Evangelo Di S. Luca 13
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1IN quello stesso tempo furono quivi alcuni, i quali gli fecer rapporto de' Galilei, il cui sangue Pilato avea mescolato co' lor sacrificii.
1Aderant autem quidam ipso in tempore, nuntiantes illi de Galilæis, quorum sanguinem Pilatus miscuit cum sacrificiis eorum.
2E Gesù, rispondendo, disse loro: Pensate voi che que' Galilei fossero i maggiori peccatori di tutti i Galilei, perciocchè hanno sofferte cotali cose?
2Et respondens dixit illis: Putatis quod hi Galilæi præ omnibus Galilæis peccatores fuerint, quia talia passi sunt?
3No, vi dico, anzi, se voi non vi ravvedete, tutti perirete simigliantemente.
3Non, dico vobis: sed nisi pœnitentiam habueritis, omnes similiter peribitis.
4Ovvero, pensate voi che que' diciotto, sopra i quali cadde la torre in Siloe, e li uccise fossero i più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
4Sicut illi decem et octo, supra quos cecidit turris in Siloë, et occidit eos: putatis quia et ipsi debitores fuerint præter omnes homines habitantes in Jerusalem?
5No, vi dico, anzi, se voi non vi ravvedete, tutti perirete simigliantemente.
5Non, dico vobis: sed si pœnitentiam non egeritis, omnes similiter peribitis.
6OR disse questa parabola: Un uomo avea un fico piantato nella sua vigna; e venne cercandovi del frutto, e non ne trovò.
6Dicebat autem et hanc similitudinem: Arborem fici habebat quidam plantatam in vinea sua, et venit quærens fructum in illa, et non invenit.
7Onde disse al vignaiuolo: Ecco, già son tre anni che io vengo, cercando del frutto in questo fico, e non ve ne trovo; taglialo; perchè rende egli ancora inutile la terra?
7Dixit autem ad cultorem vineæ: Ecce anni tres sunt ex quo venio quærens fructum in ficulnea hac, et non invenio: succide ergo illam: ut quid etiam terram occupat?
8Ma egli, rispondendo, gli disse: Signore, lascialo ancora quest'anno, finchè io l'abbia scalzato, e vi abbia messo del letame;
8At ille respondens, dicit illi: Domine dimitte illam et hoc anno, usque dum fodiam circa illam, et mittam stercora,
9e se pur fa frutto, bene ; se no, nell'avvenire tu lo taglierai.
9et siquidem fecerit fructum: sin autem, in futurum succides eam.
10OR egli insegnava in una delle sinagoghe, in giorno di sabato.
10Erat autem docens in synagoga eorum sabbatis.
11Ed ecco, quivi era una donna che avea uno spirito d'infermità già per ispazio di diciotto anni, ed era tutta piegata, e non poteva in alcun modo ridirizzarsi.
11Et ecce mulier, quæ habebat spiritum infirmitatis annis decem et octo: et erat inclinata, nec omnino poterat sursum respicere.
12E Gesù, vedutala, la chiamò a sè, e le disse: Donna, tu sei liberata dalla tua infermità.
12Quam cum videret Jesus, vocavit eam ad se, et ait illi: Mulier, dimissa es ab infirmitate tua.
13E pose le mani sopra lei, ed ella in quello stante fu ridirizzata, e glorificava Iddio.
13Et imposuit illi manus, et confestim erecta est, et glorificabat Deum.
14Ma il capo della sinagoga, sdegnato che Gesù avesse fatta guarigione in giorno di sabato, prese a dire alla moltitudine: Vi son sei giorni, ne' quali convien lavorare; venite adunque in que' giorni , e siate guariti; e non nel giorno del sabato.
14Respondens autem archisynagogus, indignans quia sabbato curasset Jesus, dicebat turbæ: Sex dies sunt in quibus oportet operari: in his ergo venite, et curamini, et non in die sabbati.
15Laonde il Signore gli rispose, e disse: Ipocriti! ciascun di voi non iscioglie egli dalla mangiatoia, in giorno di sabato, il suo bue, o il suo asino, e li mena a bere?
15Respondens autem ad illum Dominus, dixit: Hypocritæ, unusquisque vestrum sabbato non solvit bovem suum, aut asinum a præsepio, et ducit adaquare?
16E non conveniva egli scioglier da questo legame, in giorno di sabato, costei, ch'è figliuola d'Abrahamo, la qual Satana avea tenuta legata lo spazio di diciotto anni?
16Hanc autem filiam Abrahæ, quam alligavit Satanas, ecce decem et octo annis, non oportuit solvi a vinculo isto die sabbati?
17E mentre egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari erano confusi; ma tutta la moltitudine si rallegrava di tutte le opere gloriose che si facevano da lui.
17Et cum hæc diceret, erubescebant omnes adversarii ejus: et omnis populus gaudebat in universis, quæ gloriose fiebant ab eo.
