Evangelo Di S. Marco 5
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
1E GIUNSERO all'altra riva del mare nella contrada de' Gadareni.
1IRAIL ari kotela jed o koti don nan wein Katara;
2E, come Gesù fu uscito della navicella, subito gli venne incontro da' monumenti, un uomo posseduto da uno spirito immondo.
2A lao kotidi jan nin jop, aramaj me nen jaut ti poa, madan ap tan don i jan nin joujou kan.
3Il quale avea la sua dimora fra i monumenti, e niuno potea tenerlo attaccato, non pur con catene.
3Pwe a kin kaukaujon nin joujou kan, jota amen, me kak jaliedi i, jal mata jota pil kak.
4Perciocchè spesso era stato attaccato con ceppi, e con catene; e le catene eran da lui state rotte, e i ceppi spezzati, e niuno potea domarlo.
4Pwe pan toto a jalikidi jal en na o jal mata, ari a kin kamueit pajan jal mata o jal en na; jota amen me kak kamandala i.
5E del continuo, notte e giorno, fra i monumenti, e su per li monti, andava gridando, e picchiandosi con pietre.
5Anjau karoj, pon o ran, a kin mimi nan joujou kan o nana, weriwer o pein lokeki i takai.
6Ora, quando egli ebbe veduto Gesù da lungi, corse e l'adorò.
6A ni a kilan Iejuj waja doo, a ap tanalan dairukedi.
7E dato un gran grido, disse: Che vi è fra me e te, Gesù, Figliuol dell'Iddio altissimo? Io ti scongiuro nel nome di Dio, che tu non mi tormenti.
7Weriwer laudeda indada: Menda re omui nai Iejuj, Japwilim en Kot lapalap? I kaukilan komui Kot, komui ender kawairok ia!
8Perciocchè egli gli diceva: Spirito immondo, esci di quest'uomo.
8Pwe a kotin majani on i: Koti jan aramaj en, nen jaut koe!
9E Gesù gli domandò: Quale è il tuo nome? Ed esso rispose, dicendo: Io ho nome Legione, perciocchè siam molti.
9I ari kotin kainoma re a: Ij ad om? A ap japen potoan on i: let ad ai lekion, pwe kit me toto.
10Ed esso lo pregava molto che non li mandasse fuori di quella contrada.
10A ap poeki, ender kotin kauj ir ala nin jap o.
11Or quivi presso al monte era una gran greggia di porci che pasceva.
11Ari, pwin pwik kalaimun eu mimi impan nana o, manamana jili.
12E tutti que' demoni lo pregavano, dicendo: Mandaci in que' porci, acciocchè entriamo in essi.
12Irail ap poekipoeki potoan on: Re kotin kadar kit ala, pwe jen til on nan pwik oko.
13E Gesù prontamente lo permise loro; laonde quegli spiriti immondi, usciti, entraron ne' porci; e quella greggia si gettò per lo precipizio nel mare (or erano intorno a duemila), ed affogaron nel mare.
13Iejuj ari kotin mueid on. Nen jaut akan ap koiei jan, ko on nan pwik oko. Pwik oko ap tanedi wei ni aul on nan jed ap mopila nan jed. Irail impan riakid.
14E coloro che pasturavano i porci fuggirono, e rapportaron la cosa nella città, e per li campi; e la gente uscì fuori, per vedere ciò che era avvenuto.
14Jilepa kan ap tandaui, kaireki jili nan kanim o nan jap; re ap koieila pwen kilan duen me wiaui;
15E venne a Gesù, e vide l'indemoniato che sedeva, ed era vestito; e colui che avea avuta la legione essere in buon senno; e temette.
15Irail ari poto don ren Iejuj, kilan, me tanwar en tewil o a momod, o likauer, o lolekonlar; iei i me lekion mier re a. Re ap majapwekada,
16E coloro che avean veduta la cosa raccontaron loro come era avvenuto all'indemoniato, e il fatto de' porci.
16Irail me kilaner ap indai on irail duen me wiaui on me tanwar en tewil o, o duen pwik akan.
17Ed essi presero a pregarlo che se ne andasse da' lor confini.
17Re ap poekipoeki, a en koti wei jan jap arail.
18E come egli fu entrato nella navicella, colui ch'era stato indemoniato lo pregava di poter stare con lui.
18Ni a koti don nin jop o, me tanwar en tewil o poeki re a en ian i.
19Ma Gesù non gliel permise: anzi gli disse: Va' a casa tua a' tuoi, e racconta loro quanto gran cose il Signore ti ha fatte, e come egli ha avuta pietà di te.
19A i jota mueid on i, ap majani on i: Ko on ni im om ren jau om, kaire kin ir duen manaman lapalap, me Kaun o wiai on uk er o poke uk alar.
20Ed egli andò, e prese a predicare in Decapoli quanto gran cose Gesù gli avea fatte. E tutti si maravigliavano.
20I ari kola, kaloki jili nan Dekapolij duen manaman lapalap, me Iejuj kotin wiai on i; irail karoj ap puriamui kila.
21ED essendo Gesù di nuovo passato all'altra riva, in su la navicella, una gran moltitudine si raunò appresso di lui; ed egli se ne stava appresso del mare.
21Iejuj lao pil kotela jed o on palio, pokon kalaimun eu ap ko pena re a. A kotikot pon oror.
22Ed ecco, un de' capi della sinagoga, chiamato per nome Iairo, venne; e vedutolo, gli si gittò a' piedi.
