Evangelo Di S. Marco 10
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1POI, levatosi di là, venne ne' confini della Giudea, lungo il Giordano; e di nuovo si raunarono appresso di lui delle turbe; ed egli di nuovo le ammaestrava, come era usato.
1Et inde exsurgens venit in fines Judææ ultra Jordanem: et conveniunt iterum turbæ ad eum: et sicut consueverat, iterum docebat illos.
2E i Farisei, accostatisi, lo domandarono, tentandolo: È egli lecito al marito di mandar via la moglie?
2Et accedentes pharisæi interrogabant eum: Si licet viro uxorem dimittere: tentantes eum.
3Ed egli, rispondendo, disse loro: Che vi comandò Mosè?
3At ille respondens, dixit eis: Quid vobis præcepit Moyses?
4Ed essi dissero: Mosè permise di scrivere la scritta del divorzio, e di mandar via la moglie .
4Qui dixerunt: Moyses permisit libellum repudii scribere, et dimittere.
5E Gesù, rispondendo disse loro: Egli vi scrisse quel comandamento per la durezza del vostro cuore.
5Quibus respondens Jesus, ait: Ad duritiam cordis vestri scripsit vobis præceptum istud:
6Ma dal principio della creazione, Iddio fece gli uomini maschio e femmina.
6ab initio autem creaturæ masculum et feminam fecit eos Deus.
7E disse: Perciò l'uomo lascerà suo padre, e sua madre, e si congiungerà con la sua moglie;
7Propter hoc relinquet homo patrem suum et matrem, et adhærebit ad uxorem suam:
8e i due diverranno una stessa carne; talchè non son più due, ma una stessa carne.
8et erunt duo in carne una. Itaque jam non sunt duo, sed una caro.
9Ciò adunque che Iddio ha congiunto, l'uomo nol separi.
9Quod ergo Deus conjunxit, homo non separet.
10E in casa i suoi discepoli lo domandaron di nuovo intorno a quello stesso.
10Et in domo iterum discipuli ejus de eodem interrogaverunt eum.
11Ed egli disse loro: Chiunque manda via la sua moglie, e ne sposa un'altra, commette adulterio contro ad essa.
11Et ait illis: Quicumque dimiserit uxorem suam, et aliam duxerit, adulterium committit super eam.
12Parimente, se la moglie lascia il suo marito, e si marita ad un altro, commette adulterio.
12Et si uxor dimiserit virum suum, et alii nupserit, mœchatur.
13ALLORA gli furono presentati dei piccoli fanciulli, acciocchè li toccasse; ma i discepoli sgridavan coloro che li presentavano.
13Et offerebant illi parvulos ut tangeret illos. Discipuli autem comminabantur offerentibus.
14E Gesù, veduto ciò , s'indegnò, e disse loro: Lasciate i piccoli fanciulli venire a me, e non li divietate; perciocchè di tali è il regno di Dio.
14Quos cum videret Jesus, indigne tulit, et ait illis: Sinite parvulos venire ad me, et ne prohibueritis eos: talium enim est regnum Dei.
15Io vi dico in verità, che chiunque non avrà ricevuto il regno di Dio come piccolo fanciullo, non entrerà in esso.
15Amen dico vobis: Quisquis non receperit regnum Dei velut parvulus, non intrabit in illud.
16E recatiseli in braccio, ed imposte loro le mani, li benedisse.
16Et complexans eos, et imponens manus super illos, benedicebat eos.
17OR come egli usciva fuori, per mettersi in cammino, un tale corse a lui; e inginocchiatosi davanti a lui, lo domandò: Maestro buono, che farò per ereditare la vita eterna?
17Et cum egressus esset in viam, procurrens quidam genu flexo ante eum, rogabat eum: Magister bone, quid faciam ut vitam æternam percipiam?
18E Gesù gli disse: Perchè mi chiami buono? niuno è buono, se non un solo, cioè Iddio.
18Jesus autem dixit ei: Quid me dicis bonum? nemo bonus, nisi unus Deus.
19Tu sai i comandamenti: Non commettere adulterio. Non uccidere. Non furare. Non dir falsa testimonianza. Non far danno ad alcuno . Onora tuo padre e tua madre.
19Præcepta nosti: ne adulteres, ne occidas, ne fureris, ne falsum testimonium dixeris, ne fraudum feceris, honora patrem tuum et matrem.
20Ed egli rispondendo, gli disse: Maestro, tutte queste cose ho osservate fin dalla mia giovanezza.
20At ille respondens, ait illi: Magister, hæc omnia observavi a juventute mea.
