Epistola Agli Ebrei 11
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1OR la fede è una sussistenza delle cose che si sperano, ed una dimostrazione delle cose che non si veggono.
1Est autem fides sperandarum substantia rerum, argumentum non apparentium.
2Perciocchè per essa fu resa testimonianza agli antichi.
2In hac enim testimonium consecuti sunt senes.
3Per fede intendiamo che i secoli sono stati composti per la parola di Dio; sì che le cose che si vedono non sono state fatte di cose apparenti.
3Fide intelligimus aptata esse sæcula verbo Dei: ut ex invisibilibus visibilia fierent.
4Per fede Abele offerse a Dio sacrificio più eccellente che Caino; per la quale fu testimoniato ch'egli era giusto, rendendo Iddio testimonianza delle sue offerte; e per essa, dopo esser morto, parla ancora.
4Fide plurimam hostiam Abel, quam Cain, obtulit Deo, per quam testimonium consecutus est esse justus, testimonium perhibente muneribus ejus Deo, et per illam defunctus adhuc loquitur.
5Per fede Enoc fu trasportato, per non veder la morte, e non fu trovato; perciocchè Iddio l'avea trasportato; poichè, avanti ch'egli fosse trasportato, fu di lui testimoniato ch'egli era piaciuto a Dio.
5Fide Henoch translatus est ne videret mortem, et non inveniebatur, quia transtulit illum Deus: ante translationem enim testimonium habuit placuisse Deo.
6Ora, senza fede, è impossibile di piacer gli ; perciocchè colui che si accosta a Dio deve credere ch'egli è, e che egli è premiatore di coloro che lo ricercano.
6Sine fide autem impossibile est placere Deo. Credere enim oportet accedentem ad Deum quia est, et inquirentibus se remunerator sit.
7Per fede Noè, ammonito per oracolo delle cose che non si vedevano ancora, avendo temuto, fabbricò, per la salvazione della sua famiglia, l'arca, per la quale egli condannò il mondo, e fu fatto erede della giustizia ch'è secondo la fede.
7Fide Noë responso accepto de iis quæ adhuc non videbantur, metuens aptavit arcam in salutem domus suæ, per quam damnavit mundum: et justitiæ, quæ per fidem est, hæres est institutus.
8Per fede Abrahamo, essendo chiamato, ubbidì, per andarsene al luogo che egli avea da ricevere in eredità; e partì, non sapendo dove si andasse.
8Fide qui vocatur Abraham obedivit in locum exire, quem accepturus erat in hæreditatem: et exiit, nesciens quo iret.
9Per fede Abrahamo dimorò nel paese della promessa, come in paese strano, abitando in tende, con Isacco, e Giacobbe, coeredi della stessa promessa.
9Fide demoratus est in terra repromissionis, tamquam in aliena, in casulis habitando cum Isaac et Jacob cohæredibus repromissionis ejusdem.
10Perciocchè egli aspettava la città che ha i fondamenti, e il cui architetto e fabbricatore è Iddio.
10Exspectabat enim fundamenta habentem civitatem: cujus artifex et conditor Deus.
11Per fede ancora Sara stessa, essendo sterile, ricevette forza da concepir seme, e partorì fuor d'età; perciocchè reputò fedele colui che avea fatta la promessa.
11Fide et ipsa Sara sterilis virtutem in conceptionem seminis accepit, etiam præter tempus ætatis: quoniam fidelem credidit esse eum qui repromiserat.
12Perciò ancora da uno, e quello già ammortato, son nati discendenti , in moltitudine come le stelle del cielo, e come le rena innumerabile che è lungo il lito del mare.
12Propter quod et ab uno orti sunt (et hoc emortuo) tamquam sidera cæli in multitudinem, et sicut arena, quæ est ad oram maris, innumerabilis.
13In fede son morti tutti costoro, non avendo ricevute le cose promesse; ma, avendole vedute di lontano, e credutele, e salutatele; ed avendo confessato ch'erano forestieri, e pellegrini sopra la terra.
13Juxta fidem defuncti sunt omnes isti, non acceptis repromissionibus, sed a longe eas aspicientes, et salutantes, et confitentes quia peregrini et hospites sunt super terram.
14Poichè coloro che dicono tali cose dimostrano che cercano una patria.
14Qui enim hæc dicunt, significant se patriam inquirere.
15Che se pur si ricordavano di quella onde erano usciti, certo avean tempo da ritornar vi .
15Et si quidem ipsius meminissent de qua exierunt, habebant utique tempus revertendi:
16Ma ora ne desiderano una migliore, cioè, la celeste; perciò, Iddio non si vergogna di loro, d'esser chiamato lor Dio; poichè egli ha loro preparata una città.
16nunc autem meliorem appetunt, id est, cælestem. Ideo non confunditur Deus vocari Deus eorum: paravit enim illis civitatem.
17Per fede Abrahamo, essendo provato, offerse Isacco; e colui che avea ricevute le promesse offerse il suo unigenito.
17Fide obtulit Abraham Isaac, cum tentaretur, et unigenitum offerebat, qui susceperat repromissiones:
18Egli, dico , a cui era stato detto: In Isacco ti sarà nominata progenie.
18ad quem dictum est: Quia in Isaac vocabitur tibi semen:
19Avendo fatta ragione che Iddio era potente eziandio da suscitar lo da' morti; onde ancora per similitudine lo ricoverò.
