Numeri
Chapter 23
Diodati Bibbia 1885
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Numeri 23

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1E Balaam disse a Balac: Edificami qui sette altari, e apparecchiami qui sette giovenchi, e sette montoni.
1Dixitque Balaam ad Balac: Ædifica mihi hic septem aras, et para totidem vitulos, ejusdemque numeri arietes.
2E Balac fece come Balaam avea detto; e Balac e Balaam offersero un giovenco e un montone, sopra ciascuno altare.
2Cumque fecisset juxta sermonem Balaam, imposuerunt simul vitulum et arietem super aram.
3E Balaam disse a Balac: Fermati presso al tuo olocausto, e io andrò; forse mi si farà il Signore incontro, e ciò ch'egli mi avrà fatto vedere, io tel rapporterò. Ed egli se ne andò sopra un'alta cima di un monte.
3Dixitque Balaam ad Balac: Sta paulisper juxta holocaustum tuum, donec vadam, si forte occurrat mihi Dominus, et quodcumque imperaverit, loquar tibi.
4E Iddio si fece incontro a Balaam; e Balaam gli disse: Io ho ordinati sette altari, e ho offerto un giovenco e un montone, sopra ciascuno altare.
4Cumque abiisset velociter, occurrit illi Deus. Locutusque ad eum Balaam: Septem, inquit, aras erexi, et imposui vitulum et arietem desuper.
5Allora il Signore mise la parola in bocca a Balaam, e gli disse: Ritorna a Balac, e parla così.
5Dominus autem posuit verbum in ore ejus, et ait: Revertere ad Balac, et hæc loqueris.
6Egli adunque ritornò a Balac; ed ecco, egli si stava presso al suo olocausto, insieme con tutti i principi di Moab.
6Reversus invenit stantem Balac juxta holocaustum suum, et omnes principes Moabitarum:
7Allora egli prese a proferire la sua sentenza, e disse: Balac, re di Moab, mi ha fatto condurre di Siria, Dalle montagne d'Oriente, Dicendo: Vieni, maledicimi Giacobbe; Vieni pure, scongiura Israele.
7assumptaque parabola sua, dixit: [De Aram adduxit me Balac rex Moabitarum, de montibus orientis: Veni, inquit, et maledic Jacob; propera, et detestare Israël.
8Come lo maledirò io? Iddio non l'ha maledetto; Come lo scongiurerò io? il Signore non l'ha scongiurato.
8Quomodo maledicam, cui non maledixit Deus? qua ratione detester, quem Dominus non detestatur?
9Quando io lo riguardo dalla sommità delle rupi, E lo miro d'in su i colli, Ecco un popolo che abiterà da parte, E non si acconterà fra l' altre nazioni.
9De summis silicibus videbo eum, et de collibus considerabo illum. Populus solus habitabit, et inter gentes non reputabitur.
10Chi annovererà Giacobbe, che è come la polvere? E chi farà il conto pur della quarta parte d'Israele? Muoia la mia persona della morte degli uomini diritti, E sia il mio fine simile al suo.
10Quis dinumerare possit pulverem Jacob, et nosse numerum stirpis Israël? Moriatur anima mea morte justorum, et fiant novissima mea horum similia.]
11Allora Balac disse a Balaam: Che mi hai tu fatto? io ti avea fatto venir per maledire i miei nemici; ed ecco, tu li hai pur benedetti.
11Dixitque Balac ad Balaam: Quid est hoc quod agis? ut malediceres inimicis meis vocavi te, et tu e contrario benedicis eis.
12Ed egli rispose, e disse: Non prenderei io guardia di dir ciò che il Signore mi ha messo in bocca?
12Cui ille respondit: Num aliud possum loqui, nisi quod jusserit Dominus?
13E Balac gli disse: Deh! vieni meco in un altro luogo, onde tu lo vedrai; tu ne puoi di qui veder solamente una estremità, tu non lo puoi veder tutto; e maledicimelo di là.
13Dixit ergo Balac: Veni mecum in alterum locum unde partem Israël videas, et totum videre non possis: inde maledicito ei.
14E lo condusse al campo di Sofim, nella cima di Pisga; ed edificò sette altari, e offerse un giovenco e un montone, sopra ciascuno altare.
