Deuteronomio 33
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1OR quest' è la benedizione con la quale Mosè, uomo di Dio, benedisse i figliuoli d'Israele, avanti la sua morte.
1Hæc est benedictio, qua benedixit Moyses, homo Dei, filiis Israël ante mortem suam.
2Disse adunque: Il Signore venne di Sinai, E apparve loro di Seir; Egli risplendè dal monte di Paran, E venne dalle decine delle migliaia de' santi, Avendo dalla sua destra il fuoco della Legge, per darla loro.
2Et ait: [Dominus de Sinai venit, et de Seir ortus est nobis: apparuit de monte Pharan, et cum eo sanctorum millia. In dextera ejus ignea lex.
3Benchè tu ami i popoli, Tutti i santi di esso son nella tua mano; Ed essi stanno fra i tuoi piedi, Affin di ricevere delle tue parole.
3Dilexit populos, omnes sancti in manu illius sunt: et qui appropinquant pedibus ejus, accipient de doctrina illius.
4Mosè ci ha data la Legge, Che è una eredità alla raunanza di Giacobbe.
4Legem præcepit nobis Moyses, hæreditatem multitudinis Jacob.
5Ed egli è stato Re in Iesurun, Quando si raunavano i Capi del popolo, Insieme con le tribù d'Israele.
5Erit apud rectissimum rex, congregatis principibus populi cum tribubus Israël.
6Viva RUBEN, e non muoia; Ma sieno i suoi uomini pochi.
6Vivat Ruben, et non moriatur, et sit parvus in numero.]
7E quest' è la benedizion di GIUDA. Mosè adunque disse: Ascolta, o Signore, la voce di Giuda, E riconducilo al suo popolo; Bastingli le sue mani, E siigli in aiuto, per liberarlo da' suoi nemici.
7Hæc est Judæ benedictio: [Audi, Domine, vocem Judæ, et ad populum suum introduc eum: manus ejus pugnabunt pro eo, et adjutor illius contra adversarios ejus erit.]
8Poi disse di LEVI: I tuoi Tummim e Urim sieno al tuo uomo pietoso, Il qual tu provasti in Massa, E col quale tu contendesti alle acque di Meriba;
8Levi quoque ait: [Perfectio tua, et doctrina tua viro sancto tuo, quem probasti in tentatione, et judicasti ad aquas contradictionis.
9Il quale dice di suo padre e di sua madre: Io non l'ho veduto; E il quale non ha riconosciuti i suoi fratelli, E non ha conosciuti i suoi figliuoli; Perciocchè essi hanno osservate le tue parole, E guardato il tuo patto.
9Qui dixit patri suo et matri suæ: Nescio vos: et fratribus suis: Ignoro vos: et nescierunt filios suos. Hi custodierunt eloquium tuum, et pactum tuum servaverunt.
10Essi insegneranno le tue ordinazioni a Giacobbe, E la tua Legge ad Israele; Essi presenteranno il profumo alle tue nari, E i sacrificii da ardere interamente, sopra il tuo Altare.
10Judicia tua, o Jacob, et legem tuam, o Israël: ponent thymiama in furore tuo, et holocaustum super altare tuum.
11O Signore, benedici il suo esercito, E gradisci l'opera delle sue mani; Trafiggi le reni a coloro che si solleveranno contro a lui, E a coloro che l'odieranno, sì che non possano risorgere.
11Benedic, Domine, fortitudini ejus: et opera manuum illius suscipe. Percute dorsa inimicorum ejus: et qui oderunt eum, non consurgant.]
12Di BENIAMINO disse: L'amato del Signore abiti in sicurtà con lui; Egli del continuo gli farà riparo, Ed esso abiterà fra le sue spalle.
12Et Benjamin ait: [Amantissimus Domini habitabit confidenter in eo: quasi in thalamo tota die morabitur, et inter humeros illius requiescet.]
13Poi disse di GIUSEPPE: Il suo paese sia benedetto dal Signore, Delle delizie del cielo, della rugiada, e dell'abisso che giace a basso,
13Joseph quoque ait: [De benedictione Domini terra ejus, de pomis cæli, et rore, atque abysso subjacente.
14E delle delizie che il sole fa produrre, E parimente delle delizie che le lune fanno nascere.
14De pomis fructuum solis ac lunæ,
15E del meglio de' monti antichi, E delle cose preziose de' colli eterni.
15de vertice antiquorum montium, de pomis collium æternorum:
16E delle delizie della terra, e di tutto ciò ch'ella contiene, E del favor di colui che stava nel pruno; Venga quello sopra il capo di Giuseppe, E sopra la sommità del capo Di colui ch'è stato messo da parte d'infra i suoi fratelli.
