Isaia 63
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1CHI è costui, che viene d'Edom, di Bosra, co' vestimenti macchiati? costui, ch'è magnifico nel suo ammanto, che cammina nella grandezza della sua forza? Io son desso , che parlo in giustizia, e son grande per salvare.
1[Quis est iste, qui venit de Edom, tinctis vestibus de Bosra? iste formosus in stola sua, gradiens in multitudine fortitudinis suæ? Ego qui loquor justitiam, et propugnator sum ad salvandum.
2Perchè vi è del rosso nel tuo ammanto, e perchè sono i tuoi vestimenti come di chi calca nel torcolo?
2Quare ergo rubrum est indumentum tuum, et vestimenta tua sicut calcantium in torculari?
3Io ho calcato il tino tutto solo, e niuno d'infra i popoli è stato meco; ed io li ho calcati nel mio cruccio, e li ho calpestati nella mia ira; ed è sprizzato del lor sangue sopra i miei vestimenti, ed io ho bruttati tutti i miei abiti.
3Torcular calcavi solus, et de gentibus non est vir mecum; calcavi eos in furore meo, et conculcavi eos in ira mea: et aspersus est sanguis eorum super vestimenta mea, et omnia indumenta mea inquinavi.
4Perciocchè il giorno della vendetta è nel mio cuore, e l'anno dei miei riscattati è venuto.
4Dies enim ultionis in corde meo; annus redemptionis meæ venit.
5Ed io ho riguardato, e non vi è stato alcuno che mi aiutasse; ed ho considerato con maraviglia, e non vi è stato alcuno che mi sostenesse; ma il mio braccio mi ha operata salute, e la mia ira è stata quella che mi ha sostenuto.
5Circumspexi, et non erat auxiliator; quæsivi, et non fuit qui adjuvaret: et salvavit mihi brachium meum, et indignatio mea ipsa auxiliata est mihi.
6Ed io ho calcati i popoli nel mio cruccio, e li ho inebbriati nella mia ira, ed ho sparso il lor sangue a terra.
6Et conculcavi populos in furore meo, et inebriavi eos in indignatione mea, et detraxi in terram virtutem eorum.]
7IO rammemorerò le benignità del Signore, e le sue lodi, secondo tutti i beneficii ch'egli ci ha fatti, e secondo il gran bene ch'egli ha fatto alla casa d'Israele, secondo le sue compassioni, e secondo la grandezza delle sue benignità.
7[Miserationum Domini recordabor; laudem Domini super omnibus quæ reddidit nobis Dominus, et super multitudinem bonorum domui Israël, quæ largitus est eis secundum indulgentiam suam, et secundum multitudinem misericordiarum suarum.
8Or egli aveva detto: Veramente essi son mio popolo, figliuoli che non traligneranno; e fu loro Salvatore.
8Et dixit: Verumtamen populus meus est, filii non negantes; et factus est eis salvator.
9In tutte le lor distrette, egli stesso fu in distretta; e l'Angelo della sua faccia li salvò: per lo suo amore, e per la sua clemenza, egli li riscattò, e li levò in ispalla, e li portò in ogni tempo.
9In omni tribulatione eorum non est tribulatus, et angelus faciei ejus salvavit eos: in dilectione sua et in indulgentia sua ipse redemit eos, et portavit eos, et elevavit eos cunctis diebus sæculi.
10Ma essi furon ribelli, e contristarono lo Spirito della sua santità; onde egli si convertì loro in nemico, egli stesso combattè contro a loro.
10Ipsi autem ad iracundiam provocaverunt, et afflixerunt spiritum Sancti ejus: et conversus est eis in inimicum, et ipse debellavit eos.
11E pure egli si ricordò de' giorni antichi, di Mosè, e del suo popolo. Ma ora , dove è colui che li trasse fuor del mare, co' pastori della sua greggia? dove è colui che metteva il suo Spirito santo in mezzo di loro?
11Et recordatus est dierum sæculi Moysi, et populi sui. Ubi est qui eduxit eos de mari cum pastoribus gregis sui? Ubi est qui posuit in medio ejus spiritum Sancti sui;
12Il quale faceva camminare il braccio della sua gloria alla destra di Mosè? il quale fendette le acque davanti a loro, per acquistarsi un nome eterno?
12qui eduxit ad dexteram Moysen, brachio majestatis suæ; qui scidit aquas ante eos, ut faceret sibi nomen sempiternum;
13Il quale li condusse per gli abissi, ove , come un cavallo per un deserto, non s'intopparono?
13qui eduxit eos per abyssos, quasi equum in deserto non impingentem?
14Lo Spirito del Signore li condusse pianamente, a guisa di bestia che scende in una valle; così conducesti il tuo popolo, per acquistarti un nome glorioso.
14Quasi animal in campo descendens, spiritus Domini ductor ejus fuit. Sic adduxisti populum tuum, ut faceres tibi nomen gloriæ.
15Riguarda dal cielo, dalla stanza della tua santità, e della tua gloria, e vedi; dove è la tua gelosia, la tua forza, e il commovimento delle tue interiora, e delle tue compassioni? Elle si son ristrette inverso me.
15Attende de cælo, et vide de habitaculo sancto tuo, et gloriæ tuæ. Ubi est zelus tuus, et fortitudo tua, multitudo viscerum tuorum et miserationum tuarum? Super me continuerunt se.
16Certo, tu sei nostro Padre, benchè Abrahamo non ci conosca, e che Israele non ci riconosca; tu, Signore, sei nostro Padre, e il tuo Nome ab eterno è: Redentor nostro.
16Tu enim pater noster: et Abraham nescivit nos, et Israël ignoravit nos: tu, Domine, pater noster, redemptor noster, a sæculo nomen tuum.
17Perchè, o Signore, ci hai traviati dalle tue vie, ed hai indurato il cuor nostro, per non temerti? Rivolgiti, per amor de' tuoi servitori, delle tribù della tua eredità.
17Quare errare nos fecisti, Domine, de viis tuis; indurasti cor nostrum ne timeremus te? Convertere propter servos tuos, tribus hæreditatis tuæ.
18Il popolo della tua santità è stato per poco tempo in possessione; i nostri nemici han calpestato il tuo santuario.
18Quasi nihilum possederunt populum sanctum tuum: hostes nostri conculcaverunt sanctificationem tuam.
19Noi siamo stati come quelli sopra i quali tu non hai giammai signoreggiato, e sopra i quali il tuo Nome non è invocato.
19Facti sumus quasi in principio, cum non dominareris nostri, neque invocaretur nomen tuum super nos.]
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