Evangelo Di S. Marco 16
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Meriam Mir Gospels
1ORA, passato il sabato, Maria Maddalena, e Maria madre di Giacomo, e Salome, avendo comperati degli aromati, per venire ad imbalsamar Gesù,
1Abele sabath iobaru, Maria Magadalena, a Maria, Iakobo ra apu, a Salome debe laglag lu terapei, uiaba ko Iesu ra kem dedered.
2la mattina del primo giorno della settimana, molto per tempo, vennero al monumento, in sul levar del sole.
2Uiaba aoem tabarki bane ge, abele kekiam gerger sefen, kerker lem eupamada.
3E dicevan fra loro: Chi ci rotolerà la pietra dall'apertura del monumento?
3Uiaba mer atager, kega, Nete de meribim baker erparik abele kur telam?
4E riguardando, vedono che la pietra era stata rotolata, perciocchè era molto grande.
4Ui dasmer, a erdali baker emetu kei erparkei: au baker peik.
5Ed essendo entrate nel monumento, videro un giovanetto, che sedeva dal lato destro, vestito d'una roba bianca; e furono spaventate.
5Uiaba aoem barot, a makeriam dasmer tuter pek emeri, zazer uali ame; uiaba bazigmaret.
6Ed egli disse loro: Non vi spaventate; voi cercate Gesù, il Nazareno, ch'è stato crocifisso; egli è risuscitato, egli non è qui; ecco il luogo ove l'aveano posto.
6E uiabim detager, kega, Uaba azigmaret kak: uaba Iesu Nazareta le deraimer, abele le emetu satauroem; E iako eded akaida; E nole ike; dasmer abele uteb uiaba abi ikedi!
7Ma andate, e dite a' suoi discepoli ed a Pietro, ch'egli va innanzi a voi in Galilea; quivi lo vedrete, come egli vi ha detto.
7Ua bakeamlam, a abara kaimeg giz a Peteruim detager, kega, E kekiam bakeamulu uabi opem Galilaiaem; uaba ko abi erdali abele uteb, mokakalam ababur ge E uabim detager.
8Ed esse, uscite prontamente, se ne fuggirono dal monumento; perciocchè tremito e spavento le avea occupate; e non dissero nulla ad alcuno, perciocchè aveano paura.
8Uiaba sobkak teosmeda, a koreder aolam; uiaba durdur, a orida: epe uiaba nole nerute le mer atager kak; abelelam ui geum ge.
9OR Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, della quale avea cacciati sette demoni.
9Iesu emetu eded akaida idim ge, abele gerger kekiam sefen, E Maria Magadalena kekiam paret kak osmeda, E sefen demoni ditrida abele koskerlam.
10Ed ella andò, e l 'annunziò a coloro ch'erano stati con lui, i quali facevan cordoglio, e piangevano.
10E dali bakeamulu, a uiabim gaire le Iesu ra kemem natomelu, uiaba noge okasosok a bazoli.
11Ed essi, udito ch'egli viveva, e ch'era stato veduto da lei, no l credettero.
11Uiaba asereda Iesu eded akaida, pako E kosker paret kak osmeda, uiaba nole oatur kak.
12Ora, dopo queste cose, apparve in altra forma a due di loro, i quali erano in cammino, andando a' campi.
12Abele gaire lu iobaru, Iesu paret kak osmeda nerute tonar uiabim neisi uiaba boai, ui gab ge gedub bakeam.
13E quelli andarono, e l 'annunziarono agli altri; ma quelli ancora non credettero.
13Ui bakeam a uiaba boai natomelu; epe uiaba ui nole oatur kak.
14Ultimamente, apparve agli undici, mentre erano a tavola; e rimproverò loro la loro incredulità, e durezza di cuore; perciocchè non avean creduto a coloro che l'avean veduto risuscitato.
14Keubu, Iesu paret kak osmeda uiabim gaire elefen le, uiaba aroem; E uiabi nakereda nole oatur kaklam, a kelarkelar nerkep, abelelam uiaba nole oatur kak abele gaire le abi dasmer E eded akaida.
15Ed egli disse loro: Andate per tutto il mondo, e predicate l'evangelo ad ogni creatura.
15Ege E uiabim detagereda, kega, Ua bakeuare gaire ged narida uridili, a ko euangelia marao uiabim gaire le uridili.
16Chi avrà creduto, e sarà stato battezzato, sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.
16Ese nerute le oituli, a emetu bapataiso, E ko eded: ese nerute le nole oatur kak, E ko eumilu.
17Or questi segni accompagneranno coloro che avranno creduto: Cacceranno i demoni nel mio nome; parleranno nuovi linguaggi;
17Abele gaire atamelam ko irmilare gaire le oituli: uiaba ko demoni giz dituaki kara nei de; uiaba ko detager uader ged ra kodomer;
18torranno via i serpenti; ed avvegnachè abbiano bevuta alcuna cosa mortifera, quella non farà loro alcun nocimento; metteranno le mani sopra gl'infermi, ed essi staranno bene.
18Uiaba ko tabu giz erpei, ese uiaba eudeud lukup ereli, uiaba nole eud kak; uiaba ko tag giz gim le giz dikmerik, uiaba nadgirauem.
19Il Signore adunque, dopo ch'ebbe lor parlato, fu raccolto nel cielo, e sedette alla destra di Dio.
19Iesu Opole emetu uiabim daratagereda, iako abim bakuarda kotorem, a Ade ra tuter tag emeri.
20Ed essi, essendo usciti, predicarono in ogni luogo, operando insieme il Signore, e confermando la parola per i segni che seguivano.
20Ui bakeuare, a marao gaire ged uridili, Opole uiabi kemem dorge, a abele mer ageakarem, gaire adigir de irmili. Amen.
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