I Re
Chapter 18
Diodati Bibbia 1885
vs Clementine Vulgate…
Aa
Text size
Line width
Verse numbers

I Re 18

Diodati Bibbia 1885
Clementine Vulgate, 1598
1E MOLTO tempo appresso, la parola del Signore fu indirizzata ad Elia, nell'anno terzo, dicendo: Va', mostrati ad Achab, ed io manderò della pioggia sopra il paese.
1Post dies multos factum est verbum Domini ad Eliam, in anno tertio, dicens: Vade, et ostende te Achab, ut dem pluviam super faciem terræ.
2Elia dunque andò per mostrarsi ad Achab.
2Ivit ergo Elias, ut ostenderet se Achab: erat autem fames vehemens in Samaria.
3Or la fame era grave in Samaria. Ed Achab chiamò Abdia, ch' era suo mastro di casa (or Abdia temeva grandemente il Signore;
3Vocavitque Achab Abdiam dispensatorem domus suæ: Abdias autem timebat Dominum valde.
4e quando Izebel distruggeva i profeti del Signore, Abdia prese cento profeti, e li nascose, cinquanta in una spelonca, e cinquanta in un'altra, e li nudrì di pane e d'acqua);
4Nam cum interficeret Jezabel prophetas Domini, tulit ille centum prophetas, et abscondit eos quinquagenos et quinquagenos in speluncis, et pavit eos pane et aqua.
5ed Achab disse ad Abdia: Va' per lo paese, a tutte le fonti dell'acque, ed a tutti i torrenti; forse troveremo dell'erba, e conserveremo in vita i cavalli ed i muli; e non lasceremo che il paese divenga deserto di bestie.
5Dixit ergo Achab ad Abdiam: Vade in terram ad universos fontes aquarum, et in cunctas valles, si forte possimus invenire herbam, et salvare equos et mulos, et non penitus jumenta intereant.
6Spartirono adunque fra loro il paese, per andare attorno per esso; Achab andò per un cammino da parte, e Abdia per un altro cammino da parte.
6Diviseruntque sibi regiones ut circuirent eas: Achab ibat per viam unam, et Abdias per viam alteram seorsum.
7E mentre Abdia era per cammino, ecco, Elia gli venne incontro. E Abdia , riconosciutolo, si gittò in terra sopra la sua faccia, e disse: Sei tu desso, Elia, mio signore?
7Cumque esset Abdias in via, Elias occurrit ei: qui cum cognovisset eum, cecidit super faciem suam, et ait: Num tu es, domine mi, Elias?
8Ed egli gli rispose: Sì, sono. Va', di' al tuo signore: Ecco Elia.
8Cui ille respondit: Ego. Vade, et dic domino tuo: Adest Elias.
9Ma egli disse: Qual peccato ho io commesso, che tu voglia dare il tuo servitore nelle mani di Achab, per farmi morire?
9Et ille: Quid peccavi, inquit, quoniam tradis me servum tuum in manu Achab, ut interficiat me?
10Come il Signore Iddio tuo vive, non v'è nazione, nè regno, dove il mio signore non abbia mandato a cercarti; ma è stato detto che tu non v'eri ; anzi ha scongiurato il regno e la nazione, per sapere se niuno ti avea trovato.
10Vivit Dominus Deus tuus, quia non est gens aut regnum quo non miserit dominus meus te requirens: et respondentibus cunctis: Non est hic: adjuravit regna singula et gentes, eo quod minime reperireris.
11E ora tu dici: Va', di' al tuo signore: Ecco Elia.
11Et nunc tu dicis mihi: Vade, et dic domino tuo: Adest Elias.
12Ed avverrà che, quando io sarò partito d'appresso a te, lo Spirito del Signore ti trasporterà in qualche luogo che io non saprò, e quando io sarò venuto ad Achab, per rapportargli questo , egli, non trovandoti, mi ucciderà; e pure il tuo servitore teme il Signore dalla sua giovanezza.
