Evangelo Di S. Marco
Chapter 6

Evangelo Di S. Marco

Diodati Bibbia 1885

Read in

Smith–Van Dyck Arabic Bible (فان دايك)Brezhoneg (Breton Gospels, 1827)Judson Burmese Bible (1840)Chamorro: Gospels, Acts and PsalmsChinese Union Version, punctuated (Simplified)Chinese Union Version, punctuated (Traditional)Coptic New TestamentCoptic New Testament (Bohairic)Kralice Bible (1613)Testamenta Marra (Dieri New Testament)Petrus Canisius Bible, 1939 (De Heilige Schrift)Asang Khongca Bible (Eastern Khumi Chin, 2019)Berean Standard BibleDouay-Rheims Bible, American Edition (1899)King James Version with ApocryphaWorld English BibleLondona Biblio (Esperanto, 1910)Louis Segond 1910Lutherbibel 1912Greek New Testament, word by word (STEPBible TAGNT)Greek New Testament: 1904 Patriarchal Text (Byzantine)Greek New Testament: Byzantine Text (Robinson–Pierpont 2018)Greek New Testament: Textus ReceptusSBL Greek New TestamentBaibala Hemolele (Hawaiian Bible, 1868 revision)Modern Hebrew BibleDiodati Bibbia 1885Freedom Bible (フリーダム・バイブル)Korean Bible, 1910 (한국어 성경)Bible Mutal (Kosraean)Clementine Vulgate, 1598Baibal Olcim (Matupi Chin)Meriam Mir GospelsOld Persian Version (ترجمه قدیم)Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)Bíblia Portuguesa Mundial (Brazilian Portuguese)Cornilescu Bible (1924), Cyrillic scriptSynodal Translation (Синодальный перевод)Daničić–Karadžić Bible (1868), CyrillicReina-Valera 1909Biblia Takatifu (Swahili): New Testament portionsFreedom Bible (Thai)Tongan Bible, Revised West VersionKulish and Puluj Bible (1905)Vietnamese Bible (1923 translation)
vs Meriam Mir Gospels

Compare with

Smith–Van Dyck Arabic Bible (فان دايك)Brezhoneg (Breton Gospels, 1827)Judson Burmese Bible (1840)Chamorro: Gospels, Acts and PsalmsChinese Union Version, punctuated (Simplified)Chinese Union Version, punctuated (Traditional)Coptic New TestamentCoptic New Testament (Bohairic)Kralice Bible (1613)Testamenta Marra (Dieri New Testament)Petrus Canisius Bible, 1939 (De Heilige Schrift)Asang Khongca Bible (Eastern Khumi Chin, 2019)Berean Standard BibleDouay-Rheims Bible, American Edition (1899)King James Version with ApocryphaWorld English BibleLondona Biblio (Esperanto, 1910)Louis Segond 1910Lutherbibel 1912Greek New Testament, word by word (STEPBible TAGNT)Greek New Testament: 1904 Patriarchal Text (Byzantine)Greek New Testament: Byzantine Text (Robinson–Pierpont 2018)Greek New Testament: Textus ReceptusSBL Greek New TestamentBaibala Hemolele (Hawaiian Bible, 1868 revision)Modern Hebrew BibleFreedom Bible (フリーダム・バイブル)Korean Bible, 1910 (한국어 성경)Bible Mutal (Kosraean)Clementine Vulgate, 1598Baibal Olcim (Matupi Chin)Meriam Mir GospelsOld Persian Version (ترجمه قدیم)Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)Bíblia Portuguesa Mundial (Brazilian Portuguese)Cornilescu Bible (1924), Cyrillic scriptSynodal Translation (Синодальный перевод)Daničić–Karadžić Bible (1868), CyrillicReina-Valera 1909Biblia Takatifu (Swahili): New Testament portionsFreedom Bible (Thai)Tongan Bible, Revised West VersionKulish and Puluj Bible (1905)Vietnamese Bible (1923 translation)Stop comparing
Aa
Text size
Line width
Verse numbers

