Evangelo Di S. Matteo 10
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1POI, chiamati a sè i suoi dodici discepoli, diede lor podestà sopra gli spiriti immondi, da cacciarli fuori, e da sanare qualunque malattia, e qualunque infermità.
1Et convocatis duodecim discipulis suis, dedit illis potestatem spirituum immundorum, ut ejicerent eos, et curarent omnem languorem, et omnem infirmitatem.
2Ora i nomi de' dodici apostoli son questi: Il primo è Simone, detto Pietro, ed Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo, e Giovanni, suo fratello;
2Duodecim autem Apostolorum nomina sunt hæc. Primus, Simon, qui dicitur Petrus: et Andreas frater ejus,
3Filippo, e Bartolomeo; Toma, e Matteo, il pubblicano; Giacomo di Alfeo, e Lebbeo, chiamato per soprannome Taddeo;
3Jacobus Zebedæi, et Joannes frater ejus, Philippus, et Bartholomæus, Thomas, et Matthæus publicanus, Jacobus Alphæi, et Thaddæus,
4Simone Cananita, e Giuda Iscariot, quel che poi ancora lo tradì.
4Simon Chananæus, et Judas Iscariotes, qui et tradidit eum.
5Questi dodici mandò Gesù, dando loro questi ordini: Non andate a' Gentili, e non entrate in alcuna città de' Samaritani;
5Hos duodecim misit Jesus, præcipiens eis, dicens: In viam gentium ne abieritis, et in civitates Samaritanorum ne intraveritis:
6ma andate più tosto alle pecore perdute della casa d'Israele.
6sed potius ite ad oves quæ perierunt domus Israël.
7E andate, e predicate, dicendo: Il regno de' cieli è vicino.
7Euntes autem prædicate, dicentes: Quia appropinquavit regnum cælorum.
8Sanate gl'infermi, nettate i lebbrosi, risuscitate i morti, cacciate i demoni; in dono l'avete ricevuto, in dono datelo.
8Infirmos curate, mortuos suscitate, leprosos mundate, dæmones ejicite: gratis accepistis, gratis date.
9Non fate provvisione nè di oro, nè di argento, nè di moneta nelle vostre cinture;
9Nolite possidere aurum, neque argentum, neque pecuniam in zonis vestris:
10nè di tasca per lo viaggio, nè di due toniche, nè di scarpe, nè di bastone; perciocchè l'operaio è degno del suo nutrimento.
10non peram in via, neque duas tunicas, neque calceamenta, neque virgam: dignus enim est operarius cibo suo.
11Or in qualunque città, o castello voi sarete entrati, ricercate chi in quello è degno, e quivi dimorate finchè partiate.
11In quamcumque autem civitatem aut castellum intraveritis, interrogate, quis in ea dignus sit: et ibi manete donec exeatis.
12E quando entrerete nella casa, salutatela, dicendo: Pace sia a questa casa.
12Intrantes autem in domum, salutate eam, dicentes: Pax huic domui.
13E se quella è degna, venga la pace vostra sopra di essa; ma, se non è degna, la vostra pace ritorni a voi.
13Et siquidem fuerit domus illa digna, veniet pax vestra super eam: si autem non fuerit digna, pax vestra revertetur ad vos.
14E se alcuno non vi riceve, e non ascolta le vostre parole, uscendo di quella casa, o di quella città, scotete la polvere de' vostri piedi.
14Et quicumque non receperit vos, neque audierit sermones vestros: exeunte foras de domo, vel civitate, excutite pulverem de pedibus vestris.
15Io vi dico in verità che quei del paese di Sodoma e di Gomorra saranno più tollerabilmente trattati nel giorno del giudizio, che quella città.
15Amen dico vobis: Tolerabilius erit terræ Sodomorum et Gomorrhæorum in die judicii, quam illi civitati.
16Ecco, io vi mando come pecore in mezzo de' lupi; siate dunque prudenti come serpenti, e semplici come colombe.
16Ecce ego mitto vos sicut oves in medio luporum. Estote ergo prudentes sicut serpentes, et simplices sicut columbæ.
17Or guardatevi dagli uomini; perciocchè essi vi metteranno in man de' concistori, ed essi vi sferzeranno nelle lor sinagoghe.
17Cavete autem ab hominibus. Tradent enim vos in conciliis, et in synagogis suis flagellabunt vos:
18Ed anche sarete menati davanti a' rettori, e davanti ai re, per cagion mia, in testimonianza a loro, ed ai Gentili.
18et ad præsides, et ad reges ducemini propter me in testimonium illis, et gentibus.
19Ma, quando essi vi metteranno nelle lor mani, non siate in sollecitudine come o che parlerete; perciocchè, in quella stessa ora, vi sarà dato ciò che avrete a parlare.
19Cum autem tradent vos, nolite cogitare quomodo, aut quid loquamini: dabitur enim vobis in illa hora, quid loquamini:
20Poichè non siete voi quelli che parlate, ma lo Spirito del Padre vostro è quel che parla in voi.
20non enim vos estis qui loquimini, sed Spiritus Patris vestri, qui loquitur in vobis.
