Romanos
Chapter 11
Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Romanos 11

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Dico ergo: Numquid Deus repulit populum suum? Absit. Nam et ego Israëlita sum ex semine Abraham, de tribu Benjamin:
1IO dico adunque: Ha Iddio rigettato il suo popolo? Così non sia; perciocchè io ancora sono Israelita, della progenie d'Abrahamo, della tribù di Beniamino.
2non repulit Deus plebem suam, quam præscivit. An nescitis in Elia quid dicit Scriptura? quemadmodum interpellat Deum adversum Israël:
2Iddio non ha rigettato il suo popolo, il quale egli ha innanzi conosciuto. Non sapete voi ciò che la scrittura dice nella storia di Elia? come egli si richiama a Dio contro ad Israele, dicendo:
3Domine, prophetas tuos occiderunt, altaria tua suffoderunt: et ego relictus sum solus, et quærunt animam meam.
3Signore, hanno uccisi i tuoi profeti, ed hanno distrutti i tuoi altari, ed io son rimasto solo; ed anche cercano l'anima mia?
4Sed quid dicit illi divinum responsum? Reliqui mihi septem millia virorum, qui non curvaverunt genua ante Baal.
4Ma, che gli disse la voce divina? Io mi son riserbato settemila uomini, che non han piegato il ginocchio all' idolo di Baal.
5Sic ergo et in hoc tempore reliquiæ secundum electionem gratiæ salvæ factæ sunt.
5Così adunque ancora nel tempo presente è stato lasciato alcun rimanente, secondo l'elezion della grazia.
6Si autem gratia, jam non ex operibus: alioquin gratia jam non est gratia.
6E se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, grazia non è più grazia; ma, se è per opere, non è più grazia; altrimenti, opera non è più opera.
7Quid ergo? Quod quærebat Israël, hoc non est consecutus: electio autem consecuta est: ceteri vero excæcati sunt:
7Che dunque? Israele non ha ottenuto quel ch'egli cerca; ma l'elezione l'ha ottenuto, e gli altri sono stati indurati, infino a questo giorno.
8sicut scriptum est: Dedit illis Deus spiritum compunctionis: oculos ut non videant, et aures ut non audiant, usque in hodiernum diem.
8Secondo ch'egli è scritto: Iddio ha loro dato uno spirito di stordimento, occhi da non vedere, ed orecchi da non udire.
9Et David dicit: Fiat mensa eorum in laqueum, et in captionem, et in scandalum, et in retributionem illis.
9E Davide dice: Sia la lor mensa loro in laccio, ed in rete, ed in intoppo, ed in retribuzione.
10Obscurentur oculi eorum ne videant: et dorsum eorum semper incurva.
10Sieno i loro occhi oscurati da non vedere, e piega loro del continuo il dosso.
11Dico ergo: Numquid sic offenderunt ut caderent? Absit. Sed illorum delicto, salus est gentibus ut illos æmulentur.
11Io dico adunque: Si son eglino intoppati acciocchè cadessero? Così non sia; anzi, per la lor caduta è avvenuta la salute a' Gentili, per provocarli a gelosia.
12Quod si delictum illorum divitiæ sunt mundi, et diminutio eorum divitiæ gentium: quanto magis plenitudo eorum?
12Ora, se la lor caduta è la ricchezza del mondo, e la lor diminuzione la ricchezza de' Gentili, quanto più lo sarà la lor pienezza?
13Vobis enim dico gentibus: Quamdiu quidem ego sum gentium Apostolus, ministerium meum honorificabo,
13Perciocchè io parlo a voi Gentili; in quanto certo sono apostolo de' Gentili, io onoro il mio ministerio;
14si quomodo ad æmulandum provocem carnem meam, et salvos faciam aliquos ex illis.
14per provare se in alcuna maniera posso provocare a gelosia que' del la mia carne, e salvare alcuni di loro.
15Si enim amissio eorum, reconciliatio est mundi: quæ assumptio, nisi vita ex mortuis?
15Perciocchè, se il lor rigettamento è la riconciliazione del mondo, qual sarà la loro ammissione, se non vita da' morti?
16Quod si delibatio sancta est, et massa: et si radix sancta, et rami.
16Ora, se le primizie son sante, la massa ancora è santa ; e se la radice è santa, i rami ancora son santi .
17Quod si aliqui ex ramis fracti sunt, tu autem cum oleaster esses, insertus es in illis, et socius radicis, et pinguedinis olivæ factus es,
17E se pure alcuni de' rami sono stati troncati, e tu, essendo ulivastro, sei stato innestato in luogo loro, e fatto partecipe della radice, e della grassezza dell'ulivo;
18noli gloriari adversus ramos. Quod si gloriaris: non tu radicem portas, sed radix te.
