάλισεν αὐτὸν ἐν τῇ φυλακῇ
28E quello andò e lo decapitò in prigione, e portò la sua testa in un piatto, e la diede alla fanciulla, e la fanciulla la diede a sua madre.
28καὶ ἤνεγκεν τὴν κεφαλὴν αὐτοῦ ἐπὶ πίνακι καὶ ἔδωκεν αὐτὴν τῷ κορασίῳ, καὶ τὸ κοράσιον ἔδωκεν αὐτὴν τῇ μητρὶ αὐτῆς.
29E i discepoli di esso, udito ciò , vennero e tolsero il suo corpo morto, e lo posero in un monumento.
29καὶ ἀκούσαντες οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ ἦλθον καὶ ἦραν τὸ πτῶμα αὐτοῦ καὶ ἔθηκαν αὐτὸ ἐν μνημείῳ.
30OR gli Apostoli si accolsero appresso di Gesù, e gli rapportarono ogni cosa, tutto ciò che avean fatto ed insegnato.
30Καὶ συνάγονται οἱ ἀπόστολοι πρὸς τὸν Ἰησοῦν, καὶ ἀπήγγειλαν αὐτῷ ⸀πάντα ὅσα ἐποίησαν καὶ ὅσα ἐδίδαξαν.
31Ed egli disse loro: Venite voi in disparte, in qualche luogo solitario, e riposatevi un poco; perciocchè coloro che andavano e venivano erano in gran numero, talchè quelli non aveano pur agio di mangiare.
31καὶ ⸀λέγει αὐτοῖς· Δεῦτε ὑμεῖς αὐτοὶ κατʼ ἰδίαν εἰς ἔρημον τόπον καὶ ⸀ἀναπαύσασθε ὀλίγον. ἦσαν γὰρ οἱ ἐρχόμενοι καὶ οἱ ὑπάγοντες πολλοί, καὶ οὐδὲ φαγεῖν εὐκαίρουν.
32E se ne andarono in su la navicella in un luogo solitario in disparte.
32καὶ ἀπῆλθον ⸂ἐν τῷ πλοίῳ εἰς ἔρημον τόπον⸃ κατʼ ἰδίαν.
33E la moltitudine li vide partire, e molti lo riconobbero; ed accorsero là a piè da tutte le città, e giunsero avanti loro, e si accolsero appresso di lui.
33καὶ εἶδον αὐτοὺς ὑπάγοντας καὶ ⸀ἐπέγνωσαν πολλοί, καὶ πεζῇ ἀπὸ πασῶν τῶν πόλεων συνέδραμον ἐκεῖ καὶ προῆλθον ⸀αὐτούς.
34E Gesù smontato, vide una gran moltitudine, e si mosse a compassione inverso loro; perciocchè erano come pecore che non hanno pastore; e si mise ad insegnar loro molte cose.
34καὶ ἐξελθὼν ⸀εἶδεν πολὺν ὄχλον, καὶ ἐσπλαγχνίσθη ἐπʼ ⸀αὐτοὺς ὅτι ἦσαν ὡς πρόβατα μὴ ἔχοντα ποιμένα, καὶ ἤρξατο διδάσκειν αὐτοὺς πολλά.
35Ed essendo già tardi, i suoi discepoli vennero a lui, e gli dissero: Questo luogo è deserto, e già è tardi.
35Καὶ ἤδη ὥρας πολλῆς γενομένης προσελθόντες αὐτῷ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ ⸀ἔλεγον ὅτι Ἔρημός ἐστιν ὁ τόπος, καὶ ἤδη ὥρα πολλή·
36Licenzia questa gente, acciocchè vadano per le villate, e per le castella d'intorno, e si comperino del pane, perciocchè non hanno nulla da mangiare.
36ἀπόλυσον αὐτούς, ἵνα ἀπελθόντες εἰς τοὺς κύκλῳ ἀγροὺς καὶ κώμας ἀγοράσωσιν ἑαυτοῖς ⸂τί φάγωσιν⸃.
