I Re 10
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1ORA la regina di Seba, avendo intesa la fama di Salomone nel Nome del Signore, venne per far prova di lui con enimmi.
1Sed et regina Saba, audita fama Salomonis in nomine Domini, venit tentare eum in ænigmatibus.
2Ed entrò in Gerusalemme con un grandissimo seguito e con cammelli carichi di aromati, e con grandissima quantità d'oro, e di pietre preziose; e venne a Salomone, e parlò con lui di tutto ciò ch'ella avea nel cuore.
2Et ingressa Jerusalem multo cum comitatu et divitiis, camelis portantibus aromata, et aurum infinitum nimis, et gemmas pretiosas, venit ad regem Salomonem, et locuta est ei universa quæ habebat in corde suo.
3E Salomone le dichiarò tutto quello ch'ella propose; ei non vi fu cosa alcuna occulta al re, ch'egli non le dichiarasse.
3Et docuit eam Salomon omnia verba quæ proposuerat: non fuit sermo qui regem posset latere, et non responderet ei.
4Laonde le regina di Seba, veggendo tutta la sapienza di Salomone, e la casa ch'egli avea edificata;
4Videns autem regina Saba omnem sapientiam Salomonis, et domum quam ædificaverat,
5e le vivande della sua tavola, e le stanze de' suoi servitori, e l'ordine del servire de' suoi ministri, e i lor vestimenti, e i suoi coppieri, e gli olocausti ch'egli offeriva nella Casa del Signore, svenne tutta.
5et cibos mensæ ejus, et habitacula servorum, et ordines ministrantium, vestesque eorum, et pincernas, et holocausta quæ offerebat in domo Domini: non habebat ultra spiritum.
6E disse al re: Ciò che io avea inteso nel mio paese de' fatti tuoi, e della tua sapienza, era ben la verità.
6Dixitque ad regem: Verus est sermo quem audivi in terra mea
7Ma io non credeva quello che se ne diceva, finchè io non son venuta, e che gli occhi miei non l'hanno veduto; ora ecco, non me n'era stata rapportata la metà; tu sopravanzi in sapienza ed in eccellenza la fama che io ne avea intesa.
7super sermonibus tuis, et super sapientia tua: et non credebam narrantibus mihi, donec ipsa veni, et vidi oculis meis, et probavi quod media pars mihi nuntiata non fuerit: major est sapientia et opera tua, quam rumor quem audivi.
8Beati gli uomini tuoi; beati questi tuoi servitori, che stanno del continuo davanti a te, che odono la tua sapienza.
8Beati viri tui, et beati servi tui, qui stant coram te semper, et audiunt sapientiam tuam.
9Sia benedetto il Signore Iddio tuo, il quale ti ha gradito, per metterti sopra il trono d'Israele, per l'amor che il Signore porta in eterno ad Israele; e ti ha costituito re, per far ragione e giustizia.
9Sit Dominus Deus tuus benedictus, cui complacuisti, et posuit te super thronum Israël, eo quod dilexerit Dominus Israël in sempiternum, et constituit te regem ut faceres judicium et justitiam.
10Poi ella donò al re centoventi talenti d'oro, e gran quantità d'aromati, e di pietre preziose. Mai più non vennero cotali aromati, in gran quantità, come la regina di Seba ne donò al re Salomone.
10Dedit ergo regi centum viginti talenta auri, et aromata multa nimis, et gemmas pretiosas: non sunt allata ultra aromata tam multa, quam ea quæ dedit regina Saba regi Salomoni.
11(Il navilio di Hiram, che portava d'Ofir dell'oro, portò anche d'Ofir del legno d'Almugghim, in gran quantità, e delle pietre preziose;
11(Sed et classis Hiram, quæ portabat aurum de Ophir, attulit ex Ophir ligna thyina multa nimis, et gemmas pretiosas.
12ed il re fece di quel legno d'Almugghim delle sponde alla Casa del Signore, ed alla casa reale, e delle cetere, e de' salteri per li cantori; tal legno d'Almugghim non era mai più venuto, e mai più, fino a quel giorno, non era stato veduto.)
12Fecitque rex de lignis thyinis fulcra domus Domini et domus regiæ, et citharas lyrasque cantoribus: non sunt allata hujuscemodi ligna thyina, neque visa usque in præsentem diem.)
13Il re Salomone altresì donò alla regina di Seba tutto ciò ch'ella ebbe a grado, e che gli chiese; oltre a quello che le donò secondo il poter del re. Poi ella si rimise in cammino; e, co' suoi servitori, se ne andò al suo paese.
13Rex autem Salomon dedit reginæ Saba omnia quæ voluit et petivit ab eo, exceptis his quæ ultro obtulerat ei munere regio. Quæ reversa est, et abiit in terram suam cum servis suis.