Evangelo Di S. Marco 6

Diodati Bibbia 1885
Meriam Mir Gospels
1POI, egli si partì di là, e venne nella sua patria, e i suoi discepoli lo seguitarono.
1E bakeam ab gedelam, a tabara ged ge tabarki; abara kaimeg giz abi irmili.
2E venuto il sabato, egli si mise ad insegnar nella sinagoga; e molti, udendolo, sbigottivano, dicendo: Onde ha costui queste cose? e quale è questa sapienza che gli è data? ed onde è che cotali potenti operazioni son fatte per mano sua?
2Sabath ge, E ditimeda sunago ge ereuerem; gaire le asereda damreda, kega, Nagelam abele gaire dorge abi dog? nako pardali abi ikuar, ueakai gaire dorge adigir mokakalam abara tag ikeli?
3Non è costui quel falegname, figliuol di Maria, fratel di Giacomo, di Iose, di Giuda, e di Simone? e non sono le sue sorelle qui appresso di noi? Ed erano scandalezzati in lui.
3Nako nole tonar le abele? nako nole Maria rauerem, Iakobo ra keimer, a Iose, a Iuda, a Simona? nako abara berbet nole meribi dog? uiaba abi derar.
4Ma Gesù disse loro: Niun profeta è disonorato, se non nella sua patria, e fra i suoi parenti, e in casa sua.
4Iesu uiabi daratagereda, kega, Nole perofeta ekekri, tepteb abara ged ge, a abara boai, a abara uteb ge.
5E non potè quivi fare alcuna potente operazione, salvo che, poste le mani sopra alcuni pochi infermi, li sanò.
5E nole umer kak nerut adigir ikeli peike, abele dorge tepteb, abara tag gaire gim le dikmerik, a uiabi nadgirauem.
6E si maravigliava della loro incredulità; e andava attorno per le castella, insegnando.
6E au damreda uiabielam uatur kak. E bakeamuda deraueida abele gaire kebi uteb ge, a okadeskeda.
7ED egli chiamò a sè i dodici, e prese a mandarli a due a due; e diede loro podestà sopra gli spiriti immondi.
7E tuelf le darabgerare, a ditimeda uiabi namarida neisi le a neisi le; a adigir uiabi nakuarare tumem gaire uite lamar;
8E comandò loro che non prendessero nulla per lo viaggio, se non solo un bastone; non tasca, non pane, non moneta nelle lor cinture.
8E uiabi mer tigri, kega, Lu aisis kak abele bakeam, no koket tepteb; nolo epei kak, nole leuer kak, a nole mani kak muige uak;
9E che fossero sol calzati di sandali, e non portassero due toniche indosso.
9A no teter gab ameare; a nole neis am uali ameare.
10Disse loro ancora: Dovunque sarete entrati in alcuna casa, dimorate in quella, finchè usciate di quel luogo.
10E uiabi daratagereda, kega, Uaba nerute meta ge badari, emri abele, a iako bakeauare.
11E se alcuni non vi ricevono, e non vi ascoltano, partitevi di là, e scotete la polvere di sotto a' vostri piedi, in testimonianza contro a loro. Io vi dico in verità, che Sodoma e Gomorra saranno più tollerabilmente trattate nel giorno del giudizio, che quella città.
11Uiaba le giz uabi agared kak, a nole uabi asor kak, uaba bakeam abele gedelam, sep ditkeda uaba teter gablam uiabi atamelam. Ageakar, kaka uabi detagereda, kega, Niaiem gerger itmer, kebi bodamalam Sodomaem a Gomoraem tumem abele ged ge.
12Essi adunque, partitisi, predicavano che gli uomini si ravvedessero.
12Uiaba bakeauda, a marau, kega, Mamor uaba gaire le obazegeda.
13E cacciavano molti demoni, ed ungevano d'olio molti infermi e li sanavano.
13Gaire uit lamar uiaba namuda, a gaire gim le uiaba ide epaitered, a uiabi nadgirare.
