Isaia
Chapter 42
Diodati Bibbia 1885
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Isaia 42

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1ECCO il mio Servitore, io lo sosterrò; il mio Eletto, in cui l'anima mia si è compiaciuta; io ho messo il mio Spirito sopra lui, egli recherà fuori giudicio alle genti.
1[Ecce servus meus, suscipiam eum; electus meus, complacuit sibi in illo anima mea: dedi spiritum meum super eum: judicium gentibus proferet.
2Egli non griderà, e non alzerà, nè farà udir la sua voce per le piazze.
2Non clamabit, neque accipiet personam, nec audietur vox ejus foris.
3Egli non triterà la canna rotta, e non ispegnerà il lucignolo fumante; egli proferirà giudicio secondo verità.
3Calamum quassatum non conteret, et linum fumigans non extinguet: in veritate educet judicium.
4Egli stesso non sarà oscurato, e non sarà rotto, finchè abbia messo il giudicio sulla terra; e le isole aspetteranno la sua Legge.
4Non erit tristis, neque turbulentus, donec ponat in terra judicium; et legem ejus insulæ exspectabunt.
5Così ha detto il Signore Iddio, che ha creati i cieli, e li ha distesi; che ha appianata la terra, e le cose ch'ella produce; che dà l'alito al popolo ch'è sopra essa, e lo spirito a quelli che camminano in essa;
5Hæc dicit Dominus Deus, creans cælos, et extendens eos; formans terram, et quæ germinant ex ea; dans flatum populo qui est super eam, et spiritum calcantibus eam:
6io, il Signore, ti ho chiamato in giustizia, e ti prenderò per la mano, e ti guarderò, e ti costituirò per patto del popolo, per luce delle genti;
6Ego Dominus vocavi te in justitia, et apprehendi manum tuam, et servavi te: et dedi te in fœdus populi, in lucem gentium,
7per aprire gli occhi de' ciechi, per trarre di carcere i prigioni, e quelli che giacciono nelle tenebre dalla casa della prigione.
7ut aperires oculos cæcorum, et educeres de conclusione vinctum, de domo carceris sedentes in tenebris.
8Io sono il Signore, questo è il mio Nome; ed io non darò la mia gloria ad alcun altro, nè la mia lode alle sculture.
8Ego Dominus, hoc est nomen meum; gloriam meam alteri non dabo, et laudem meam sculptilibus.
9Ecco, le prime cose son venute, ed io ne annunzio delle nuove; io ve le fo intendere, avanti che sieno prodotte.
9Quæ prima fuerunt, ecce venerunt; nova quoque ego annuntio: antequam oriantur, audita vobis faciam.]
10Cantate al Signore un nuovo cantico; cantate la sua lode fin dall'estremità della terra; quelli che scendono nel mare, e tutto quello ch'è dentro esso; le isole, e gli abitanti di esse.
10[Cantate Domino canticum novum, laus ejus ab extremis terræ, qui descenditis in mare, et plenitudo ejus; insulæ, et habitatores earum.
11Il deserto, e le sue città, elevino la lor voce ; e le villate ancora dove dimora Chedar; cantino quelli che abitano nelle rocce, dieno voci d'allegrezza dalla sommità de' monti.
11Sublevetur desertum et civitates ejus. In domibus habitabit Cedar: laudate, habitatores petræ; de vertice montium clamabunt.
12Dieno gloria al Signore, ed annunzino la sua lode nelle isole.
12Ponent Domino gloriam, et laudem ejus in insulis nuntiabunt.
13Il Signore uscirà fuori, a guisa d' uomo prode; egli desterà la sua gelosia, come un guerriero; egli sclamerà, anzi alzerà delle grida; egli si renderà vittorioso sopra i suoi nemici.
13Dominus sicut fortis egredietur, sicut vir præliator suscitabit zelum; vociferabitur, et clamabit: super inimicos suos confortabitur.]
14Io mi son taciuto già da lungo tempo, me ne sono stato cheto, e mi son rattenuto; ma ora griderò, come la donna che è sopra parto; distruggerò, ed abisserò insieme.
14[Tacui semper, silui, patiens fui: sicut parturiens loquar; dissipabo, et absorbebo simul.
15Io deserterò i monti ed i colli; io seccherò tutta l'erba loro; e ridurrò i fiumi in isole, ed asciugherò gli stagni.
15Desertos faciam montes et colles, et omne gramen eorum exsiccabo; et ponam flumina in insulas, et stagna arefaciam.
16E farò camminare i ciechi per una via che non conoscono; io li condurrò per sentieri, i quali non sanno; io convertirò le tenebre dinanzi a loro in luce, e i luoghi distorti in cammin diritto. Queste cose farò loro, e non li abbandonerò.
16Et ducam cæcos in viam quam nesciunt, et in semitis quas ignoraverunt ambulare eos faciam; ponam tenebras coram eis in lucem, et prava in recta; hæc verba feci eis, et non dereliqui eos.
17Volgano pur le spalle, e sien confusi di gran confusione quelli che si confidano nelle sculture; quelli che dicono alle statue di getto: Voi siete i nostri dii.
17Conversi sunt retrorsum, confundantur confusione, qui confidunt in sculptili; qui dicunt conflatili: Vos dii nostri.
18O sordi, ascoltate; e voi ciechi, riguardate per vedere.
18Surdi, audite, et cæci, intuemini ad videndum.
19Chi è cieco, se non il mio servitore? e sordo, come il messo che io ho mandato? chi è cieco, come il compiuto? anzi, chi è cieco, come il servitor del Signore?
19Quis cæcus, nisi servus meus; et surdus, nisi ad quem nuntios meos misi? quis cæcus, nisi qui venundatus est? et quis cæcus, nisi servus Domini?
20Tu vedi molte cose, ma non poni mente a nulla ; egli apre gli orecchi, ma non ascolta.
20Qui vides multa, nonne custodies? qui apertas habes aures, nonne audies?
21Il Signore già si compiaceva in lui , per amor della sua giustizia; egli magnificava, e rendeva illustre la Legge.
21Et Dominus voluit ut sanctificaret eum, et magnificaret legem, et extolleret.
22Ma ora egli è un popolo rubato, e predato; tutti quanti son legati nelle grotte, e son nascosti nelle prigioni; sono in preda, e non vi è niuno che li riscuota; son rubati, e non vi è niuno che dica: Rendi.
22Ipse autem populus direptus, et vastatus; laqueus juvenum omnes, et in domibus carcerum absconditi sunt; facti sunt in rapinam, nec est qui eruat; in direptionem, nec est qui dicat: Redde.
23Chi di voi porgerà gli orecchi a questo? chi di voi attenderà, ed ascolterà per l'avvenire?
23Quis est in vobis qui audiat hoc, attendat, et auscultet futura?
24Chi ha dato Giacobbe in preda, ed Israele a' rubatori? non è egli stato il Signore, contro la quale noi abbiamo peccato, e nelle cui vie essi non son voluti camminare, ed alla cui Legge non hanno ubbidito?
24Quis dedit in direptionem Jacob, et Israël vastantibus? nonne Dominus ipse, cui peccavimus? Et noluerunt in viis ejus ambulare, et non audierunt legem ejus.
25Laonde egli ha sparso sopra lui l'ardor della sua ira, e forte guerra; e l'ha divampato d'ogni intorno, ma egli non l'ha conosciuto; e l'ha arso, ma egli non vi ha posta mente.
25Et effudit super eum indignationem furoris sui, et forte bellum; et combussit eum in circuitu, et non cognovit; et succendit eum, et non intellexit.]

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