14Cumque duxisset eum in locum sublimem, super verticem montis Phasga, ædificavit Balaam septem aras, et impositis supra vitulo atque ariete,
15E Balaam disse a Balac: Fermati qui presso al tuo olocausto, e io me ne andrò colà allo scontro.
15dixit ad Balac: Sta hic juxta holocaustum tuum, donec ego obvius pergam.
16E il Signore si fece incontro a Balaam, e gli mise la parola in bocca; e gli disse: Ritorna a Balac, e parla così.
16Cui cum Dominus occurrisset, posuissetque verbum in ore ejus, ait: Revertere ad Balac, et hæc loqueris ei.
17Ed egli se ne venne a Balac; ed egli se ne stava presso al suo olocausto, e con lui erano i principi di Moab. E Balac gli disse: Che ha detto il Signore?
17Reversus invenit eum stantem juxta holocaustum suum, et principes Moabitarum cum eo. Ad quem Balac: Quid, inquit, locutus est Dominus?
18Ed egli prese a proferir la sua sentenza, e disse: Levati, Balac, e ascolta! Porgimi gli orecchi, figliuolo di Sippor.
18At ille, assumpta parabola sua, ait: [Sta, Balac, et ausculta; audi, fili Sephor:
19Iddio non è un uomo, ch'egli menta; Nè un figliuol d'uomo, ch'egli si penta. Avrà egli detta una cosa , e non la farà? Avrà egli parlato, e non atterrà la sua parola ?
19non est Deus quasi homo, ut mentiatur, nec ut filius hominis, ut mutetur. Dixit ergo, et non faciet? locutus est, et non implebit?
20Ecco, io ho ricevuta commissione di benedire; E poi ch'egli ha benedetto, io non posso impedir la sua benedizione .
20Ad benedicendum adductus sum: benedictionem prohibere non valeo.
21Egli non iscorge iniquità in Giacobbe, E non vede perversità in Israele. Il Signore Iddio suo è con lui, E fra esso v'è un grido di trionfo reale.
21Non est idolum in Jacob, nec videtur simulacrum in Israël. Dominus Deus ejus cum eo est, et clangor victoriæ regis in illo.
22Iddio, che li ha tratti fuori di Egitto, È loro a guisa di forze di liocorno.
22Deus eduxit illum de Ægypto, cujus fortitudo similis est rhinocerotis.
23Perciocchè non v'è incantamento in Giacobbe, Nè indovinamento in Israele; Infra un anno , intorno a questo tempo, e' si dirà di Giacobbe e d'Israele: Quali cose ha fatte Iddio!
23Non est augurium in Jacob, nec divinatio in Israël: temporibus suis dicetur Jacob et Israëli quid operatus sit Deus.
24Ecco un popolo che si leverà come un gran leone, E si ergerà come un leone; Egli non si coricherà, finchè non abbia divorata la preda, E bevuto il sangue degli uccisi.
24Ecce populus ut leæna consurget, et quasi leo erigetur: non accubabit donec devoret prædam, et occisorum sanguinem bibat.]
25Allora Balac disse a Balaam: Non maledirlo, ma pure anche non benedirlo.
25Dixitque Balac ad Balaam: Nec maledicas ei, nec benedicas.
26E Balaam rispose, e disse a Balac: Non ti diss'io, ch'io farei tutto ciò che il Signore direbbe?
26Et ille ait: Nonne dixi tibi quod quidquid mihi Deus imperaret, hoc facerem?
27E Balac disse a Balaam: Deh! vieni, io ti menerò in un altro luogo; forse piacerà a Dio che di là tu mel maledica.
27Et ait Balac ad eum: Veni, et ducam te ad alium locum: si forte placeat Deo ut inde maledicas eis.
28Balac adunque menò Balaam in cima di Peor, che riguarda verso il deserto.
28Cumque duxisset eum super verticem montis Phogor, qui respicit solitudinem,
29E Balaam disse a Balac: Edificami qui sette altari, e apparecchiami qui sette giovenchi, e sette montoni.
29dixit ei Balaam: Ædifica mihi hic septem aras, et para totidem vitulos, ejusdemque numeri arietes.
30E Balac fece come Balaam avea detto; e offerse un giovenco e un montone, sopra ciascuno altare.
30Fecit Balac ut Balaam dixerat: imposuitque vitulos et arietes per singulas aras.

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