Numeri
Chapter 24
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
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Numeri 24

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1Or Balaam, veggendo che piaceva al Signore di benedire Israele, non andò più, come l'altre volte, a incontrare augurii; e dirizzò la faccia verso il deserto.
1Cumque vidisset Balaam quod placeret Domino ut benediceret Israëli, nequaquam abiit ut ante perrexerat, ut augurium quæreret: sed dirigens contra desertum vultum suum,
2E, alzati gli occhi, vide Israele, stanziato a tribù a tribù. Allora lo Spirito di Dio fu sopra lui.
2et elevans oculos, vidit Israël in tentoriis commorantem per tribus suas: et irruente in se spiritu Dei,
3Ed egli prese a proferir la sua sentenza, e disse: Così dice Balaam, figliuolo di Beor, Così dice l'uomo che ha l'occhio aperto:
3assumpta parabola, ait: [Dixit Balaam filius Beor: dixit homo, cujus obturatus est oculus:
4Così dice colui che ode le parole di Dio, Che vede la visione dell'Onnipotente, che cade a terra , E a cui gli occhi sono aperti.
4dixit auditor sermonum Dei, qui visionem Omnipotentis intuitus est, qui cadit, et sic aperiuntur oculi ejus:
5Quanto son belli i tuoi padiglioni, o Giacobbe! E i tuoi tabernacoli, o Israele!
5Quam pulchra tabernacula tua, Jacob, et tentoria tua, Israël !
6Essi son distesi a guisa di valli; Sono come orti presso a un fiume, Come santali che il Signore ha piantati, Come cedri presso all'acque.
6ut valles nemorosæ, ut horti juxta fluvios irrigui, ut tabernacula quæ fixit Dominus, quasi cedri prope aquas.
7Egli verserà dell'acqua delle sue secchie, E il suo seme sarà fra acque copiose, E il suo re sarà innalzato sopra Agag, E il suo regno sarà esaltato.
7Fluet aqua de situla ejus, et semen illius erit in aquas multas. Tolletur propter Agag, rex ejus, et auferetur regnum illius.
8Iddio, che l'ha tratto fuor di Egitto, Gli sarà a guisa di forze di liocorno; Egli consumerà le genti che gli saranno nemiche, E triterà loro le ossa, e le trafiggerà con le sue saette.
8Deus eduxit illum de Ægypto, cujus fortitudo similis est rhinocerotis. Devorabunt gentes hostes illius, ossaque eorum confringent, et perforabunt sagittis.
9Quando egli si sarà chinato, e si sarà posto a giacere come un leone, E come un gran leone, chi lo desterà? Coloro che ti benedicono saranno benedetti, E coloro che ti maledicono saranno maledetti.
9Accubans dormivit ut leo, et quasi leæna, quam suscitare nullus audebit. Qui benedixerit tibi, erit et ipse benedictus: qui maledixerit, in maledictione reputabitur.]
10Allora l'ira di Balac si accese contro a Balaam; e, battendosi a palme, gli disse: Io t'ho chiamato per maledire i miei nemici; ed ecco, tu li hai pur benedetti già tre volte.
10Iratusque Balac contra Balaam, complosis manibus ait: Ad maledicendum inimicis meis vocavi te, quibus e contrario tertio benedixisti:
11Ora dunque, fuggitene al tuo luogo; io avea detto che ti farei grande onore; ma ecco, il Signore ti ha divietato d'essere onorato.
11revertere ad locum tuum. Decreveram quidem magnifice honorare te, sed Dominus privavit te honore disposito.
12E Balaam rispose a Balac: E io non aveva io detto a' tuoi ambasciadori che tu mi mandasti:
12Respondit Balaam ad Balac: Nonne nuntiis tuis, quos misisti ad me, dixi:
13Avvegnachè Balac mi desse piena la sua casa d'argento, e d'oro, io non potrei trapassare il comandamento del Signore, per far cosa alcuna , buona o malvagia, di mio senno; ciò che il Signore mi avrà detto, quello dirò?
13Si dederit mihi Balac plenam domum suam argenti et auri, non potero præterire sermonem Domini Dei mei, ut vel boni quid vel mali proferam ex corde meo: sed quidquid Dominus dixerit, hoc loquar?
14Ora dunque, io me ne vo al mio popolo; vieni, io ti consiglierò; e ti dirò ciò che questo popolo farà al tuo popolo negli ultimi tempi.
14verumtamen pergens ad populum meum, dabo consilium, quid populus tuus populo huic faciat extremo tempore.
15Allora egli prese a proferir la sua sentenza, e disse: Così dice Balaam, figliuolo di Beor; Così dice l'uomo che ha l'occhio aperto:
15Sumpta igitur parabola, rursum ait: [Dixit Balaam filius Beor: dixit homo, cujus obturatus est oculus:
16Così dice colui che ode le parole di Dio; E che intende la scienza dell'Altissimo; Che vede la visione dell'Onnipotente, Che cade a terra , e a cui gli occhi sono aperti:
16dixit auditor sermonum Dei, qui novit doctrinam Altissimi, et visiones Omnipotentis videt, qui cadens apertos habet oculos:
17Io lo veggo, ma non al presente; Io lo scorgo, ma non di presso. Una stella procederà da Giacobbe, E uno scettro surgerà d'Israele, Il quale trafiggerà i principi di Moab, E distruggerà tutti i figliuoli del fondamento.
17Videbo eum, sed non modo: intuebor illum, sed non prope. Orietur stella ex Jacob, et consurget virga de Israël: et percutiet duces Moab, vastabitque omnes filios Seth.
18Ed Edom sarà il conquisto, Seir sarà il conquisto de' suoi nemici; E Israele farà prodezze.
18Et erit Idumæa possessio ejus: hæreditas Seir cedet inimicis suis: Israël vero fortiter aget.
19E uno disceso di Giacobbe, signoreggerà E distruggerà chi sarà scampato della città.
19De Jacob erit qui dominetur, et perdat reliquias civitatis.]
20Poi Balaam riguardò Amalec, e prese a proferir la sua sentenza, e disse: Amalec è una primizia di Gentili, E il suo rimanente sarà ridotto a perdizione.
20Cumque vidisset Amalec, assumens parabolam, ait: [Principium gentium Amalec, cujus extrema perdentur.]
21Poi riguardò il Cheneo, e prese a proferir la sua sentenza, e disse: La tua stanza è forte, E tu hai posto il tuo nido nella rupe.
21Vidit quoque Cinæum: et assumpta parabola, ait: [Robustum quidem est habitaculum tuum: sed si in petra posueris nidum tuum,
22Ma pur Cain sarà disertato, Infino a tanto che Assur ti meni in cattività.
22et fueris electus de stirpe Cin, quamdiu poteris permanere? Assur enim capiet te.]
23Poi prese di nuovo a proferir la sua sentenza, e disse: Guai a chi viverà dopo che Iddio avrà innalzato colui!
23Assumptaque parabola iterum locutus est: [Heu ! quis victurus est, quando ista faciet Deus?
24Poi appresso verranno navi dalla costa di Chittim, E affliggeranno Assur, e oppresseranno Eber; Ed essi ancora saranno ridotti a perdizione.
24Venient in trieribus de Italia: superabunt Assyrios, vastabuntque Hebræos, et ad extremum etiam ipsi peribunt.]
25Poi Balaam si levò, e se ne andò, e ritornò al suo luogo; e Balac altresì andò a suo cammino.
25Surrexitque Balaam, et reversus est in locum suum: Balac quoque via, qua venerat, rediit.

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