Epistola Di S. Paolo A' Filippesi
Chapter 4

Epistola Di S. Paolo A' Filippesi

Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Epistola Di S. Paolo A' Filippesi 4

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1Perciò fratelli miei cari e desideratissimi, allegrezza e corona mia, state in questa maniera fermi nel Signore, diletti.
1Itaque fratres mei carissimi, et desideratissimi, gaudium meum, et corona mea: sic state in Domino, carissimi.
2Io esorto Evodia, esorto parimente Sintiche, d'avere un medesimo sentimento nel Signore.
2Evodiam rogo, et Syntychen deprecor, idipsum sapere in Domino.
3Io prego te ancora, leal consorte, sovvieni a queste donne , le quali hanno combattuto meco nell'evangelo, insieme con Clemente, e gli altri miei compagni d'opera, i cui nomi sono nel libro della vita.
3Etiam rogo et te, germane compar, adjuva illas, quæ mecum laboraverunt in Evangelio cum Clemente, et ceteris adjutoribus meis, quorum nomina sunt in libro vitæ.
4Rallegratevi del continuo nel Signore; da capo dico, rallegratevi.
4Gaudete in Domino semper: iterum dico gaudete.
5La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini, il Signore è vicino.
5Modestia vestra nota sit omnibus hominibus: Dominus prope est.
6Non siate con ansietà solleciti di cosa alcuna; ma sieno in ogni cosa le vostre richieste notificate a Dio, per l'orazione e per la preghiera, con ringraziamento.
6Nihil solliciti sitis: sed in omni oratione, et obsecratione, cum gratiarum actione petitiones vestræ innotescant apud Deum.
7E la pace di Dio, la qual sopravanza ogni intelletto, guarderà i vostri cuori, e le vostre menti, in Cristo Gesù.
7Et pax Dei, quæ exuperat omnem sensum, custodiat corda vestra, et intelligentias vestras in Christo Jesu.
8Quant'è al rimanente, fratelli, tutte le cose che son veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che son giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che son di buona fama, se vi è alcuna virtù, e se vi è alcuna lode, a queste cose pensate.
8De cetero fratres, quæcumque sunt vera, quæcumque pudica, quæcumque justa, quæcumque sancta, quæcumque amabilia, quæcumque bonæ famæ, siqua virtus, siqua laus disciplinæ, hæc cogitate.
9Le quali ancora avete imparate, e ricevute, e udite da me , e vedute in me; fate queste cose, e l'Iddio della pace sarà con voi.
9Quæ et didicistis, et accepistis, et audistis, et vidistis in me, hæc agite: et Deus pacis erit vobiscum.
10OR io mi son grandemente rallegrato nel Signore, che omai voi siete rinverditi ad aver cura di me; di cui ancora avevate cura, ma vi mancava l'opportunità.
10Gavisus sum autem in Domino vehementer, quoniam tandem aliquando refloruistis pro me sentire, sicut et sentiebatis: occupati autem eratis.
11Io no l dico, perchè io abbia mancamento; perciocchè io ho imparato ad esser contento nello stato nel qual mi trovo.
11Non quasi propter penuriam dico: ego enim didici, in quibus sum, sufficiens esse.
12Io so essere abbassato, so altresì abbondare; in tutto, e per tutto sono ammaestrato ad esser saziato, e ad aver fame; ad abbondare, ed a sofferir mancamento.
12Scio et humiliari, scio et abundare (ubique et in omnibus institutus sum): et satiari, et esurire, et abundare, et penuriam pati.
13Io posso ogni cosa in Cristo, che mi fortifica.
13Omnia possum in eo qui me confortat.
14Tuttavolta, voi avete fatto bene d'aver dal canto vostro preso parte alla mia afflizione.
14Verumtamen bene fecistis, communicantes tribulationi meæ.
15Or voi ancora, o Filippesi, sapete che nel principio dell'evangelo, quando io partii di Macedonia, niuna chiesa mi comunicò nulla, per conto del dare e dell'avere, se non voi soli.
15Scitis autem et vos Philippenses, quod in principio Evangelii, quando profectus sum a Macedonia, nulla mihi ecclesia communicavit in ratione dati et accepti, nisi vos soli:
16Poichè ancora in Tessalonica mi avete mandato, una e due volte, quel che mi era bisogno.
16quia et Thessalonicam semel et bis in usum mihi misistis.
17Non già ch'io ricerchi i doni, anzi ricerco il frutto che abbondi a vostra ragione.
17Non quia quæro datum, sed requiro fructum abundantem in ratione vestra.
18Or io ho ricevuto il tutto, ed abbondo; io son ripieno, avendo ricevuto da Epafrodito ciò che mi è stato mandato da voi, che è un odor soave, un sacrificio accettevole, piacevole a Dio.
18Habeo autem omnia, et abundo: repletus sum, acceptis ab Epaphrodito quæ misistis odorem suavitatis, hostiam acceptam, placentem Deo.
19Or l'Iddio mio supplirà ogni vostro bisogno, secondo le ricchezze sue in gloria, in Cristo Gesù.
19Deus autem meus impleat omne desiderium vestrum secundum divitias suas in gloria in Christo Jesu.
20Or all'Iddio, e Padre nostro, sia la gloria ne' secoli de' secoli. Amen.
20Deo autem et Patri nostro gloria in sæcula sæculorum. Amen.
21Salutate tutti i santi in Cristo Gesù.
21Salutate omnem sanctum in Christo Jesu.
22I fratelli che son meco vi salutano; tutti i santi vi salutano, e massimamente quei della casa di Cesare.
22Salutant vos, qui mecum sunt, fratres. Salutant vos omnes sancti, maxime autem qui de Cæsaris domo sunt.
23La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con tutti voi. Amen.
23Gratia Domini nostri Jesu Christi cum spiritu vestro. Amen.

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