Evangelo Di S. Matteo 19
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1E QUANDO Gesù ebbe finiti questi ragionamenti, si dipartì di Galilea, e venne ne' confini della Giudea, lungo il Giordano.
1Et factum est, cum consummasset Jesus sermones istos, migravit a Galilæa, et venit in fines Judææ trans Jordanem,
2E molte turbe lo seguitarono, ed egli li sanò quivi.
2et secutæ sunt eum turbæ multæ, et curavit eos ibi.
3E i Farisei si accostarono a lui, tentandolo, e dicendogli: È egli lecito all'uomo di mandar via la sua moglie per qualunque cagione?
3Et accesserunt ad eum pharisæi tentantes eum, et dicentes: Si licet homini dimittere uxorem suam, quacumque ex causa?
4Ed egli, rispondendo, disse loro: Non avete voi letto che Colui, che da principio fece ogni cosa , fece gli uomini maschio e femmina?
4Qui respondens, ait eis: Non legistis, quia qui fecit hominem ab initio, masculum et feminam fecit eos? Et dixit:
5E disse: Perciò, l'uomo lascerà il padre e la madre, e si congiungerà con la sua moglie, e i due diverranno una stessa carne.
5Propter hoc dimittet homo patrem, et matrem, et adhærebit uxori suæ, et erunt duo in carne una.
6Talchè, non son più due, anzi una stessa carne; ciò dunque che Iddio ha congiunto l'uomo nol separi.
6Itaque jam non sunt duo, sed una caro. Quod ergo Deus conjunxit, homo non separet.
7Essi gli dissero: Perchè dunque comandò Mosè che si desse la scritta del divorzio, e che così si mandasse via la moglie ?
7Dicunt illi: Quid ergo Moyses mandavit dare libellum repudii, et dimittere?
8Egli disse loro: Ben vi permise Mosè, per la durezza de' vostri cuori, di mandar via le vostre mogli; ma da principio non era così.
8Ait illis: Quoniam Moyses ad duritiam cordis vestri permisit vobis dimittere uxores vestras: ab initio autem non fuit sic.
9Or io vi dico che chiunque manda via la sua moglie, salvochè per cagion di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio; ed altresì chi sposa colei che è mandata via commette adulterio.
9Dico autem vobis, quia quicumque dimiserit uxorem suam, nisi ob fornicationem, et aliam duxerit, mœchatur: et qui dimissam duxerit, mœchatur.
10I suoi discepoli gli dissero: Se così sta l'affare dell'uomo con la moglie, non è spediente maritarsi.
10Dicunt ei discipuli ejus: Si ita est causa hominis cum uxore, non expedit nubere.
11Ma egli disse loro: Non tutti son capaci di questa cosa che voi dite, ma sol coloro a cui è dato.
11Qui dixit illis: Non omnes capiunt verbum istud, sed quibus datum est.
12Perciocchè vi son degli eunuchi, i quali son nati così dal seno della madre; e vi son degli eunuchi, i quali sono stati fatti eunuchi dagli uomini; e vi son degli eunuchi, i quali si son fatti eunuchi loro stessi per lo regno de' cieli. Chi può esser capace di queste cose , sialo.
12Sunt enim eunuchi, qui de matris utero sic nati sunt: et sunt eunuchi, qui facti sunt ab hominibus: et sunt eunuchi, qui seipsos castraverunt propter regnum cælorum. Qui potest capere capiat.
13ALLORA gli furono presentati dei piccoli fanciulli, acciocchè imponesse loro le mani, ed orasse; ma i discepoli sgridavano coloro che li presentavano .
13Tunc oblati sunt ei parvuli, ut manus eis imponeret, et oraret. Discipuli autem increpabant eos.
14Ma Gesù disse: Lasciate quei piccoli fanciulli, e non li divietate di venire a me; perciocchè di tali è il regno de' cieli.
14Jesus vero ait eis: Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire: talium est enim regnum cælorum.
15Ed imposte loro le mani, si partì di là.
15Et cum imposuisset eis manus, abiit inde.