18non gloriarti contro a' rami; e se pur tu ti glorii contro a loro , tu non porti la radice, ma la radice porta te.
19Dices ergo: Fracti sunt rami ut ego inserar.
19Forse adunque dirai: I rami sono stati troncati, acciocchè io fossi innestato.
20Bene: propter incredulitatem fracti sunt. Tu autem fide stas: noli altum sapere, sed time.
20Bene; sono stati troncati per l'incredulità, e tu stai ritto per la fede; non superbir nell'animo tuo, ma temi.
21Si enim Deus naturalibus ramis non pepercit: ne forte nec tibi parcat.
21Perciocchè, se Iddio non ha risparmiati i rami naturali, guarda che talora te ancora non risparmi.
22Vide ergo bonitatem, et severitatem Dei: in eos quidem qui ceciderunt, severitatem: in te autem bonitatem Dei, si permanseris in bonitate, alioquin et tu excideris.
22Vedi adunque la benignità, e la severità di Dio: la severità, sopra coloro che son caduti; e la benignità, inverso te, se pur tu perseveri nella benignità; altrimenti, tu ancora sarai reciso.
23Sed et illi, si non permanserint in incredulitate, inserentur: potens est enim Deus iterum inserere illos.
23E quelli ancora, se non perseverano nell'incredulità, saranno innestati; perciocchè Iddio è potente da innestarli di nuovo.
24Nam si tu ex naturali excisus es oleastro, et contra naturam insertus es in bonam olivam: quanto magis ii qui secundum naturam inserentur suæ olivæ?
24Imperocchè, se tu sei stato tagliato dall'ulivo che di natura era salvatico, e sei fuor di natura stato innestato nell'ulivo domestico; quanto più costoro, che son rami naturali, saranno innestati nel proprio ulivo?
25Nolo enim vos ignorare, fratres, mysterium hoc (ut non sitis vobis ipsis sapientes), quia cæcitas ex parte contigit in Israël, donec plenitudo gentium intraret,
25Perciocchè io non voglio, fratelli, che ignoriate questo misterio (acciocchè non siate presuntuosi in voi stessi), che induramento è avvenuto in parte ad Israele, finchè la pienezza de' Gentili sia entrata.
26et sic omnis Israël salvus fieret, sicut scriptum est: Veniet ex Sion, qui eripiat, et avertat impietatem a Jacob.
26E così tutto Israele sarà salvato, secondo ch'egli è scritto: Il Liberatore verrà di Sion, e torrà d'innanzi a sè l'empietà di Giacobbe.
27Et hoc illis a me testamentum: cum abstulero peccata eorum.
27E questo sarà il patto che avranno da me, quando io avrò tolti via i lor peccati.
28Secundum Evangelium quidem, inimici propter vos: secundum electionem autem, carissimi propter patres.
28Ben son essi nemici, quant'è all'evangelo, per voi; ma quant'è all'elezione, sono amati per i padri.
29Sine pœnitentia enim sunt dona et vocatio Dei.
29Perciocchè i doni, e la vocazione di Dio son senza pentimento.
30Sicut enim aliquando et vos non credidistis Deo, nunc autem misericordiam consecuti estis propter incredulitatem illorum:
30Imperocchè, siccome ancora voi già eravate disubbidienti a Dio; ma ora avete ottenuta misericordia, per la disubbidienza di costoro;
31ita et isti nunc non crediderunt in vestram misericordiam: ut et ipsi misericordiam consequantur.
31così ancora costoro al presente sono stati disubbidienti; acciocchè, per la misericordia che vi è stata fatta, essi ancora ottengano misericordia.
32Conclusit enim Deus omnia in incredulitate, ut omnium misereatur.
32Perciocchè Iddio ha rinchiusi tutti in disubbidienza, acciocchè faccia misericordia a tutti.
33O altitudo divitiarum sapientiæ, et scientiæ Dei: quam incomprehensibilia sunt judicia ejus, et investigabiles viæ ejus !
33O PROFONDITÀ di ricchezze, e di sapienza, e di conoscimento di Dio! quanto è impossibile di rinvenire i suoi giudicii, e d'investigar le sue vie!
34Quis enim cognovit sensum Domini? aut quis consiliarius ejus fuit?
34Perciocchè chi ha conosciuta la mente del Signore? o chi è stato suo consigliere?
35aut quis prior dedit illi, et retribuetur ei?
35O chi gli ha dato il primiero, e glie ne sarà fatta retribuzione?
36Quoniam ex ipso, et per ipsum, et in ipso sunt omnia: ipsi gloria in sæcula. Amen.
36Poichè da lui, e per lui, e per amor di lui, sono tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno. Amen.

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