14OR il re Erode udì parlar di Gesù , perciocchè il suo nome era divenuto chiaro, e diceva: Quel Giovanni che battezzava è risuscitato da' morti; e perciò le potenze operano in lui.
14Heroda opole asoli, abelelam abara nei ekoseli; E detager, kega, Ioane Bapataiso eded akaida eudelam, abelelam E gaire adigir ikeli.
15Altri dicevano: Egli è Elia; ed altri: Egli è un profeta, pari ad un de' profeti.
15Uader detager, kega, Elia pedali. Uader detager, kega, Perofeta pedali, abelelam E nerute perofeta mokakalam.
16Ma Erode, udite quelle cose , disse: Egli è quel Giovanni, che io ho decapitato; esso è risuscitato da' morti.
16Heroda asoli, E detager, kega, Ioane pedali, karielam abara kerem derapeida, E eded akaida eudelam.
17Perciocchè esso Erode avea mandato a prender Giovanni, e l'avea messo nei legami in prigione, a motivo di Erodiada, moglie di Filippo, suo fratello; perciocchè egli l'avea sposata,
17Emetu Heroda namarkare Ioane terpeirare, a abi didbare muige au dubare meta ge Herodialam, Filipo ra kosker abara narbet: abelelam E abi ispilu.
18e Giovanni avea detto ad Erode: Ei non ti è lecito di aver la moglie del tuo fratello.
18Abelelam Ioane Heroda detager, kega, Nole marim abkoreb mara narbet ra kosker ispida.
19Ed Erodiada gliene avea mal talento ; e volentieri l'avrebbe fatto morire, ma non poteva.
19Abelelam Herodia Ioane urker, a E lagelag abi ipit; a nole umer kak;
20Perciocchè Erode temeva Giovanni, conoscendolo uomo giusto, e santo; e l'osservava; ed avendolo udito, faceva molte cose, e volentieri l'udiva.
20Abelelam Heroda Ioane geum, E opasereret Ioane barkak tonar, a zogo le, E abi asesereda. E abi asoli, a ikeli gaire dorge, a abi sererge asoli.
21Ora, venuto un giorno opportuno, che Erode, nel giorno della sua natività, feceva un convito a' suoi grandi, e capitani, ed a' principali della Galilea;
21Gerger abkoreb tabarki, abele gerger Heroda eosmelu, E dersemer uiabim gaire opole giz, a gaire kole, a gaire tarim le Galilaia ge;
22la figliuola di essa Erodiada entrò, e ballò, e piacque ad Erode, ed a coloro ch'erano con lui a tavola. E il re disse alla fanciulla: Domandami tutto ciò che vorrai, ed io tel donerò.
22Herodia ra neur balu, a ginar diger, Heroda pako uiaba abi dog emri a sererge; opole neur detager, kega, Kari nautumer lu mara laglag, kaka mari nakuar.
23E le giurò, dicendo: Io ti donerò tutto ciò che mi chiederai, fino alla metà del mio regno.
23E abi mer nakesmulu detager, kega, Kaka mari nakuar gaire lu mama kari nautumer, mokakalam kara baselaia mog.
24Ed essa uscì e disse a sua madre: Che chiederò? Ed ella disse: La testa di Giovanni Battista.
24E teosmeda, a abara apu detager, kega, Nalu kaka damos? Abara apu detager, kega, Ioane Bapataiso ra kerem.
25E subito rientrò frettolosamente al re, e gli fece la domanda, dicendo: Io desidero che subito tu mi dia in un piatto la testa di Giovanni Battista.
25Sobkak E iako opole badari, a abi detager, kega, Kaka laglag mama mena kari nakuar Ioane Bapataiso ra kerem abele tanelu ge.
26E benchè il re se ne attristasse grandemente, pur nondimeno per li giuramenti, e per rispetto di coloro ch'eran con lui a tavola, non gliel volle disdire.
26Opole ra nerkep beber barki; epe E nole abi azer kak, abele mer akesmulam, a uiabielam abi dog bamer leuer eroare.
27E subito, mandato un sergente, comandò che fosse recata la testa di esso.
