Evangelo Di S. Marco 13
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1E COME egli usciva del tempio, uno de' suoi discepoli gli disse: Maestro, vedi quali pietre, e quali edifici!
1Et cum egrederetur de templo, ait illi unus ex discipulis suis: Magister, aspice quales lapides, et quales structuræ.
2E Gesù, rispondendo, gli disse: Vedi tu questi grandi edifici? ei non sarà lasciata pietra sopra pietra, che non sia diroccata.
2Et respondens Jesus, ait illi: Vides has omnes magnas ædificationes? Non relinquetur lapis super lapidem, qui non destruatur.
3Poi, sedendo egli sopra il monte degli Ulivi, di rincontro al tempio, Pietro, e Giacomo, e Giovanni, e Andrea lo domandarono in disparte, dicendo:
3Et cum sederet in monte Olivarum contra templum, interrogabant eum separatim Petrus, et Jacobus, et Joannes, et Andreas:
4Dicci, quando avverranno queste cose? e qual sarà il segno del tempo, nel quale tutte queste cose avranno fine?
4Dic nobis, quando ista fient? et quod signum erit, quando hæc omnia incipient consummari?
5E Gesù, rispondendo loro, prese a dire: Guardate che nessun vi seduca.
5Et respondens Jesus cœpit dicere illis: Videte ne quid vos seducat:
6Perciocchè molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io son desso; e ne sedurranno molti.
6multi enim venient in nomine meo, dicentes quia ego sum: et multos seducent.
7Ora, quando udirete guerre, e romori di guerre, non vi turbate; perciocchè conviene che queste cose avvengano; ma non sarà ancora la fine.
7Cum audieritis autem bella, et opiniones bellorum, ne timueritis: oportet enim hæc fieri: sed nondum finis.
8Perciocchè una gente si leverà contro all'altra, ed un regno contro all'altro; e vi saranno tremoti in ogni luogo, e fami, e turbamenti.
8Exsurget enim gens contra gentem, et regnum super regnum, et erunt terræmotus per loca, et fames. Initium dolorum hæc.
9Queste cose saranno solo principii di dolori; or prendete guardia a voi stessi; perciocchè sarete messi in man de' concistori, e sarete battuti nelle raunanze; e sarete fatti comparire davanti a' rettori, ed ai re, per cagion mia, in testimonianza a loro.
9Videte autem vosmetipsos. Tradent enim vos in consiliis, et in synagogis vapulabitis, et ante præsides et reges stabitis propter me, in testimonium illis.
10(E conviene che prima l'evangelo sia predicato fra tutte le genti).
10Et in omnes gentes primum oportet prædicari Evangelium.
11Ora, quando vi meneranno, per mettervi nelle lor mani, non istate innanzi in sollecitudine di ciò che avrete a dire, e non lo premeditate; anzi, dite ciò che vi sarà dato in quello stante; perciocchè non siete voi que' che parlate, anzi lo Spirito Santo.
11Et cum duxerint vos tradentes, nolite præcogitare quid loquamini: sed quod datum vobis fuerit in illa hora, id loquimini: non enim vos estis loquentes, sed Spiritus Sanctus.
12Ora il fratello darà il fratello alla morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro a' padri e le madri, e li faranno morire.
12Tradet autem frater fratrem in mortem, et pater filium: et consurgent filii in parentes, et morte afficient eos.
13E voi sarete odiati da tutti per lo mio nome; ma chi avrà sostenuto infino al fine sarà salvato.
13Et eritis odio omnibus propter nomen meum. Qui autem sustinuerit in finem, hic salvus erit.
14ORA, quando avrete, veduta l'abbominazion della desolazione, detta dal profeta Daniele, posta dove non si conviene (chi legge pongavi mente), allora coloro che saranno nella Giudea fuggansene a' monti.
14Cum autem videritis abominationem desolationis stantem, ubi non debet, qui legit, intelligat: tunc qui in Judæa sunt, fugiant in montes:
15E chi sarà sopra il tetto della casa non iscenda in casa, e non vi entri, per toglier cosa alcuna di casa sua.
15et qui super tectum, ne descendat in domum, nec introëat ut tollat quid de domo sua:
16E chi sarà per la campagna non torni addietro, per toglier la sua veste.
16et qui in agro erit, non revertatur retro tollere vestimentum suum.
17Or guai alle gravide, ed a quelle che latteranno in que' dì!
17Væ autem prægnantibus et nutrientibus in illis diebus.