12Cumque recessero a te, spiritus Domini asportabit te in locum quem ego ignoro: et ingressus nuntiabo Achab, et non inveniens te, interficiet me: servus autem tuus timet Dominum ab infantia sua.
13Non è egli stato dichiarato al mio signore ciò che io feci, quando Izebel uccideva i profeti del Signore? come io ne nascosi cento, cinquanta in una spelonca, e cinquanta in un'altra, e li nudrii di pane e d'acqua?
13Numquid non indicatum est tibi domino meo quid fecerim cum interficeret Jezabel prophetas Domini, quod absconderim de prophetis Domini centum viros, quinquagenos et quinquagenos, in speluncis, et paverim eos pane et aqua?
14E ora tu dici: Va', di' al tuo signore: Ecco Elia; onde egli mi ucciderà.
14et nunc tu dicis: Vade, et dic domino tuo: Adest Elias: ut interficiat me?
15Ma Elia disse: Come il Signore degli eserciti, al quale io ministro, vive, oggi io mi mostrerò ad Achab.
15Et dixit Elias: Vivit Dominus exercituum, ante cujus vultum sto, quia hodie apparebo ei.
16Abdia adunque andò ad incontrare Achab, e gli rapportò la cosa . Ed Achab andò ad incontrare Elia.
16Abiit ergo Abdias in occursum Achab, et indicavit ei: venitque Achab in occursum Eliæ.
17E come Achab ebbe veduto Elia, gli disse: Sei tu qui , tu, che conturbi Israele?
17Et cum vidisset eum, ait: Tune es ille, qui conturbas Israël?
18Ma egli disse: Io non ho conturbato Israele; anzi tu, e la casa di tuo padre, l'avete conturbato , avendo voi lasciati i comandamenti del Signore, ed essendo tu andato dietro a' Baali.
18Et ille ait: Non ego turbavi Israël, sed tu, et domus patris tui, qui dereliquistis mandata Domini, et secuti estis Baalim.
19Ma ora, manda a far adunare appresso di me, in sul monte Carmel, tutto Israele, insieme co' quattrocencinquanta profeti di Baal, e i quattrocento profeti del bosco, che mangiano alla tavola d'Izebel.
19Verumtamen nunc mitte, et congrega ad me universum Israël in monte Carmeli, et prophetas Baal quadringentos quinquaginta, prophetasque lucorum quadringentos, qui comedunt de mensa Jezabel.
20E Achab mandò a tutti i figliuoli d'Israele, e adunò que' profeti in sul monte Carmel.
20Misit Achab ad omnes filios Israël, et congregavit prophetas in monte Carmeli.
21Allora Elia si accostò a tutto il popolo, e disse: Infino a quando zoppicherete de' due lati? Se il Signore è Dio , seguitatelo; se altresì Baal è Dio , seguitate lui. Ma il popolo non gli rispose nulla.
21Accedens autem Elias ad omnem populum, ait: Usquequo claudicatis in duas partes? si Dominus est Deus, sequimini eum: si autem Baal, sequimini illum. Et non respondit ei populus verbum.
22Ed Elia disse al popolo: Io son restato solo profeta del Signore, ed i profeti di Baal sono quattrocencinquant'uomini.
22Et ait rursus Elias ad populum: Ego remansi propheta Domini solus: prophetæ autem Baal quadringenti et quinquaginta viri sunt.
23Or sienci dati due giovenchi, ed eleggansene essi uno, e taglinlo a pezzi, e ponganlo sopra delle legne, senza metter vi fuoco; io altresì appresterò l'altro giovenco, e lo porrò sopra delle legne, e non vi metterò fuoco.
23Dentur nobis duo boves, et illi eligant sibi bovem unum, et in frusta cædentes ponant super ligna, ignem autem non supponant: et ego faciam bovem alterum, et imponam super ligna, ignem autem non supponam.
24Poi invocate il nome de' vostri dii; ed io invocherò il Nome del Signore. E quel dio che risponderà per fuoco, sia Iddio. E tutto il popolo rispose, e disse: Ben dici.
