Evangelo Di S. Luca 17
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1OR egli disse a' suoi discepoli: Egli è impossibile che non avvengano scandali; ma, guai a colui per cui avvengono!
1Et ait ad discipulos suos: Impossibile est ut non veniant scandala: væ autem illi per quem veniunt.
2Meglio per lui sarebbe che una macina d'asino gli fosse appiccata al collo, e che fosse gettato nel mare, che di scandalezzare uno di questi piccoli.
2Utilius est illi si lapis molaris imponatur circa collum ejus, et projiciatur in mare quam ut scandalizet unum de pusillis istis.
3Prendete guardia a voi. Ora, se il tuo fratello ha peccato contro a te, riprendilo; e se si pente, perdonagli.
3Attendite vobis: Si peccaverit in te frater tuus, increpa illum: et si pœnitentiam egerit, dimitte illi.
4E benchè sette volte il dì pecchi contro a te, se sette volte il dì ritorna a te, dicendo: Io mi pento, perdonagli.
4Et si septies in die peccaverit in te, et septies in die conversus fuerit ad te, dicens: Pœnitet me, dimitte illi.
5Allora gli apostoli dissero al Signore: Accrescici la fede.
5Et dixerunt apostoli Domino: Adauge nobis fidem.
6E il Signore disse: Se voi avete pur tanta fede quant'è un granel di senape, voi potreste dire a questo moro: Diradicati, e piantati nel mare, ed esso vi ubbidirebbe.
6Dixit autem Dominus: Si habueritis fidem sicut granum sinapis, dicetis huic arbori moro: Eradicare, et transplantare in mare, et obediet vobis.
7Ora, chi è colui d'infra voi, il quale, avendo un servo che ari, o che pasturi il bestiame , quando esso, tornando dai campi, entra in casa , subito gli dica: Passa qua, mettiti a tavola?
7Quis autem vestrum habens servum arantem aut pascentem, qui regresso de agro dicat illi: Statim transi, recumbe:
8Anzi, non gli dice egli: Apparecchiami da cena, e cingiti, e servimi, finchè io abbia mangiato e bevuto, poi mangerai e berrai tu?
8et non dicat ei: Para quod cœnem, et præcinge te, et ministra mihi donec manducem, et bibam, et post hæc tu manducabis, et bibes?
9Tiene egli in grazia da quel servo, ch'egli ha fatte le cose che gli erano stato comandate? Io nol penso.
9Numquid gratiam habet servo illi, quia fecit quæ ei imperaverat?
10Così ancora voi, quando avrete fatte tutte le cose che vi son comandate, dite: Noi siam servi disutili; poichè abbiam fatto ciò ch'eravamo obbligati di fare.
10non puto. Sic et vos cum feceritis omnia quæ præcepta sunt vobis, dicite: Servi inutiles sumus: quod debuimus facere, fecimus.
11OR avvenne che, andando in Gerusalemme, egli passava per mezzo la Samaria e la Galilea.
11Et factum est, dum iret in Jerusalem, transibat per mediam Samariam et Galilæam.
12E come egli entrava in un certo castello, dieci uomini lebbrosi gli vennero incontro, i quali si fermarono da lungi.
12Et cum ingrederetur quoddam castellum, occurrerunt ei decem viri leprosi, qui steterunt a longe:
13E levarono la voce, dicendo: Maestro Gesù, abbi pietà di noi.
13et levaverunt vocem, dicentes: Jesu præceptor, miserere nostri.
14Ed egli, veduti li , disse loro: Andate, mostratevi a' sacerdoti. Ed avvenne, che come essi andavano, furon mondati.
14Quos ut vidit, dixit: Ite, ostendite vos sacerdotibus. Et factum est, dum irent, mundati sunt.
15Ed un di loro, veggendo ch'era guarito, ritornò, glorificando Iddio ad alta voce.
15Unus autem ex illis, ut vidit quia mundatus est, regressus est, cum magna voce magnificans Deum,
16E si gettò sopra la sua faccia ai piedi di Gesù, ringraziandolo. Or colui era Samaritano.
16et cecidit in faciem ante pedes ejus, gratias agens: et hic erat Samaritanus.
17E Gesù prese a dire: I dieci non son eglino stati nettati? e dove sono i nove?
17Respondens autem Jesus, dixit: Nonne decem mundati sunt? et novem ubi sunt?
18Ei non se n'è trovato alcuno, che sia ritornato per dar gloria a Dio, se non questo straniero?
