Evangelo Di S. Giovanni 1
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
1NEL principio la Parola era, e la Parola era appo Dio, e la Parola era Dio.
1MAJAN kotier ni tapi o, a majan kotier ren Kot, a majan me udan Kot.
2Essa era nel principio appo Dio.
2I me kotikot ren Kot ni tapi o.
3Ogni cosa è stata fatta per mezzo di essa; e senz'essa niuna cosa fatta è stata fatta.
3I me dipijou karoj tapi kidar, o jota man meakot mia, me kaidin i kotin wiadar
4In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini.
4Maur mi re a; o iei maur o marain en aramaj.
5E la luce riluce nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno compresa.
5A marain o me dakarada rotorot, a rotorot jota linan kila.
6Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni.
6Aramaj amen me pakadarador jan ren Kot ad a loanej!
7Costui venne per testimonianza, affin di testimoniar della Luce, acciocchè tutti credessero per mezzo di lui.
7I me pwara don kadede, pwen kadede marain o pwe karoj en pojon pweki i.
8Egli non era la Luce, anzi era mandato per testimoniar della Luce.
8Kaidin i me marain o, a a kin kadede marain o.
9Colui, che è la Luce vera, la quale illumina ogni uomo che viene nel mondo, era.
9Iei marain melel, me pwara don jappa, ap kamaraini aramaj karoj.
10Era nel mondo, e il mondo è stato fatto per mezzo d'esso; ma il mondo non l'ha conosciuto.
10I me kotier jappa, o i me jappa tapi kidar, a jappa jaja i.
11Egli è venuto in casa sua, ed i suoi non l'hanno ricevuto.
11A koti don udan japwilim a, a japwilim a kan me jan i.
12Ma, a tutti coloro che l'hanno ricevuto, i quali credono nel suo nome, egli ha data questa ragione, d'esser fatti figliuoli di Dio;
12Karoj, me kajamo i, a kotiki on ir manaman, en wiala jeri en Kot, ir, me pojon mar a,
13i quali, non di sangue, nè di volontà di carne, nè di volontà d'uomo, ma son nati di Dio.
13Me kaidin ipwidi jan nta, de inon en uduk, de inon en ol o, pwe ipwidier jan ren Kot.
14E la Parola è stata fatta carne, ed è abitata fra noi (e noi abbiam contemplata la sua gloria, gloria, come dell'unigenito proceduto dal Padre), piena di grazia, e di verità.
14Majan me wia uduk ala okotikot re atail, o kitail kilaner a linan, linan dueta linan en leroj eu jan ren Jam o, me dir en mak melel.
15GIOVANNI testimoniò di lui, e gridò, dicendo: Costui è quel di cui io diceva: Colui che viene dietro a me mi è antiposto, perciocchè egli era prima di me.
15loanej me kadede i nil laudeda indada: lei i, me i padaki wei: Me pan kotido mur i, iei me mier mo i, pwe a kotikotier mo i.
16E noi tutti abbiamo ricevuto della sua pienezza, e grazia per grazia.
16Pwe kitail karoj ale jan nan audepa a mak japan potopot.
17Perciocchè la legge è stata data per mezzo di Mosè, ma la grazia, e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo.
17Pwe kapun me kokido jan Mojej, a mak o melel jan Iejuj Krijtuj.
18Niuno vide giammai Iddio; l'unigenito Figliuolo, ch'è nel seno del Padre, è quel che l'ha dichiarato.
18Jota me kilaner Kot kokodo, o ieroj ta, me kin kotikot pan kupur en Jam o, i me kotin kajaledar i.
19E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei da Gerusalemme mandarono de' sacerdoti, e de' Leviti, per domandargli: Tu chi sei?
19A met en Ioanej a kadede, ni men Juj kadarala jan Ierujalem jamero o lepit oko, pwen idok re a: Ij koe
20Ed egli riconobbe chi egli era , e nol negò; anzi lo riconobbe, dicendo: Io non sono il Cristo.
20I ari kotin kadede; a jota likam; a kotin kadede: Kaidin Krijtuj nai.
21Ed essi gli domandarono: Che sei dunque? Sei tu Elia? Ed egli disse: Io nol sono. Sei tu il Profeta? Ed egli rispose: No.
