Epistola Di S. Paolo A' Colossesi 4
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1PERSEVERATE nell'orazione, vegliando in essa con ringraziamento.
1Domini, quod justum est et æquum, servis præstate: scientes quod et vos Dominum habetis in cælo.
2Pregando insieme ancora per noi, acciocchè Iddio apra eziandio a noi la porta della parola, per annunziare il misterio di Cristo, per lo quale anche sono prigione;
2Orationi instate, vigilantes in ea in gratiarum actione:
3acciocchè io lo manifesti, come mi convien parlare.
3orantes simul et pro nobis, ut Deus aperiat nobis ostium sermonis ad loquendum mysterium Christi (propter quod etiam vinctus sum),
4Procedete con sapienza inverso quei di fuori; ricomperando il tempo.
4ut manifestem illud ita ut oportet me loqui.
5Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale; per sapere come vi si convien rispondere a ciascuno.
5In sapientia ambulate ad eos, qui foris sunt: tempus redimentes.
6TICHICO, il caro fratello, e fedel ministro, e mio conservo nel Signore, vi farà assapere tutto lo stato mio.
6Sermo vester semper in gratia sale sit conditus, ut sciatis quomodo oporteat vos unicuique respondere.
7Il quale io ho mandato a voi a questo stesso fine, acciocchè sappia lo stato vostro, e consoli i cuori vostri,
7Quæ circa me sunt, omnia vobis nota faciet Tychicus, carissimus frater, et fidelis minister, et conservus in Domino:
8insieme col fedele, e caro fratello Onesimo, il quale è de' vostri; essi vi faranno assaper tutte le cose di qua.
8quem misi ad vos ad hoc ipsum, ut cognoscat quæ circa vos sunt, et consoletur corda vestra,
9Aristarco, prigione meco, vi saluta; così ancora Marco, il cugino di Barnaba; intorno al quale avete ricevuto ordine; se viene a voi, accoglietelo.
9cum Onesimo carissimo, et fideli fratre, qui ex vobis est. Omnia, quæ hic aguntur, nota facient vobis.
10E Gesù, detto Giusto, i quali son della circoncisione; questi soli son gli operai nell'opera del regno di Dio, i quali mi sono stati di conforto.
10Salutat vos Aristarchus concaptivus meus, et Marcus consobrinus Barnabæ, de quo accepistis mandata: si venerit ad vos, excipite illum:
11Epafra, che è de' vostri, servo di Cristo, vi saluta; combattendo sempre per voi nelle orazioni, acciocchè stiate fermi, perfetti, e compiuti in tutta la volontà di Dio.
11et Jesus, qui dicitur Justus: qui sunt ex circumcisione: hi soli sunt adjutores mei in regno Dei, qui mihi fuerunt solatio.
12Perciocchè io gli rendo testimonianza, ch'egli ha un gran zelo per voi, e per quelli che sono in Laodicea, e per quelli che sono in Ierapoli.
12Salutat vos Epaphras, qui ex vobis est, servus Christi Jesu, semper sollicitus pro vobis in orationibus, ut stetis perfecti, et pleni in omni voluntate Dei.
13Il diletto Luca, il medico, e Dema, vi salutano.
13Testimonium enim illi perhibeo quod habet multum laborem pro vobis, et pro iis qui sunt Laodiciæ, et qui Hierapoli.
14Salutate i fratelli che sono in Laodicea, e Ninfa, e la chiesa che è in casa sua.
14Salutat vos Lucas, medicus carissimus, et Demas.
15E quando quest'epistola sarà stata letta fra voi, fate che sia ancor letta nella chiesa de' Laodicesi; e che ancora voi leggiate quella che vi sarà mandata da Laodicea.
15Salutate fratres, qui sunt Laodiciæ, et Nympham, et quæ in domo ejus est, ecclesiam.
16E dite ad Archippo: Guarda al ministerio che tu hai ricevuto nel Signore, acciocchè tu l'adempia.
16Et cum lecta fuerit apud vos epistola hæc, facite ut et in Laodicensium ecclesia legatur: et eam, quæ Laodicensium est, vos legatis.
17Il saluto, scritto di mano propria di me Paolo. Ricordatevi de' miei legami. La grazia sia con voi. Amen.
17Et dicite Archippo: Vide ministerium, quod accepisti in Domino, ut illud impleas.
no verse 18 in this text
18Salutatio, mea manu Pauli. Memores estote vinculorum meorum. Gratia vobiscum. Amen.
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