Corinthios Ii
Chapter 3

Corinthios Ii

Clementine Vulgate, 1598
vs Diodati Bibbia 1885
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Corinthios Ii 3

Clementine Vulgate, 1598
Diodati Bibbia 1885
1Incipimus iterum nosmetipsos commendare? aut numquid egemus (sicut quidam) commendatitiis epistolis ad vos, aut ex vobis?
1Cominciamo noi di nuovo a raccomandar noi stessi? ovvero, abbiam noi bisogno, come alcuni, di lettere raccomandatorie a voi, o di raccomandatorie da voi?
2Epistola nostra vos estis, scripta in cordibus nostris, quæ scitur, et legitur ab omnibus hominibus:
2Voi siete la nostra lettera, scritta ne' cuori nostri, intesa e letta da tutti gli uomini;
3manifestati quod epistola estis Christi, ministrata a nobis, et scripta non atramento, sed Spiritu Dei vivi: non in tabulis lapideis, sed in tabulis cordis carnalibus.
3essendo manifesto che voi siete la lettera di Cristo, amministrata da noi; scritta, non con inchiostro, ma con lo Spirito dell'Iddio vivente; non in tavole di pietra, ma nelle tavole di carne del cuore.
4Fiduciam autem talem habemus per Christum ad Deum:
4Or una tal confidanza abbiamo noi per Cristo presso Iddio.
5non quod sufficientes simus cogitare aliquid a nobis, quasi ex nobis: sed sufficientia nostra ex Deo est:
5Non già che siamo da noi stessi sufficienti pure a pensar cosa alcuna, come da noi stessi; ma la nostra sufficienza è da Dio;
6qui et idoneos nos fecit ministros novi testamenti: non littera, sed Spiritu: littera enim occidit, Spiritus autem vivificat.
6il quale ancora ci ha resi sufficienti ad esser ministri del nuovo patto, non di lettera, ma di spirito; poichè la lettera uccide, ma lo spirito vivifica.
7Quod si ministratio mortis litteris deformata in lapidibus fuit in gloria, ita ut non possent intendere filii Israël in faciem Moysi propter gloriam vultus ejus, quæ evacuatur:
7Ora, se il ministerio della morte, che non era se non in lettere, scolpito in pietre, fu glorioso, talchè i figliuoli d'Israele non potevano riguardar fiso nel volto di Mosè, per la gloria del suo volto (la qual però dovea essere annullata),
8quomodo non magis ministratio Spiritus erit in gloria?
8come non sarà più tosto con gloria il ministerio dello Spirito?
9Nam si ministratio damnationis gloria est: multo magis abundat ministerium justitiæ in gloria.
9Perciocchè, se il ministerio della condannazione fu con gloria, molto più abbonderà in gloria il ministerio della giustizia.
10Nam nec glorificatum est, quod claruit in hac parte, propter excellentem gloriam.
10Per questo rispetto, ciò che fu glorificato non fu reso glorioso a cagione di questa che è gloria più eccellente.
11Si enim quod evacuatur, per gloriam est: multo magis quod manet, in gloria est.
11Perciocchè, se quel che ha da essere annullato fu per gloria; molto maggiormente ha da essere in gloria ciò che ha da durare.
12Habentes igitur talem spem, multa fiducia utimur:
12Avendo adunque questa speranza, usiamo gran libertà di parlare.
13et non sicut Moyses ponebat velamen super faciem suam, ut non intenderent filii Israël in faciem ejus, quod evacuatur,
13E non facciamo come Mosè, il quale si metteva un velo su la faccia; acciocchè i figliuoli d'Israele non riguardassero fiso nella fine di quello che avea ad essere annullato.
14sed obtusi sunt sensus eorum. Usque in hodiernum enim diem, idipsum velamen in lectione veteris testamenti manet non revelatum (quoniam in Christo evacuatur),
14Ma le lor menti son divenute stupide; poichè sino ad oggi, nella lettura del vecchio testamento, lo stesso velo dimora senza esser rimosso; il quale è annullato in Cristo.
15sed usque in hodiernum diem, cum legitur Moyses, velamen positum est super cor eorum.
15Anzi, infino al dì d'oggi, quando si legge Mosè, il velo è posto sopra il cuor loro.
16Cum autem conversus fuerit ad Dominum, auferetur velamen.
16Ma, quando Israele si sarà convertito al Signore; il velo sarà rimosso.
17Dominus autem Spiritus est: ubi autem Spiritus Domini, ibi libertas.
17Or il Signore è quello Spirito; e dove è lo Spirito del Signore, ivi è libertà.
18Nos vero omnes, revelata facie gloriam Domini speculantes, in eamdem imaginem transformamur a claritate in claritatem, tamquam a Domini Spiritu.
18E noi tutti, contemplando a faccia scoperta, come in uno specchio, la gloria del Signore, siam trasformati nella stessa immagine, di gloria, come per lo Spirito del Signore.

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