14ORA il peso dell'oro, che veniva ogni anno a Salomone, era di seicensessantasei talenti d'oro;
14Erat autem pondus auri quod afferebatur Salomoni per annos singulos, sexcentorum sexaginta sex talentorum auri,
15oltre a quello che traeva da' gabellieri, e dal traffico de' mercatanti di spezierie, e da tutti i re dell'Arabia, e da' principali signori del paese.
15excepto eo quod afferebant viri qui super vectigalia erant, et negotiatores, universique scruta vendentes, et omnes reges Arabiæ, ducesque terræ.
16Onde il re Salomone fece fare dugento pavesi d'oro battuto, in ciascuno de' quali impiegò siecento sicli d'oro;
16Fecit quoque rex Salomon ducenta scuta de auro purissimo: sexcentos auri siclos dedit in laminas scuti unius.
17e trecento scudi d'oro battuto, in ciascuno de' quali impiegò tre mine d'oro. E il re li mise nella casa del bosco del Libano.
17Et trecentas peltas ex auro probato: trecentæ minæ auri unam peltam vestiebant: posuitque eas rex in domo saltus Libani.
18Il re fece, oltre a ciò, un gran trono d'avorio, il quale egli coperse d'oro fino.
18Fecit etiam rex Salomon thronum de ebore grandem: et vestivit eum auro fulvo nimis,
19Quel trono avea sei gradi, e la parte disopra di esso era rotonda di dietro, e nel luogo del seggio v'erano degli appoggiatoi, di qua e di là, e due leoni erano posti presso di quegli appoggiatoi.
19qui habebat sex gradus: et summitas throni rotunda erat in parte posteriori: et duæ manus hinc atque inde tenentes sedile: et duo leones stabant juxta manus singulas.
20V'erano eziandio dodici leoni, posti quivi sopra i sei gradi, di qua e di là. Niun tale trono fu giammai fatto in alcun regno.
20Et duodecim leunculi stantes super sex gradus hinc atque inde: non est factum tale opus in universis regnis.
21E tutti i vasellamenti della credenza del re Salomone erano d'oro; parimente tutti i vasellamenti della casa del Bosco del Libano erano d'oro fino; nulla era d'argento; l'argento non era in alcuna stima al tempo di Salomone.
21Sed et omnia vasa quibus potabat rex Salomon, erant aurea: et universa supellex domus saltus Libani de auro purissimo: non erat argentum, nec alicujus pretii putabatur in diebus Salomonis,
22Perciocchè il re avea il navilio di Tarsis nel mare, insieme col navilio di Hiram. Il navilio di Tarsis veniva di tre in tre anni una volta, portando oro ed argento, avorio, e scimmie, e pappagalli.
22quia classis regis per mare cum classe Hiram semel per tres annos ibat in Tharsis, deferens inde aurum, et argentum, et dentes elephantorum, et simias, et pavos.
23Così il re Salomone fu, in ricchezze ed in sapienza, il più grande di tutti i re della terra.
23Magnificatus est ergo rex Salomon super omnes reges terræ divitiis et sapientia.
24E tutta la terra ricercava di veder Salomone, per intender la sua sapienza, la quale Iddio gli avea messa nel cuore.
24Et universa terra desiderabat vultum Salomonis, ut audiret sapientiam ejus, quam dederat Deus in corde ejus.
25E ciascuno gli portava anno per anno il suo presente, vasellamenti d'oro, e vasellamenti d'argento, e vestimenti, ed arme, ed aromati, e cavalli, e muli.
25Et singuli deferebant ei munera, vasa argentea et aurea, vestes et arma bellica, aromata quoque, et equos et mulos per annos singulos.
26E Salomone adunò carri e cavalieri; ed ebbe mille quattrocento carri, e dodicimila cavalieri, i quali egli stanziò per le città ordinate per li carri, ed appresso di sè in Gerusalemme.
26Congregavitque Salomon currus et equites, et facti sunt ei mille quadringenti currus, et duodecim millia equitum: et disposuit eos per civitates munitas, et cum rege in Jerusalem.
27Ed il re fece che l'argento era in Gerusalemme in quantità come le pietre; ed i cedri come i sicomori che son per la campagna.
27Fecitque ut tanta esset abundantia argenti in Jerusalem, quanta et lapidum: et cedrorum præbuit multitudinem quasi sycomoros quæ nascuntur in campestribus.
28Ora, quant'è alla tratta de' cavalli, e del filo che Salomone avea di Egitto, i fattori del re prendevano il filo a certo prezzo.
28Et educebantur equi Salomoni de Ægypto, et de Coa. Negotiatores enim regis emebant de Coa, et statuto pretio perducebant.
29E due coppie di cavalli erano comperate e tratte fuor di Egitto per seicento sicli d'argento, e ciascun cavallo per cencinquanta. Così, per le mani di que' fattori , se ne traeva fuori per tutti i re degli Hittei, e per i re della Siria.
29Egrediebatur autem quadriga ex Ægypto sexcentis siclis argenti, et equus centum quinquaginta. Atque in hunc modum cuncti reges Hethæorum et Syriæ equos venundabant.
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