21E Gesù, riguardatolo in viso, l'amò, e gli disse: Una cosa ti manca; va', vendi tutto ciò che tu hai, e dallo a' poveri; e tu avrai un tesoro nel cielo; poi vieni, e tolta la tua croce, seguitami.
21Jesus autem intuitus eum, dilexit eum, et dixit ei: Unum tibi deest: vade, quæcumque habes vende, et da pauperibus, et habebis thesaurum in cælo: et veni, sequere me.
22Ma egli, attristato di quella parola, se ne andò dolente; perciocchè avea di gran beni.
22Qui contristatus in verbo, abiit mœrens: erat enim habens multas possessiones.
23E Gesù, riguardatosi attorno, disse ai suoi discepoli: Quanto malagevolmente coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!
23Et circumspiciens Jesus, ait discipulis suis: Quam difficile qui pecunias habent, in regnum Dei introibunt !
24E i discepoli sbigottirono per le sue parole. E Gesù da capo replicò, e disse loro: Figliuoli, quanto malagevol cosa è, che coloro che si confidano nelle ricchezze entrino nel regno di Dio!
24Discipuli autem obstupescebant in verbis ejus. At Jesus rursus respondens ait illis: Filioli, quam difficile est, confidentes in pecuniis, in regnum Dei introire !
25Egli è più agevole che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio.
25Facilius est camelum per foramen acus transire, quam divitem intrare in regnum Dei.
26Ed essi vie più stupivano, dicendo fra loro: Chi può adunque esser salvato?
26Qui magis admirabantur, dicentes ad semetipsos: Et quis potest salvus fieri?
27E Gesù, riguardatili, disse: Agli uomini è impossibile, ma non a Dio, perciocchè ogni cosa è possibile a Dio.
27Et intuens illos Jesus, ait: Apud homines impossibile est, sed non apud Deum: omnia enim possibilia sunt apud Deum.
28E Pietro prese a dirgli: Ecco, noi abbiamo lasciata ogni cosa, e ti abbiam seguitato.
28Et cœpit ei Petrus dicere: Ecce nos dimisimus omnia, et secuti sumus te.
29E Gesù, rispondendo, disse: Io vi dico in verità, che non vi è alcuno che abbia lasciata casa, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o moglie, o figliuoli, o possessioni, per amor di me, e dell'evangelo,
29Respondens Jesus, ait: Amen dico vobis: Nemo est qui reliquerit domum, aut fratres, aut sorores, aut patrem, aut matrem, aut filios, aut agros propter me et propter Evangelium,
30che ora, in questo tempo, non ne riceva cento cotanti: case, e fratelli, e sorelle, e madri, e figliuoli, e possessioni, con persecuzioni; e, nel secolo a venire, la vita eterna.
30qui non accipiat centies tantum, nunc in tempore hoc: domos, et fratres, et sorores, et matres, et filios, et agros, cum persecutionibus, et in sæculo futuro vitam æternam.
31Ma, molti primi saranno ultimi, e molti ultimi saranno primi.
31Multi autem erunt primi novissimi, et novissimi primi.
32OR essi erano per cammino, salendo in Gerusalemme; e Gesù andava innanzi a loro, ed essi erano spaventati, e lo seguitavano con timore. Ed egli , tratti di nuovo da parte i dodici, prese a dir loro le cose che gli avverrebbero, dicendo:
32Erant autem in via ascendentes Jerosolymam: et præcedebat illos Jesus, et stupebant: et sequentes timebant. Et assumens iterum duodecim, cœpit illis dicere quæ essent ei eventura.
33Ecco, noi saliamo in Gerusalemme; e il Figliuol dell'uomo sarà dato nelle mani de' principali sacerdoti, e degli Scribi; ed essi lo condanneranno a morte, e lo metteranno nelle mani de' Gentili;
33Quia ecce ascendimus Jerosolymam, et Filius hominis tradetur principibus sacerdotum, et scribis, et senioribus, et damnabunt eum morte, et tradent eum gentibus:
34i quali lo scherniranno, e lo flagelleranno, e gli sputeranno addosso, e l'uccideranno; ma nel terzo giorno egli risusciterà.
34et illudent ei, et conspuent eum, et flagellabunt eum, et interficient eum: et tertia die resurget.
35E Giacomo, e Giovanni, figliuoli di Zebedeo si accostarono a lui, dicendo: Maestro, noi desideriamo che tu ci faccia ciò che chiederemo.