18E pregate che la vostra fuga non sia di verno.
18Orate vero ut hieme non fiant.
19Perciocchè in que' giorni vi sarà afflizione tale, qual non fu giammai, dal principio della creazion delle cose che Iddio ha create, infino ad ora; ed anche giammai non sarà.
19Erunt enim dies illi tribulationes tales quales non fuerunt ab initio creaturæ, quam condidit Deus usque nunc, neque fient.
20E, se il Signore non avesse abbreviati que' giorni, niuna carne scamperebbe; ma, per gli eletti, i quali egli ha eletti, il Signore ha abbreviati que' giorni.
20Et nisi breviasset Dominus dies, non fuisset salva omnis caro: sed propter electos, quos elegit, breviavit dies.
21Ed allora, se alcuno vi dice: Ecco qui il Cristo; ovvero: Eccolo là; nol crediate.
21Et tunc si quis vobis dixerit: Ecce hic est Christus, ecce illic, ne credideritis.
22Perciocchè falsi cristi, e falsi profeti sorgeranno, e faranno segni e miracoli, per sedurre, se fosse possibile, eziandio gli eletti.
22Exsurgent enim pseudochristi et pseudoprophetæ, et dabunt signa et portenta ad seducendos, si fieri potest, etiam electos.
23Ma voi, guardatevi; ecco, io vi ho predetta ogni cosa.
23Vos ergo videte: ecce prædixi vobis omnia.
24MA in que' giorni, dopo quell'afflizione, il sole scurerà, e la luna non darà il suo splendore.
24Sed in illis diebus, post tribulationem illam, sol contenebrabitur, et luna non dabit splendorem suum:
25E le stelle del cielo caderanno, e le potenze che son ne' cieli saranno scrollate.
25et stellæ cæli erunt decidentes, et virtutes, quæ in cælis sunt, movebuntur.
26Ed allora gli uomini vedranno il Figliuol dell'uomo venir nelle nuvole, con gran potenza, e gloria.
26Et tunc videbunt Filium hominis venientem in nubibus cum virtute multa et gloria.
27Ed egli allora manderà i suoi angeli, e raccoglierà i suoi eletti da' quattro venti, dall'estremo termine della terra, infino all'estremo termine del cielo.
27Et tunc mittet angelos suos, et congregabit electos suos a quatuor ventis, a summo terræ usque ad summum cæli.
28Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami son divenuti teneri, e le sue frondi germogliano, voi conoscete che la state è vicina.
28A ficu autem discite parabolam. Cum jam ramus ejus tener fuerit, et nata fuerint folia, cognoscitis quia in proximo sit æstas:
29Così ancora voi, quando vedrete avvenir queste cose, sappiate ch'egli è vicino, in su la porta.
29sic et vos cum videritis hæc fieri, scitote quod in proximo sit, in ostiis.
30Io vi dico in verità, che questa età non passerà, che prima tutte queste cose non sieno avvenute.
30Amen dico vobis, quoniam non transibit generatio hæc, donec omnia ista fiant.
31Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
31Cælum et terra transibunt, verba autem mea non transibunt.
32MA, quant'è a quel giorno, ed a quell'ora, niuno li sa, non pur gli angeli che son nel cielo, nè il Figliuolo, ma solo il Padre.
32De die autem illo vel hora nemo scit, neque angeli in cælo, neque Filius, nisi Pater.
33Prendete guardia; vegliate, ed orate; perciocchè voi non sapete quando sarà quel tempo.
33Videte, vigilate, et orate: nescitis enim quando tempus sit.
34Come se un uomo, andando in viaggio, lasciasse la sua casa, e desse sopra essa podestà a' suoi servitori, ed a ciascuno l'opera sua, e comandasse al portinaio che vegliasse.
34Sicut homo qui peregre profectus reliquit domum suam, et dedit servis suis potestatem cujusque operis, et janitori præcepit ut vigilet,
35Vegliate adunque, perciocchè voi non sapete quando il padron di casa verrà; la sera, o alla mezza notte, o al cantar del gallo, o la mattina.
35vigilate ergo (nescitis enim quando dominus domus veniat: sero, an media nocte, an galli cantu, an mane),
36Che talora, venendo egli di subito improvviso, non vi trovi dormendo.
36ne, cum venerit repente, inveniat vos dormientes.
37Ora, ciò che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate.
37Quod autem vobis dico, omnibus dico: Vigilate.
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