19arbitrans quia et a mortuis suscitare potens est Deus: unde eum et in parabolam accepit.
20Per fede Isacco benedisse Giacobbe ed Esaù, intorno a cose future.
20Fide et de futuris benedixit Isaac Jacob et Esau.
21Per fede Giacobbe, morendo, benedisse ciascuno de' figliuoli di Giuseppe; e adorò, appoggiato sopra la sommità del suo bastone.
21Fide Jacob, moriens, singulos filiorum Joseph benedixit: et adoravit fastigium virgæ ejus.
22Per fede Giuseppe, trapassando, fece menzione dell'uscita de' figliuoli d'Israele, e diede ordine intorno alle sue ossa.
22Fide Joseph, moriens, de profectione filiorum Israël memoratus est, et de ossibus suis mandavit.
23Per fede Mosè, essendo nato, fu nascosto da suo padre e da sua madre, lo spazio di tre mesi; perciocchè vedevano il fanciullo bello; e non temettero il comandamento del re.
23Fide Moyses, natus, occultatus est mensibus tribus a parentibus suis, eo quod vidissent elegantem infantem, et non timuerunt regis edictum.
24Per fede Mosè, essendo divenuto grande, rifiutò d'esser chiamato figliuolo della figliuola di Faraone;
24Fide Moyses grandis factus negavit se esse filium filiæ Pharaonis,
25eleggendo innanzi d'essere afflitto col popol di Dio, che d'aver per un breve tempo godimento di peccato;
25magis eligens affligi cum populo Dei, quam temporalis peccati habere jucunditatem,
26avendo reputato il vituperio di Cristo ricchezza maggiore de' tesori di Egitto; perciocchè egli riguardava alla rimunerazione.
26majores divitias æstimans thesauro Ægyptiorum, improperium Christi: aspiciebat enim in remunerationem.
27Per fede lasciò l'Egitto, non avendo temuta l'ira del re; perciocchè egli stette costante, come veggendo l'invisibile.
27Fide reliquit Ægyptum, non veritus animositatem regis: invisibilem enim tamquam videns sustinuit.
28Per fede fece la pasqua, e lo spruzzamento del sangue; acciocchè colui che distruggeva i primogeniti non toccasse gli Ebrei .
28Fide celebravit Pascha, et sanguinis effusionem: ne qui vastabat primitiva, tangeret eos.
29Per fede passarono il Mar rosso, come per l'asciutto; il che tentando fare gli Egizi, furono abissati.
29Fide transierunt mare Rubrum tamquam per aridam terram: quod experti Ægyptii, devorati sunt.
30Per fede caddero le mura di Gerico, essendo state circuite per sette giorni.
30Fide muri Jericho corruerunt, circuitu dierum septem.
31Per fede Raab, la meretrice, avendo accolte le spie in pace, non perì con gli increduli.
31Fide Rahab meretrix non periit cum incredulis, excipiens exploratores cum pace.
32E che dirò io di più? poichè il tempo mi verrebbe meno, se imprendessi a raccontar di Gedeone, e di Barac, e di Sansone, e di Iefte, e di Davide, e di Samuele, e de' profeti.
32Et quid adhuc dicam? deficiet enim me tempus enarrantem de Gedeon, Barac, Samson, Jephte, David, Samuel, et prophetis:
33I quali per fede vinsero regni, operarono giustizia, ottennero promesse, turarono le gole de' leoni,
33qui per fidem vicerunt regna, operati sunt justitiam, adepti sunt repromissiones, obturaverunt ora leonum,
34spensero la forza del fuoco, scamparono i tagli delle spade, guarirono d'infermità, divennero forti in guerra, misero in fuga i campi degli stranieri.
34extinxerunt impetum ignis, effugerunt aciem gladii, convaluerunt de infirmitate, fortes facti sunt in bello, castra verterunt exterorum:
35Le donne ricuperarono per risurrezione i lor morti; ed altri furon fatti morire di battiture, non avendo accettata la liberazione, per ottenere una migliore risurrezione.
35acceperunt mulieres de resurrectione mortuos suos: alii autem distenti sunt non suscipientes redemptionem ut meliorem invenirent resurrectionem.
36Altri ancora provarono scherni e flagelli; ed anche legami e prigione.
36Alii vero ludibria, et verbera experti, insuper et vincula, et carceres:
37Furon lapidati, furon segati, furon tentati; morirono uccisi con la spada, andarono attorno in pelli di pecore e di capre; bisognosi, afflitti,
37lapidati sunt, secti sunt, tentati sunt, in occisione gladii mortui sunt, circuierunt in melotis, in pellibus caprinis, egentes, angustiati, afflicti:
38maltrattati (de' quali non era degno il mondo), erranti in deserti, e monti, e spelonche, e nelle grotte della terra.
38quibus dignus non erat mundus: in solitudinibus errantes, in montibus, in speluncis, et in cavernis terræ.
39E pur tutti costoro, alla cui fede la scrittura rende testimonianza, non ottennero la promessa.
39Et hi omnes testimonio fidei probati, non acceperunt repromissionem,
40Avendo Iddio provveduto qualche cosa di meglio per noi, acciocchè non pervenissero al compimento senza noi.
40Deo pro nobis melius aliquid providente, ut non sine nobis consummarentur.
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