21Irail idok re a: A ij? Eliaj komui? A majani: Kaidin nai i. Komui jaukop o? A japen: Kaidin.
22Essi adunque gli dissero Chi sei? acciocchè rendiamo risposta a coloro che ci hanno mandati; che dici tu di te stesso?
22Irail ap indan i: A ij komui? Pwe jen japen irail me kadar kit dor. Da me komui kadedeki pein komui?
23Egli disse: Io son la voce di colui che grida nel deserto: Addirizzate la via del Signore, siccome il profeta Isaia ha detto.
23A majani: Nai nil eu, me likelikwir jili nan jap tan: Kaineneda al en Kaun o, duen jaukop Iejaia majanier!
24Or coloro ch'erano stati mandati erano d'infra i Farisei.
24A irail pakadaradoer jan ren Parijar akan.
25Ed essi gli domandarono, e gli dissero: Perchè dunque battezzi, se tu non sei il Cristo, nè Elia, nè il profeta?
25Irail ap idok re a indada: Da me komui wia paptaijiki, ma komui kaidin Krijtuj, o kaidin Eliaj, o pil kaidin jaukop o?
26Giovanni rispose loro, dicendo: Io battezzo con acqua; ma nel mezzo di voi è presente uno, il qual voi non conoscete.
26Ioanej japen irail majani: Nai me paptaijiki pil, a amen kin kotikot nan pun omail, me komail jaja.
27Esso è colui che vien dietro a me, il qual mi è stato antiposto, di cui io non son degno di sciogliere il correggiuol della scarpa.
27lei i me kotido mur i, me nai jowar on, en lapwada jal en japwilim a jut.
28Queste cose avvennero in Betabara, di là dal Giordano, ove Giovanni battezzava.
28Mepukat wiauier Petapara palilan Iordan, waja Ioanej kin wia paptaij ia.
29Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva a lui, e disse: Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo.
29Mandan ran o a majani Iejuj a koti don i ap majani: Kilan Jippul en Kot, me kin wawei dip en jappa!
30Costui è quel del quale io diceva: Dietro a me viene un uomo, il qual mi è antiposto; perciocchè egli era prima di me.
30lei i, me i padaki wei: ol amen pan kotido mur i iei, me mier mo i, pwe a kotikotier mo i.
31E quant'è a me, io nol conosceva; ma, acciocchè egli sia manifestato ad Israele, per ciò son venuto, battezzando con acqua.
31A nai jo aja i, a pwe i en janjal don Ijrael, iei me i kokido paptaijiki pil.
32E Giovanni testimoniò, dicendo: Io ho veduto lo Spirito, ch'è sceso dal cielo in somiglianza di colomba, e si è fermato sopra lui.
32A Ioanej kadede majani: I kilaner Nen o kotidido jan nanlan ni mom en muroi kotikot re a.
33E quant'è a me, io nol conosceva; ma colui che mi ha mandato a battezzar con acqua mi avea detto: Colui sopra il quale tu vedrai scender lo Spirito, e fermarsi, è quel che battezza con lo Spirito Santo.
33A nai jo aja i, a me porone ia don wia paptaijiki pil, iei me kotin majani on ia: Me koe pan kilan. Nen piridi jok poa, o kotikoteta re a, iei i, me kin wia paptaijiki Nen jaraui.
34Ed io l'ho veduto, e testifico che costui è il Figliuol di Dio.
34A i kilanadar ap kadedeki, me iei Japwilim en Kot.
35IL giorno seguente, Giovanni di nuovo si fermò, con due de' suoi discepoli.
35Mandan ran o Ioanej pil kotida waja o, o na tounpadak riamen ian i.
36Ed avendo riguardato in faccia Gesù che camminava, disse: Ecco l'Agnello di Dio.
36A ni a udial Iejuj kotikot kokodo, ap majani: Kilan Jippul en Kot!
37E i due discepoli l'udirono parlare, e seguitarono Gesù.
37A tounpadak riamen ronadar a majan, ap idauen wei Iejuj.
38E Gesù, rivoltosi, e veggendo che lo seguitavano, disse loro: Che cercate? Ed essi gli dissero: Rabbi (il che, interpretato, vuol dire: Maestro), dove dimori?
