Romanos 16
Clementine Vulgate, 1598Translation
Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Commendo autem vobis Phœben sororem nostram, quæ est in ministerio ecclesiæ, quæ est in Cenchris:
1OR io vi raccomando Febe, nostra sorella, che è diaconessa della chiesa che è in Cencrea.
2ut eam suscipiatis in Domino digne sanctis: et assistatis ei in quocumque negotio vestri indiguerit: etenim ipsa quoque astitit multis, et mihi ipsi.
2Acciocchè voi l'accogliate nel Signore, come si conviene a' santi, e le sovveniate in qualunque cosa avrà bisogno di voi; perciocchè ella è stata protettrice di molti, e di me stesso ancora.
3Salutate Priscam et Aquilam, adjutores meos in Christo Jesu
3Salutate Priscilla, ed Aquila, miei compagni d'opera in Cristo Gesù.
4(qui pro anima mea suas cervices supposuerunt: quibus non solus ego gratias ago, sed et cunctæ ecclesiæ gentium),
4I quali hanno, per la vita mia, esposto il lor proprio collo; a' quali non io solo, ma ancora tutte le chiese de' Gentili, rendono grazie.
5et domesticam ecclesiam eorum. Salutate Epænetum dilectum mihi, qui est primitivus Asiæ in Christo.
5Salutate ancora la chiesa che è nella lor casa, salutate il mio caro Epeneto, il quale è le primizie dell'Acaia in Cristo.
6Salutate Mariam, quæ multum laboravit in vobis.
6Salutate Maria, la quale si è molto affaticata per noi.
7Salutate Andronicum et Juniam, cognatos, et concaptivos meos: qui sunt nobiles in Apostolis, qui et ante me fuerunt in Christo.
7Salutate Andronico e Giunia, miei parenti, e miei compagni di prigione, i quali son segnalati fra gli apostoli, ed anche sono stati innanzi a me in Cristo.
8Salutate Ampliatum dilectissimum mihi in Domino.
8Salutate Amplia, caro mio nel Signore.
9Salutate Urbanum adjutorem nostrum in Christo Jesu, et Stachyn dilectum meum.
9Salutate Urbano, nostro compagno d'opera in Cristo; e il mio caro Stachi.
10Salutate Apellen probum in Christo.
10Salutate Apelle, che è approvato in Cristo. Salutate que' di casa di Aristobulo.
11Salutate eos qui sunt ex Aristoboli domo. Salutate Herodionem cognatum meum. Salutate eos qui sunt ex Narcisi domo, qui sunt in Domino.
11Salutate Erodione, mio parente. Salutate que' di casa di Narcisso che son nel Signore.
12Salutate Tryphænam et Tryphosam, quæ laborant in Domino. Salutate Persidem carissimam, quæ multum laboravit in Domino.
12Salutate Trifena, e Trifosa, le quali si affaticano nel Signore. Salutate la cara Perside, la quale si è molto affaticata nel Signore.
13Salutate Rufum electum in Domino, et matrem ejus, et meam.
13Salutate Rufo, che è eletto nel Signore, e la madre sua, e mia.
14Salutate Asyncritum, Phlegontem, Hermam, Patrobam, Hermen, et qui cum eis sunt, fratres.
14Salutate Asincrito, Flegonte, Erma, Patroba, Erme, e i fratelli che son con loro.
15Salutate Philologum et Juliam, Nereum, et sororem ejus, et Olympiadem, et omnes qui cum eis sunt, sanctos.
15Salutate Filologo, e Giulia, e Nereo, e la sua sorella; ed Olimpa, e tutti i santi che son con loro.
16Salutate invicem in osculo sancto. Salutant vos omnes ecclesiæ Christi.
16Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio; le chiese di Cristo vi salutano.
17Rogo autem vos fratres, ut observetis eos qui dissensiones et offendicula, præter doctrinam, quam vos didicistis, faciunt, et declinate ab illis.
17Or io vi esorto, fratelli, che prendiate guardia a coloro che commettono le dissensioni, e gli scandali, contro alla dottrina, la quale avete imparata; e che vi ritiriate da essi.
18Hujuscemodi enim Christo Domino nostro non serviunt, sed suo ventri: et per dulces sermones et benedictiones seducunt corda innocentium.
18Perciocchè tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghevol parlare, seducono i cuori de' semplici.
19Vestra enim obedientia in omnem locum divulgata est. Gaudeo igitur in vobis. Sed volo vos sapientes esse in bono, et simplices in malo.
19Poichè la vostra ubbidienza è divolgata fra tutti; laonde io mi rallegro per cagion vostra; or io desidero che siate savi al bene; e semplici al male.
20Deus autem pacis conterat Satanam sub pedibus vestris velociter. Gratia Domini nostri Jesu Christi vobiscum.
20Or l'Iddio della pace triterà tosto Satana sotto a' vostri piedi. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi. Amen.
21Salutat vos Timotheus adjutor meus, et Lucius, et Jason, et Sosipater cognati mei.
21Timoteo, mio compagno d'opera, e Lucio, e Giason, e Sosipatro, miei parenti, vi salutano.
22Saluto vos ego Tertius, qui scripsi epistolam, in Domino.
22Io Terzio, che ho scritta questa epistola, vi saluto nel Signore.
23Salutat vos Cajus hospes meus, et universa ecclesia. Salutat vos Erastus arcarius civitatis, et Quartus, frater.
23Gaio, albergator mio, e di tutta la chiesa, vi saluta. Erasto, il camarlingo della città, e il fratello Quarto, vi salutano.
24Gratia Domini nostri Jesu Christi cum omnibus vobis. Amen.
24La grazia del nostro Signor Gesù Cristo sia con tutti voi. Amen.
25Ei autem, qui potens est vos confirmare juxta Evangelium meum, et prædicationem Jesu Christi, secundum revelationem mysterii temporibus æternis taciti
25Or a colui che vi può raffermare, secondo il mio evangelo, e la predicazione di Gesù Cristo, secondo la rivelazion del misterio, celato per molti secoli addietro,
26(quod nunc patefactum est per Scripturas prophetarum secundum præceptum æterni Dei, ad obeditionem fidei), in cunctis gentibus cogniti,
26ed ora manifestato, e dato a conoscere fra tutte le Genti, per le scritture profetiche, secondo il comandamento dell'eterno Dio, all'ubbidienza della fede;
27soli sapienti Deo, per Jesum Christum, cui honor et gloria in sæcula sæculorum. Amen.
27a Dio, sol savio, sia la gloria in eterno, per Gesù Cristo. Amen.
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