37Ma egli, rispondendo, disse loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi gli dissero: Andremmo noi a comperar per dugento denari di pane, e darem loro da mangiare?
37ὁ δὲ ἀποκριθεὶς εἶπεν αὐτοῖς· Δότε αὐτοῖς ὑμεῖς φαγεῖν. καὶ λέγουσιν αὐτῷ· Ἀπελθόντες ἀγοράσωμεν δηναρίων διακοσίων ἄρτους καὶ ⸀δώσομεν αὐτοῖς φαγεῖν;
38Ed egli disse loro: Quanti pani avete? andate, e vedete. Ed essi, dopo essersene accertati, dissero: Cinque, e due pesci.
38ὁ δὲ λέγει αὐτοῖς· Πόσους ⸂ἔχετε ἄρτους⸃; ⸀ὑπάγετε ἴδετε. καὶ γνόντες λέγουσιν· Πέντε, καὶ δύο ἰχθύας.
39Ed egli comandò loro che il facesser tutti coricar sopra l'erba verde, per brigate.
39καὶ ἐπέταξεν αὐτοῖς ⸀ἀνακλῖναι πάντας συμπόσια συμπόσια ἐπὶ τῷ χλωρῷ χόρτῳ.
40Ed essi si coricarono per cerchi, a cento, ed a cinquanta, per cerchio .
40καὶ ἀνέπεσαν πρασιαὶ πρασιαὶ ⸀κατὰ ἑκατὸν καὶ ⸁κατὰ πεντήκοντα.
41Poi prese i cinque pani, e i due pesci, e levò gli occhi al cielo, e fece la benedizione; poi ruppe i pani, e li diede a' suoi discepoli, acciocchè li mettessero davanti a loro: egli spartì eziandio i due pesci a tutti.
41καὶ λαβὼν τοὺς πέντε ἄρτους καὶ τοὺς δύο ἰχθύας ἀναβλέψας εἰς τὸν οὐρανὸν εὐλόγησεν καὶ κατέκλασεν τοὺς ἄρτους καὶ ἐδίδου τοῖς μαθηταῖς ⸀αὐτοῦ ἵνα ⸀παρατιθῶσιν αὐτοῖς, καὶ τοὺς δύο ἰχθύας ἐμέρισεν πᾶσιν.
42E tutti mangiarono, e furon saziati.
42καὶ ἔφαγον πάντες καὶ ἐχορτάσθησαν·
43E i discepoli levaron de' pezzi de' pani dodici corbelli pieni, ed anche qualche rimanente de' pesci.
43καὶ ἦραν ⸂κλάσματα δώδεκα κοφίνων πληρώματα⸃ καὶ ἀπὸ τῶν ἰχθύων.
44Or coloro che avean mangiato di que' pani erano cinquemila uomini.
44καὶ ἦσαν οἱ φαγόντες ⸂τοὺς ἄρτους⸃ πεντακισχίλιοι ἄνδρες.
45E TOSTO appresso egli costrinse i suoi discepoli a montar nella navicella, ed a trarre innanzi a lui all'altra riva, verso Betsaida, mentre egli licenziava la moltitudine.
45Καὶ ⸀εὐθὺς ἠνάγκασεν τοὺς μαθητὰς αὐτοῦ ἐμβῆναι εἰς τὸ πλοῖον καὶ προάγειν ⸂εἰς τὸ πέραν⸃ πρὸς Βηθσαϊδάν, ἕως αὐτὸς ⸀ἀπολύει τὸν ὄχλον.
46Poi, quando l'ebbe accommiatata, se ne andò in sul monte, per orare.
46καὶ ἀποταξάμενος αὐτοῖς ἀπῆλθεν εἰς τὸ ὄρος προσεύξασθαι.
47E, fattosi sera, la navicella era in mezzo del mare, ed egli era in terra tutto solo. E vide i discepoli che travagliavano nel vogare,
47Καὶ ὀψίας γενομένης ἦν τὸ πλοῖον ἐν μέσῳ τῆς θαλάσσης, καὶ αὐτὸς μόνος ἐπὶ τῆς γῆς.