18Non est inventus qui rediret, et daret gloriam Deo, nisi hic alienigena.
19E disse a colui: Levati, e vattene; la tua fece ti ha salvato.
19Et ait illi: Surge, vade: quia fides tua te salvum fecit.
20ORA, essendo domandato da' Farisei, quando verrebbe il regno di Dio, rispose loro, e disse: Il regno di Dio non verrà in maniera che si possa osservare.
20Interrogatus autem a pharisæis: Quando venit regnum Dei? respondens eis, dixit: Non venit regnum Dei cum observatione:
21E non si dirà: Eccolo qui, o eccolo là; perciocchè ecco, il regno di Dio è dentro di voi.
21neque dicent: Ecce hic, aut ecce illic. Ecce enim regnum Dei intra vos est.
22Or egli disse ancora a' suoi discepoli: I giorni verranno che voi desidererete vedere un de' giorni del Figliuol dell'uomo, e non lo vedrete.
22Et ait ad discipulos suos: Venient dies quando desideretis videre unum diem Filii hominis, et non videbitis.
23E vi si dirà: Eccolo qui, o eccolo là; non vi andate, e non li seguitate.
23Et dicent vobis: Ecce hic, et ecce illic. Nolite ire, neque sectemini:
24Perciocchè, quale è il lampo, il quale, lampeggiando, risplende da una parte di sotto al cielo infino all'altra, tale ancora sarà il Figliuol dell'uomo, nel suo giorno.
24nam, sicut fulgur coruscans de sub cælo in ea quæ sub cælo sunt, fulget: ita erit Filius hominis in die sua.
25Ma conviene ch'egli prima sofferisca molte cose, e sia rigettato da questa generazione.
25Primum autem oportet illum multa pati, et reprobari a generatione hac.
26E come avvenne a' dì di Noè, così ancora avverrà a' dì del Figliuol dell'uomo.
26Et sicut factum est in diebus Noë, ita erit et in diebus Filii hominis:
27Gli uomini mangiavano, beveano, sposavano mogli, e si maritavano, infino al giorno che Noè entrò nell'arca; e il diluvio venne, e li fece tutti perire.
27edebant et bibebant: uxores ducebant et dabantur ad nuptias, usque in diem, qua intravit Noë in arcam: et venit diluvium, et perdidit omnes.
28Parimente ancora, come avvenne a' dì di Lot: la gente mangiava, bevea, comperava, vendeva, piantava ed edificava;
28Similiter sicut factum est in diebus Lot: edebant et bibebant, emebant et vendebant, plantabant et ædificabant:
29ma, nel giorno che Lot uscì di Sodoma, piovve dal cielo fuoco e zolfo, e li fece tutti perire.
29qua die autem exiit Lot a Sodomis, pluit ignem et sulphur de cælo, et omnes perdidit:
30Tal sarà il giorno, nel quale il Figliuol dell'uomo apparirà.
30secundum hæc erit qua die Filius hominis revelabitur.
31In quel giorno, colui che sarà sopra il tetto della casa, ed avrà le sue masserizie dentro la casa, non iscenda per toglierle; e parimente che sarà nella campagna non torni addietro.
31In illa hora, qui fuerit in tecto, et vasa ejus in domo, ne descendat tollere illa: et qui in agro, similiter non redeat retro.
32Ricordatevi della moglie di Lot.
32Memores estote uxoris Lot.
33Chiunque avrà cercato di salvar la vita sua la perderà; ma chi l'avrà perduta farà ch'ella viverà.
33Quicumque quæsierit animam suam salvam facere, perdet illam: et quicumque perdiderit illam, vivificabit eam.
34Io vi dico che in quella notte due saranno in un letto; l'uno sarà preso, e l'altro lasciato.
34Dico vobis: In illa nocte erunt duo in lecto uno: unus assumetur, et alter relinquetur:
35Due donne macineranno insieme; l'una sarà presa, e l'altra lasciata.
35duæ erunt molentes in unum: una assumetur, et altera relinquetur: duo in agro: unus assumetur, et alter relinquetur.
36Due saranno nella campagna; l'uno sarà preso, e l'altro lasciato.
36Respondentes dicunt illi: Ubi Domine?
37E i discepoli , rispondendo, gli dissero: Dove, Signore? Ed egli disse loro: Dove sarà il carname, quivi ancora si accoglieranno le aquile.
37Qui dixit illis: Ubicumque fuerit corpus, illuc congregabuntur et aquilæ.
Tip: use the ← and → keys to turn chapters.