27Opole sobkak memeg le namarida, a abi mer tigri, kega, Abara kerem tegaret.
28E quello andò e lo decapitò in prigione, e portò la sua testa in un piatto, e la diede alla fanciulla, e la fanciulla la diede a sua madre.
28E bakeamuda, a Ioane ra kerem derapeida muige au dubare meta ge, a abara kerem tegaret tanelu ge, a neur ikuar; a neur abara apu ikuar.
29E i discepoli di esso, udito ciò , vennero e tolsero il suo corpo morto, e lo posero in un monumento.
29Ioane ra kaimeg giz aserare, ui bakeuare, a abara gem tegardare, a ao ge ikedarare.
30OR gli Apostoli si accolsero appresso di Gesù, e gli rapportarono ogni cosa, tutto ciò che avean fatto ed insegnato.
30Iesu ra kaimeg giz tabakeuare abim; a abim daratagerare gaire dorge uiaba ikelare, a uiaba ereuerem.
31Ed egli disse loro: Venite voi in disparte, in qualche luogo solitario, e riposatevi un poco; perciocchè coloro che andavano e venivano erano in gran numero, talchè quelli non aveano pur agio di mangiare.
31E uiabi detagereda, kega, Mi nabakeuare le kak utebem, ueakai ner nabazier. Abelelam gaire le uatupili, a nole uteb ko leuer ero.
32E se ne andarono in su la navicella in un luogo solitario in disparte.
32Uiaba nar ge gumik atiem abele le kak utebem.
33E la moltitudine li vide partire, e molti lo riconobbero; ed accorsero là a piè da tutte le città, e giunsero avanti loro, e si accolsero appresso di lui.
33Gaire le lakub dasmer uiaba atiem, gaire le abi opaserertem, a koreder ge abim gaire gedelam uridili, uiaba kekiam tabarki, a netat gedim abim.
34E Gesù smontato, vide una gran moltitudine, e si mosse a compassione inverso loro; perciocchè erano come pecore che non hanno pastore; e si mise ad insegnar loro molte cose.
34E bakeam a gaire le dasmerauem, a uiabi nasge, abelelam uiaba mokakalam mamoe giz nole le asesered kak; a E uiabi ditimeda ereuerem gaire lu dordor.
35Ed essendo già tardi, i suoi discepoli vennero a lui, e gli dissero: Questo luogo è deserto, e già è tardi.
35Kikem, abara kaimeg giz abim tabakeuare, a detager, kega, Soge pur ike, a kikem:
36Licenzia questa gente, acciocchè vadano per le villate, e per le castella d'intorno, e si comperino del pane, perciocchè non hanno nulla da mangiare.
36Uiabi namarkare gaire gedim, a gaire utebem, leuer arapem uiaba aroem; abelelam uiaba nole leuer kak.
37Ma egli, rispondendo, disse loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi gli dissero: Andremmo noi a comperar per dugento denari di pane, e darem loro da mangiare?
37E uiabi detagereda, kega, Uaba uiabi leuer nakuarare. Uiaba abi detager, kega, Nako, keriba bakeuare leuer arapem tu handed denari ko bodomalam, ko uiabi asisiem?
38Ed egli disse loro: Quanti pani avete? andate, e vedete. Ed essi, dopo essersene accertati, dissero: Cinque, e due pesci.
38E uiabi detagereda, kega, Naket areto uabi dog? bakeam dasmer. Uiaba edali, a detager, kega, Faif, a neis lar.
39Ed egli comandò loro che il facesser tutti coricar sopra l'erba verde, per brigate.
39E uiabi mer tigri ko nosik bameri tumem abele golegole soge ge.
40Ed essi si coricarono per cerchi, a cento, ed a cinquanta, per cerchio .
40Uiaba nosik bameri, uader uan handed nosik, uader fifeti nosik.
41Poi prese i cinque pani, e i due pesci, e levò gli occhi al cielo, e fece la benedizione; poi ruppe i pani, e li diede a' suoi discepoli, acciocchè li mettessero davanti a loro: egli spartì eziandio i due pesci a tutti.