48perciocchè il vento era loro contrario; e intorno alla quarta vigilia della notte, egli venne a loro, camminando sopra il mare; e voleva passar oltre a loro.
48καὶ ⸀ἰδὼν αὐτοὺς βασανιζομένους ἐν τῷ ἐλαύνειν, ἦν γὰρ ὁ ἄνεμος ἐναντίος ⸀αὐτοῖς, περὶ τετάρτην φυλακὴν τῆς νυκτὸς ἔρχεται πρὸς αὐτοὺς περιπατῶν ἐπὶ τῆς θαλάσσης· καὶ ἤθελεν παρελθεῖν αὐτούς.
49Ma essi, vedutolo camminar sopra il mare, pensarono che fosse una fantasima, e sclamarono. Perciocchè tutti lo videro, e furon turbati;
49οἱ δὲ ἰδόντες αὐτὸν ⸂ἐπὶ τῆς θαλάσσης περιπατοῦντα⸃ ἔδοξαν ⸂ὅτι φάντασμά ἐστιν⸃ καὶ ἀνέκραξαν,
50ma egli tosto parlò con loro, e disse: State di buon cuore, son io, non temiate.
50πάντες γὰρ αὐτὸν εἶδον καὶ ἐταράχθησαν. ⸂ὁ δὲ εὐθὺς⸃ ἐλάλησεν μετʼ αὐτῶν, καὶ λέγει αὐτοῖς· Θαρσεῖτε, ἐγώ εἰμι, μὴ φοβεῖσθε.
51E montò a loro nella navicella, e il vento si acquetò; ed essi vie più sbigottirono in loro stessi, e si maravigliarono.
51καὶ ἀνέβη πρὸς αὐτοὺς εἰς τὸ πλοῖον, καὶ ἐκόπασεν ὁ ἄνεμος. καὶ λίαν ⸂ἐκ περισσοῦ⸃ ἐν ἑαυτοῖς ⸀ἐξίσταντο,
52Perciocchè non aveano posto mente al fatto de' pani; perciocchè il cuor loro era stupido.
52οὐ γὰρ συνῆκαν ἐπὶ τοῖς ἄρτοις, ⸂ἀλλʼ ἦν⸃ αὐτῶν ἡ καρδία πεπωρωμένη.
53E, passati all'altra riva, vennero nella contrada di Gennesaret, e presero terra.
53Καὶ διαπεράσαντες ⸂ἐπὶ τὴν γῆν ἦλθον εἰς⸃ Γεννησαρὲτ καὶ προσωρμίσθησαν.
54E, quando furono smontati dalla navicella, subito la gente lo riconobbe.
54καὶ ἐξελθόντων αὐτῶν ἐκ τοῦ πλοίου ⸀εὐθὺς ἐπιγνόντες αὐτὸν
55E, correndo qua e là per tutta quella contrada circonvicina, prese a portare attorno in letticelli i malati, là dove udiva ch'egli fosse.
55⸂περιέδραμον ὅλην τὴν χώραν ἐκείνην καὶ⸃ ἤρξαντο ἐπὶ τοῖς κραβάττοις τοὺς κακῶς ἔχοντας περιφέρειν ὅπου ἤκουον ⸀ὅτι ἐστίν.
56E dovunque egli entrava, in castella, o in città, o in villate, la gente metteva gl'infermi nelle piazze, e lo pregava che sol potessero toccare il lembo della sua vesta; e tutti quelli che lo toccavano erano guariti.
56καὶ ὅπου ἂν εἰσεπορεύετο εἰς κώμας ἢ ⸂εἰς πόλεις ἢ εἰς⸃ ἀγροὺς ἐν ταῖς ἀγοραῖς ⸀ἐτίθεσαν τοὺς ἀσθενοῦντας, καὶ παρεκάλουν αὐτὸν ἵνα κἂν τοῦ κρασπέδου τοῦ ἱματίου αὐτοῦ ἅψωνται· καὶ ὅσοι ἂν ⸀ἥψαντο αὐτοῦ ἐσῴζοντο.
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