35Et accedunt ad eum Jacobus et Joannes filii Zebedæi, dicentes: Magister, volumus ut quodcumque petierimus, facias nobis.
36Ed egli disse loro: Che volete che io vi faccia?
36At ille dixit eis: Quid vultis ut faciam vobis?
37Ed essi gli dissero: Concedici che nella tua gloria, noi sediamo, l'uno alla tua destra, l'altro alla tua sinistra.
37Et dixerunt: Da nobis ut unus ad dexteram tuam, et alius ad sinistram tuam sedeamus in gloria tua.
38E Gesù disse loro: Voi non sapete ciò che vi chieggiate; potete voi bere il calice il quale io berrò, ed esser battezzati del battesimo del quale io sarò battezzato? Ed essi gli dissero: Sì, lo possiamo.
38Jesus autem ait eis: Nescitis quid petatis: potestis bibere calicem, quem ego bibo, aut baptismo, quo ego baptizor, baptizari?
39E Gesù disse loro: Voi certo berrete il calice che io berrò, e sarete battezzati del battesimo del quale io sarò battezzato;
39At illi dixerunt ei: Possumus. Jesus autem ait eis: Calicem quidem, quem ego bibo, bibetis; et baptismo, quo ego baptizor, baptizabimini:
40ma, quant'è al sedermi a destra ed a sinistra, non istà a me il darlo; ma sarà dato a coloro a cui è preparato.
40sedere autem ad dexteram meam, vel ad sinistram, non est meum dare vobis, sed quibus paratum est.
41E gli altri dieci, udito ciò , presero ad indegnarsi di Giacomo e di Giovanni.
41Et audientes decem, cœperunt indignari de Jacobo et Joanne.
42Ma Gesù, chiamatili a sè, disse loro: Voi sapete che coloro che si reputano principi delle genti le signoreggiano, e che i lor grandi usano podestà sopra esse.
42Jesus autem vocans eos, ait illis: Scitis quia hi, qui videntur principari gentibus, dominantur eis: et principes eorum potestatem habent ipsorum.
43Ma non sarà così fra voi; anzi chiunque vorrà divenir grande fra voi sia vostro ministro;
43Non ita est autem in vobis, sed quicumque voluerit fieri major, erit vester minister:
44e chiunque fra voi vorrà essere il primo, sia servitor di tutti.
44et quicumque voluerit in vobis primus esse, erit omnium servus.
45Poichè anche il Figliuol dell'uomo non è venuto per esser servito; anzi per servire, e per dar l'anima sua per prezzo di riscatto per molti.
45Nam et Filius hominis non venit ut ministraretur ei, sed ut ministraret, et daret animam suam redemptionem pro multis.
46POI vennero in Gerico; e come egli usciva di Gerico, co' suoi discepoli, e gran moltitudine, un certo figliuol di Timeo, Bartimeo il cieco, sedeva presso della strada, mendicando.
46Et veniunt Jericho: et proficiscente eo de Jericho, et discipulis ejus, et plurima multitudine, filius Timæi Bartimæus cæcus, sedebat juxta viam mendicans.
47Ed avendo udito che colui che passava era Gesù il Nazareno, prese a gridare, e a dire: Gesù, Figliuol di Davide, abbi pietà di me!
47Qui cum audisset quia Jesus Nazarenus est, cœpit clamare, et dicere: Jesu fili David, miserere mei.
48E molti lo sgridavano, acciocchè tacesse; ma egli vie più gridava: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!
48Et comminabantur ei multi ut taceret. At ille multo magis clamabat: Fili David, miserere mei.
49E Gesù, fermatosi, disse che si chiamasse. Chiamarono adunque il cieco, dicendogli: Sta' di buon cuore, levati, egli ti chiama.
49Et stans Jesus præcepit illum vocari. Et vocant cæcum, dicentes ei: Animæquior esto: surge, vocat te.
50Ed egli, gettatasi d'addosso la sua veste, si levò, e venne a Gesù.
50Qui projecto vestimento suo exiliens, venit ad eum.
51E Gesù gli fece motto, e disse: Che vuoi tu ch'io ti faccia? E il cieco gli disse: Rabboni, che io ricoveri la vista.
51Et respondens Jesus dixit illi: Quid tibi vis faciam? Cæcus autem dixit ei: Rabboni, ut videam.
52E Gesù gli disse: Va', la tua fede ti ha salvato. E in quello stante egli ricoverò la vista, e seguitò Gesù per la via.
52Jesus autem ait illi: Vade, fides tua te salvum fecit. Et confestim vidit, et sequebatur eum in via.
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