16ED ecco, un certo, accostatosi, gli disse: Maestro buono, che bene farò io per aver la vita eterna?
16Et ecce unus accedens, ait illi: Magister bone, quid boni faciam ut habeam vitam æternam?
17Ed egli gli disse: Perchè mi chiami buono? niuno è buono, se non un solo, cioè: Iddio. Ora, se tu vuoi entrar nella vita, osserva i comandamenti.
17Qui dixit ei: Quid me interrogas de bono? Unus est bonus, Deus. Si autem vis ad vitam ingredi, serva mandata.
18Colui gli disse: Quali? E Gesù disse: Questi: Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non dir falsa testimonianza.
18Dicit illi: Quæ? Jesus autem dixit: Non homicidium facies; non adulterabis; non facies furtum; non falsum testimonium dices;
19Onora tuo padre e tua madre, ed ama il tuo prossimo come te stesso.
19honora patrem tuum, et matrem tuam, et diliges proximum tuum sicut teipsum.
20Quel giovane gli disse: Tutte queste cose ho osservate fin dalla mia giovanezza; che mi manca egli ancora?
20Dicit illi adolescens: Omnia hæc custodivi a juventute mea: quid adhuc mihi deest?
21Gesù gli disse: Se tu vuoi esser perfetto, va', vendi ciò che tu hai, e donalo a' poveri, e tu avrai un tesoro nel cielo; poi vieni, e seguitami.
21Ait illi Jesus: Si vis perfectus esse, vade, vende quæ habes, et da pauperibus, et habebis thesaurum in cælo: et veni, sequere me.
22Ma il giovane, udita quella parola, se ne andò contristato; perciocchè egli avea molte ricchezze.
22Cum audisset autem adolescens verbum, abiit tristis: erat enim habens multas possessiones.
23E Gesù disse a' suoi discepoli: Io vi dico in verità, che un ricco malagevolmente entrerà nel regno de' cieli.
23Jesus autem dixit discipulis suis: Amen dico vobis, quia dives difficile intrabit in regnum cælorum.
24E da capo vi dico: Egli è più agevole che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio.
24Et iterum dico vobis: Facilius est camelum per foramen acus transire, quam divitem intrare in regnum cælorum.
25E i suoi discepoli, udito ciò , sbigottirono forte, dicendo: Chi adunque può esser salvato?
25Auditis autem his, discipuli mirabantur valde, dicentes: Quis ergo poterit salvus esse?
26E Gesù, riguardatili, disse loro: Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio ogni cosa è possibile.
26Aspiciens autem Jesus, dixit illis: Apud homines hoc impossibile est: apud Deum autem omnia possibilia sunt.
27Allora Pietro, rispondendo, gli disse: Ecco, noi abbiamo abbandonato ogni cosa, e ti abbiam seguitato; che ne avremo dunque?
27Tunc respondens Petrus, dixit ei: Ecce nos reliquimus omnia, et secuti sumus te: quid ergo erit nobis?
28E Gesù disse loro: Io vi dico in verità, che nella nuova creazione, quando il Figliuol dell'uomo sederà sopra il trono della sua gloria, voi ancora che mi avete seguitato sederete sopra dodici troni, giudicando le dodici tribù d'Israele.
28Jesus autem dixit illis: Amen dico vobis, quod vos, qui secuti estis me, in regeneratione cum sederit Filius hominis in sede majestatis suæ, sedebitis et vos super sedes duodecim, judicantes duodecim tribus Israël.
29E chiunque avrà abbandonato casa, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o moglie, o figliuoli, o possessioni, per lo mio nome, ne riceverà cento cotanti, ed erederà la vita eterna.
29Et omnis qui reliquerit domum, vel fratres, aut sorores, aut patrem, aut matrem, aut uxorem, aut filios, aut agros propter nomen meum, centuplum accipiet, et vitam æternam possidebit.
30Ma molti primi saranno ultimi, e molti ultimi saranno primi.
30Multi autem erunt primi novissimi, et novissimi primi.
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