24Invocate nomina deorum vestrorum, et ego invocabo nomen Domini mei: et Deus qui exaudierit per ignem, ipse sit Deus. Respondens omnis populus ait: Optima propositio.
25Ed Elia disse a' profeti di Baal: Sceglietevi uno de' giovenchi, e apprestate lo i primi; perciocchè voi siete in maggior numero; e invocate il nome de' vostri dii, ma non vi mettete fuoco.
25Dixit ergo Elias prophetis Baal: Eligite vobis bovem unum, et facite primi, quia vos plures estis: et invocate nomina deorum vestrorum, ignemque non supponatis.
26Essi adunque presero il giovenco ch'egli diede loro, e l 'apprestarono; poi invocarono il nome di Baal, dalla mattina infino a mezzodì, dicendo: O Baal, rispondici. Ma non v'era nè voce, nè chi rispondesse; ed essi saltavano intorno all'altare che aveano fatto.
26Qui cum tulissent bovem quem dederat eis, fecerunt: et invocabant nomen Baal de mane usque ad meridiem, dicentes: Baal, exaudi nos. Et non erat vox, nec qui responderet: transiliebantque altare quod fecerant.
27E in sul mezzodì Elia li beffava, e diceva: Gridate con gran voce, poichè egli è dio; perciocchè egli è in alcun ragionamento, o in procaccio di qualche cosa, o in viaggio; forse anche dorme, e si risveglierà.
27Cumque esset jam meridies, illudebat illis Elias, dicens: Clamate voce majore: deus enim est, et forsitan loquitur, aut in diversorio est, aut in itinere, aut certe dormit, ut excitetur.
28Essi adunque gridavano con gran voce, e si facevano delle talgliature, secondo il lor costume, con coltelli, e con lancette, fino a spandersi il sangue addosso.
28Clamabant ergo voce magna, et incidebant se juxta ritum suum cultris et lanceolis, donec perfunderentur sanguine.
29E quando il mezzodì fu passato, ed essi ebbero profetizzato fino all'ora che si offerisce l'offerta, non essendovi nè voce, nè chi rispondesse, nè chi attendesse a ciò che facevano ,
29Postquam autem transiit meridies, et illis prophetantibus venerat tempus quo sacrificium offerri solet, nec audiebatur vox, nec aliquis respondebat, nec attendebat orantes,
30Elia disse a tutto il popolo: Accostatevi a me. E tutto il popolo si accostò a lui. Ed egli racconciò l'altare del Signore ch'era stato disfatto.
30dixit Elias omni populo: Venite ad me. Et accedente ad se populo, curavit altare Domini quod destructum fuerat.
31Poi Elia prese dodici pietre, secondo il numero delle tribù dei figliuoli di Giacobbe, al quale il Signore avea detto: Il tuo nome sarà Israele.
31Et tulit duodecim lapides juxta numerum tribuum filiorum Jacob, ad quem factus est sermo Domini, dicens: Israël erit nomen tuum.
32E di quelle pietre edificò un altare al Nome del Signore, e fece d'intorno all'altare un condotto della capacità d'intorno a due staia di semenza.
32Et ædificavit de lapidibus altare in nomine Domini: fecitque aquæductum, quasi per duas aratiunculas in circuitu altaris,
33Poi ordinò le legne, e tagliò il giovenco a pezzi, e lo mise sopra le legne.
33et composuit ligna: divisitque per membra bovem, et posuit super ligna,
34E disse: empiete quattro vasi d'acqua, e spandetela sopra l'olocausto, e sopra le legne. Poi disse: Fatelo la seconda volta. Ed essi lo fecero la seconda volta. Poi disse: Fatelo la terza volta. Ed essi lo fecero la terza volta;
34et ait: Implete quatuor hydrias aqua, et fundite super holocaustum et super ligna. Rursumque dixit: Etiam secundo hoc facite. Qui cum fecissent secundo, ait: Etiam tertio idipsum facite. Feceruntque tertio,
35talchè l'acqua andava intorno all'altare, ed anche empiè il condotto.
35et currebant aquæ circum altare, et fossa aquæductus repleta est.