38Iejuj ap kotin jaupeido majani ara idedauen, ap kotin majani on ira: Da me koma rapaki? Ira potoan on: Rapi (iet wewe: Jaunpadak), ia waja re kin kotikot ia?
39Egli disse loro: Venite, e vedete lo . Essi adunque andarono, e videro ove egli dimorava, e stettero presso di lui quel giorno. Or era intorno le dieci ore.
39A kotin majani on ira: Kodo kilan! Ira ap poto don kilaner waja, me a kotikot ia, ap mimieta re a ni ran o. Mepukat wiauier impan auer kaeijok.
40Andrea, fratello di Simon Pietro, era uno de' due, che aveano udito quel ragionamento da Giovanni, ed avean seguitato Gesù.
40Andreaj, ri en Jimon Petruj amen re ra, me ronadar jan ren Ioanej ap idedauen i.
41Costui trovò il primo il suo fratello Simone, e gli disse: Noi abbiam trovato il Messia; il che, interpretato, vuol dire: Il Cristo; e lo menò da Gesù.
41I me diaradar maj udan ri a Jimon, indai on i: Je diaradar Mejiaj (iet wewe: Krijtuj).
42E Gesù, riguardatolo in faccia, disse: Tu sei Simone, figliuol di Giona; tu sarai chiamato Cefa, che vuol dire: Pietra.
42I ap kalualan i ren Iejuj. A Iejuj lao majani i, ap majani: Jimon, koe nain Iona, koe nok adaneki Kepaj (iet wewe: Paip).
43Il giorno seguente, Gesù volle andare in Galilea, e trovò Filippo, e gli disse: Seguitami.
43Mandan ran o a pan kotilan Kalilaa, Iejuj ap kotin diaradar Pilipuj, majani on i: Idauen ia do!
44Or Filippo era da Betsaida, della città d'Andrea e di Pietro.
44Pilipuj men Petjaida, kanim en Andreaj o Petruj.
45Filippo trovò Natanaele, e gli disse: Noi abbiam trovato colui, del quale Mosè nella legge, ed i profeti hanno scritto; che è Gesù, figliuol di Giuseppe, che è da Nazaret.
45Pilipuj diaradar Natanael, ap indan i: Je diaradar i, duen me Mojej intiniedier nan puk en kapun o jaukop akan: Iejuj men Najaret, japwilim en Iojep.
46E Natanaele gli disse: Può egli esservi bene alcuno da Nazaret? Filippo gli disse: Vieni, e vedi.
46A Natanael indai on i: Pala maukot pan kak pwarada jan Najaret? Pilipuj indan i: Kodo kilan!
47Gesù vide venir Natanaele a sè, e disse di lui: Ecco veramente un Israelita, nel quale non vi è frode alcuna.
47Iejuj kotin majani Natanael koko don i, ap majani duen i: Kilan, ol melel en Ijrael amen, me jota kin widin.
48Natanaele gli disse: Onde mi conosci? Gesù rispose, e gli disse: Avanti che Filippo ti chiamasse, quando tu eri sotto il fico, io ti vedeva.
48Natanael potoan on i: Re kotin mani ia jan ia? Iejuj kotin japen majani on i: Mon Pilipuj a eker uk edo, ni om mod pan tuka pik o, I kilan uk ada.
49Natanaele rispose, e gli disse: Maestro, tu sei il Figliuol di Dio; tu sei il Re d'Israele.
49Natanael japen potoan on i: Rapi, ir me Japwilim en Kot, ir me Nanmarki en Ijrael.
50Gesù rispose, e gli disse: Perciocchè io ti ho detto ch'io ti vedeva sotto il fico, tu credi; tu vedrai cose maggiori di queste.
50Iejuj kotin japen majani on i: Pweki I indai on uk, me I kilan uk ada pan tuka pik o, iei me koe pojonki, a koe nok kilan me lapa jan mepukat.
51Poi gli disse: In verità, in verità, io vi dico, che da ora innanzi voi vedrete il cielo aperto, e gli angeli di Dio salienti, e discendenti sopra il Figliuol dell'uomo.
51A kotin majani on i: Melel, melel I indai on komail, jan met komail pan kilan nanlan a ritida o tounlan en Kot akan dauda o daudi pwarado ren Nain aramaj.
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