Proverbi
Chapter 30
Diodati Bibbia 1885
vs Lutherbibel 1912
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Proverbi 30

Diodati Bibbia 1885
Lutherbibel 1912
1Le parole di Agur, figliuolo d'Iache; il sermone profetico che quell'uomo pronunziò ad Itiel; ad Itiel, e ad Ucal.
1Dies sind die Worte Agurs, des Sohnes Jakes. Lehre und Rede des Mannes: Ich habe mich gemüht, o Gott; ich habe mich gemüht, o Gott, und ablassen müssen.
2CERTO io son troppo idiota, per esser gran personaggio; E non ho pur l'intendimento d'un uomo volgare;
2Denn ich bin der allernärrischste, und Menschenverstand ist nicht bei mir;
3E non ho imparata sapienza; Ma io so la scienza de' santi.
3ich habe Weisheit nicht gelernt, daß ich den Heiligen erkennete.
4Chi è salito in cielo, e n'è disceso? Chi ha raccolto il vento nelle sue pugna? Chi ha serrate le acque nella sua vesta? Chi ha posti tutti i confini della terra? Quale è il suo nome, o quale è il nome del suo figliuolo, Se tu il sai?
4Wer fährt hinauf gen Himmel und herab? Wer faßt den Wind in seine Hände? Wer bindet die Wasser in ein Kleid? Wer hat alle Enden der Welt gestellt? Wie heißt er? Und wie heißt sein Sohn? Weißt du das?
5Ogni parola di Dio è purgata col fuoco; Egli è scudo a coloro che sperano in lui.
5Alle Worte Gottes sind durchläutert; er ist ein Schild denen, die auf ihn trauen.
6Non aggiungere alle sue parole; Che talora egli non ti arguisca, e che tu non sii trovato bugiardo.
6Tue nichts zu seinen Worten, daß er dich nicht strafe und werdest lügenhaft erfunden.
7Io ti ho chieste due cose, o Dio ; Non rifiutarme le avanti che io muoia:
7Zweierlei bitte ich von dir; das wollest du mir nicht weigern, ehe ich denn sterbe:
8Allontana da me vanità e parole di bugia; Non mandarmi povertà, nè ricchezze; Cibami del mio pane quotidiano;
8Abgötterei und Lüge laß ferne von mir sein; Armut und Reichtum gib mir nicht, laß mich aber mein bescheiden Teil Speise dahinnehmen.
9Che talora io non mi satolli, e ti rinneghi, E dica: Chi è il Signore? Che talora altresì io non impoverisca, e rubi, Ed usi indegnamente il Nome dell'Iddio mio.
9Ich möchte sonst, wo ich zu satt würde, verleugnen und sagen: Wer ist der HERR? Oder wo ich zu arm würde, möchte ich stehlen und mich an dem Namen meines Gottes vergreifen.
10Non dir male del servo appo il suo padrone; Che talora egli non ti maledica, e tu ti renda colpevole.
10Verleumde den Knecht nicht bei seinem Herrn, daß er dir nicht fluche und du die Schuld tragen müssest.
11Vi è una generazione d'uomini che maledice suo padre; E non benedice sua madre.
11Es ist eine Art, die ihrem Vater flucht und ihre Mutter nicht segnet;
12Vi è una generazione d'uomini che si reputa netta, E non è lavata della sua lordura.
12eine Art, die sich rein dünkt, und ist doch von ihrem Kot nicht gewaschen;
13Vi è una generazione d'uomini che ha gli occhi grandemente elevati, E le palpebre alzate.
13eine Art, die ihre Augen hoch trägt und ihre Augenlider emporhält;
14Vi è una generazione d'uomini i cui denti sono spade, Ed i mascellari coltelli, Per divorare i poveri d'in su la terra, Ed i bisognosi d'infra gli uomini.
14eine Art, die Schwerter für Zähne hat und Messer für Backenzähne und verzehrt die Elenden im Lande und die Armen unter den Leuten.
15La mignatta ha due figliuole, che dicono: Apporta, apporta. Queste tre cose non si saziano giammai; Anzi queste quattro non dicono giammai: Basta!