22Ari, jaumaj en jinakoke amen, me ad a Iairuj kotido. Ni a tu on i, ap dairukedi jan.
23E lo pregava molto instantemente, dicendo: La mia figliolina è all'estremo; deh! vieni, e metti le mani sopra lei acciocchè sia salvata, ed ella viverà.
23Poekipoeki kaualap, potoan on: Nai kijin jeripein kij koren ion mela; i poeki, komui en kotido en pwil lim omui poa, pwen kelailada, ap pan maurela.
24Ed egli se ne andò con lui, e gran moltitudine lo seguitava, e l'affollava.
24I ap kotin ianala, aramaj toto ap idaunla, koi don pena.
25Or una donna, che avea un flusso di sangue già da dodici anni,
25Li aman, me nta pwilipwil par naulriau.
26ed avea sofferte molte cose da molti medici, ed avea speso tutto il suo, senza alcun giovamento, anzi più tosto era peggiorata;
26O lokolokki me toto ren jaunwini toto o kida a kapwa karoj, ap jota katepe, pwe a totorela ete.
27avendo udito parlar di Gesù, venne di dietro, nella turba, e toccò il suo vestimento.
27Ni a ronada duen Iejuj, a ap dilonedo muri nan pokon o, o jair japwilim a likau.
28(Perciocchè diceva: Se sol tocco i suoi vestimenti, sarò salva.)
28Pwe a inda: ma I jair japwilim a likau eta, I pan kelailda.
29E in quello stante il flusso del suo sangue si stagnò; ed ella si avvide nel suo corpo ch'ella era guarita di quel flagello.
29Ari, pwilipwil en nta madan matata. I ari pamada nan war a, me a kelada janer jomau o.
30E subito Gesù, conoscendo in se stesso la virtù ch'era proceduta da lui, rivoltosi nella turba, disse: Chi mi ha toccati i vestimenti?
30Iejuj ap madan kotin kaanda, me rojon kij ko janer. A ap jaupei don pokon o majani: Ij me jair ai likau?
31Ed i suoi discepoli gli dissero: Tu vedi la turba che ti affolla, e dici: Chi mi ha toccato?
31A japwilim a tounpadak kan potoan on: komui majani: pokon et koi don komui penaer; majani: Ij me jair ia?
32Ma egli guardava pure attorno, per veder colei che avea ciò fatto.
32I ari kotin aupwil jili, pwe a men majani, me wia me o.
33E la donna, paurosa, e tremante, sapendo ciò ch'era stato fatto in lei, venne, e gli si gittò a' piedi , e gli disse tutta la verità.
33Li o ari majapwekada, rerer, ajaer me wiaui on I ap pototo, dairukedi mo a, potoan on duen melel en me wiaui o.
34Ma egli le disse: Figliuola, la tua fede ti ha salvata; vattene in pace, e sii guarita del tuo flagello.
34A ap kotin majani on i: Nai om pojon me kakelail uk adar. Ukowei popol, o kelada jan om jomau.
35Mentre egli parlava ancora, vennero alcuni di casa del capo della sinagoga, dicendo: La tua figliuola è morta; perchè dài più molestia al Maestro?
35Ni a kotin mamajan, irail kodo jan ren jaumaj en jinakoke indada: Noum jerepein o melar. Menda kom kaniri jaunpadak en?
36Ma subito Gesù, udito ciò che si diceva, disse al capo della sinagoga: Non temere, credi solamente.
36Ni en Iejuj a ani kair o, ap majani on jaumaj en jinokoke o: Kom der majak pojon eta!
37E non permise che alcuno lo seguitasse, se non Pietro, e Giacomo, e Giovanni, fratel di Giacomo.
37A ap jota kotin mueid on meamen en idauenla i, Petruj eta, o Iakopuj o Ioanej ri en Iakopuj.
38E venne in casa del capo della sinagoga, e vide quivi un grande strepito, gente che piangevano, e facevano un grande urlare.
38Irail koti don ni im en jaumaj en jinokoke o, ap majani arail moromoron o mamaiei kaualap.
39Ed entrato dentro, disse loro: Perchè fate tanto romore, e tanti pianti? la fanciulla non è morta, ma dorme.
39A ni a kotilon, a majani on irail: dame komail moromoronki o mamaukeki? Jeri en jota melar, a mamair eta.
40Ed essi si ridevan di lui. Ma egli, messi fuori tutti, prese seco il padre e la madre della fanciulla, e coloro ch'erano con lui, ed entrò là dove la fanciulla giaceva.
40Re ap kakaurureki i. I ari kotikiiei jan irail karoj, ap kotin ukada jam o in en jeri o me ian I ko; a ap pedelon on waja, me jeri o wonon ia;
41E presa la fanciulla per la mano, le disse: Talita cumi; il che, interpretato, vuol dire: Fanciulla (io tel dico), levati.
41I ari kotin ale pa en jeri o majani on i: Talita kumi! let wewe: Jeripein i indai on uk, paurida!
42E subito la fanciullina si levò, e camminava; perciocchè era d'età di dodici anni. Ed essi sbigottirono di grande sbigottimento.
42Jeripein ap madan paurida, alu; pwe a jaunpar eijokriau; irail ap malamalaua kila kaualap.
43Ed egli comandò loro molto strettamente, che niuno lo sapesse; e ordinò che si desse da mangiare alla fanciulla.
43I ari kotin kalik irail edi, pwe meamen de ajada, ap majani, kijin mana en ko on.
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