36E in su l'ora che si offerisce l'offerta, il profeta Elia si accostò, e disse: Signore Iddio d'Abrahamo, d'Isacco, e d'Israele, conoscasi oggi che tu sei Dio in Israele, e che io son tuo servitore, e che per la tua parola io ho fatte tutte queste cose.
36Cumque jam tempus esset ut offerretur holocaustum, accedens Elias propheta ait: Domine Deus Abraham, et Isaac, et Israël, ostende hodie quia tu es Deus Israël, et ego servus tuus, et juxta præceptum tuum feci omnia verba hæc.
37Rispondimi, Signore, rispondimi; acciocchè questo popolo conosca che tu, Signore, sei l'Iddio, e che tu hai rivolto il cuor loro indietro.
37Exaudi me, Domine, exaudi me: ut discat populus iste quia tu es Dominus Deus, et tu convertisti cor eorum iterum.
38Allora cadde fuoco del Signore, e consumò l'olocausto, e le legne, e le pietre, e la polvere, e lambì l'acqua che era nel condotto.
38Cecidit autem ignis Domini, et voravit holocaustum, et ligna, et lapides, pulverem quoque, et aquam quæ erat in aquæductu lambens.
39E tutto il popolo, avendo ciò veduto, cadde sopra la sua faccia, e disse: Il Signore è l'Iddio, il Signore è l'Iddio.
39Quod cum vidisset omnis populus, cecidit in faciem suam, et ait: Dominus ipse est Deus, Dominus ipse est Deus.
40Ed Elia disse loro: Prendete i profeti di Baal, non iscampine alcuno. Ed essi li presero. Ed Elia li fece scendere al torrente Chison, e quivi li scannò.
40Dixitque Elias ad eos: Apprehendite prophetas Baal, et ne unus quidem effugiat ex eis. Quos cum apprehendissent, duxit eos Elias ad torrentem Cison, et interfecit eos ibi.
41Allora Elia disse ad Achab: Sali, mangia, e bevi; perciocchè, ecco il suon d'un romor di pioggia. Ed Achab salì per mangiare e per bere.
41Et ait Elias ad Achab: Ascende, comede, et bibe, quia sonus multæ pluviæ est.
42Ed Elia salì in su la sommità di Carmel; ed inchinatosi a terra, mise la faccia fra le ginocchia;
42Ascendit Achab ut comederet et biberet: Elias autem ascendit in verticem Carmeli, et pronus in terram posuit faciem suam inter genua sua,
43e disse al suo servitore: Deh! sali, e riguarda verso il mare. Ed egli salì, e riguardò, e disse: Ei non vi è nulla. Ed Elia disse: Ritornavi fino a sette volte.
43et dixit ad puerum suum: Ascende, et prospice contra mare. Qui cum ascendisset, et contemplatus esset, ait: Non est quidquam. Et rursum ait illi: Revertere septem vicibus.
44Ed alla settima volta il servitore disse: Ecco, una piccola nuvola, come la palma della mano d'un uomo, sale dal mare. Ed Elia disse: Va', di' ad Achab: Metti i cavalli al carro , e scendi, chè la pioggia non ti arresti.
44In septima autem vice, ecce nubecula parva quasi vestigium hominis ascendebat de mari. Qui ait: Ascende, et dic Achab: Junge currum tuum et descende, ne occupet te pluvia.
45Ed a poco a poco il cielo si oscurò di nuvoli e di vento, e vi fu una gran pioggia. E Achab montò sopra il suo carro, e se ne andò in Izreel.
45Cumque se verteret huc atque illuc, ecce cæli contenebrati sunt, et nubes, et ventus, et facta est pluvia grandis. Ascendens itaque Achab, abiit in Jezrahel:
46E la mano del Signore fu sopra Elia; ed egli si cinse i lombi, e corse davanti ad Achab, fino all'entrata d'Izreel.
46et manus Domini facta est super Eliam, accinctisque lumbis currebat ante Achab, donec veniret in Jezrahel.

Tip: use the ← and → keys to turn chapters.