15Blutegel hat zwei Töchter: Bring her, bring her! Drei Dinge sind nicht zu sättigen, und das vierte spricht nicht: Es ist genug:
16Il sepolcro, la matrice sterile, La terra che non si sazia giammai d'acqua, E il fuoco, che giammai non dice: Basta!
16die Hölle, der Frauen verschlossenen Mutter, die Erde wird nicht des Wassers satt, und das Feuer spricht nicht: Es ist genug.
17I corvi del torrente trarranno, E i figli dell'aquila mangeranno gli occhi Di chi beffa suo padre, E sprezza di ubbidire a sua madre.
17Ein Auge, das den Vater verspottet, und verachtet der Mutter zu gehorchen, das müssen die Raben am Bach aushacken und die jungen Adler fressen.
18Queste tre cose mi sono occulte; Anzi , io non conosco queste quattro:
18Drei sind mir zu wunderbar, und das vierte verstehe ich nicht:
19La traccia dell'aquila nell'aria, La traccia del serpente sopra il sasso, La traccia della nave in mezzo del mare, La traccia dell'uomo nella giovane.
19des Adlers Weg am Himmel, der Schlange Weg auf einem Felsen, des Schiffes Weg mitten im Meer und eines Mannes Weg an einer Jungfrau.
20Tale è il procedere della donna adultera; Ella mangia, e si frega la bocca, E dice: Io non ho commessa alcuna iniquità.
20Also ist auch der Weg der Ehebrecherin; die verschlingt und wischt ihr Maul und spricht: Ich habe kein Böses getan.
21Per tre cose la terra trema; Anzi per quattro, ch 'ella non può comportare:
21Ein Land wird durch dreierlei unruhig, und das vierte kann es nicht ertragen:
22Per lo servo, quando regna; E per l'uomo stolto, quando è satollo di pane;
22ein Knecht, wenn er König wird; ein Narr, wenn er zu satt ist;
23Per la donna odiosa, quando si marita; E per la serva, quando è erede della sua padrona.
23eine Verschmähte, wenn sie geehelicht wird; und eine Magd, wenn sie ihrer Frau Erbin wird.
24Queste quattro cose son delle più piccole della terra, E pur son savie, e molto avvedute:
24Vier sind klein auf Erden und klüger denn die Weisen:
25Le formiche, che sono un popolo senza forze, E pure apparecchiano di state il lor cibo;
25die Ameisen, ein schwaches Volk; dennoch schaffen sie im Sommer ihre Speise,
26I conigli, che sono un popolo senza potenza, E pur fanno i lor ricetti nelle roccie;
26Kaninchen, ein schwaches Volk; dennoch legt es sein Haus in den Felsen,
27Le locuste, che non hanno re, E pure escono fuori tutte a stormo, divise per ischiere;
27Heuschrecken, haben keinen König; dennoch ziehen sie aus ganz in Haufen,
28Il ramarro, che si aggrappa con le mani, Ed è ne' palazzi dei re.
28die Spinne, wirkt mit ihren Händen und ist in der Könige Schlössern.
29Queste tre cose hanno un bel passo; Anzi queste quattro hanno una bella andatura:
29Dreierlei haben einen feinen Gang, und das vierte geht wohl:
30Il leone, la più forte delle bestie, Che non si volge indietro per tema di alcuno;
30der Löwe, mächtig unter den Tieren und kehrt nicht um vor jemand;
31Il gallo compresso di fianchi, e il becco, E il re, appresso al quale niuno può levare il capo .
31ein Windhund von guten Lenden, und ein Widder, und ein König, wider den sich niemand legen darf.
32Se tu hai fatto qualche follia, innalzandoti; Ovvero, se hai divisato alcun male, mettiti la mano in su la bocca.
32Bist du ein Narr gewesen und zu hoch gefahren und hast Böses vorgehabt, so lege die Hand aufs Maul.
33Perciocchè, come chi rimena il latte ne fa uscir del burro; E chi stringe il naso, ne fa uscir del sangue; Così ancora chi preme l'ira ne fa uscir contesa.
33Wenn man Milch stößt, so macht man Butter daraus; und wer die Nase hart schneuzt, zwingt Blut heraus; und wer den Zorn reizt, zwingt Hader heraus.

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