41E emetu faif areto tais, a neisi lar, E kotor dimiruarti, a esoao, a areto itur; a abara kaimeg giz nakuarare uiaba opem idedi; E neisi lar ditker uiabim uridili.
42E tutti mangiarono, e furon saziati.
42Uiaba uridili leuer eroare, a kem osmeda.
43E i discepoli levaron de' pezzi de' pani dodici corbelli pieni, ed anche qualche rimanente de' pesci.
43Uiaba leuer mog, a lar mog etakarare, epe tuelf epei osmeda.
44Or coloro che avean mangiato di que' pani erano cinquemila uomini.
44Mokakalam faif thausan gaire kimiar, areto eroare.
45E TOSTO appresso egli costrinse i suoi discepoli a montar nella navicella, ed a trarre innanzi a lui all'altra riva, verso Betsaida, mentre egli licenziava la moltitudine.
45E sobkak abara kaimeg giz elele daratirieda nar ge bartiri, ko atiem nerut apekem Bethesaida opem, abara dorge gaire le namarida.
46Poi, quando l'ebbe accommiatata, se ne andò in sul monte, per orare.
46E emetu uiabi namarida, E paserem ogi esorerapare.
47E, fattosi sera, la navicella era in mezzo del mare, ed egli era in terra tutto solo. E vide i discepoli che travagliavano nel vogare,
47Bakedilu abele kikem, nar eip karem ge, a Iesu tepteb geseb ge emrilu.
48perciocchè il vento era loro contrario; e intorno alla quarta vigilia della notte, egli venne a loro, camminando sopra il mare; e voleva passar oltre a loro.
48E uiabi darasmerare uzelam sagim, abelelam uag opem uami; ki apek foa, E uiabim tabarki, zauber tum ge ekas; mokakalam E uiaba dege ekas.
49Ma essi, vedutolo camminar sopra il mare, pensarono che fosse una fantasima, e sclamarono. Perciocchè tutti lo videro, e furon turbati;
49Uiaba abi erdali zauber tum ge ekas, uiaba dikiapor lamar pedali, epe uiaba au ereretikri;
50ma egli tosto parlò con loro, e disse: State di buon cuore, son io, non temiate.
50Abelelam ui uridili abi dasmer, epe uiaba geum. Sobkak E uiabi detagereda, kega, Saserimem; kai nali, nole geum kak.
51E montò a loro nella navicella, e il vento si acquetò; ed essi vie più sbigottirono in loro stessi, e si maravigliarono.
51E uiabim nar ge ekauererti; epe uag ekaida: uiaba abi au kase damereda.
52Perciocchè non aveano posto mente al fatto de' pani; perciocchè il cuor loro era stupido.
52Uiaba nole akiapor kak abele areto, abelelam uiaba nerkep kelarkelar.
53E, passati all'altra riva, vennero nella contrada di Gennesaret, e presero terra.
53Uiaba emetu esaimeda atiem, uiaba tabarki Genesareta ged, a ged ge ekarida.
54E, quando furono smontati dalla navicella, subito la gente lo riconobbe.
54Uiaba emetu ekarida narlam, sobkak uiabi abi opasereretem,
55E, correndo qua e là per tutta quella contrada circonvicina, prese a portare attorno in letticelli i malati, là dove udiva ch'egli fosse.
55A gedim kored deraueida, a ditimeda gim le giz bakuarda tumem sik, a kei tegardare abele uteb Iesu emri.
56E dovunque egli entrava, in castella, o in città, o in villate, la gente metteva gl'infermi nelle piazze, e lo pregava che sol potessero toccare il lembo della sua vesta; e tutti quelli che lo toccavano erano guariti.
56Abele uteb, a ged, a gedub E tabarki, uiaba gaire gim le tegardare ugab ge ikedi, a abi damsare ko abara am uali dege ekpi; uiaba uridili abi ekpi nadgirauem.

Tip: use the ← and → keys to turn chapters.