16et de frugibus terræ, et de plenitudine ejus. Benedictio illius qui apparuit in rubo, veniat super caput Joseph, et super verticem nazaræi inter fratres suos.
17Egli ha una bravura, come il primogenito di un toro; E le sue corna son come corna di liocorno; Con quello egli cozzerà i popoli tutti quanti, Fino al le stremità della terra. E queste son le decine delle migliaia d'Efraim, E queste son le migliaia di Manasse.
17Quasi primogeniti tauri pulchritudo ejus, cornua rhinocerotis cornua illius: in ipsis ventilabit gentes usque ad terminos terræ. Hæ sunt multitudines Ephraim: et hæc millia Manasse.]
18Poi disse di ZABULON: Rallegrati, Zabulon, nella tua uscita; E tu , ISSACAR, ne' tuoi tabernacoli.
18Et Zabulon ait: [Lætare, Zabulon, in exitu tuo, et Issachar in tabernaculis tuis.
19Essi chiameranno i popoli al Monte, E quivi sacrificheranno sacrificii di giustizia; Perciocchè suggeranno la dovizia del mare, E i tesori nascosti della rena.
19Populos vocabunt ad montem: ibi immolabunt victimas justitiæ. Qui inundationem maris quasi lac sugent, et thesauros absconditos arenarum.]
20Poi disse di GAD: Benedetto sia colui che allarga Gad; Egli se ne sta come un fiero leone, E lacera braccio e testa.
20Et Gad ait: [Benedictus in latitudine Gad: quasi leo requievit, cepitque brachium et verticem.
21Egli l'ha provveduto delle primizie del paese , Perciocchè ivi era riposta la parte del Legislatore; Ed egli è venuto co' capi del popolo; Egli ha eseguita la giustizia del Signore, E i suoi giudicii, con Israele.
21Et vidit principatum suum, quod in parte sua doctor esset repositus: qui fuit cum principibus populi, et fecit justitias Domini, et judicium suum cum Israël.]
22Poi disse di DAN: Dan è come un leoncello Che salta di Basan.
22Dan quoque ait: [Dan catulus leonis, fluet largiter de Basan.]
23Poi disse di NEFTALI: Neftali è sazio di benevolenza, E ripieno della benedizione del Signore; Tu avrai possessione dall'Occidente, e dal Mezzodì.
23Et Nephthali dixit: [Nephthali abundantia perfruetur, et plenus erit benedictionibus Domini: mare et meridiem possidebit.]
24Poi disse di ASER: Aser sarà benedetto in figliuoli; Egli sarà l'aggradevole fra i suoi fratelli, E tufferà il suo piè nell'olio.
24Aser quoque ait: [Benedictus in filiis Aser, sit placens fratribus suis, et tingat in oleo pedem suum:
25I tuoi calzari saranno ferro e rame; E la tua forza durerà quanto i tuoi giorni.
25ferrum et æs calceamentum ejus. Sicut dies juventutis tuæ, ita et senectus tua.
26O Iesurun, ei non v'è niuno pari a Dio, Ch'è portato, come sopra un carro, Sopra i cieli in tuo aiuto, E nella sua altezza sopra le nuvole,
26Non est deus alius ut Deus rectissimi, ascensor cæli, auxiliator tuus. Magnificentia ejus discurrunt nubes,
27Che son l'abitacolo dell'eterno Dio, E di sotto son le braccia eterne. Egli ha scacciato d'innanzi a te il nemico; E ha detto: Distruggi.
27habitaculum ejus sursum, et subter brachia sempiterna ejiciet a facie tua inimicum, dicetque: Conterere.
28Laonde Israele abiterà da parte in sicurtà; L'occhio di Giacobbe sarà verso un paese di frumento e di mosto; I suoi cieli eziandio stilleranno la rugiada.
28Habitabit Israël confidenter, et solus. Oculus Jacob in terra frumenti et vini, cælique caligabunt rore.
29Beato te, Israele. Quale è il popolo pari a te, Salvato dal Signore, Ch'è lo scudo della tua salvezza, E la spada della tua altezza? Laonde i tuoi nemici s'infingeranno inverso te, E tu calcherai i loro alti luoghi.
29Beatus es tu, Israël: quis similis tui, popule, qui salvaris in Domino? Scutum auxilii tui, et gladius gloriæ tuæ: negabunt te inimici tui, et tu eorum colla calcabis.]
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