21Ora il fratello darà il fratello alla morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro a' lor padri e madri, e li faran morire.
21Tradet autem frater fratrem in mortem, et pater filium: et insurgent filii in parentes, et morte eos afficient:
22E sarete odiati da tutti per lo mio nome; ma chi avrà sostenuto fino alla fine, sarà salvato.
22et eritis odio omnibus propter nomen meum: qui autem perseveraverit usque in finem, hic salvus erit.
23Ora, quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un'altra; perciocchè io vi dico in verità, che non avrete finito di circuire le città d'Israele, che il Figliuol dell'uomo non sia venuto.
23Cum autem persequentur vos in civitate ista, fugite in aliam. Amen dico vobis, non consummabitis civitates Israël, donec veniat Filius hominis.
24Il discepolo non è da più del maestro, nè il servitore da più del suo signore.
24Non est discipulus super magistrum, nec servus super dominum suum:
25Basta al discepolo di essere come il suo maestro, e al servitore di essere come il suo signore; se hanno chiamato il padron della casa Beelzebub, quanto più chiameranno così i suoi famigliari?
25sufficit discipulo ut sit sicut magister ejus, et servo, sicut dominus ejus. Si patremfamilias Beelzebub vocaverunt, quanto magis domesticos ejus?
26Non li temiate adunque; poichè niente è nascosto, che non abbia ad essere scoperto; nè occulto, che non abbia a venire a notizia.
26Ne ergo timueritis eos. Nihil enim est opertum, quod non revelabitur: et occultum, quod non scietur.
27Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo voi nella luce; e ciò che udite detto all'orecchio predicatelo sopra i tetti.
27Quod dico vobis in tenebris, dicite in lumine: et quod in aure auditis, prædicate super tecta.
28E non temiate di coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l'anima; ma temete più tosto colui che può far perire l'anima e il corpo nella geenna.
28Et nolite timere eos qui occidunt corpus, animam autem non possunt occidere: sed potius timete eum, qui potest et animam et corpus perdere in gehennam.
29Due passeri non si vendon eglino solo un quattrino? pur nondimeno l'un d'essi non può cadere in terra, senza il volere del Padre vostro.
29Nonne duo passeres asse veneunt? et unus ex illis non cadet super terram sine Patre vestro.
30Ma, quant'è a voi, eziandio i capelli del vostro capo son tutti annoverati.
30Vestri autem capilli capitis omnes numerati sunt.
31Non temiate adunque; voi siete da più di molti passeri.
31Nolite ergo timere: multis passeribus meliores estis vos.
32Ogni uomo adunque che mi avrà riconosciuto davanti agli uomini, io altresì lo riconoscerò davanti al Padre mio, che è ne' cieli.
32Omnis ergo qui confitebitur me coram hominibus, confitebor et ego eum coram Patre meo, qui in cælis est.
33Ma chiunque mi avrà rinnegato davanti agli uomini, io altresì lo rinnegherò davanti al Padre mio che è ne' cieli.
33Qui autem negaverit me coram hominibus, negabo et ego eum coram Patre meo, qui in cælis est.
34Non pensate ch'io sia venuto a metter pace in terra; io non son venuto a metter vi la pace, anzi la spada.
34Nolite arbitrari quia pacem venerim mittere in terram: non veni pacem mittere, sed gladium:
35Perciocchè io son venuto a mettere in discordia il figliuolo contro al padre, e la figliuola contro alla madre, e la nuora contro alla suocera.
35veni enim separare hominem adversus patrem suum, et filiam adversus matrem suam, et nurum adversus socrum suam:
36E i nemici dell'uomo saranno i suoi famigliari stessi.
36et inimici hominis, domestici ejus.
37Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me non è degno di me.
37Qui amat patrem aut matrem plus quam me, non est me dignus: et qui amat filium aut filiam super me, non est me dignus.
38E chi non prende la sua croce, e non viene dietro a me, non è degno di me.
38Et qui non accipit crucem suam, et sequitur me, non est me dignus.
39Chi avrà trovata la vita sua la perderà; e chi avrà perduta la vita sua per cagion mia, la troverà.
39Qui invenit animam suam, perdet illam: et qui perdiderit animam suam propter me, inveniet eam.
40Chi vi riceve, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato.
40Qui recipit vos, me recipit: et qui me recipit, recipit eum qui me misit.
41Chi riceve un profeta, in nome di profeta, riceverà premio di profeta; e chi riceve un giusto, in nome di giusto, riceverà premio di giusto.
41Qui recipit prophetam in nomine prophetæ, mercedem prophetæ accipiet: et qui recipit justum in nomine justi, mercedem justi accipiet.
42E chiunque avrà dato da bere solo un bicchier d' acqua fredda, ad uno di questi piccoli, in nome di discepolo, io vi dico in verità, ch'egli non perderà punto il suo premio.
42Et quicumque potum dederit uni ex minimis istis calicem aquæ frigidæ tantum in nomine discipuli: amen dico vobis, non perdet mercedem suam.
Tip: use the ← and → keys to turn chapters.