Epistola Di S. Paolo A' Filippesi
Chapter 2

Epistola Di S. Paolo A' Filippesi

Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Epistola Di S. Paolo A' Filippesi 2

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1Se dunque vi è alcuna consolazione in Cristo, se alcun conforto di carità, se alcuna comunione di Spirito, se alcune viscere e misericordie,
1Si qua ergo consolatio in Christo, si quod solatium caritatis, si qua societas spiritus, si qua viscera miserationis:
2rendete compiuta la mia allegrezza, avendo un medesimo sentimento, ed una medesima carità; essendo d'un animo, sentendo una stessa cosa;
2implete gaudium meum ut idem sapiatis, eamdem caritatem habentes, unanimes, idipsum sentientes,
3non facendo nulla per contenzione, o vanagloria; ma per umiltà, ciascun di voi pregiando altrui più che sè stesso.
3nihil per contentionem, neque per inanem gloriam: sed in humilitate superiores sibi invicem arbitrantes,
4Non riguardate ciascuno al suo proprio, ma ciascuno riguardi eziandio all'altrui.
4non quæ sua sunt singuli considerantes, sed ea quæ aliorum.
5Perciocchè conviene che in voi sia il medesimo sentimento, il quale ancora è stato in Cristo Gesù.
5Hoc enim sentite in vobis, quod et in Christo Jesu:
6Il quale, essendo in forma di Dio, non reputò rapina l'essere uguale a Dio.
6qui cum in forma Dei esset, non rapinam arbitratus est esse se æqualem Deo:
7E pure annichilò sè stesso, presa forma di servo, fatto alla somiglianza degli uomini;
7sed semetipsum exinanivit, formam servi accipiens, in similitudinem hominum factus, et habitu inventus ut homo.
8e trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò sè stesso, essendosi fatto ubbidiente infino alla morte, e la morte della croce.
8Humiliavit semetipsum factus obediens usque ad mortem, mortem autem crucis.
9Per la qual cosa ancora Iddio lo ha sovranamente innalzato, e gli ha donato un nome, che è sopra ogni nome;
9Propter quod et Deus exaltavit illum, et donavit illi nomen, quod est super omne nomen:
10acciocchè nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature celesti, e terrestri, e sotterranee;
10ut in nomine Jesu omne genu flectatur cælestium, terrestrium et infernorum,
11e che ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.
11et omnis lingua confiteatur, quia Dominus Jesus Christus in gloria est Dei Patris.
12Perciò, cari miei, come sempre mi avete ubbidito, non sol come nella mia presenza, ma ancora molto più al presente nella mia assenza, compiete la vostra salute con timore, e tremore.
12Itaque carissimi mei (sicut semper obedistis), non ut in præsentia mei tantum, sed multo magis nunc in absentia mea, cum metu et tremore vestram salutem operamini.
13Poichè Iddio è quel che opera in voi il volere e l'operare, per il suo beneplacito.
13Deus est enim, qui operatur in vobis et velle, et perficere pro bona voluntate.
14Fate ogni cosa senza mormorii, e quistioni;
14Omnia autem facite sine murmurationibus et hæsitationibus:
15acciocchè siate irreprensibili, e sinceri, figliuoli di Dio senza biasimo, in mezzo della perversa e storta generazione, fra la quale risplendete come luminari nel mondo, portando innanzi a quella la parola della vita;
15ut sitis sine querela, et simplices filii Dei, sine reprehensione in medio nationis pravæ et perversæ: inter quos lucetis sicut luminaria in mundo,
16acciocchè io abbia di che gloriarmi nel giorno di Cristo, ch'io non son corso in vano, nè in vano ho faticato.
16verbum vitæ continentes ad gloriam meam in die Christi, quia non in vacuum cucurri, neque in vacuum laboravi.
17E se pure anche sono, a guisa d'offerta da spandere, sparso sopra l'ostia e il sacrificio della fede vostra, io ne gioisco, e ne congioisco con tutti voi.
17Sed et si immolor supra sacrificium, et obsequium fidei vestræ, gaudeo, et congratulor omnibus vobis.
18Gioite ne parimente voi, e congioite ne meco.
18Idipsum autem et vos gaudete, et congratulamini mihi.
19OR io spero nel Signore Gesù di mandarvi tosto Timoteo, acciocchè io ancora, avendo saputo lo stato vostro, sia inanimato.
19Spero autem in Domino Jesu, Timotheum me cito mittere ad vos: ut et ego bono animo sim, cognitis quæ circa vos sunt.
20Perciocchè io non ho alcuno d'animo pari a lui , il quale sinceramente abbia cura de' fatti vostri.
20Neminem enim habeo tam unanimem, qui sincera affectione pro vobis sollicitus sit.
21Poichè tutti cercano il lor proprio, non ciò che è di Cristo Gesù.
21Omnes enim quæ sua sunt quærunt, non quæ sunt Jesu Christi.
22Ma voi conoscete la prova d'esso; come egli ha servito meco nell'evangelo, nella maniera che un figliuolo serve al padre.
22Experimentum autem ejus cognoscite, quia sicut patri filius, mecum servivit in Evangelio.
23Io spero adunque mandarlo, subito che avrò veduto come andranno i fatti miei.
23Hunc igitur spero me mittere ad vos, mox ut videro quæ circa me sunt.
24Or io ho fidanza nel Signore ch'io ancora tosto verrò.
24Confido autem in Domino quoniam et ipse veniam ad vos cito.
25Ma ho stimato necessario di mandarvi Epafrodito, mio fratello, e compagno d'opera, e di milizia, e vostro apostolo, e ministro de' miei bisogni.
25Necessarium autem existimavi Epaphroditum fratrem, et cooperatorem, et commilitonem meum, vestrum autem apostolum, et ministrum necessitatis meæ, mittere ad vos:
26Perciocchè egli desiderava molto vedervi tutti; ed era angosciato per ciò che avevate udito ch'egli era stato infermo.
26quoniam quidem omnes vos desiderabat: et mœstus erat, propterea quod audieratis illum infirmatum.
27Perciocchè certo egli è stato infermo, ben vicin della morte; ma Iddio ha avuta pietà di lui; e non solo di lui, ma di me ancora, acciocchè io non avessi tristizia sopra tristizia.
27Nam et infirmatus est usque ad mortem: sed Deus misertus est ejus: non solum autem ejus, verum etiam et mei, ne tristitiam super tristitiam haberem.
28Perciò vie più diligentemente l'ho mandato, acciocchè, veggendolo, voi vi rallegriate di nuovo, e ch'io stesso sia men contristato.
28Festinantius ergo misi illum, ut viso eo iterum gaudeatis, et ego sine tristitia sim.
29Accoglietelo adunque nel Signore con ogni allegrezza, ed abbiate tali in istima.
29Excipite itaque illum cum omni gaudio in Domino, et ejusmodi cum honore habetote;
30Perciocchè egli è stato ben presso della morte per l'opera di Cristo, avendo esposta a rischio la propria vita, per supplire alla mancanza del vostro servigio inverso me.
30quoniam propter opus Christi usque ad mortem accessit, tradens animam suam ut impleret id quod ex vobis deerat erga meum obsequium.

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