18OR egli disse: A che è simile il regno di Dio, ed a che l'assomiglierò io?
18Dicebat ergo: Cui simile est regnum Dei, et cui simile æstimabo illud?
19Egli è simile ad un granel di senape, il quale un uomo ha preso, e l'ha gettato nel suo orto; e poi è cresciuto, ed è divenuto albero grande; e gli uccelli del cielo si son ridotti al coperto ne' suoi rami.
19Simile est grano sinapis, quod acceptum homo misit in hortum suum, et crevit, et factum est in arborem magnam: et volucres cæli requieverunt in ramis ejus.
20E di nuovo disse: A che assomiglierò il regno di Dio?
20Et iterum dixit: Cui simile æstimabo regnum Dei?
21Egli è simile al lievito, il quale una donna prende, e lo ripone in tre staia di farina, finchè tutta sia levitata.
21Simile est fermento, quod acceptum mulier abscondit in farinæ sata tria, donec fermentaretur totum.
22POI egli andava attorno per le città, e per le castella, insegnando, e facendo cammino verso Gerusalemme.
22Et ibat per civitates et castella, docens, et iter faciens in Jerusalem.
23Or alcuno gli disse: Signore, sono eglino pochi coloro che son salvati?
23Ait autem illi quidam: Domine, si pauci sunt, qui salvantur? Ipse autem dixit ad illos:
24Ed egli disse loro: Sforzatevi d'entrar per la porta stretta, perciocchè io vi dico che molti cercheranno d'entrare, e non potranno.
24Contendite intrare per angustam portam: quia multi, dico vobis, quærent intrare, et non poterunt.
25Ora, da che il padron della casa si sarà levato, ed avrà serrato l'uscio, voi allora, stando difuori, comincerete a picchiare alla porta, dicendo: Signore, Signore, aprici. Ed egli, rispondendo, vi dirà: Io non so d'onde voi siate.
25Cum autem intraverit paterfamilias, et clauserit ostium, incipietis foris stare, et pulsare ostium, dicentes: Domine, aperi nobis: et respondens dicet vobis: Nescio vos unde sitis:
26Allora prenderete a dire: Noi abbiam mangiato, e bevuto in tua presenza; e tu hai insegnato nelle nostre piazze.
26tunc incipietis dicere: Manducavimus coram te, et bibimus, et in plateis nostris docuisti.
27Ma egli dirà: Io vi dico che non so d'onde voi siate; dipartitevi da me, voi tutti gli operatori d'iniquità.
27Et dicet vobis: Nescio vos unde sitis: discedite a me omnes operarii iniquitatis.
28Quivi sarà il pianto e lo stridor de' denti, quando vedrete Abrahamo, Isacco, e Giacobbe, e tutti i profeti, nel regno di Dio; e che voi ne sarete cacciati fuori.
28Ibi erit fletus et stridor dentium: cum videritis Abraham, et Isaac, et Jacob, et omnes prophetas in regno Dei, vos autem expelli foras.
29E che ne verranno d'Oriente, e d'Occidente, e di Settentrione, e di Mezzodì, i quali sederanno a tavola nel regno di Dio.
29Et venient ab oriente, et occidente, et aquilone, et austro, et accumbent in regno Dei.
30Ed ecco, ve ne son degli ultimi che saranno i primi, e de' primi che saranno gli ultimi.
30Et ecce sunt novissimi qui erunt primi, et sunt primi qui erunt novissimi.
31IN quello stesso giorno vennero alcuni Farisei, dicendogli: Partiti, e vattene di qui, perciocchè Erode ti vuol far morire.
31In ipsa die accesserunt quidam pharisæorum, dicentes illi: Exi, et vade hinc: quia Herodes vult te occidere.
32Ed egli disse loro: Andate, e dite a quella volpe: Ecco, io caccio i demoni, e compio di far guarigioni oggi, e domani, e nel terzo giorno perverrò al mio fine.
32Et ait illis: Ite, et dicite vulpi illi: Ecce ejicio dæmonia, et sanitates perficio hodie, et cras, et tertia die consummor.
33Ma pure, mi convien camminare oggi, domani, e posdomani; poichè non conviene che alcun profeta muoia fuor di Gerusalemme.
33Verumtamen oportet me hodie et cras et sequenti die ambulare: quia non capit prophetam perire extra Jerusalem.
34Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti, e lapidi coloro che ti son mandati! quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figliuoli, come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ale, e voi non avete voluto!
34Jerusalem, Jerusalem, quæ occidis prophetas, et lapidas eos qui mittuntur ad te, quoties volui congregare filios tuos quemadmodum avis nidum suum sub pennis, et noluisti?
35Ecco, la vostra casa vi è lasciata deserta. Or io vi dico, che voi non mi vedrete più, finchè venga il tempo che diciate: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
35Ecce relinquetur vobis domus vestra deserta. Dico autem vobis, quia non videbitis me donec veniat cum dicetis: Benedictus qui venit in nomine Domini.
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